Libri dalla categoria Dolore
Il Kamasutra Illustrato
Ananga Ranga – Il Giardino Profumato
Autore/i: Autori vari
Editore: Gremese Editore
traduzione di Virginia Teodori.
pp. 156, interamente illustrato con un ricchissimo apparato di tavole a colori, Roma
Di origine diversa – indiani i primi due, arabo il terzo – e parimenti diversificati nelle intenzioni come nel linguaggio, i testi raccolti in questo volume sono posti sotto il comune denominatore dell’amore e della sessualità e rappresentano forse quanto di meglio la letteratura orientale abbia dedicato all’argomento.
Frutto di una cultura e di una tradizione tanto diverse dalle nostre, queste opere trascendono la loro pur preponderante caratteristica di letteratura erotica per costituire un’illuminante testimonianza di valori culturali e civili, e di società, filosofie e modi di vita molto lontani da quelli occidentali.
Del KAMASUTRA – certamente il più celebre e diffuso trattato di arte amatoria mai pubblicato – è stata qui privilegiata la parte che contiene l’essenza stessa del testo, e cioè la piena, completa fruizione della sessualità (kama), considerata dagli indiani uno dei tre fini dell’esistenza dell’uomo, accanto al dovere religioso e morale e alle attività della vita pratica.
Sostanzialmente simili le motivazioni dell’ARANGA-RANGA, originariamente concepito come un vero e proprio manuale per la felicità coniugale, per la conoscenza da parte della coppia di tutte le possibili tecniche erotiche, strettamente codificate e spinte sino alla soglia di un’autentica “sapienza del corpo”, intesa come condizione indispensabile per la buona riuscita del matrimonio.
Il terzo testo, IL GIARDINO PROFUMATO, che proviene dalla cultura araba dell’Africa del Nord, può invece essere considerato come un vero e proprio testo erotico, di cui ha la poesia e, a tratti, l’esuberanza” che forse difetta ai più “tecnici” manuali moderni di ars amandi. Scritta non più per coppie di amanti (come il Kamasutra) o sposi (come l’Aranga-Ranga), ma destinata ai soli uomini, l’opera dello sceicco Nefzawi certamente non sfigura se paragonata ai migliori esempi di letteratura erotica di cui è ricca anche la cultura occidentale.
Basati sulle edizioni inglesi curate nell’Ottocento da Sir Richard Burton – scrittore, esploratore e awenturiero britannico che praticamente li rivelò all’Occidente con le sue celeberrime traduzioni – questi testi vengono qui offerti al lettore italiano arricchiti da una cornice iconografica di particolare rilievo, costituita da raffinate, preziose miniature antiche, decorazioni templari, intagli e avori provenienti dalle più importanti collezioni internazionali.
Preistoria del Potere
Il fiume dispotico e la pioggia democratica
Autore/i: Pasquarelli Gianni
Editore: Rusconi
prefazione di Gianni Granzotto.
pp. 196, Milano
Chi legge questo libro non deve soffrire di vertigini. Preso per mano dall’autore, si troverà condotto sull’orlo di un precipizio di così immensa, sconfinata profondità da restarne sbigottito. E sarà invitato a sporgersi su di esso, a guardarvi dentro. Dovrà farsi forza per non cedere alla voragine. Ma ne resterà affascinato: da non staccarsene più.
Di che abisso dunque si tratta? Lo dice il titolo del libro, con il segnale di rotta verso la preistoria. Stiamo davanti al baratro di decine di migliaia di anni che furono vissuti prima di noi, alla ricerca delle tracce di questa vita. Essa si è svolta al di là d’ogni memoria d’uomo, ma“pur sempre nell’arco dell’esistenza del genere umano, cui apparteniamo; quindi della vita di uomini come noi, che come noi amarono, soffrirono, sperarono, provarono il timore e l’ardimento, la gioia e il dolore. Possiamo esplorare questo abisso del passato?
Gianni Pasquarelli con il suo libro dice di sì, e ci indica come. Va alla scoperta della preistoria tuffandosi nel tempo allo stesso modo di un esploratore che si inoltra nello spazio. È un’avventura, alla quale partecipiamo. E poichè si tratta dell’uomo è una “nostra avventura”, siamo noi stessi gli esploratori e gli esplorati…!
Seguendo il discorso di Pasquarelli – un discorso appassionato e oggettivo, ricco di fantasia e di realtà, com’è l’impasto della vita in ogni tempo lontano e vicino – gli uomini del paleolitico erano, in sostanza, felici.
Più felici di noi. Non è vero, sostiene Pasquarelli, che la loro vita fosse «brutta, bestiale e breve» come la descrive Hobbes. Breve sì, calcolata con tutto ciò che comporta anche di positivo la grande sferza della selezione naturale. Ma non animalesca, non brutta, non afflitta né triste. Nell’uomo paleolitico Pasquarelli vede piuttosto il buon selvaggio che il bestione. La vita dell’uomo, dopo che uomo è diventato, non può più essere disumana… Non tutto, naturalmente, era soffuso di felicità. Si dovevano sempre superare lotte, rischi, avventure e sventure. Non si viveva in paradiso. Ma l’esistenza aveva confini più naturali, e dimensioni più umane di quel che divenne dopo d’allora. Si lavorava meno: una ventina d’ore la settimana, spese nella caccia e nella preparazione degli attrezzi.
C’era più tempo libero. Lo si consumava in lunghe conversazioni, storie leggendarie, racconti… Non c’era il potere. Non era necessario, poiché se si è in pochi si può vivere senza potere mentre non si può prescinderne se si è in molti. Nell’età paleolitica non c’era uno stato, non c’era una classe dominante essendo tutti appartenenti alla medesima classe. Non c’era schiavitù. Tutto questo non poneva nemmeno il problema della scelta della libertà: il mondo di quell’evo lontano non poteva essere diverso da quello che era. Ci sentiamo di invidiarlo? Nel fondo del nostro animo forse sì. Ma non vorremmo, non vorremmo mai che anche per noi la risposta fosse identica: che il mondo del nostro evo, il mondo in cui viviamo, non possa essere diverso da quello che è. La lezione del libro di Pasquarelli, con la sua immagine del fiume dispotico e della pioggia democratica, è tutta qui, nella logica di centomila anni di vita dell’uomo. (Dalla Prefazione di Gianni Granzotto)
Gianni Pasquarelli, nato a Gualdo Tadino nel 1928, ha scritto per giornali e periodici. Dopo aver commentato per alcuni anni alla TV gli avvenimenti economici e sindacali, ha diretto il quotidiano «Il Popolo» ed è stato vice direttore generale della Rai. Attualmente dirige un’azienda del settore pubblico. Ha scritto: Che cos’è questo denaro? (1972); con Germano Palmieri, L’abc dell’economista pratico (1974); Catechismo economico (1975); C’è il capitalismo in Italia? (1979).
L’Italia nell’Alto Medioevo
Società e Costume – Panorama di storia sociale e tecnologia
Autore/i: Barni Gianluigi; Fasoli Gina
Editore: Utet
cura di Mario Attilio Levi.
pp. VII-800, illustrato con un ricco apparato fotografico b/n, Torino
La formula della nuova collezione propone lo studio e la conoscenza del modo di vivere civile e sociale delle passate generazioni, secondo una delle maggiori istanze della cultura contemporanea che aspira all’integrazione del «quotidiano» in una più approfondita visione storica.
I singoli volumi monografici, pur essendo presentati piacevolmente per le esigenze di curiosità e di informazione di un vasto pubblico, forniscono fatti documentati e concreti, indispensabili anche ai più severi studi degli specialisti.
Volume primo: La Grecia antica di M. A. Levi
Volume secondo: Roma antica di M. A. Levi
Volume terzo: L’Italia nell’alto Medioevo di G. L. Barni e G. Fasoli
Volume quarto: L’Italia nell’età comunale di A. Viscardi e G. L. Barni
Volume quinto: L’Italia nel Rinascimento di F. Cognasso
Volume sesto: L’Italia nel Seicento e nel Settecento di F. Valsecchi
Volume settimo: L’Italia nell’Ottocento di O. Barié
Religione Delfica
Autore/i: Lanzani Carolina
Editore: Fratelli Melita Editori
prefazione dell’autrice.
pp. 212, Genova
“L’associazione del fattore religioso al fattore politico, nella storia dell’antichità Greco-Romana, appartiene ad un ordine di studi, da noi lungamente coltivati, che ci hanno indotti ad introdurre e ad adottare, anche in corsi accademici, la espressione di Religione Politica, come denominazione di una speciale disciplina storica. Scopo del presente volume è offrire una larga sintesi della Religione Politica nel mondo Greco-Romano, in funzione di uno dei suoi centri più vitali: l’Oracolo Delfico.
A tutti è nota r importanza che gli studi Delfici presentano sotto l’aspetto archeologico ed epigrafico e come essi vadano acquistando sempre maggiore incremento e, per così dire, carattere di attualità. Insigni epigrafisti quali il Daux, la cui opera abbiamo occasione di citare nel corso della nostra trattazione, non mancano di segnalare agli studiosi la opportunità di ricostruire la storia di Delfo; sotto questo aspetto, se non ci inganniamo, la c Religione Politica. ha specialmente motivo di prendere la parola.
Crediamo necessario avvertire che l’opera nostra, pur esponendo conclusioni, dedotte dagli studi compiuti e dal vasto materiale esplorato, a cui si collega la presentazione di vari problemi e la indicazione di possibili sviluppi della materia trattata, è necessariamente opera di carattere generale, e perciò anche di introduzione e preparazione a speciali ricerche. In questo senso e sotto questo aspetto, le conviene pure il titolo di «Prolegomeni» in quanto anche potranno ad essa far seguito altri volumi, ove la materia trovi il suo svolgimento particolarmente analitico.[…]”
Piombo e Tenerezza
Sette settimane in Colombia, cavalcando il caso e le coincidenze
Autore/i: Baldoni Enzo G.
Editore: Il Saggiatore
introduzione di Giacomo Papi.
pp. 192, Milano
Nell’estate 2001 Enzo Baldoni è in Colombia per la prima volta. Il progetto è quello di intervistare il capo dei capi, il leggendario Tirofijo: il guerrigliero delle Farc (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane).
Nel suo viaggio il reporter incontra cantanti d’opera, femminielli e tossicodipendenti, conosce guerrigliere e comandanti, contadini e tassisti, descrive, appunta, fotografa, senza mai abbandonare quello sguardo divertito, curioso e partecipe che rende così speciali i suoi reportage.
Sette settimane affollate di incontri indimenticabili e grandi avventure, di tragedie e risate, di sequestri e combattenti.
C’è la Bogotà degli ultimi, dei quartieri dove la polizia ha terrore di entrare, quella degli attori di teatro e dei magistrati, e c’è il Caguàn delle Farc, dei cocaleros e dei contadini.
Baldoni racconta non soltanto le ingiustizie di un paese imprigionato da quarant’anni di guerra civile, ma anche le motivazioni che lo hanno spinto a descrivere la vita e la morte nei luoghi del mondo dove sono più violente, improvvise e quotidiane. Il diario divertente e insieme drammatico di uno straordinario scrittore. L’ultima parola, l’ultima risata, l’ultima puntualizzazione di Enzo Baldoni su Enzo Baldoni.
Enzo G. Baldoni nasce nel 1948 a Città di Castello, Perugia. Si diploma in agraria, ma nella vita fa tutt’altro. Nel 1980 fonda l’agenzia pubblicitaria Le balene colpiscono ancora. Traduce la striscia Doonesbury di Garry Trudeau. Ogni estate parte. Nel 2004 è in Iraq dove organizza due missioni umanitarie a Najaf. Viene rapito con l’amico Ghareeb, con il quale trascorre i giorni di prigionia. La notte del 26 agosto arriva in Italia la notizia della sua morte.
Guida alla Scienza per (quasi) Tutti
Autore/i: Gribbin John
Editore: Longanesi & C.
traduzione di Libero Sosio.
pp. 344, Milano
Questo libro, che spazia dalla fisica delle particelle alla chimica, alla storia geologica della Terra e alla evoluzione della vita sul nostro pianeta, all’esplorazione del sistema solare e alla vita delle stelle, per avventurarsi infine negli orizzonti sconfinati della cosmologia, introduce ai risultati più profondi e stimolanti della ricerca scientifica. L’autore traccia un panorama generale della scienza moderna, spiegando senza tecnicismi anche i concetti più complessi e presentando le nozioni più importanti delle varie scienze in maniera originale, con esempi che aiutano a capire meglio ciò di cui si parla.
Riflessioni Biblico-Liturgiche
Per ogni giorno dell’anno
Autore/i: Grossouw W.
Editore: Edizioni Paoline
prefazione dell’autore, traduzione delle Benedettine del Monastero di S. Maria di Rosano.
pp. 1008, Francavilla (Chieti)
Tra le opere più significative della spiritualità un posto di rilievo spetta a quella del Grossouw, che qui presentiamo con vera soddisfazione. Un’intera generazione di cattolici olandesi vi ha attinto a piene mani. È un libro per tutti, perchè è semplicemente un libro evangelico e paolino.
I suoi temi sono gli stessi della predicazione di Cristo, di Paolo e di Giovanni.
ripresi e commentati secondo lo svolgimento dell’anno liturgico: quali, ad esempio, il tema del regno, del tesoro, della vita eterna; quello di Dio, della paternità divina e del peccato; della fede, della preghiera, della croce, dell’imitazione di Cristo, della interiorità religiosa: della Chiesa, della carità, della zelo; dell’atteggiamento cristiano di fronte alle grandi realtà della vita, come il senso del tempo, della morte, del dolore, del lavoro.
della famiglia ecc. Tali motivi vengono sviluppati insistendo sulle disposizioni interiori del cristiano, anzichè sulle applicazioni pratiche. L’Autore dimostra una particolare predilezione per la fede, la preghiera interiore, la croce e la carità fraterna, che spoglia della patina borghese con cui spesso li oscuriamo, per riportarli al significato genuino che hanno sulla bocca di Gesù e di Paolo. La brevità con cui ne illustra i vari aspetti non nuoce alla trattazione, poichè in due pagine egli è sempre in grado di concentrare la luce e il calore che promanano da tutta la rivelazione biblica sull’argomento in questione.
Anzi, pensiamo che la ricchezza nella brevità sia un pregio dell’opera, un pregio che d’altronde si riscontra soltanto nei capolavori autentici della letteratura ascetica.
Il Talmud e le Origini Ebraiche del Cristianesimo
Gesù, Paolo e i giudeocristiani nella letteratura talmudica
Autore/i: Jaffé Dan
Editore: Editoriale Jaca Book
introduzione di Patrizio Alborghetti, premessa dell’autore, nota e traduzione dal francese di Giuseppe Regalzi.
pp. 236, Milano
Alle radici della civiltà giudaico-cristiana: I rapporti tra cultura ebraica e cristianesimo delle origini.
La letteratura talmudica è relativamente poco conosciuta nel nostro paese. Eppure lo studio – privo di ipoteche teologiche o confessionali – dei rapporti tra il giudaismo rabbinico e il cristianesimo primitivo è particolarmente interessante per comprendere le origini religiose del mondo occidentale, la cui civiltà viene oggi così spesso definita «giudaico-cristiana».
Dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C., il giudaismo ha conosciuto dei mutamenti profondi e travagliati. I Saggi, gli autori del Talmud, si sono confrontati con altri ebrei, in particolare con quelli che seguivano gli insegnamenti di Gesù, con Gesù stesso e con Paolo di Tarso. Le vicende di questo incontro costituiscono l’oggetto di questo volume. Nell’ultimo capitolo sono passati in rassegna alcuni storici ebrei moderni e contemporanei e la loro visione di Gesù.
Grazie all’uso delle fonti originali, l’autore consente ai lettori di raggiungere una comprensione migliore di quest’epoca complessa, in cui il giudaismo e il cristianesimo hanno cominciato a differenziarsi, e in cui si sono avviati movimenti e meccanismi che hanno pesato sul corso successivo della storia.
Roma Antica
Società e Costume – Panorama di storia sociale e tecnologia
Autore/i: Levi Mario Attilio
Editore: Utet
premessa e cura dell’autore.
pp. XII-908, illustrato con un ricco apparato fotografico b/n, Torino
La formula della nuova collezione propone lo studio e la conoscenza del modo di vivere civile e sociale delle passate generazioni, secondo una delle maggiori istanze della cultura contemporanea che aspira all’integrazione del «quotidiano» in una più approfondita visione storica.
I singoli volumi monografici, pur essendo presentati piacevolmente per le esigenze di curiosità e di informazione di un vasto pubblico, forniscono fatti documentati e concreti, indispensabili anche ai più severi studi degli specialisti.
Volume primo: La Grecia antica di M. A. Levi
Volume secondo: Roma antica di M. A. Levi
Volume terzo: L’Italia nell’alto Medioevo di G. L. Barni e G. Fasoli
Volume quarto: L’Italia nell’età comunale di A. Viscardi e G. L. Barni
Volume quinto: L’Italia nel Rinascimento di F. Cognasso
Volume sesto: L’Italia nel Seicento e nel Settecento di F. Valsecchi
Volume settimo: L’Italia nell’Ottocento di O. Barié
La Grecia Antica
Società e Costume – Panorama di storia sociale e tecnologia
Autore/i: Levi Mario Attilio
Editore: Utet
premessa e cura dell’autore.
pp. IX-848, illustrato con un ricco apparato fotografico b/n, Torino
La formula della nuova collezione propone lo studio e la conoscenza del modo di vivere civile e sociale delle passate generazioni, secondo una delle maggiori istanze della cultura contemporanea che aspira all’integrazione del «quotidiano» in una più approfondita visione storica.
I singoli volumi monografici, pur essendo presentati piacevolmente per le esigenze di curiosità e di informazione di un vasto pubblico, forniscono fatti documentati e concreti, indispensabili anche ai più severi studi degli specialisti.
Volume primo: La Grecia antica di M. A. Levi
Volume secondo: Roma antica di M. A. Levi
Volume terzo: L’Italia nell’alto Medioevo di G. L. Barni e G. Fasoli
Volume quarto: L’Italia nell’età comunale di A. Viscardi e G. L. Barni
Volume quinto: L’Italia nel Rinascimento di F. Cognasso
Volume sesto: L’Italia nel Seicento e nel Settecento di F. Valsecchi
Volume settimo: L’Italia nell’Ottocento di O. Barié
Tra i Denti del Diavolo
Dall’India all’Africa, dal Brasile ai ghiacci della Patagonia, un viaggio indimenticabile alla ricerca del supercontinente perduto
Autore/i: Shah Tahir
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, traduzione di Susanna Bini.
pp. 384, 2 cartine b/n, Casale Monferrato (AL)
Quarantacinque milioni di anni fa, Gondwanaland, il continente che nel paleozoico copriva l’emisfero australe, si divise formando l’India, l’Africa e il Sudamerica. Dalla notte dei tempi, quelle tre masse continentali hanno in comune non solo molte specie di piante e animali ma, forse, anche una stessa anima. Un giorno – racconta un antichissimo poema indiano – la dea Parvati diede alla luce dodici tribù: vivevano nella giungla, erano selvagge, divoravano tutto ciò che si muoveva. Il loro profeta, Lingo, fu generato dal bocciolo di un fiore. Si chiamavano Gond. Inseguendo il mitico popolo che abitò il supercontinente perduto, Tahir Shah attraversa l’India e il Pakistan, l’Uganda e il Kenya, per poi solcare l’Atlantico e raggiungere il Brasile e i ghiacci della Patagonia. Lo straordinario viaggio del più originale travel writer della sua generazione è un caravanserraglio di incontri e luoghi indimenticabili, di personaggi eccentrici, di leggende, di riti, di tesori. È un’avventura surreale e travolgente, che, divertendo e informando, sa gettare un ponte tra narrativa di viaggio e realismo magico.
La Magia della Fiaba
Tra oralità e scrittura
Autore/i: Lavinio Cristina
Editore: La Nuova Italia
unica edizione, introduzione dell’autrice.
pp. 266, Scandicci (Firenze)
La fiaba nasce come genere orale, parlato, raccontato, trasmesso sempre dalla grana di una voce reale; ma passa spesso dal circuito orale a quello scritto, depositata tanto da mani sconosciute quanto da raccoglitori e scrittori che ne fissano in questo modo il testo. Anche nel caso di trascrizioni fedeli al dettato orale, il semplice trasporsi di questi testi nella scrittura ne altera l’organizzazione, se non altro perché ne cancella le modulazioni vocali, la mimica e la gestualità. Ma, a dispetto di queste alterazioni, la fiaba conserva una sua costitutiva oralità profonda, attraverso la quale si collega ai primordi della narrazione, all’epoca in cui non esisteva altro canale per la trasmissione di saperi profondi, di valutazioni e visioni del mondo faticosamente acquisite.
La magia della fiaba di Cristina Lavinio descrive minutamente il pendolo di questo genere testuale dall’oralità alla scrittura, identificandone la stabilità di fondo al di sotto delle mutevoli trasformazioni superficiali. Alla base dell’analisi, la straordinaria tradizione fiabesca italiana, fissata in memorabili raccolte (Imbriani, Pitrè) o rielaborata letterariamente (Nerucci, Calvino), e culminante in Pinocchio, uno degli archetipi dell’infanzia alle prese col dovere di crescere.
Cristina Lavinio è professore associato di Glottodidattica all’Università per stranieri di Perugia.Per La Nuova Italia ha pubblicato: Teoria e didattica dei testi, 1990; La lingua degli studenti universitari (a cura di, con A. Sobrero), 1991; Lingua e cultura nell insegnamento linguistico (a cura di), 1992.
Avviamento alla Etimologia Italiana
Dizionario etimologico
Autore/i: Devoto Giacomo
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
avvertenze dell’autore.
pp. XI-504, cartine b/n, Milano
La ricerca dell’etimo, vale a dire del significato “autentico” della parola, è una costante indagine filosofica a cominciare da Platone. Ma solo nel secolo scorso, con la fondazione della linguistica storico-comparativa, si sono poste le basi scientifiche per ricostruire non tanto il significato “vero” del vocabolo, che attraverso i secoli è soggetto a trasformazioni anche radicali, ma la sua origine e la sua storia. Per la nostra lingua non mancano sia i prontuari pratici sia le grandi opere omnicomprensive.
Il dizionario che presentiamo, dovuto ad uno dei massimi specialisti del nostro secolo, Giacomo Devoto, si distingue perché non si autolimita a fissare l’ascendenza della parola nell’ambito della filologia romanza, che non risale di solito oltre al latino. Anche il latino è parte della famiglia più ampia delle lingue indoeuropee. Per questo il Devoto, in questo “Avviamento alla etimologia italiana”, dilata l’orizzonte della trasmissione del vocabolo fino alle sue matrici più lontane, anche se le voci sono sintetiche e ridotte all’essenziale.
Uno strumento indispensabile per chiunque voglia rendersi conto del suggestivo e impensabile evolversi di quel linguaggio che é parte della nostra vita quotidiana.
La Pratica della Saggezza
Percorso di meditazione verso l’armonia
Autore/i: Dalai Lama
Editore: Sperling & Kupfer Editori
traduzione dell’edizione americana, prefazione e cura di Geshe Thupten Jinpa, introduzione dell’autore, traduzione di Piero Verni.
pp. XVII-236, Milano
Il Dalai Lama commenta un classico del Buddhismo indiano, un testo in versi antichissimo: in particolare il nono capitolo, intitolato “Saggezza”. Attraverso la sua illuminante interpretazione – ricca di consigli, suggerimenti pratici, esempi che sanno parlare direttamente al cuore del lettore – possiamo arrivare a una saggezza “quotidiana”, matura, concreta, che risponde positivamente alla domanda: è possibile, per gli uomini dei nostri tempi – spesso così superficiali e dispersivi – sviluppare la saggezza, viverla nell’esistenza quotidiana, e raggiungere così un’autentica serenità, un duraturo benessere interiore e, soprattutto, una “compassionevole” armonia con tutte le creature dell’universo?
Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, è la massima autorità spirituale e politica del popolo tibetano. A causa dell’invasione cinese del Tibet, vive in esilio in India dal 1959; insignito nel 1989 del premio Nobel per la Pace, è uno dei maggiori esponenti mondiali della cultura del dialogo e della non-violenza. Molti suoi libri sono pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer.
Autoipnosi
Come liberarsi da fobie, ansie, tensioni e dai disturbi di origine psicosomatica
Autore/i: Young Pam
Editore: Red Edizioni
prefazione di Angelico Brugnoli, introduzione dell’autrice, traduzione di Carla Sborgi.
pp. 224, Milano
L’ipnosi è una tecnica terapeutica di vasta e sperimentata efficacia. Questo libro insegna a curarsi da sé utilizzando in tutta sicurezza i principi dell’ipnosi. Ciò che occorre è un registratore e una cassetta su cui incidere con la propria voce il testo che aiuta ad affrontare il proprio problema, per poi riascoltarlo in assoluta tranquillità nei momenti che si ritengono più adatti. Il libro propone un’ampia gamma di ’suggestioni ipnotiche’ efficaci per curare moltissimi disturbi: tabagismo, disordini alimentari, insonnia, sonnambulismo, tic, paure e fobie, depressione, sensi di colpa, rabbia, rancore, disturbi sessuali, mal di testa, nevralgie, dolori della gravidanza e del parto.
La Spiritualità della Madre Terra
Riti di potere e cerimonie sacre degli Indiani d’America
Autore/i: McGaa Ed Eagle Man
Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro
prefazione dell’autore, introduzione di Jan Hartke, traduzione di Sergio Orrao, illustrazioni di Marie N. Buchfink.
pp. 272, ill. b/n, Vicenza
I Nativi Americani o Indiani hanno imparato a vivere con la Terra una relazione di carattere profondamente spirituale. Attraverso la loro percezione di un legame intimo con ogni forma di esistenza, hanno potuto sviluppare una profonda saggezza e un grande rispetto verso la Terra stessa. Il nostro pianeta non è un’entità morta. Da secoli gli Indiani sanno che Madre Terra è viva e che tutti noi dipendiamo da lei e in ogni momento, per l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, il cibo con cui ci nutriamo.
In questo libro, un Sioux Oglala ci insegna a ristabilire il nostro legame con la Madre Terra e a curarne le ferite che le abbiamo inflitto. Le sue parole rappresentano un fiume di conoscenza pratica, capace di trasformare la mente di ogni persona che ama il nostro pianeta. Il suo messaggio, profondo e stimolante, lascia il segno in tutti coloro che camminano su questa terra alla ricerca di una più genuina vita spirituale. La Sacra Pipa, la Capanna Sudatoria, la Ricerca della Visione e la Danza del Sole sono solo alcuni dei rituali nativi americani descritti in questa preziosa introduzione alla spiritualità degli Indiani d’America.
La spiritualità della Madre Terra offre un panorama ricco e significativo dell’eredità spirituale pellerossa, che consente di accedere al cuore del Sentiero della Bellezza, lungo il viaggio che ci riporta alla nostra Madre Universale. Le tradizioni dei Nativi Americani rappresentano quel fuoco spirituale in grado di stimolare un impegno comune e di unire tutti gli uomini nel lavoro di guarigione della Terra. Una guida spirituale affascinante e ispirante, nella quale le informazioni stimolano la mente e le idee scuotono lo spirito.
Ed McGaa Eagle Man è un Sioux Oglala, avvocato, conferenziere e scrittore. Grazie alla sua opera di divulgazione, molte migliaia di persone in tutto il mondo hanno potuto apprezzare la spiritualità, i rituali e la saggezza dei Nativi Americani, da lui vissuti e praticati in prima persona.
Il Papa e il Suo Pittore
Michelangelo e la nascita avventurosa della Cappella Sistina
Autore/i: King Ross
Editore: Rizzoli
traduzione di Roberta Zuppet.
pp. 448, nn. tavv. a colori e b/n f.t., ill. b/n, Milano
Un viaggio all’interno della Cappella Sistina per osservare da vicino l’ombroso e tormentato Michelangelo mentre dà vita a uno dei più grandi capolavori della pittura mondiale. Nel 1508 papa Giulio II affidò al giovane Buonarroti – già celebre scultore, poco più che un dilettante come pittore – il compito immane di affrescare la volta di un edificio dedicato a Sisto IV della Rovere, sulle cui pareti avevano lavorato grandi maestri del calibro di Botticelli, Ghirlandaio e Perugino. Questo libro è il racconto dei quattro burrascosi anni in cui Michelangelo realizzò la sua opera senza tempo; quattro anni di fatiche, esperimenti, gelosie e giochi di potere. È una formidabile galleria di personaggi animati da grandi passioni: Giulio II, il vecchio papa guerriero; Michelangelo, introverso, sospettoso, incline a riconoscere ovunque intrighi e complotti ai propri danni; Raffaello, giovane e affascinante uomo di mondo, impegnato in quegli stessi anni ad affrescare gli appartamenti vaticani. Un’avventura che ci trascina nel cuore del secolo d’oro dell’arte italiana, a tu per tu con il più geniale e inquieto spirito del Rinascimento.
Ross King, canadese, si è trasferito in Inghilterra negli anni Novanta per studiare la storia culturale europea. Con Rizzoli ha pubblicato La cupola di Brunelleschi (2001), Il Papa e il suo pittore (2003) e L’enigma del Cenacolo (2012).
Il Libro dell’Equilibrio e dell’Armonia
Autore/i: Cleary Thomas
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Giuseppe Bernardi.
pp. 240, Milano
Il libro dell’equilibrio e dell’armonia è una famosa antologia di scritti di un maestro taoista del XIII secolo, Li Daoqun, appartenente alla Scuola della Realtà Completa, un movimento sorto un migliaio di anni fa per ripristinare le pratiche e i princìpi originari del Taoismo. Compilate da un discepolo del maestro e tuttora circolante negli ambienti taoisti dell’Asia orientale, questa raccolta costituisce un raro compendio degli insegnamenti taoisti della Realtà Completa – da Li Er a Lao-tzu a Zhuangzi -, compresa la base teorica e pratica del Taoismo classico, che vuoi conoscere i segreti più profondi della mente e della materia. L’interazione del Taoismo – che ebbe un grande influsso sulla civiltà cinese – con il Buddhismo e il Confucianesimo produsse nuovi universi di pensiero, nuovi canoni e riti di meditazione, all’insegna della fondamentale idea dell’unità delle tre Vie. Un terreno comune che ritroviamo anche in questa guida spirituale al Tao, all’illuminazione finale, al contatto diretto con la legge universale: il cammino verso l’immortalità spirituale, verso una conoscenza superiore conseguita attraverso una consapevolezza straordinaria, verso la comunicazione con la verità e con i misteri della creazione e della vita. Una pratica del silenzio interiore, dell’astrazione e del vuoto mentale, dell’inazione e del distacco dalla falsità della mente umana, alla ricerca dell’assoluta purezza originaria, che non esclude una riflessione etica su politica, società, vita quotidiana di ognuno di noi.
Le Pietre Magiche
Nomi, forme, colori, virtù
Autore/i: Autori vari
Editore: Messaggerie Pontremolesi
premessa e cura di Maso del Saggio.
pp. 144, ill. b/n, Milano
Dalla premessa di Maso del Saggio:
«Nell’organizzare questa specie di “antologia”, abbiamo voluto offrire al lettore un quadro dell’ampia diffusione, nel Medio Evo e nei secoli seguenti, sino alla cultura del XVIII secolo, delle teorie e delle dottrine relative alle “virtù delle pietre”. Avremmo dovuto, a rigore, iniziare da Democrito (460-370 a.C.), da Teofrasto (372/369-288/285 a.C.), da Dioscoride di Anazarba (I secolo d.C.) e da Galeno (129-201. d.C.), ma, dal momento che le teorie e le dottrine di questi grandi maestri (Dante stesso colloca Democrito, Dioscoride e Galeno nel Limbo, fra gli “spiriti magni”!) vennero riprese fedelmente dagli scienziati e dai medici medioevali i quali, spesso, vi aggiunsero quanto traevano dalle opere degli arabi e quanto era, a volte, parto delle loro personali elucubrazioni, e trasmisero tutta in blocco ai secoli successivi questa complessa ed articolata materia, abbiamo preferito partire, appunto, dal Medio Evo e vederne sia il settore europeo occidentale, di lingua latina, sia quello orientale, di lingua greca, per passare, poi, a ritrovarne la fusione avvenuta nella cultura in lingua volgare del basso Medio Evo, fusione che sopravvisse sino al secolo XVIII (nonostante la rivoluzione scientifica operata da Galileo Galilei, 1564-1642) e sopravvive tuttora, almeno a livello di cultura popolare. Abbiamo, così, raccolto i passi più significativi di Sant’Isidoro, Vescovo di Siviglia (570 ca.-636) il quale, nella sua enciclopedia[…]»
Manuale per Comprendere il Significato Simbolico delle Cattedrali e delle Chiese
Autore/i: Durand De Mende Guillaume
Editore: Edizioni Arkeios
traduzione di Rosanna Campagnari.
pp. 126, Roma
Nell’universo delle cattedrali tutto ha un significato simbolico, che merita di essere percepito e decifrato. Ma come procedere, al fine di scoprire che la cattedrale materiale è il riflesso di una cattedrale spirituale?
È questo il metodo che ci vien offerto da un vescovo del XIII secolo: Guillaume Durand de Mende, il quale compose un’autentica enciclopedia affinché le generazioni future non dimenticassero il significato fondamentale della cattedrale e dei simboli di cui essa è portatrice. Questo testo, fra i classici del pensiero medievale, è dunque una guida di sorprendente attualità che ci dona «occhi per vedere».
Guillaume Durand nacque nel 1230 a Puy-Misson; nei pressi di Béziers. Fu canonico nella cattedrale di Maguelone. Specialista di diritto civile, come anche di diritto canonico, studiò a Parigi e in Italia. Divenne professore di diritto a Bologna e a Modena e, nel 1265, fu nominato cappellano di Papa Clemente IV. Ebbe una intensa attività giuridica, diplomatica, politica e anche militare, giacché combatté alcune città in rivolta contro la Chiesa di Roma. Fece anche costruire, a proprie spese, un castello che fu per lungo tempo chiamato Castel Durante, trasformato in seguito in villa episcopale di Urbania. Nel 1285 viene chiamato dal capitolo della città di Mende a divenire suo vescovo. Il 16 maggio 1287 ricevette l’unzione nella cattedrale di Clermont. Il primo novembre 1296 Guillaume Durand de Mende morì a Roma e fu seppellito nella chiesa domenicana della Minerva.


