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Libri dalla categoria Dottrina

Donne Celebri del Mondo Antico

Donne Celebri del Mondo Antico

Autore/i: Tudor Dumitru

Editore: U. Mursia Editore

prima edizione, presentazione di Franco Sartori, prefazione dell’autore, traduzione dal romeno di Giuseppe Munarini e Achille Tramarin.

pp. 376, 21 tavv. b/n f.t., Milano

Ventisei profili di donne scaglionati nell’arco di ben diciannove secoli compongono questa interessante ed inconsueta opera: dal faraone donna Hatscepsut alla cristiana imperatrice Elena madre di Costantino il Grande. Si tratta di una serie di biografie dei più celebri personaggi femminili del mondo antico ricostruite con accurata e puntigliosa precisione e con notevole penetrazione psicologica attraverso le testimonianze storiche lasciateci dagli autori classici, greci e latini, ma nello stesso tempo raccontate dal Tudor con chiarezza e semplicità in una sorta di variegato affresco, cosi da riportarcele dinanzi agli occhi quasi fossero vive.
Figure avvolte nelle nebbie di lontani ricordi di scuola o rimasteci impresse nella mente tutt’al più per un nome letto su una targhetta ai piedi di una statua in un museo acquistano nuovo colore e, soprattutto, nuovo valore attraverso la lettura di questo volume; inoltre la possibilità di un paragone fra donne vissute in epoche anche molto diverse, ma spesso in situazioni drammatiche non troppo dissimili, permette di rendersi esattamente conto se esse condizionarono la storia del loro tempo o se ne furono semplici strumenti o addirittura vittime.
In ogni caso, dietro le glorie di Atossa e di Cornelia, il dramma di Saffo, l’intelligenza e la cultura di Aspasia, la corruzione di Clodia e di Poppea, la nobiltà di Livia, la modestia di Plotina, l’ambizione di Cleopatra e di Zenobia, quella che appare in tutta evidenza in quest’opera è la donna in sé, con tutte le sue qualità e i suoi difetti, i suoi vizi e le sue virtù, «compagna» dell’uomo nel senso più completo del termine, non a lui succuba o inferiore.

Dumitru Tudor è uno dei maggiori storici ed archeologi romeni. Professore universitario, membro titolare dell’Accademia romena delle Scienze sociali e politiche, i suoi interessi si estendono anche all’epigrafia, alla numismatica, alla topografia, alla filologia. Amico ed estimatore del nostro paese e della cultura classica, ha al suo attivo numerosissime pubblicazioni di carattere storico ed archeologico.

Bisanzio

Bisanzio

L’arte bizantina del Medioevo dall’VIII al XV secolo

Autore/i: Grabar André

Editore: Il Saggiatore

prima edizione, traduzione di Silva de Cesaris.

pp. 244, 55 tavv. a colori, 14 ill. b/n, 7 disegni, 1 carta geografica, Milano

Forse in nessun altro caso, come a proposito dell’arte bizantina, lo studioso è indotto a esaminare tanto costantemente le interferenze fra espressione figurativa e fatti d’arme. In altre parole, gli eventi storici che per secoli dilaniarono l’Impero di Bisanzio fecero letteralmente esplodere fuori dai propri confini una cultura che trovò via via nel tempo nuove «aree geografiche», assoggettandosi alle scorribande di eserciti stranieri e alla più esasperata insicurezza politica, ma sempre mantenendo una esemplare fedeltà ai propri motivi interiori e una sorprendente continuità stilistica. Questo volume traccia appunto il disegno frastagliato dell’arte bizantina medievale, anche nei suoi più sottili movimenti in filigrana, proprio in virtù dei costanti riferimenti alle lotte fra sovrani, alla labilità del territorio dominato da Costantinopoli, alle guerre di espansione. Accanto al quadro storico-geografico, naturalmente, André Grabar ha posto in luce tutte le ragioni di una evoluzione stilistica tesa a esprimere al profondo un preciso senso di universalità religiosa ed etica. Grabar ha studiato e interpretato i valori formali delle pitture, dei mosaici, delle sculture, degli evangelari, dei manoscritti miniati, fino agli oggetti di oreficeria e alle sete istoriate, sempre tenendo presenti i due aspetti contraddittori dei movimenti esterni, cioè politici, e della «cristallinità» interiore di un’arte posta al servizio della fede cristiana. Ne è così uscito un panorama mobile e vibrante che segue con versatilità gli ondulanti caratteri di una cultura espressa nell’essenzialità delle sue formule grafiche e cromatiche, nel distacco fra immagine e realtà, nella sua «autonomia» di fronte al sorgere e al crollare degli imperi.

Nato a Kiev nel 1896 e naturalizzato francese, André Grabar ha frequentato i corsi della facoltà di lettere delle Università di Leningrado e di Strasburgo. Nel 1928 è stato incaricato dell’insegnamento di Storia dell’arte moderna nell’Università di Strasburgo. Dieci anni dopo è stato nominato direttore dell’Ecole des Hautes Etudes pour l’archéologie chrétienne et byzantine, e, nel 1946, professore di Archeologia paleocristiana e bizantina al Collège de France. Dottore honoris causa presso le Università di Princeton e Upsala, fondatore e direttore dei «Cahiers archéologiques», membro di accademie in patria e all’estero, André Grabar ha continuato sempre ad approfondire i problemi dell’arte bizantina, attraverso una ininterrotta attività di studi e di pubblicazioni. Tra le sue opere più importanti figurano, infatti, L’empereur byzantin dans l’art, Parigi 1936; Sculptures byzantines de Constantinople, Parigi 1963; Peinture byzantine, Ginevra 1952.

 

L’Arte della Guerra nella Bibbia

L’Arte della Guerra nella Bibbia

Come si armavano e combattevano gli eserciti dell’antico Israele

Autore/i: Hobbs T. R.

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, edizione italiana a cura di Flavio Dalla Vecchia, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Licia Minniti.

pp. 208, nn. cartine a colori f.t., Casale Monferrato (AL)

«Una cosa è certa, lungo tutta la storia di Israele la guerra era un dato di fatto, parte della vita, ed era vista come mezzo appropriato per risolvere le dispute tra i popoli.
Israele come i suoi vicini andava in guerra.»

La Bibbia non conosce solo atteggiamenti religiosi, ma presenta l’uomo nell’integralità della sua esperienza. È per questo che anche la guerra vi gioca un ruolo certamente non secondario.
L’evento centrale dell’Antico Testamento – l’esodo – è una guerra di un popolo contro un altro popolo.
Il dono della terra promessa non può avvenire se non a prezzo di sanguinosissime battaglie. Vengono persino date delle regole per la guerra che sembrano particolarmente brutali nell’effetto sul nemico sconfitto. Vi sono addirittura dei Salmi nei quali si prega Dio per la vittoria in battaglia.
Lo studio di Hobbs mostra, con acuta ricostruzione storica, come, secondo la Bibbia, venivano condotte le guerre. Non solo, ma tenendo anche conto di altri aspetti fondamentali della storia dell’antico Israele quali la cultura, la religione, l’economia e la politica, Hobbs cerca pure di risolvere un’annosa questione: come integrare tutto questo materiale in un sistema teologico che tiene in grande considerazione l’assenza di conflitto e di violenza?

T. R. Hobbs è professore di Antico Testamento alla McMaster University di Hamilton, nello stato dell’Ontario in Canada. Ha compiuto i suoi studia Londra e a Zurigo.
È autore di numerosi articoli su riviste specializzate, di un commentario al Secondo Libro dei Re, ed è stato chiamato a collaborare al prestigioso Anchor Bible Dictionary.

Atlantide

Atlantide

Leggende e Testimonianze

Autore/i: Perrone Giacinto

Editore: Edizioni Tilopa

prefazione dell’autore.

pp. 228, nn. ill. b/n, Terano

«Durante molte generazioni, finché parteciparono della natura divina, quegli uomini [di Atlantide] furono obbedienti alle leggi e animati amichevolmente verso il nume della loro schiatta. Poiché nutrivano sentimenti sinceri e magnanimi usavano moderazione e saggezza in tutte le necessità e nei loro rapporti… E non si lasciavano inebriare dal lusso, né andavano in rovina perdendo il dominio di sé per la ricchezza, ma nella loro saggezza osservavano acutamente che tutte queste cose s’accrescono per l’amicizia comune con la virtù, mentre, se ricercate con troppo zelo e brama, deperiscono e con esse anche la virtù. Finché dunque ragionarono così e conservarono la natura divina, s’accrebbe per essi tutto quello che abbiamo già detto. Ma quando l’essenza divina, mescolatasi troppo con la natura mortale, in essi fu estinta, e prevalse la natura mortale, allora, non potendo sopportare la prosperità presente, degenerarono, e a quelli che sapevano vedere apparvero turpi per aver perduto le più belle delle cose più preziose; ma quelli, che non sapevano vedere la vera vita rispetto alla felicità, allora specialmente li giudicarono bellissimi e beati, mentre erano pieni di ingiusta albagia e prepotenza. Ma Giove, il dio degli dèi, che governa secondo le leggi, avendo compreso, come colui che sa vedere queste cose, la degenerazione di una stirpe una volta buona, pensò di punirli, affinché castigati divenissero migliori…». (Platone, Crizia, XII-121)

Ragione e Società nel Medioevo

Ragione e Società nel Medioevo

Autore/i: Murray Alexander

Editore: Editori Riuniti

prima edizione, premessa dell’autore, traduzione di Maria Lucioni.

pp. 436, tavv. b/n f. t., Roma

Il Medioevo è di solito ricordato come un’epoca dominata dalla fede religiosa che informa e ispira ogni aspetto della realtà, ogni azione dell’uomo. Ma questa è anche un’età in cui si affermano campi di esperienza e di sapere indipendenti da una concezione trascendente e imperniati sul ruolo centrale della ragione. La vita economica, l’impulso straordinario della moneta, la psicologia mercantile dell’ «avarizia» e dell’ «ambizione» sono i primi segni di una cultura che cambia. E lo sviluppo delle matematiche, la progressiva laicizzazione del pensiero filosofico, la nascita di alcune grandi letterature nazionali via via rimodellano l’organizzazione della conoscenza e aprono al nuovo la mentalità sociale. Su questa linea, che si riaggancia a una importante tradizione laica di studio del Medioevo, Murray ricostruisce, con ricchezza di particolari e vivacità di aneddoti, due secoli e mezzo di storia, dalla fine dell’XI secolo agli inizi del XIV, in ampia prospettiva europea.
Un saggio, dunque, che inquadra il «protorazionalismo» della cultura medievale sullo sfondo dei sommovimenti sociali, civili e morali (i commerci, la trasformazione delle città, la dinamica di nobiltà e borghesia) che aprono la via all’età moderna.

Alexander Murray (1934) è Fellow dell’University College di Oxford dove insegna Storia medievale. Della sua intensa attività saggistica ricordiamo in particolare gli scritti dedicati alla mentalità religiosa nel XIII secolo.

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Premessa all’edizione italiana

I. Introduzione

1. Greci e ebrei, p. 11 – 2. La ragione nel medioevo, p. 15 – 3. Il piano del libro, p. 22 – Note al capitolo I, p. 29.

Parte prima L’economia e la mente nella formazione della società occidentale

II. La moneta

1. Una teoria della moneta per l’alto medioevo, p. 34 – 2. L’impero carolingio, p. 37 – 3. L’effetto dell’Islam: l’Islam orientale, p. 45 – 4. L’effetto dell’Islam: l’Islam occidentale, p. 51 – 5. L’esplosione monetaria (950-1100 ca.), p. 55 – Note al capitolo II, p. 62.

III. L’avarizia

1. I ladri, p. 69 – 2. La simonia: l’avidità di coloro che vendevano benefici, p. 71 – 3. Gli ebrei, p. 74 – 4. La satira, p. 78 – 5. L’omelia, p. 83 – Note al capitolo III, p. 87.

IV. L’ambizione

1. Il fatto sociale: la mobilità di classe, p. 91 – 2. Il fatto psicologico: l’ambizione, p. 109 – Note al capitolo IV, p. 117.

V. Ragione e potere

1. La ragione di fronte alla natura, p. 124 – 2. La ragione di fronte agli altri uomini, p. 128 – 3. L’intrinseca utilità del sapere e della ragione, p. 140 – Note al capitolo V, p. 146.

Parte seconda L’aritmetica

VI. L’età buia dell’aritmetica europea

1. L’antica Europa germanica (500-800 ca.) p. 155 – 2. L’Inghilterra (650-750 ca.), p. 157 – 3. La rinascita carolingia, p. 161 – 4. L’età di Gerberto, p. 167 – Note al capitolo VI, p. 171.

VII. Lo sviluppo della mentalità aritmetica

1. Gli strumenti: a) l’abaco, p. 175 – 2. Gli strumenti: b) le cifre arabe, p. 179 – 3. L’evoluzione: a) l’assenza di numeri e l’esagerazione, p. 185 – 4. L’evoluzione: b) l’invasione dei numeri, p. 190 – Note al capitolo VII, p. 196.

VIII. Gli uomini e la matematica

I. Il commercio, p. 202 – 2. Il governo, p. 206 – 3. La matematica e l’individuo, p. 214 – Note al capitolo VIII, p. 220.

Parte terza Il leggere e scrivere

IX. La scala dell’università

1. La riforma gregoriana: i suoi effetti sul posto del sapere nella Chiesa, p. 228 – 2. Il carrierismo nelle università: le «scienze lucrative» p. 231 – 3. Lo status del sapere, p. 239 – Note al capitolo IX, p. 244.

X. L’élite intellettuale

1. I «rustici» e «la folla», p. 249 – 2. Le reazioni popolari, p. 255 – 3. L’orgoglio nazionale dell’intelletto: la Francia e Firenze, p. 261 – Note al capitolo X, p. 267.

XI. L’assalto alla cittadella: la teoria

1. L’assalto teorico all’autorità sacerdotale, p. 271 – 2. L’assalto teorico alla nobiltà, p. 281 – Note al capitolo XI, p. 291.

XII. L’assalto alla cittadella: la pratica

1. L’assalto alla politica secolare, p. 296 – 2. L’assalto alla politica ecclesiastica, p. 304 – Note al capitolo XII, p. 322.

Parte quarta La nobiltà e la religione

XIII. La nobiltà e la Chiesa 33

1. I fatti, p. 332 – 2. Gli argomenti: in favore del privilegio nobiliare, p. 335 – 3. Gli argomenti contro il privilegio nobiliare, p. 338 – Note al capitolo XIII, p. 343.

XIV. I nobili erano migliori cristiani?

1. Gli attacchi della letteratura alla nobiltà, p. 346 – 2. I santi nati nobili, p. 350 – 3. La nobiltà e il celibato, p. 353 – Note al capitolo XIV, p. 361.

XV . Gli effetti religiosi della condizione nobiliare

1. La virtu della magnanimità, p. 369 – 2. La conversione: l’anima malata, p. 375 – 3. La conversione: la vita militare, p. 385 – Note al capitolo XV, p. 392.

XVI. Il santo: l’uomo senza classe sociale

1. Il santo come socialmente anfibio, p. 400 – 2. La virtù del parlare con franchezza, p. 406 – 3. L’universalità del richiamo del santo, p. 410 – 4. Conclusione, p. 412 – Note al capitolo XVI, p. 416.

Bibliografia

Indice dei nomi

Storia d’Israele e di Giuda

Storia d’Israele e di Giuda

Dalle origini al II secolo d.C.

Autore/i: Castel François

Editore: Edizioni Paoline

seconda edizione riveduta e corretta, presentazione dell’editore, introduzione dell’autore, versione integrale dal francese di Leonardo Zardi.

pp. 240, cartine b/n, Cinisello Balsamo (Milano)

I molti studenti dei corsi biblici istituzionali, i frequentatori delle scuole diocesane, come anche i lettori più solitari della Bibbia, avvertono spesso l’esigenza di rifarsi a un panorama storico generale sul quale innestare ed eventualmente verificare i molti avvenimenti di cui parla soprattutto l’Antico Testamento.
Ma strumenti del genere non abbondano, o sono troppo voluminosi, o sono ‘datati’, o sono scritti in vista di un pubblico universitario. E non raramente questi limiti si assommano in una stessa opera.
il libro di François Castel sembra uscire assolto con formula piena da un processo del genere: ha dimensioni ragionevoli, è recentissimo e dunque tiene conto degli ultimi risultati della ricerca storico-archeologica, è accessibile anche ai comuni mortali. In ogni caso è assai più discorsivo di quei ‘sommari storici’ che vengono offerti nelle normali ‘introduzioni alla Bibbia’ ed ha il pregio di saper conquistare il pubblico con la sua trasparenza e con la felicità espositiva raggiunta dall’autore.
Questa nuova Storia d’Israele e di Giuda scritta in prospettiva ecumenica, favorendo una più intelligente partecipazione alla «Scuola della Parola», può contribuire a una più vitale assimilazione del Messaggio della Salvezza.

François CastelL, nato a Parigi nel 1942, sposato e padre di quattro figli, esperto in scienze bibliche e licenziato in teologia, animatore di gruppi di ricerca religiosa aperti ad agnostici, protestanti e cattolici, e prematuramente scomparso nel 1983.

Critica dello Spiritismo

Critica dello Spiritismo

Errori e superstizioni

Autore/i: Palmés Fernando

Editore: Fratelli Melita Editori

premessa e prefazioni dell’autore, traduzione di P. Monaci.

pp. XIII-560, nn. tavv. b/n, Genova

Padre Fernando Palmés, gesuita spagnolo, con una lunga esperienza rivolta all’insegnamento della psicologia, è uno dei massimi rappresentanti fra coloro che si sono occupati di opere critiche sullo spiritismo, e il paranormale in genere.
Il suo libro è ricco di citazioni di numerosi brani tratti dalla letteratura internazionale sull’argomento esposto, e permette perciò di accrescere la conoscenza verso testi ormai introvabili. Il maggior pregio dell’opera è la sua critica “totale”: con la sua opposizione allo spiritismo e a tutti i fenomeni paranormali rappresenta un freno per facili e acritici entusiasmi verso ciò che spesso è solo illusione. Si tratta, in sintesi, di un trattato da annoverare fra i classici della metapsichica: un libro indispensabile per chi si occupa, per studio o solo per curiosità, di questa affascinante materia.

 

Storia della Filosofia Occidentale – 4 Volumi

Storia della Filosofia Occidentale  – 4 Volumi

E dei suoi rapporti con le vicende politiche e sociali dall’antichità ad oggi

Autore/i: Russell Bertrand

Editore: Longanesi & C.

presentazione di Mario Monti, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Luca Pavolini.

vol. 1 pp. XIV-298, vol. 2 pp. 314-633, vol. 3 pp. 648-880, vol. 4 pp. 904-1172, Milano

Volume primo – la filosofia greca
«Vi sono molte storie della filosofia, ma nessuna, che io sappia, ha l’identico scopo che io mi son posto. I filosofi sono insieme effetti e cause: effetti delle loro condizioni sociali e della politica e delle istituzioni del loro tempo; cause (se sono fortunati) delle dottrine che modellano la politica e le istituzioni delle età successive. Nella maggior parte delle storie della filosofia, ciascun filosofo risulta isolato; le sue opinioni sono esposte senza nessun riferimento fuorché, al massimo, alle opinioni di filosofi precedenti. Ho tentato, al contrario, di mostrare ciascun filosofo, fin dove la verità lo consente, come un risultato del suo milieu, un uomo in cui erano cristallizzati e concentrati i pensieri e i sentimenti che in una forma vaga e diffusa erano comuni alla società di cui faceva parte. Ho quindi esposto brevemente quelle parti del cammino fondamentale della storia che, a mio parere, hanno avuto maggiore influenza sul pensiero filosofico, e l’ho fatto più ampiamente nei casi in cui è probabile che la storia sia poco familiare ai lettori. La filosofia, fin dai tempi più antichi, non è stata soltanto un affare di scuola o di discussione tra un pugno di uomini istruiti. Ha fatto parte integrante della vita della comunità, e come tale ho cercato di considerarla. Se vi è qualche merito nel presente volume, deriva da qui.» (Dalla prefazione di B. Russell)

Volume secondo – da Aristotele a san Tommaso
«Nel tentativo di render comprensibili la genesi e il significato della filosofia cattolica, sono stato costretto a dedicare alla storia generale più spazio di quanto non ne sia richiesto dalla filosofia antica o da quella moderna. La filosofia cattolica è essenzialmente la filosofia d’una istituzione, e cioè della Chiesa cattolica; la filosofia moderna, anche quando è lontana dall’ortodossia, è largamente legata a problemi, specie nel campo etico e nella teoria politica, derivati dal punto di vista cristiano sulla legge morale e dalle dottrine cattoliche in merito ai rapporti fra Stato e Chiesa.
Nel paganesimo greco-romano non esisteva la situazione di doppio «lealismo», come quello dovuto, fin dal principio, dal cristiano a Dio e a Cesare o, in termini politici, alla Chiesa e allo Stato. Per queste ragioni il lettore troverà nelle seguenti pagine molta storia ecclesiastica e politica, il cui/rapporto con lo sviluppo del pensiero filosofico può non riuscire a tutta prima evidente.
È tanto più necessario riferire qualcosa della storia di questo periodo, quanto più il periodo stesso è oscuro e tutt’altro che familiare anche archi ha la storia antica e moderna sul palmo della * mano. (Pochi filosofi veri e propri hanno avuto maggior influsso sul pensiero filosofico di quanto ne abbiano avuto Sant’Ambrogio, Carlo Magno e Ildebrando. Riferire ciò che è essenziale intorno a questi uomini e ai loro tempi è quindi indispensabile, se si vuol esporre in maniera adeguata il nostro Soggetto.» (B. Russell)

Volume terzo – dal Rinascimento a Hume
«Il periodo storico comunemente detto «moderno» ha un orientamento intellettuale che differisce per molti versi dal periodo medioevale. Due Sono le differenze fondamentali: la diminuita autorità della Chiesa e l’accresciuta autorità della scienza; Quasi tutto ciò che distingue il_mondo moderno dai secoli precedenti è da attribuirsi alla scienza, che raggiunse i suoi spettacolosi successi nel XVII secolo. Il Rinascimento italiano, per quanto non medioevale, non è moderno; è più vicino alla migliore età della Grecia. Il XVI secolo, con la sua fissazione teologica, è più medioevale del mondo di Machiavelli. Il mondo moderno, per quel che riguarda la forma mentis, comincia nel XVII secolo.
Nessun Italiano del Rinascimento sarebbe stato incomprensibile a Platone o ad Aristotele: Lutero avrebbe atterrito Tommaso d’Aquino, ma questi non avrebbe trovato difficoltà nel capirlo. Il XVII secolo è differente: Platone ed Aristotele, l’Aquinate e Occam avrebbero trovato che Newton non aveva né capo né coda.» (B. Russell)

Volume quarto – da Rousseau a oggi
«La vita intellettuale del XIX secolo fu più complessa di quella d’ogni epoca. Ed eccone le cause. Primo: l’area interessata era più grande di quanto non fosse mai stata prima; l’America e la Russia dettero importanti contributi, e l’Europa acquistò sempre maggior conoscenza delle filosofie indiane, sia antiche che moderne. Secondo: la scienza, che era stata una importante fonte di novità dal XVII secolo, fece nuove conquiste, specialmente in geologia, biologia e Chimica organica. Terzo: la produzione di macchine alterò profondamente la struttura sociale e dette agli uomini un nuovo concetto della loro potenza in rapporto al mondo fisico che li circondava. Quarto: un profondo rivolgimento, sia filosofico che politico, contro i sistemi tradizionali del pensiero, della politica e dell’economia, cominciò a dar luogo ad attacchi contro molte convinzioni ed istituzioni fino allora ritenute inattaccabili. Questo rivolgimento assunse due forme assai differenti, una romantica, l’altra razionalistica (uso questi termini in un senso molto lato). Il rivolgimento romantico passa da Byron, Schopenhauer e Nietzsche a Mussolini ed Hitler; il rivolgimento razionalistico comincia con i filosofi francesi della Rivoluzione, passa, in modo attenuato, ai filosofi radicali in Inghilterra, per poi acquistare una forma più profonda in Marx e affermarsi, infine, nella Russia sovietica.» (B. Russell)

Bertrand Russell nacque in Inghilterra nel 1872 da una famiglia aristocratica. La sua vocazione per la logica e la matematica si affermò negli anni universitari a Cambridge e sfociò nei monumentali Principia Mathematica, frutto della collaborazione con A. N. Whitehead. Parallelamente agli studi matematici Bertrand Russell coltivò il suo interesse per le scienze dell’uomo e la filosofia contribuendovi con una impressionante mole di scritti.
Sempre presente con vivacissimi interventi sui problemi che hanno messo in pericolo la pace del mondo, una delle sue ultime azioni fu quella di dar vita al tribunale che prese il suo nome per giudicare i crimini di guerra nel Vietnam. È morto nel 1970. Le opere di Russell sono pubblicate in Italia dalla Longanesi & C.

Gli Angeli

Gli Angeli

Scoprirli, sentirli, incontrarli, pregarli

Autore/i: Penna Aurelio

Editore: Edizione Mondolibri

prefazione dell’autore.

pp. 160, nn. ill. b/n, Milano

Chi crede in Dio crede anche negli angeli, attestati dal Vangelo e da quasi tutti gli altri libri della Bibbia. Non solo: anche molte altre religioni non cristiane hanno fede negli angeli, nelle loro missioni presso gli uomini, nell’aiuto benefico che sanno dare al momento opportuno… Come percepire gli angeli? Noi li incontriamo, forse, sotto forma di persone comuni o di animali; li sentiamo come voci, sussurri, pensieri, riflessioni, illuminazioni, sogni, visioni: considerate quanti pensieri improvvisi ci vengono in mente, senza che ne sappiamo spiegare l’origine! Ma c’è angelo e angelo, dai più semplici, capaci di agire come protettori, ispiratori, consolatori, guide, ai più eccelsi e luminosi, quelli descritti dal profeta Ezechiele e che attorniano il trono di Dio. Ma quanti altri tipi di angeli esistono? E proprio oggi gli angeli si riscoprono, se ne parla, se ne discute, e si impara a pregarli, per ottenere particolari favori e aiuto in tanti frangenti della vita. Queste pagine vi rivelano, in parole semplici, la millenaria teologia degli angeli, le esperienze che le grandi anime hanno fatto degli angeli, ma anche quelle vissute dalla gente comune: per fortuna non occorre essere “speciali” per godere dell’amore degli angeli. Qui troverete esempi di preghiere e invocazioni dirette agli angeli in genere, o in particolare all’angelo custode, agli angeli guaritori, agli angeli consolatori (ma ci sono anche gli angeli ribelli, dai quali occorrerà sapersi difendere!). Un volume completo, chiaro, ricco di conoscenze teologiche e per tutti!

Aurelio Penna, laureato in scienze politiche e sociali, ha svolto un dottorato di ricerca psicologica transpersonale negli Stati Uniti. Si interessa particolarmente alle problematiche esistenziali dell’uomo, privilegiando i suoi rapporti col sacro, e a quelle relative agli stati di coscienza. Ha pubblicato numerosi libri e collabora regolarmente a riviste del settore. Tiene conferenze, corsi e seminari.

Il Mattino dei Maghi

Il Mattino dei Maghi

Introduzione al realismo fantastico

Autore/i: Pauwels Louis; Bergier Jacques

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione di Sergio Solmi, traduzione di Pietro Lazzaro.

pp. 516, Milano

Romanzo, narrazione fantascientifica, documento su fatti bizzarri e divulgazione di un insegnamento ermetico: Il mattino dei maghi è un pò di tutto questo, e altro ancora. Frutto della collaborazione tra Louis Pauwels, ex occultista ed ex surrealista, e Jacques Bergier, singolare figura di scienziato e mitografo, è – per usare le parole del poeta Sergio Solmi – «una rapsodia della nuova speranza». In queste pagine infatti i due autori illustrano le convergenze tra le scienze matematiche e umane e il pensiero esoterico sul cosmo, l’energia, la materia, tramandato da alchimisti e taumaturghi. A oltre mezzo secolo dalla sua pubblicazione, Il mattino dei maghi resta una lettura di immenso fascino che induce il lettore ad abbandonarsi fiduciosamente al sogno di nuovi scenari possibili.

L’Astrologo il Mago e la Strega

L’Astrologo il Mago e la Strega

Autore/i: Tarducci Francesco

Editore: Messaggerie Pontremolesi

pp. 160, nn. tavv. b/n, Milano

Sommario:

PARTE I – L’ASTROLOGO
1 . Dalle origini al Medio Evo
2. Il trionfo dell’astrologia
3. Fortune e sfortune degli astrologi
4. Il declino dell’astrologia

PARTE II – IL MAGO
1. Le origini della magia
2. La magia presso i Greci e i Romani
3. Magia bianca e magia nera
4. La scienza“ e l’imbroglio
5. Storie incredibili di magia
6. Il mago nella letteratura
7. La fama dei maghi e delle maghe
8. Iniquità e punizioni
9. La decadenza della magia

PARTE III – LA STREGA
1. Le lamie, le strigi e le streghe
2. Dalle “Buone Cose” al patto col diavolo
3. Dalla superstizione popolare all’inquisizione
4. Qualche ipotesi sul fenomeno
5. Fantasie e realtà
6. Sostenitori e avversari dell’inquisizione

INDICE

 

La Vita Quotidiana a Costantinopoli ai Tempi di Solimano il Magnifico

La Vita Quotidiana a Costantinopoli ai Tempi di Solimano il Magnifico

Autore/i: Mantran Robert

Editore: Rizzoli

prima edizione, traduzione di Maria Luisa Mazzini

pp. 362, nn. ill. b/n, Milano

Il sedicesimo e il diciassettesimo secolo segnano l’apogeo dell’Impero ottomano: coi suoi eserciti e le sue flotte Solimano il Magnifico – l’alleato di Francesco I di Francia, il nemico implacabile di Carlo V – riempe di terrore l’Occidente. Ma all’interno dei suoi immensi domini regna la pace, e il sultano vuole fare della sua capitale, Costantinopoli, la città più bella e più ricca del mondo, la prova della vittoria dell’Islam sulla Cristanità.
Solimano e i suoi successori concentrano a Istambul artigiani, tecnici e mercanti delle più diverse provenienze e delle più diverse fedi – turchi, greci, ebrei, armeni – che vivranno e lavoreranno gli uni accanto agli altri, conservando le loro culture e le loro lingue senza che si creino problemi e conflitti. Nelle vie della città, che i suoi sovrani hanno dotato di splendidi edifici pubblici, come sulle acque del Bosforo e del Corno d’Oro, regna un’attività febbrile, si agita una folla pittoresca; si assiste alle sfilate dei giannizzeri o alle feste e agli spettacoli organizzati dalle potenti corporazioni di mestiere per celebrare vittorie militari o lieti eventi nel palazzo del sultano: agli estremi confini dell’Asia, la Costantinopoli di Solimano è davvero la più bella, la più affascinante metropoli d’Europa. Questo libro ci mostra come si svolgeva la vita di tutti i giorni nei secoli d’oro della capitale del mondo mussulmano, sullo sfondo di monumenti che ancora oggi suscitano la nostra ammirazione, quali la Moschea azzurra, il Gran Bazar, il Palazzo di Topkapi.

Lo Psicanalismo

Lo Psicanalismo

Psicanalisi e potere

Autore/i: Castel Robert

Editore: Giulio Einaudi Editore

introduzione di Franco e Franca Basaglia, premessa dell’autore, traduzione di Luca Fontana.

pp. 296, Torino

Questo volume di Robert Castel costituisce una delle critiche più serie che siano state mosse alla psicanalisi. Pur essendo infatti inserita, per linguaggio e struttura, nella cultura da cui ha origine, l’opera va oltre le astrazioni e i giochi intellettualistici di cui i saggisti francesi sono spesso maestri, per mettere a fuoco i punti nevralgici su cui poggia l’impalcatura psicanalitica che sostiene attualmente quella cultura.
Castel non si limita a inserirsi nel dibattito tra lacaniani e antilacaniani, ma pone il problema della psicanalisi in rapporto alla struttura sociale e all’uso e al significato che essa praticamente assume.
«Il merito del libro di Castel – scrivono Franco e Franca Basaglia nella loro introduzione – è di tentare una critica di ciò che è la pratica della psicanalisi, collegandola alla pratica da cui trae origine la teoria psicanalitica: la borghesia e i suoi valori. Questo salva il discorso di Castel dal rischio di proporre una ideologia di ricambio attraverso una critica dall’interno del discorso psicanalitico che ne conservi il carattere puramente ideologico».
In Italia, il volume di Castel si inserisce nel dibattito in corso sulle responsabilità degli intellettuali e dei «tecnici» come custodi delle istituzioni, mettendoci in guardia contro le mistificazioni dell’ideologia, che si rinnova sempre per lasciare immutata la realtà sociale che essa serve ad occultare, creandone una a propria immagine.

Robert Castel, sociologo e storico, è direttore di ricerca all’École des hautes études en sciences sociales. Tra le sue opere ricordiamo Métamorphoses de la question sociale (1995) e, con Claudine Haroche, Propriété privée, propriété sociale, propriété de soi (2000). Per Einaudi ha pubblicato Lo psicanalismo. Psicanalisi e potere (1975) e L’insicurezza sociale. Che significa essere protetti? (2011).

 

Esercizi di Concentrazione

Esercizi di Concentrazione

Autore/i: Sadhu Mouni

Editore: Edizioni Mediterranee

prefazione dell’autore, traduzione di Roberta Rambelli.

pp. 216, Roma

Lo scopo di questo libro è quello di dare al lettore una reale conoscenza della sua mente e i sistemi per dirigerla come strumento della propria coscienza. Dopo alcuni capitoli esplicativi, il lettore è avviato agli esercizi, chiaramente esposti in cinque serie, il cui scopo è quello di insegnare la concentrazione mostrandone la pratica e i risultati. Mouni Sadhu fa uso di un metodo “eclettico” che attinge materiale da fonti sia occidentali, sia orientali, dal momento che, pur essendo diverse nelle loro forme esteriori, le tradizioni orientali e quelle occidentali hanno uno stesso contenuto iniziatico. Egli ci offre così una raccolta di lezioni provate ed efficaci, che possono essere seguite da chiunque desideri sperimentare la pace interiore e l’autorealizzazione. Naturalmente, ha un’importanza fondamentale la conoscenza di termini e tecniche orientali, che l’autore illustra dettagliatamente. Il libro è di estrema utilità anche per migliorare la propria efficienza e prontezza mentale, oltre che per una pratica sperimentazione dei più alti stati di coscienza, che conducono alla via della liberazione. Il volume si conclude con brani scelti dalle Upanishad e costituisce un’opera logica e mistica allo stesso tempo.

Mouni Sadhu è lo pseudonimo di un iniziato occidentale che ha raggiunto i più alti gradi della conoscenza ermetica. È vissuto per diversi anni in India, dove è stalo discepolo del grande asceta Ramana Maharshi: tuttavia, le sue opere non rivelano nessuna particolare inclinazione per l’una o l’altra «via», avendo egli compreso l’unicità dell’essere. Quest’opera è per l’Autore l’occasione per realizzare una sintesi nel campo della sapienza iniziatica, offrendo al lettore una sia veramente unica di conoscenza e di evoluzione.

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Prefazione

PARTE PRIMA
INTRODUZIONE

  • 1. – Premessa e definizioni
  • 2. – Il metodo
  • 3. – Utilità della concentrazione
  • 4. – Il ruolo della concentrazione nella ricerca spirituale
  • 5. – Chi è qualificato per lo studio della concentrazione?
  • 6. – Le condizioni della riuscita
  • 7. – Consigli allo studente

PARTE SECONDA
CHIAVI E PRELIMINARI PSICOLOGICI

  • 8. – I Metodi orientali o Yoga (La mente prima del Cuore)
  • 9. – La Tradizione occidentale (Il Cuore prima della Mente)
  • 10. – Ostacoli e aiuti
  • 11. – L’atteggiamento interiore, chiave del successo
  • 12. – Che cos’è la mente?
  • 13. – Aspetti diversi della coscienza
  • 14. – Psicologia del successo

PARTE TERZA
TECNICHE

  • 15. – Preparazione diretta degli esercizi
  • 16. – Prima Serie: Esercizi elementari
  • 17. – Esercizi: Seconda Serie
  • 18. – Terza Serie: Esercizi avanzati
  • 19. – Esercizi: Quarta Serie
  • 20. – Quinta Serie: Esercizi finali
  • 21. – Alle soglie della meditazione

PARTE QUARTA
CONCLUSIONE

  • 22. – Resurrezione in una coscienza nuova

Bibliografia

Santa Teresa di Lisieux

Santa Teresa di Lisieux

Una romantica ragazza dell’Ottocento

Autore/i: Magli Ida

Editore: Rizzoli

pp. 208, nn. tavv. b/n f.t., Milano

È bella. I meravigliosi capelli biondi si arricciano in lunghi boccoli sulle sue spalle, i limpidi occhi azzurri illuminano il volto candido e delicato e rendono ancora più affascinante il dolce sorriso. Il mondo se ne innamora: la «piccola» Teresa incarna un ideale perfetto. L’ideale assoluto della donna angelicata, strumento di salvezza per l’uomo, e l’ideale romantico che lo riassume: una fanciulla circondata di fiori e di uccellini, muore d’amore.
Ma Teresa ha lasciato due grossi quaderni neri, le pagine della sua breve vita, la storia di un’anima, la cui limpida apparenza nasconde e rivela profondità oscure di disperazione, di angoscia, il «vuoto di desideri immensi». Ripercorrere con occhi diversi queste pagine, consumate dalla fame di milioni di lettori, significa scoprire fino a che punto individuo e cultura si corrispondano, come il destino di una donna sia inscritto già nella sua bellezza, come l’unica possibilità di emergere dalla norma sia quella di assolutizzarla, renderla perfetta.
Teresa ingaggia una tremenda battaglia contro la finitezza del mondo, un mondo che l’assedia con i suoi messaggi di morte, contro una famiglia «perfetta», incapace di amare, contro una società che non permette di conoscere, di pensare, di agire, contro un Dio che vuole vittime e sacrifici di sangue in segno d’amore. Ha una sola possibilità: cambiare il senso del mondo in cui vive lasciandolo intatto, fare di se stessa l’unica realtà: Nella morte della vita io sarò l’Amore.
Una vita diventa così un’opera d’arte, e il romanticismo trova in Teresa il suo frutto perfetto. Amore e Morte pongono, il loro sigillo sulla meravigliosa bellezza dei suoi ventiquattro anni.
Ida Magli ricostruisce con un’analisi del tutto nuova il modello culturale dell’Ottocento, il mondo della clausura, la «malattia» romantica che accomuna nella stessa disperazione Schopenhauer e Nietzsche, Leopardi e Kafka, di cui Teresa incarna l’ideale immagine femminile, il Simbolo assoluto.

Ida Magli è docente di antropologia culturale all’Università di Roma. La Rizzoli ha pubblicato due fra le sue più importanti opere: Alla scoperta di noi selvaggi (19 81) e Gesù di Nazaret (1982).

Il Mito del Dio Incarnato

Il Mito del Dio Incarnato

Autore/i: Autori vari

Editore: Bastogi Editrice Italiana

prefazione e cura di John Hick, traduzione di Paola Gentile.

pp. 246, Foggia

Agli autori di questo libro – ed a molti cristiani, oggi appare evidente come il Cristianesimo, attraverso la sua storia, sia stato un movimento di continua crescita, soggetto quindi a trasformazioni. La sua teologia ha sviluppato una notevole serie di variazioni, mentre la Chiesa è passata attraverso successivi periodi storici ed ha risposto a diverse situazioni culturali.
Nel diciannovesimo secolo, il Cristianesimo Occidentale ha effettuato due inattesi adattamenti di massimo rilievo per fronteggiare le importanti aperture della conoscenza umana: esso ha accettato che l’uomo è parte della natura ed è sorto all’interno dell’evoluzione delle forme della vita sulla terra; ed ha ammesso che i libri della Bibbia sono stati scritti da una varietà di creature umane in una varietà di circostanze, e non possono,essere attribuiti ad una verbale autorità divina. Chi ha scritto questo è convinto che, di un’altra e più penetrante evoluzione teologica, si avverte l’esigenza, in quest’ultima parte del ventesimo secolo. L’esigenza nasce dalla conoscenza sempre più approfondita delle origini cristiane, e comporta il riconoscimento che Gesù era ”un uomo designato da Dio” per uno speciale ruolo all’interno del disegno divino, e che la concezione posteriore di lui come Dio incarnato o della Seconda Persona della Sacra Trinità che ha vissuto una vita umana è un modo mitologico e poetico per esprimere la sua funzione verso di noi.
La divisione dei capitoli in due sezioni che trattano rispettivamente delle fonti cristiane e dello sviluppo della dottrina, non è assoluta. La discussione sulle fonti qualche volta è collegata direttamente ai problemi contemporanei, e la discussione dei problemi recenti comporta a volte un riferimento alle fonti. In sostanza il libro illustra il modo in cui lo studio teorico del passato riguarda anche il lavoro di ricostruzione contemporanea.

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Prefazione
Maurice Wiles: Cristianesimo senza Incarnazione?

PARTE I: Esame delle fonti
Frances Young: Una nube di testimonianze
Michael Goulder: Gesù l’Uomo del Destino Universale
Michael Goulder: Le due radici del Mito Cristiano
Frances Young: Dae radici o una massa intricata

PARTE II: Analisi dell’evoluzione dottrinale
Leslie Houlden: Il Credo della esperienza
Don Cupitt: Il Cristo della Cristianità
Maurice Wiles: Il Mito nella Teologia
John Hick: Gesù e le Religioni del Mondo
Dennis Nineham: Epilogo
Don Cupitt: Commento finale

Indice dei nomi e degli argomenti

Il Diavolo, l’Altro Dio

Il Diavolo, l’Altro Dio

Autore/i: Renzetti Roberto

Editore: Tempesta Editore

prefazione di Raffaele Carcano, introduzione dell’autore.

pp. 224, ill. b/n, Roma

Pressoché tutti i popoli hanno concepito demoni, ma ben pochi hanno concepito il Demonio. Anche il politeismo non ne aveva bisogno: le dinamiche tra le così diverse (e così umane) divinità già fornivano una rappresentazione del mondo ritenuta plausibile. Ma nel momento che, con il monoteismo, si postula una divinità unica e perfetta, e quindi onnipotente, onnisciente e sommamente buona, si generano tanti e tali incoerenze, che si avverte la necessità di un antagonista con cui cercare di giustificare la realtà del male.
[…] Titolo appropriato, dunque, quello del libro di Roberto Renzetti. La dottrina cristiana si colloca a metà strada tra religioni dualiste come il mazdeismo e il manicheismo e religioni rigidamente monoteiste come l’ebraismo e l’islam. […] Leggere questo libro vi farà calare nel passato della Chiesa. Ma nulla vi potrà impedire di pensare che quello che state leggendo, forse, è soltanto la mera anticipazione di un suo ancora più diabolico futuro. (dalla prefazione di Raffaele Carcano)

Sogni d’Oro

Sogni d’Oro

Un viaggio affascinante nella misteriosa scienza del sonno

Autore/i: Randall David Kent

Editore: Sonzogno

traduzione di Stefano Massaron.

pp. 272, Venezia

«La maggior parte di noi passa un buon terzo della propria vita dormendo, eppure non abbiamo la più pallida idea di ciò che il sonno fa per il nostro corpo e il nostro cervello.» Prendendo le mosse da questa apparente contraddizione, David K. Randall si è avventurato in un’indagine brillante, avvincente e ben documentata sulla misteriosa scienza del sonno. Dai soldati che mettono a repentaglio la propria lucidità assumendo gomme da masticare alla caffeina per restare svegli più a lungo, al modo in cui la differenza di fuso orario patita dai giocatori di football in trasferta incide sulle loro probabilità di vittoria (e sull’attività dei bookmakers), dallo studio dei sogni e delle loro interpretazioni, ai diversi pareri su quale sia la maniera “migliore” di gestire la camera da letto e il riposo dei propri figli, fino alla scoperta di come nel Medioevo esistessero due tipi di sonno intervallati da una breve veglia riservata allo studio e ad altre attività (tra cui quella sessuale): partendo da spunti originali e casi emblematici, la ricerca di Randall svela un mondo – quello in cui ci addentriamo quando spegniamo la luce e adagiamo la testa sul cuscino – ricco di sorprese e curiosità. Inoltre, fra le tante informazioni pratiche riguardanti i problemi più comuni ma troppo spesso sottovalutati (l’insonnia, l’eccessiva sonnolenza diurna, il russare, il sonnambulismo, l’apnea notturna), l’autore ci rivela come una buona consapevolezza dei meccanismi del sonno aiuti a dormire (e vivere) meglio. Perché durante quelle ore misteriose, nel nostro corpo succedono molte più cose di quante ne possiamo immaginare. E il bello è che non sono meno importanti di quelle che ci accadono da svegli.

David Kent Randall, californiano di origine, è senior reporter di «Reuters» e collabora con varie testate, tra cui il «New York Times». Vive a Brooklyn.

 

Concordia e Armonia

Concordia e Armonia

Autore/i: Panikkar Raimon

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

a cura di Milena Carrara Pavan, introduzione dell’autore.

pp. 168, Milano

Pace, preghiera e amore: queste tre parole sono strettamente legate tra loro. Senza una vita di preghiera non possiamo sperimentare una vera pace, e in assenza di quest’ultima l’amore non può fluire spontaneamente. Quasi tutte le scuole mistiche concordano che l’amore non ha un perché. Dopo circa sessanta secoli di storia umana, “amare il prossimo come se stessi” rimane la sola condizione empirica per la sopravvivenza dell’umanità, una condizione che però non è stata ancora messa in pratica pur essendo l’unica alternativa possibile. Filo conduttore dei nove saggi raccolti in questo libro sono la concordia e l’armonia come presupposti per la pace. Un sogno, una sfida che al giorno d’oggi coinvolge ogni aspetto dell’uomo, spirituale, sociale e culturale.

Raimon Panikkar (Barcellona 1918) è considerato fra i maggiori pensatori della nostra epoca, partecipa di una pluralità di tradizioni: indiana ed europea, hindu e cristiana, scientifica e umanistica. Laureato in chimica, filosofia e teologia, ordinato sacerdote nel 1946, ha tenuto corsi e lezioni nelle maggiori università d’Europa, India e America.

 

Gli Obelischi di Roma

Gli Obelischi di Roma

Autore/i: D’Onofrio Cesare

Editore: Cassa di Risparmio di Roma

prima edizione, presentazione e foto dell’autore.

pp. 340, ricchissimo apparato di foto, disegni e illustrazioni b/n, alcune tavole ripiegate b/n, con cofanetto, Roma

Indice Generale:

Presentazione

Parte Prima: L’obelisco vaticano fino a Gregorio XIII (†1585)

  1. Storia riveduta delle idi di marzo
  2. Memorie cristiane intorno all’obelisco
  3. Il circo di Caligola nel Vaticano
  4. Il problema del circo vaticano
  5. Il vero orientamento del circo
  6. Iscrizioni vere e false dell’obelisco
  7. L’obelisco dal ’400 a Gregorio XIII

Parte Seconda: Sisto V e l’obelisco vaticano

  1. Storia di un concorso andato a male
  2. Come avvenne la «trasportazione» dell’obelisco
  3. Il «marinaro dalle calzette verdi»
  4. Esorcismi ed iscrizioni per l’obelisco

Parte Terza: Sisto V e gli altri suoi obelischi. – L’obelisco capitolino

  1. Sisto V “urbanista”
    Un problema tutto da riesaminare
    Le meditazioni urbanistiche del card. Montalto
    Le distruzioni di Sisto V
    Incertezze e ripensamenti nelle opere di Sisto V
    La vera storia dell’Acqua Felice
    Il Grande Raccordo Liturgico Anulare
    La villa Montalto e l’urbanistica di Sisto V
    La villa Montalto e la dinastia dei Peretti
    Conclusioni sull’urbanistica sistina
  2. L’obelisco dell’Esquilino
  3. Il gigante del Laterano
  4. L’obelisco di Augusto a piazza del Popolo
  5. Le due colonne coclidi
    La colonna Traiana
    La colonna di Marco Aurelio
    Appendice
  6. L’obelisco capitolino di Villa Celimontana

Parte Quarta: Gli obelischi del Sei- e del Settecento

Il Seicento:

  • La colonna della Pace sull’Esquilino
  • L’obelisco dei Quattro Fiumi in piazza Navona
  • L’elefante della Minerva

Il Settecento:

  • Storia della colonna Antonina
  • L’obelisco di S. Macuto al Pantheon
  • L’obelisco di piazza del Quirinale
  • L’obelisco sallustiano a Trinità de’ Monti
    La base antica dell’obelisco sallustiano
  • L’obelisco solare di piazza Montecitorio

Parte Quinta: Gli obelischi dell’Otto- e del Novecento

L’Ottocento:

  • L’obelisco di Antinoo al Pincio
  • La colonna dell’Immacolata in piazza di Spagna
  • L’obelisco sul monumento ai caduti di Dogali

Il Novecento:

  • Due stele: Marconi e Axum
  • L’obelisco Mussolini

Indici
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice delle illustrazioni
Indice generale