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Libri dalla categoria Collezioni

Storia degli Indiani d’America

Storia degli Indiani d’America

Autore/i: Jacquin Philippe

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione dell’autore, traduzione di Franco Moccia, cartine di André Leroux, disegni di Bernard Bertrand.

pp. 216, 11 cartine e 13 disegni b/n, Milano

Protagonista di centinaia di romanzi, film, cartoons, per lungo tempo simbolo del selvaggio astuto e crudele, l’indiano d’America è diventato un mito. Ma chi è realmente? Oggi possiamo comprendere meglio l’evoluzione delle società indiane, che in condizioni naturali talvolta molto difficili seppero sviluppare tecniche, arti e forme di organizzazione politica varie e complesse, disintegrate però dall’impatto con l’uomo bianco che ne sconvolse il metodo di vita, la concezione spirituale, la religione. Centinaia di trattati non rispettati, campagne di sterminio, massacri, deportazioni, campi di concentramento finirono con lo spezzare la resistenza degli indiani. La cui civiltà tuttavia non è morta e rivive in nuove forme anche nel mondo contemporaneo.

L’Astrologia della Trascendenza

L’Astrologia della Trascendenza

Gli aspetti minori – Ovvero le Ali dell’Anima

Autore/i: Pandolfi Giuliana

Editore: Edizioni MAKI

introduzione dell’autrice.

pp. 200, ill. b/n, Montello (Bg)

Dall’introduzione dell’autrice:
«Pur affrontando un argomento specifico, quale gli aspetti astrologici minori, questo libro offre, a mio avviso, diversi spunti di approfondimento e di riflessione in un campo più vasto. Il più importante, e sul quale vorrei richiamare l’attenzione del lettore, è l’uso dello zodiaco in senso cosmogonico, leggendo i segni in senso inverso a quello usato abitualmente, per seguire le diverse fasi della nascita e dell’evoluzione dell’universo, scandite dalla successione degli aspetti “minori”.
Inoltre, dal significato di questi aspetti, deriva una particolare chiave interpretativa dei segni zodiacali Toro e Aquario, collegati in modo specifico al camino evolutivo dell’umanità.
Infine, la lettura attenta del testo e la sperimentazione diretta, sul proprio tema di nascita, dei suggerimenti contenutivi, dovrebbe condurre l’astrologo appassionato ad un approccio più profondo e proficuo con la propria carta natale.
Del resto, la carta natale, o oroscopo, non è altro che una rappresentazione simbolica dell’individuo, basata su quell’eterno, indissolubile collegamento tra cielo e terra, spirito e materia, alto e basso, cantato dalla Tavola di Smeraldo.
L’uomo “è” il cielo che lo vide nascere e quindi, conoscendo il suo cielo natale, può conoscere se stesso: pertanto l’Astrologia, sacra arte di Urania, consente ai suoi “adepti” la pratica dell’antico insegnamento socratico inscritto sul frontone del tempio di Delfi, o la ricerca alchemica della Pietra Filosofale o, in moderno linguaggio psicologico, l’individuazione del Sé.[…]»

Giuliana Pandolfi si occupa da oltre trent’anni di Astrologia ed è nota per aver approfondito temi poco trattati nella letteratura astrologica, come dimostrano i titoli delle sue precedenti pubblicazioni: “II Quintile il Quinconce” (Ed. F. Capone 1993), “L’astrologia della Trascendenza – Gli Aspetti minori, ovvero le Ali dell’Anima” (Ed. Maki 1996), “I Luoghi Oscuri dell’Oroscopo” (Ed. Mediterranee 2005). Studiosa della Tradizione, ha sempre privilegiato l’aspetto psicologico ed evolutivo dell’Astrologia moderna, ponendosi nel solco della scuola umanistica di Dane Rudhyar e della psicologia archetipica di Jung e di Hillman. Ha collaborato con diverse riviste astrologiche e tenuto corsi e seminari in varie città italiane.

Mysteries of the Kabbalah

Mysteries of the Kabbalah

Autore/i: Ouaknin Marc-Alain

Editore: Abbeville Press Publishers

translated from the french by Josephine Bacon.

pp. 432, nn. ill. b/n, New York

An introduction to Kabbalah, the mystical and secret tradition of Judaism. It explains Kabbalah’s fundamental myths and symbols, which have so profoundly influenced both the Jewish and non-Jewish world. The book delves into such Kabbalist phenomena as the hearing of angels’ voices, Chokmah (a form of transcendental wisdom), the four divine names and the five modalities of being, the light of infinity, and the significance of each of the 22 letters of the Hebrew alphabet. Marc-Alain Ouaknin also explores the influence of Kabbalah on art, literature, music, architecture, psychoanalysis and health. The book closes with a chapter on meditation.

Teologia dell’Unificazione

Teologia dell’Unificazione

Autore/i: Young Oon Kim

Editore: ASUMC – Associazione Spirituale per l’Unificazione del Mondo Cristiano

unica edizione, prefazione dell’autore, traduzione a cura dell’ARVAS (Accademia per la Ricerca dei Valori Spirituali).

pp. 314, Roma

Dalla prefazione dell’autore:
Mai come oggi, ogni argomento della teologia tradizionale cristiana e stato oggetto di accese discussioni. Teologi sia cattolici che protestanti, di grande fama, presentano opinioni divergenti riguardo all’onnipotenza di Dio, all’incarnazione e resurrezione di Gesù Cristo, all’autorità della Bibbia e alla vera missione della chiesa, allo scopo della storia e alla natura della vita dopo la morte.
Come già nel II secolo, anche oggi ci sono molti modi di predicare il messaggio cristiano. Il rev. Sun Myung Moon, che ha fatto la sua apparizione in una situazione così confusa, pur non essendo un teologo in senso tecnico, afferma di chiarire le ambiguità del messaggio cristiano convenzionale e di mettere in rilievo seri errori della teologia tradizionale. Egli, pertanto, in qualità di profeta della Bibbia, sostiene con assoluta certezza, non solo che stiamo vivendo in un’era di aspettativa e di urgenza escatologica, ma anche di poter annunciare un messaggio speciale di Dio per i nostri tempi.
La maggior parte dei cristiani rifiuta il bigottismo e le ristrettezze ideologiche che inquinano la storia della chiesa. Noi sappiamo che il Cristianesimo ha tratto grande beneficio da persone come Origene, Tertulliano, Nestorio, Cirillo d’Alessandria, l’arcivescovo Laud, i Padri Pellegrini, Paul Tillich, Karl Barth e tanti altri; come giustamente ha fatto notare Rufus Jones: “Quanto è debitrice la chiesa a quegli uomini che un tempo ha condannato!” Guidata da questo spirito, ho scritto questo libro, che ha lo scopo di mettere a confronto l’insegnamento fondamentale dei Principi Divini del rev. Moon con le teologie delle più importanti denominazioni cristiane.
Il lettore constaterà per conto suo quanto spesso la nuova teologia coreana è confermata dai teologi professionisti occidentali e ritengo che riconoscerà che le intuizioni del rev, Moon gli hanno aperto una nuova e inattesa prospettiva sulla fede cristiana.

La Saggezza della Vita

La Saggezza della Vita

Ogni giorno la ricerca della felicità

Autore/i: Abbagnano Nicola

Editore: Rusconi

prima edizione, prefazione dell’autore.

pp. 300, Milano

Un tesoro da spendere giorno per giorno, per vivere meglio la vita, rendendola piena e felice: è la saggezza di cui Nicola Abbagnano ci parla in questo volume, affrontando la realtà concreta dell’uomo d’oggi: il lavoro, i rapporti amorosi e familiari, la convivenza sociale, la realizzazione della personalità.
La «saggezza della vita» infatti non è privilegio di individui straordinari, chiusi in una rocca incrollabile, non dipende dalla soluzione dei massimi problemi del mondo. Un vecchio contadino, un lavoratore scrupoloso, un marito o una moglie responsabile possono essere più saggi di uno scienziato eminente o di un filosofo.
Possono cioè meglio rendersi conto della brevità e dei limiti della vita, dei pericoli che la minacciano, della pazienza che occorre nell’affrontarla, delle gioie anche modeste, ma limpide, che essa può offrire.
Certo, raggiungere equilibrio e consapevolezza, senza lanciarsi all’inseguimento di mete irraggiungibili, non è facile ricerca.
Le insidie che s’incontrano lungo il cammino sono numerose e temibili: errori e degradazioni, delusioni ingannevoli, sogni fuorvianti, cadute nella rabbia e nella noia.
Il nostro mondo ha caratteri propri, che non sono quelli di un tempo più o meno lontano. I problemi di sempre hanno assunto forme diverse e vanno perciò affrontati nelle circostanze e negli sviluppi con cui tutti dobbiamo misurarci.
Queste pagine intendono essere un aiuto per superare tali situazioni con semplicità e misura. Il successo che hanno ottenuto quando sono state pubblicate sul settimanale «Gente» testimonia non solo l’interesse dei lettori, ma anche l’utilità di una riflessione pacata che non dimentica mai le ragioni dell’uomo, nel rispetto della sua dignità, che ’è soprattutto libertà di operare serenamente le proprie scelte.

Nicola Abbagnano, nato a Salerno nel 1901, è stato professore ordinario ed è ora professore emerito di Storia della Filosofia nella Facoltà di Lettere dell’Università di Torino. E socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, della Società Nazionale di Scienze Lettere e Arti e dell’Accademia Pontaniana di Napoli. Ha ottenuto la medaglia d’Oro per i benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte e il Premio della Penna d’Oro dal Presidente della Repubblica. Tra i suoi numerosi libri, tradotti in più lingue, ricordiamo le opere storiche Guglielmo di Ockham e Telesio; la Storia della Filosofia e il Dizionario di Filosofia. I suoi due scritti: La struttura dell’esistenza e Introduzione all’esistenzialismo, ne hanno fatto il fondatore dell’esistenzialismo italiano, che egli ha continuato a difendere e a illustrare nelle opere successive: Possibilità e libertà, Problemi di sociologia, Per o contro l’uomo, Fra il tutto e il nulla, Questa pazza filosofia, L’uomo progetto 2000.

L’Energia della Piramide

L’Energia della Piramide

Contiene una piramide per esperimenti pratici

Autore/i: Toth Max; Nielsen Greg

Editore: Edizioni Mediterranee

premessa degli autori, traduzione di Roberta Rambelli.

pp. 224, 40 disegni b/n, Roma

La piramide è un potente accumulatore di energia cosmica. Realizzata in scala alla grande Piramide di Cheope e correttamente orientata, essa consente esperimenti con risultati incredibili: il filo delle lame torna perfetto, gli elementi organici vengono mummificati e conservati indefinitamente, piante e fiori hanno uno sviluppo eccezionale, anche in assenza di luce, e così via. La piramide, inoltre, costruita in qualsiasi materiale e dimensione, ha benefici effetti anche sull’uomo: dona calma, benessere e serenità, aiuta a vincere l’insonnia, è utile contro alcuni disturbi psicosomatici e “energizza” tutte le cellule e gli organi del corpo umano, apportando all’organismo una rinnovata e straordinaria vitalità; infine, evidenzia facoltà e fenomeni paranormali, quali telepatia, chiaroveggenza, medianità, radiestesia e psicofonia.

Max Toth è un acclamato parapsicologo, autore e conferenziere. È inoltre uno dei più autorevoli ricercatori sulle piramidi e le loro energie.

Greg Nielsen pratica e insegna l’astrologia a Reno, Nevada.

Poesie Mistiche

Poesie Mistiche

Autore/i: Gialâl ad-Dîn Rûmî

Editore: Rizzoli

introduzione, traduzione, antologia critica e note di Alessandro Bausani.

pp. 160, ill. b/n, Milano

“Dov’è il mazzo di fiori, se avete visto quel Giardino? Dov’è la perla dell’anima, se uscite dal mare di Dio?” L’acqua e l’aria, la terra e il fuoco, la mente e il cuore, l’umano e il divino: massimo poeta mistico della letteratura persiana, Gialâl ad-Dîn Rûmî esprime in versi potenti e seducenti l’anelito dell’anima verso l’assoluto e, grazie alla sua capacità di trasfigurare vicende quotidiane in visioni sublimi, si innalza a cogliere l’ebbrezza spirituale che pervade l’universo. In questa antologia Alessandro Bausani ha raccolto i più affascinanti tra gli oltre cinquantamila distici del Dîvân, il canzoniere in cui Rûmî ha intessuto musicalità e misticismo in un’opera di straordinaria bellezza.

«Rûmî sembra quasi dostoevskianamente affascinato dall’empietà estrema.» (Alessandro Bausani)

Rûmî Gialâl al-Dîn (1207-1273), fondatore della confraternita sufi dei “dervisci danzanti”, è considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana.

Alessandro Bausani (1921-1988), islamista di fama internazionale, ha insegnato all’Istituto Universitario Orientale di Napoli e all’Università di Roma La Sapienza. Autore di numerosi saggi, tra cui Storia della letteratura persiana, ha tradotto il Poema celeste di Muhammad Iqbâl e, per la BUR, Il Corano.

Magia d’Amore e Magia Nera

Magia d’Amore e Magia Nera

Aspetti del Tibet sconosciuto

Autore/i: David-Neel Alexandra

Editore: Moizzi Editore

introduzione dell’autrice, traduzione di Piero Verni.

pp. 160, Milano

Alla debole luce del falò di un accampamento tibetano, Alexandra David-Néel ascolta dalla voce di un misterioso brigante-pastore la… narrazione di una terribile e affascinante storia d’amore: l’incontro e la passione di due giovani tibetani, la bella Déchéma e l’inquieto Garab.
Il risultato di quella notte di confidenze è questo libro, Magia d’amore e magia nera, in cui i grandi temi dell’amore e della morte, della ricerca spirituale e della magia si intersecano con le storie dei grandi lama e di briganti, di umili pastori e di inquietanti maghi neri.
Ancora una volta Alexandra David-Néel ha voluto unire le descrizioni fantastiche e spettacolari proprie di un romanzo alla descrizione etnologica, riuscendo a narrare una seducente storia d’amore…e al tempo stesso fornendo un’immagine di quel grande e incredibile paese che era il Tibet, della sua cultura, delle sue tradizioni e del suo popolo. Un libro avvincente come pochi, di cui è stato scritto: «…un bel romanzo d’amore, la descrizione di un’avventura appassionante; ma anche un’iniziazione alle credenze e ai costumi del misterioso Tibet.»

Alexandra David-Néel, nata a Parigi nel 1868, dopo aver studiato filosofia e lingue orientali partì agli inizi del secolo alla volta dell’Oriente, dove soggiornò ininterrottamente per quasi quarant’anni, passando dall’India al Giappone, dalla Cina al Tibet. Proprio quest’ultimo paese esercitò su di lei il fascino più intenso, e qui la studiosa farà le sue più interessanti esperienze, sia come persona sia come etnologa. Tornata in Francia, è morta a Parigi nel 1969. Tra le sue opere pubblicate in Italia ricordiamo: Mipam, il lama delle cinque saggezze, Roma 1974; Gli insegnamenti segreti delle sette buddiste tibetane, Roma 1980; Mistici e maghi del Tibet, Roma 1963.

La Via della Liberazione Buddista

La Via della Liberazione Buddista

Mahaparinirvana-sutra

Autore/i: Siddharta Gotama

Editore: Fratelli Melita Editori

introduzione, traduzione e glossario a cura di Carlo Puini, prefazione e bibliografia di Massimo Bonaria.

pp. XV-146, La Spezia

Il Mahaparinirvana-sutra è il sedicesimo sutra dei Discorsi Lunghi del Buddha, cioè di quel Siddharta Gotama che è venuto nel VI sec. a.C. a indicare agli uomini la Via della Liberazione. Gli eventi della sua vita, la sua dottrina, i suoi discorsi (sutra), costituiscono la base del Buddhismo Hinayana o Dottrina degli Anziani (Theravada), dottrina seguita ancora oggi a Sri Lanka e nel Sud-est asiatico. Il giorno in cui il Buddha, il Risvegliato raggiunse l’illuminazione, rimase in dubbio se rivelare o meno la sua dottrina finché, spinto da compassione, decise di vivere insegnando per ricordare a tutti gli uomini che ciascuno, potenzialmente, è in grado di diventare un Buddha, cioè un Illuminato: «Dopo il mio nirvana, non si dica, perché il Buddha è trapassato, che gli uomini rimangono senza aiuto né sostegno, perché troveranno sempre sostegno nella dottrina e nei precetti della morale che io vi lascio».

Wisdom and Compassion: The Sacred Art of Tibet

Wisdom and Compassion: The Sacred Art of Tibet

Autore/i: Rhie Marylin M.; Thurman Robert A. F.

Editore: Royal Academy of Arts – Asian Art Museum – Tibet House

photographs by John Bigelow Taylor, printed and bound in Japan.

pp. 412, 295 illustrations, including 263 plates in full color, 1 map, London

This book is an indispensible guide to the most comprehensive exhibition of Tibetan art ever seen in the West and a landmark volume for its ground-breaking scholarship and its presentation of important ideas on one of the world’s most highly evolved, most “modern” civilizations. Here are one hundred sixty of the most beautiful and spiritually profound works of Tibetan sacred art from museums and private collections around the world, described and explained with unprecedented insights into their religious meaning and use, iconography, and aesthetics. A multi-dimensional context for this sophisticated and complex art is provided by invitingly readable essays that introduce basic concepts of Tibetan Buddhist thought and practice.
Tibetans regard their tangka paintings, sculptures, and mandalas as points of transition from the ordinary world we know to perfected Buddhist realms of enlightenment. The works in Wisdom and Compassion range from a three-inch ivory carving of the Tibetan poet-saint Milarepa, to an eleven-foot tapestry of the future Buddha Maitreya, to a seven-foot-wide colored particle sand mandala, and they span a thousand years from the ninth through the nineteenth century. Nearly half the pieces have never been published; all but a handful are reproduced for the first time in color.

Marylin M. Rhie is Professor of Art and East Asian Studies at Smith College, Northampton, Massachusetts. She is one of the world’s leading scholars of the Buddhist arts of East Asia. Robert A. F. Thurman, a celebrated Buddhologist, is Professor of Indo-Tibetan Buddhist Studies at Columbia University, New York, where he holds the Jey Tsong Khapa Chair and heads the American Institute of Buddhist Studies. John Bigelow Taylor has photographed art and antiquities. since 1978. He is based in New York City and is on the Executive Committee of Tiber House, New York. Taylor is the photographer of The Cycladic Spirit, published by Abrams (1991).

Il Segreto del Fiore d’Oro

Il Segreto del Fiore d’Oro

Un libro di vita cinese

Autore/i: Jung Carl Gustav; Wilhelm Richard

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prefazione di Carl Gustav Jung, prefazione di Salome Wilhelm, introduzione degli autori, traduzione di Augusto Vitale e Maria Anna Massimello.

pp. 160, nn. tavv.e ill. b/n, Torino

Rivelato all’Occidente nel 1929 dall’opera congiunta di Jung e di Richard Wilhelm, il Segreto del fiore d’oro conserva ancora oggi un duplice, eccezionale interesse.
Ai cultori delle filosofie orientali e dell’alchimia, e agli storici delle religioni, si offre come un testo prezioso della tradizione esoterica taoistica, che enuncia con chiarezza i metodi e il senso ultimo della sapienza cinese: i princìpi della «circolazione della luce» e della «difesa del centro», l’arte della respirazione ritmata, i segreti della meditazione immobile.
Ma, nello stesso tempo, il Segreto del fiore d’oro ha guidato Jung nella riscoperta del significato dell’alchimia che lo ha portato a comprendere i processi dell’inconscio collettivo, e lo ha iniziato a quel «confronto psicologico» con l’Oriente che è una delle costanti più significative e attuali della sua riflessione.

Al sinologo tedesco Richard Wilhelm (Stoccarda 1873 – Tubinga 1930) si deve la diffusione in Occidente dei princìpi dello Yoga e della filosofia cinese, soprattutto grazie ad alcune memorabili traduzioni di importanti testi sapienziali cinesi, tra cui “I Ching”.

Richard Wilhelm (Stoccarda, 10 maggio 1873 – Tubinga, 2 marzo 1930) è stato un orientalista, teologo e missionario tedesco, fu uno dei più importanti sinologi (studioso della civiltà cinese) di lingua tedesca.

Carl Gustav Jung, nato a Kesswill, in Turgovia, nel 1875, era figlio di un pastore protestante. Studiò medicina a Basilea e nel 1900 si trasferì a Zurigo, dove iniziò la pratica medica sotto la guida di Eugen Bleuler. Allievo e seguace di Freud, Jung si allontanò dal maestro nel 1913, a causa di forti dissensi. Tra le sue opere, che hanno creato un nuovo indirizzo nella ricerca psicoanalitica, ricordiamo La psicologia della dementia praecox, Libido, simboli e trasformazioni, L’io e l’inconscio, La psicologia del transfert. È morto a Küsnacht nel 1961.

La Cabala

La Cabala

Le sue origini – La sua psicologia mistica – La sua metafisica

Autore/i: Sérouya Henri

Editore: Edizioni Mediterranee

introduzione e premessa dell’autore, traduzione di Mario Monti.

pp. 432, 12 disegni b/n, Roma

Da sempre la Cabala richiama l’attenzione e l’interesse di numerosi spiriti, ma è in fondo poco conosciuta. L’Autore espone qui uno studio approfondito che sì propone di penetrare il vero significato della Cabala, analizzando i diversi elementi che ne costituiscono la struttura. Egli esamina i suoi termini, il suo linguaggio e i suoi simboli, nonché quanto in essa è volutamente nascosto. Il fine più importante dell’opera è quello di mettere in rilievo i tratti fondamentali della metafisica, quelli che si ricollegano all’essenza divina o alla totalità, senza tuttavia trascurare i problemi relativi alle origini della Cabala, ai suoi fondatori, ai suoi adepti illustri, al carattere mistico della preghiera, della fede e dell’etica. Il lettore interessato non tanto alla magia, quanto alla filosofia, troverà pertanto nel volume uno studio il più chiaro possibile dei testi fondamentali relativi alla Cabala. Tale dottrina, che si è sviluppata nella presente forma a partire dal secolo XIII, comporta l’insieme dei commentari mistici ed esoterici ebraici dei testi biblici e della loro tradizione orale. Allo scopo dì risolvere taluni enigmi della natura profonda dell’essere, Henri Sérouya ha evidenziato gli elementi più importanti della metafisica della Cabala, cercando anche di chiarire il carattere mistico, dell’arte e della filosofia. Chi non abbia per natura un temperamento mistico dovrà attingere a tutte le proprie risorse di natura spirituale per riuscire, a poco a poco, ad afferrare le sfumature più fluide e sottili di quest’opera.

Henri Sérouya è nato il 3 aprile 1895 a Gerusalemme, da una famiglia di origine turca. Si è poi trasferito a Parigi dove si è naturalizzato francese nel 1931. Con il libro Il problema filosofico della pace e della guerra pubblicato l’anno successivo ha ottenuto il premio dall’Accademia di Scienze Morali e Politiche di Francia. Specializzato inizialmente in Estetica, Filosofia politica ed esistenzialismo, ha ottenuto i maggiori riconoscimenti con il volume sulla Cabala, alla quale si è dedicato dopo aver studiato la filosofia di Bergson e la sua interpretazione del misticismo, ha subito inoltre l’influenza della filosofia patristica, in particolare di Sant’Agostino. Dal 1947 al 1958 è stato ricercatore in Filosofia presso il Centro Nazionale di Ricerca Scientifica di Parigi (C.N.R.S.) Restano documenti interessantissimi i suoi scambi epistolari con Henry Bergson, con Jacob Kaplan – gran rabbino di Francia e con vari componenti della famiglia Levy-Bruhl.

Psicopatologia Cultura e Dimensione del Sacro

Psicopatologia Cultura e Dimensione del Sacro

2 Volumi

Autore/i: Autori vari

Editore: EUR – Edizioni Universitarie Romane

a cura di Goffredo Bartocci.

vol. 1 pp. XXVI-138, vol. 2 pp. 180, Roma

Gli autorevoli e coraggiosi Autori qui presenti dimostrano una realtà di straordinaria importanza: la capacità di disattivare il tabù culturale che impone il divieto alla conoscenza laica e scientifica del sacro.
Il volume grazie all’intervento congiunto di scienze ed arti diverse, si costituisce come una cerniera, un momento epistemologico di passaggio tra vecchie, castranti ed inutili ripetizioni dogmatiche e orizzonti conoscitivi del tutto laici del fenomeno della esperienza religiosa.
Nel momento in cui, semplicemente, si sia realizzata la certezza che è possibile mantenere lo sguardo, la profondità dello sguardo, verso tutto quello che inerisce la dimensione del sacro, ecco che diventa in fondo semplice scoprire che “…non di ierofania si tratta ma di una manifestazione psichica dell’uomo” e cioè di un’area di intervento professionale percorribile grazie al desiderio di sapere ed attraverso l’uso dei mezzi umani e tecnici a nostra disposizione.

Forma e Sviluppo della Coscienza

Forma e Sviluppo della Coscienza

Psicologia transpersonale

Autore/i: Boggio Gilot Laura

Editore: Edizioni Āśram Vidyā

presentazione dell’editore, introduzione dell’autrice.

pp. 244, Roma

Quale sia la natura della coscienza è una fondamentale domanda esistenziale che ha appassionato gli studiosi di tutti i tempi nei diversi campi del sapere. Proprio perché all’origine di qualunque atto riflessivo ed alla base di qualunque individuale esperienza, la coscienza è stata studiata sia nelle discipline scientifiche che umanistiche, sia nelle vie filosofiche che religiose alla ricerca di un paradigma che potesse definirne le dimensioni ed il contesto.
Se si considera l’iter della psicologia da quando è nata come scienza, si può notare un crescendo o un approfondimento dello stato psicologico umano che va dal subconscio al conscio e infine al superconscio. Abbiamo così una psicologia del profondo o psicoanalisi, una psicologia umanistica – in quanto prende in considerazione la persona, quale elemento conscio di sé e delle sue relazioni -, una psicologia transpersonale che tocca vertici della coscienza che non appartengono più alla dimensione dell’individuo tridimensionale. Quest’ultima fase può considerarsi quale effetto delle scoperte scientifiche della fisica quantistica e della relatività.
La psicologia ”transpersonale” affronta il problema dello ”sviluppo” della coscienza e dell’attualizzazione delle potenzialità psichiche più alte; poiché esiste un rapporto tra la visione del mondo e lo sviluppo della coscienza individuale, il considerare l’individuo esclusivamente nella dimensione corporea e mentale significa impoverire il modello della coscienza e ridurre la dimensione umana entro con i fini angusti e limitanti.
Laura Boggio Gilot, in questa sua opera, ha indicato tutte le fasi di sviluppo, o risveglio, della coscienza; inoltre, ha approfondito la tematica attraverso la psicologia comparata, offrendoci quindi interessanti analogie con la psicologia del Vedānta, del Buddhismo e dello stesso Cristianesimo. Il libro può essere di grande utilità non solo a professionisti o ricercatori, aperti e disponibili nel campo psicologico, ma anche a quanti si trovano su una via di Realizzazione perché chiarifica stati di coscienza, snebbia eventuali illusioni, evidenzia aspetti conflittuali e patologici e, soprattutto, concepisce la ”crisi” della persona non sempre motivata da contenuti del subconscio-conscio, ma anche da quelli del superconscio; vale a dire che spesso può aversi una ”crisi’.’ quale impatto del se sulla struttura del conscio.

Laura Boggio Gilot è psicologo clinico e psicoterapeuta e vive a Roma. Dopo una personale esperienza di psicologia analitica, ha compiuto training didattico con la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica, di cui è socia ordinaria. Studiosa di filosofia orientale, è una esponente della International Transpersonal Association, ed ha tenuto, negli Stati Uniti, seminari e corsi di Psicologia Transpersonale, unificando la tradizione scientifica occidentale e la tradizione filosofica orientale nello studio della psicopatologia e della coscienza. È autrice di Uomo moderno e nevrosi, Roma 1980; Psicosintesi e meditazione, Roma 1983; In cammino oltre il senso di colpa, con altri Autori, Assisi 1984.

L’Avventura dei Fenici

L’Avventura dei Fenici

Autore/i: Herm Gerhard

Editore: Garzanti Editore

traduzione dal tedesco di Gianni Pilone Colombo.

pp. 328, 8 tavv. b/n f.t., ill. b/n, 2 cartine b/n, Milano

Ci sono popoli che hanno raccontato tutto di sé, come i Greci e i Romani, e altri, come i Fenici, che per parte loro hanno taciuto, ma sono stati oggetto continuo di pettegolezzo. Ci resta notizia della loro cattiva fama di rapitori di bambini e ragazze ben torni te, di commercianti avidi e infidi, di cultori di riti amorali e raccapriccianti, come la prostituzione sacra e i sacrifici umani. Testimonianze di parte che culminano nella bellicosa dichiarazione di Catone: «Chartago delenda est.»
In realtà questo piccolo popolo era scarsamente interessato alla storia e all’obbligo connesso di fondare grandi imperi, mentre si dedicava con passione e profitto al commercio e alla tecnica. Si trovò così a dover difendere la sua autonomia tra il susseguirsi di imperi universali (assiri, babilonesi, persiani, macedoni) e in concorrenza con i Greci, dei quali, peraltro, aveva contribuito a fondare la civiltà.
Il tentativo tardo di Cartagine di adeguarsi alla mentalità imperialistica dell’epoca non ebbe, come si sa, il risultato desiderato.
I Fenici furono dunque degli sconfitti, nonostante l’invenzione del vetro, la circumnavigazione dell’Africa, la progettazione e la realizzazione, con l’aiuto degli Egizi, della prima versione del canale di Suez.
A Salomone vendevano « oro, argento, avorio, scimmie e pavoni» che portavano nel golfo di Aqaba dalla misteriosa Ofir (lo Yemen o l’Etiopia). Ma nemmeno i consanguinei ebrei Ii ebbero in simpatia: anzi, Ii ricambiarono identificando Rer-Hinnom, luogo sacro dedicato al culto del dio Baal, nei pressi di Gerusalemme, con la Geenna: l’Inferno.
Tuttavia finché non furono schiacciati definitivamente, da Alessandro e poi da Roma, continuarono a insediarsi sulle loro isolette vicino alla costa, o su promontori rocciosi, quasi inaccessibili da terra, e a fondare città che distavano un giorno di navigazione l’una dall’altra.
A lungo avvolti nel mistero e nella diffidenza che crearono intorno a loro i vincitori greco-romani, solo nell’ultimo secolo i Fenici sono stati studiati senza pregiudizi e meglio conosciuti.

Gerhàrd Herm, in questo volume, ce ne racconta la storia, armato delle ricerche più recenti, di uno stile vivace e di un’affettuosa simpatia.
Nato nel 1931 a Crailsheim, Gerhard Herm vive a Ottobrunn presso Monaco. Dopo avere studiato storia ed economia prima negli U SA e poi a Monaco, ha lavorato per la radio e la televisione. Risale a questo periodo una serie di documentari sulle civiltà mediterranee e su temi economici. Nel 1972, Herm ha ricevuto il premio «Ernst Schneider» per il miglior film d’argomento economico dell’anno. Ha collaborato a vari volumi di saggistica e ha pubblicato due libri.

 

Il Messia e gli Ebrei

Il Messia e gli Ebrei

Autore/i: Toaff Elio; Elkann Alain

Editore: Bompiani

prima edizione, prefazione di Alain Elkann.

pp. 128, Milano

Quando giungerà sulla terra il Messia?
Sapremo riconoscerlo? E quali regole morali bisogna osservare nei quotidiani rapporti con gli altri per attenderlo nel modo migliore?
A queste e ad altre domande dà una chiara e semplice risposta il Rabbino Elio Toaff, nel corso di una nuova e appassionata conversazione con Alain Elkann che tocca i punti principali della fede ebraica e ne riafferma il profondo retaggio storico e culturale.

Perché gli ebrei non vogliono che ci si converta all’ebraismo?
Perchè noi non vogliamo che il mondo sia tutto di ebrei, noi vogliamo che il mondo sia formato di uomini che credono nel Dio unico, creatore del cielo e della terra.
Questa e la missione del popolo ebraico.
Tale popolo si dice eletto non perché sia migliore degli altri, ma perché è stato scelto per svolgere la missione di portare tutti i popoli a credere nel Dio unico.

Elio Toaff, figlio del Rabbino Capo di Livorno e grecista di chiara fama Alfredo Toaff, è nato a Livorno il 30 aprile 1915. È padre di quattro figli e ha una laurea in Giurisprudenza. Laureato in Teologia nel 1939, nello stesso anno ottiene il titolo di Rabbino Maggiore al Collegio Rabbinico di Livorno. Due anni dopo è chiamato a reggere la comunità Israelitica di Ancona. Milita poi nelle file della Resistenza, e nel 1946 diventa Rabbino Capo a Venezia, dove insegnerà anche lingua e lettere ebraiche. Eletto infine alla maggiore carica rabbinica italiana, a Roma, dirige il Collegio Rabbinico Italiano e l’Istituto Superiore di Studi Ebraici. Le cariche si susseguono e si moltiplicano anche le sue pubblicazioni: nel 1988 un’autobiografia. È tra le personalità più autorevoli del mondo ebraico a livello internazionale.

Alain Elkann è nato a New York nel 1950. Collabora a “La Stampa”, “Amica”, “Nuovi Argomenti”, “Panta” e a varie altre riviste. Ha pubblicato presso Mondadori: Il tufio (romanzo, 1981; ora anche nei Grandi Tascabili Bompiani, 1992), Stella Oceanis (romanzo, 1983), Piazza Carignano (romanzo, 1985), Le due Babe (racconti, 1986), Montagne russe (romanzo, 1988); presso Bompiani: i libri-intervista Vita di Moravia (1989, tradotto in oltre quindici lingue), Cambiare il cuore, con Carlo Maria Martini (1993, nuova edizione accresciuta 1997), Essere ebreo, con Elio Toaff (1994), Emma, intervista a una bambina di undici anni (1995); gli scritti autobiografici di Diario verosimile (1997) e inoltre Rotocalco (romanzo, 1990), Delitto a Capri (romanzo, 1992), Vendita all’asta (racconti, 1993) e I soldi devono restare in famiglia (romanzo, 1996).

Coscienza d’Iniziato

Coscienza d’Iniziato

Verità ed errore nell’investigazione spirituale – in appendice: «Pensiero Umano e Pensiero Cosmico».

Autore/i: Steiner Rudolf

Editore: I Dioscuri

prefazione dell’autore, nota del traduttore.

pp. 332, Genova

Poeti e pensatori hanno confinato il lavoro di elevazione in immagini, parole e azione.
Dalla loro creatività, l’umanità impara a procedere oltre, e si chiarisce il processo del pensiero dell’umanità teso verso la coscienza.
Il mondo vivente ed essenziale del sentimento muore al pari del mondo vegetale, e si riduce a mano a mano a scoria; poi per un processo più sottile d’indurimento si trasforma in carbone, che in un corso di sempre crescente cristallizzazione e chiarificazione diventa finalmente diamante rilucente. Nella pietra però, e nell’essere vegetale che l’ha preceduta, si trovava già celata la scintilla, che operò quest’alchimia. Nell’uomo si trova la scintilla, che gli renderà l’esistenza stellare.
La scintilla è il suo «Io», e il mondo e il sub-mondo debbono trarla e accenderla a percosse dell’anima sua, con colpi dolorosi, astiosi e netti, fino a quando egli riconosca il focolaio radiante, che è la sua fonte, e, con volontà temprata dalla conoscenza, e con coscienza pulsante di volontà, si costruisca da sè la scala, che lo riconduca al mondo della luce.
Sono gradi di conoscenza i pioli di questa scala. La coscienza li congiunge. Deve indicare la via che conduce ad essi, una guida, che l’abbia già precedentemente percorsa, e l’abbia spianata per gli altri.

Faville del Fuoco Alchimico

Faville del Fuoco Alchimico

Volume 1

Autore/i: Cohen Julius

Editore: Editrice Kemi

pp. 208 Milano

L’Alchimia è Potenza.
Certo: e perchè se non ci dedicheremmo al suo studio, se non per acquisire questa arcana e mirabile potenza?
Tanto arcana e mirabile che, per esprimere quelle sensazioni che suscita in noi, non trovo niente di meglio che citare queste poche righe, di Autore ignoto, tratte dal cosidetto «Papiro V di Leida» (riecheggiante, in Parte, l’inizio del CXXX Capitolo del Libro dei Morti egiziano); ascoltate, è l’Alchimista che parla:
Le Porte del Cielo Sono aperte, le Porte della Terra sono aperte; la via della Corrente è aperta; il mio Spirito è stato inteso da voi tutti, Dei e Geni: Dei e Geni del Cielo, della Terra, del Mare, delle Correnti.
Afferatene la maestosità, vi prego; ma in pari tempo ponete mente anche al loro senso occulto.

Visualizza indice

1 NEL 1500° ANNIVERSARIO DELLA RICERCA DEL S. GRAAL
2 I NOMI DI GESÙ
3 LANCILLOTTO SULLA MONTAGNA (ovvero DAL MOLTEPLICE ALL’UNO)
4 LE CATTEDRALI GOTICHE DI FRANCIA
5 ALCHIMIA: COSA SIGNIFICA E COS’È
6 STELLA MATTUTINA
7 LE VIE DELL’ASCESI
8 L’EVOLUZIONE DELLE ANIME
9 I SIMBOLI DI GESÙ
10 IL PROBLEMA DELLA MORTE
11 LA CONQUISTA DEL REGNO DEI CIELI (ovvero LA MAGIA DI CRISTO)
12 INTRODUZIONE ALL’ALCHIMIA

Mistica Psiche

Mistica Psiche

Jung, i Cristiani e l’esperienza senza immagine

Autore/i: Antonelli Giorgio

Editore: Samizdat Edizioni

introduzione dell’autore.

pp. 216, Pescara

È possibile un’esperienza “senza immagine”? Può l’Io accedere, e in che modo, nel regno, se un regno c’è, del “senza immagine”?
Il punto di partenza di questo libro è l’impiego da parte di Jung, in un luogo del suo epistolario, di un aggettivo: bildlos, che significa = “senza immagine”. Ho provato a raccontare la storia di questo aggettivo nelle sue metamorfosi cristiano-orientali e dunque grecopatristiche e grecomonastiche, nei sui transiti medievali (la scuola renana di Meister Eckhart etc.) e in quelli rinascimentali, moderni e novecenteschi.

Milarepa il Grande Yogī Tibetano

Milarepa il Grande Yogī Tibetano

La biografia di un grande Maestro sulla strada dell’Illuminazione

Autore/i: Anonimo

Editore: Newton Compton Editori

prefazioni, introduzione e cura di W. Y. Evans-Wentz, traduzione di Sabatino Piovani.

pp. 288, ill. b/n, Roma

Animata da un ampio respiro epico, la biografia di Milarepa, per la prima volta qui stabilita sul testo critico tibetano e presentata in versione integrale, si svela come un’opera avvincente, «capace di trasportare il lettore, attraverso meccanismi e ritmi narrativi di sconcertante modernità, in un «pianeta» largamente sconosciuto agli Occidentali.
Ecco dunque gli elementi d’intreccio che animano questo singolare «romanzo storico» orientale: una ricca famiglia ridotta in miseria – dopo l’immatura morte del padre – dalla rapacità degli zii paterni; una madre che cova la vendetta e sogna di vederla realizzata dal suo unico figlio maschio; questi (Milarepa) che, succubo della donna, apprende la magia nera e stermina tutta la discendenza degli zii, coinvolgendo nella vendetta anche gli innocenti abitanti del suo paese; e infine un saggio (Marpa) che guida il giovane, ormai pentito, a percorrere il lungo e doloroso sentiero della redenzione.
L’azione si innesta su uno dei momenti-chiave della storia del Tibet: la definitiva affermazione della religione buddhista che grazie alla tempra di uomini come Marpa il «Traduttore» e Milarepa stesso, soppiantò la primitiva religione bòn.
La biografia di Milarepa consente così al lettore di confrontarsi con una spiritualità che rappresenta certamente un modo alternativo di concepire la vita. «È più all’Occidente che all’Oriente (dove ancora prevale largamente la semplicità e l’autosufficienza della vita dei villaggi) – scrive il curatore W.Y. Evans—Wentz – che Milarepa rivelerà, forse in modo sorprendente, una concezione dell’esistenza che prescinde del tutto dall’attaccamento ai valori mondani». Un messaggio che trova ancora un fertile terreno in una cultura come la nostra, le cui certezze morali nei confronti di un modo di vivere industrializzato, ma non per questo sgombro di lacerazioni e contraddizioni irrisolte, vengono quotidianamente corrose da angosciosi dubbi di fondo.

Ai confini tra storia e mito, la biografia di un antico saggio ripropone nei limpidi termini dell’esperienza vissuta una antica riflessione su domande ancora capaci di turbare l’uomo occidentale moderno.