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Trattato della Pietra Filosofale

Trattato della Pietra Filosofale

Autore/i: San Tommaso D’Aquino

Editore: Giuseppe Brancato Editore

pp. 80, Catania

Il Trattato della Pietra Filosofale, preceduto da una Introduzione e seguito da un Trattato del medesimo autore su l’Arte dell’Alchimia, nelle quali opere sono rivelati i segreti per arrivare al Bene su questa Terra.

Parapsicologia e Psicoanalisi

Parapsicologia e Psicoanalisi

Autore/i: Si Ahmed Djohar

Editore: Borla

introduzione dell’autore, traduzione di Giovanni Pavan, revisione di Giuseppina Castiglia.

pp. 208, Roma

In un’epoca in cui il paranormale suscita prese di posizione estremistiche, si costata che scarseggiano opere psicoanalitiche che trattino questo tema, mentre vi è una notevole letteratura sull’argomento. La stranezza dei fenomeni paranormali è spesso tale che la loro credibilità e quasi subito messa in discussione. Ma è soprattutto per ragioni storiche e politiche che gli psicoanalisti si sono tenuti ampiamente a distanza da questo campo.
Il libro ripercorre la storia dei grandi movimenti di idee che hanno presieduto alla nascita della parapsicologia e alla sua esclusione dal campo della psichiatria e della psicoanalisi.
Di veramente rimarchevole questo excursus storico ha di essere osservato da un vertice psicoanalitico, cosicché vengono messi in risalto quei concetti delle teorie dei parapsicologi di tutti i tempi che hanno a che fare soprattutto con il rapporto tra psiche e psiche e tra psiche e materia nei suoi aspetti psicodinamici.
Numerosi casi clinici permettono di conoscere i fenomeni paranormali nella ricchezza delle loro manifestazioni. L’analisi che ne è stata fatta contribuisce a dar forma e corpo a ciò che era finora considerato come inteorizzabile, e mostra il ruolo del lavoro dell’inconscio nell’apparizione di questi fenomeni.
Djohar Si Ahmed, psicologa, psicoanalista, unisce a una accurata e vasta cultura psicoanalitica teorico-clinica la peculiarità di aver fondato un centro di ricerca e di insegnamento per l’addestramento alla telepatia. (Giuseppina Castiglia)

Il Triangolo Maledetto

Il Triangolo Maledetto

E altri misteri del mare

Autore/i: Gaddis Vincent

Editore: Armenia Editore

traduzione di Loredana Musso.

pp. 320, Milano

Chi non ha mai pensato, qualche volta, agli innumerevoli misteri che il mare custodisce gelosamente? E chi, almeno una volta, non ha sentito parlare di navi fantasma o di equipaggi scomparsi? Dove finisce la leggenda e dove invece comincia la realtà?
In questo libro ci sono tutti i veri, grandi misteri, ci sono gli strani, sconcertanti «appuntamenti» di navi, aerei e persone con un destino tragico e sconosciuto. Fatti inesplicabili, terrificanti, che non hanno una spiegazione logica o scientifica. Alcuni di essi sono talmente incredibili che ci costringono a considerare tutto in modo completamente nuovo. Perché la bara con il corpo di un uomo seppellito nel Texas fu trascinata in mare da un uragano e poi navigò, per più di 2000 miglia, fino a che raggiunse la spiaggia del villaggio in cui l’uomo era nato? Quale forza misteriosa spinse un vecchio piroscafo, senza equipaggio e a motori spenti, a rompere gli ormeggi e ad entrare in mare aperto la notte in cui il suo vecchio ed unico padrone morì? Come è possibile che una nave, con a bordo un equipaggio di morti, abbia superato il famoso Passaggio a Nord-Ovest, molti anni prima che il Passaggio fosse scoperto?
Come spiegare il mistero del Triangolo della Morte, il tratto dell’Oceano Atlantico vicino alle Bermude, punto di riferimento di diverse spedizioni di studiosi e scienziati per risolvere l’enigma delle inquietanti sparizioni di navi ed aerei?

Guarire dagli Attacchi di Panico

Guarire dagli Attacchi di Panico

Autore/i: Troiano Mario

Editore: Edizioni Scientifiche Ma.Gi.

pp. 136, Roma

Perché una malattia che si manifesta attraverso sintomi fisici così gravi ha, in realtà, le sue radici profonde nella sfera psichica?

Oggi un numero sempre maggiore di persone soffre di attacchi di panico. La patologia, potremmo dire, quasi endemica nella società odierna è strettamente collegata con l’incapacità sempre più diffusa di saper riconoscere e descrivere i propri sentimenti, con il saper individuare la differenza tra stati emotivi e sensazioni corporee e con la regolazione e il contenimento delle emozioni. Caratterizzato da un’intensa e profonda sensazione d’angoscia, di catastrofe imminente, di terrore e di paura, l’attacco di panico è accompagnato da problemi respiratori, aumento del battito cardiaco…

La storia del disturbo, le sue cause, la sua collocazione sul panorama degli altri disturbi d’ansia, i metodi terapeutici per affrontarlo nonché nozioni per la sua (possibilissima!) prevenzione è quanto offre al lettore questo volume da linguaggio chiaro ed esposizione limpida.

Mario Troiano, psicologo e psicoterapeuta, presidente dell’A.F.I. (Associazione Famiglie Italiane), direttore e vice presidente dell’I.E.I.P.E. (Istituto Europeo Internazionale di Psicologia dell’Emergenza), consulente tecnico del Tribunale Civile di Roma. Svolge attività clinica e di consulenza sui problemi della famiglia e della persona.

Come Sviluppare i Vostri Poteri Extrasensoriali

Come Sviluppare i Vostri Poteri Extrasensoriali

Una parapsicologa-sensitiva insegna le tecniche per esaltare le meravigliose forze psichiche nascoste in ciascuno di noi

Autore/i: Smith Susy

Editore: Casa Editrice Meb

traduzione di Melina Caudo.

pp. 232, Torino

Susy Smith è un nome molto noto nel mondo parapsicologico non solo statunitense. infatti, la Smith, oltre ad essere un’appassionata e stimata studiosa di problematiche paranormali è dotata anche di poteri notevoli di percezione extrasensoriale.
Grazie a questa veste di studiosa di se stessa, ha potuto approfondire più di chiunque altro tutti gli aspetti della fenomenologia parapsicologica, analizzando anche quelli non strettamente ortodossi e riconosciuti dalla parapsicologia ufficiale, quali, ad esempio, lo spiritismo, la reincarnazione, la possessione e molti altri.

Susy Smith è la persona ideale per la stesura di questo libro.
Parapsicologa ed al tempo stesso sensitiva, conosce ogni aspetto della percezione sensoriale, anche i più inconsueti.
Per la Smith ciascuno di noi ha la possibilità di sviluppare le potenzialità tremende della sua personalità, previo un allenamento continuo, seguendo suggerimenti di insegnanti e precettori validi. La conquista delle facoltà ESP (Extra Sensory Perception), infatti non può avvenire facilmente e senza fatica. Proprio perché si tratta di poteri eccezionali e grazie ai quali la vita di un uomo può mutare radicalmente, poterli utilizzare a piacere deve essere frutto di una costante applicazione.
In queste pagine ciascuno di noi potrà trovare consigli ed insegnamenti utilissimi, oltre che pratici, per realizzare la propria potenzialità psichica. Gli esempi citati e la documentazione segnalata in grande quantità sono affascinanti, interessantissimi, apparentemente fuori dal mondo; ed invece sono di questo mondo, devono soltanto ancora essere compresi.
A questo proposito suonano più che mai valide le parole di S. Agostino che dice: “I miracoli non sono contrari alla natura, bensì contrari soltanto a ciò che noi conosciamo di essa”.

I Poteri Ignoti dell’Uomo

I Poteri Ignoti dell’Uomo

Finalmente tutti i fenomeni paranormali esaminati scientificamente – Ipnosi – Spiritismo – Psicometria – Radiestesia – Telecinesi – Bilocazioni – Levitazioni – ESP – Magnetismo – Guaritori – Agopuntura – Le placche di Calligaris – I raggi cerebrali di Cazzamalli – Gli esperimenti di Vasiljev

Autore/i: Bardelli Umberto

Editore: Casa Editrice Meb

premessa e introduzione dell’autore.

pp. 248, ill. b/n, Torino

Tutti noi, uomini della strada, cioè non specialisti in parapsicologia o studiosi di fenomeni paranormali, ci chiediamo spesso se veramente l’uomo è dotato di poteri a lui ignoti che gli permettono di «trasmettere» ad altri il suo pensiero, di «leggere» nel passato, nel presente e nel futuro, di «spostare» oggetti a distanza, di «evocare» spiriti di trapassati, di «scoprire» giacimenti d’acqua o di minerali con l’ausilio di un bastoncino di legno o di un pendolino, di «curare» senza l’aiuto di alcuna medicina, di «spostarsi» nello spazio con la sua «anima» senza portarsi appresso il suo corpo, di eseguire «trasformazioni» sulla materia. In breve ci domandiamo se è vero che alcuni uomini sono capaci di compiere delle azioni considerate soprannaturali e se i loro poteri sono latenti e sviluppabili in tutti noi.
L’Autore, scienziato di chiara fama laureato in ingegneria al Politecnico di Milano, dopo aver svolto una seria e profonda indagine nel mondo della parapsicologia, con mente scientifica, ma sgombra da preconcetti, descrive in questo libro tutti i fenomeni paranormali; citando fatti concreti e proponendo ipotesi affascinanti vi accompagna in un meraviglioso viaggio nell’ignoto.

Umberto Bardelli è nato a Milano il 12 Maggio 1903 e da molti anni vive ed opera a Torino.
Laureatosi in ingegneria meccanica ed elettronica al Politecnico di Milano nel 1926, nel 1928-29 si trasferì in Romania presso società inglesi ed americane per studiare i metodi di ricerca. di estrazione e di trasporto del petrolio. Rientrato in Italia si trasferì a Torino ove riprese tale attività alle dipendenze di una grande industria automobilistica torinese.
ricordando i pionieri dell’automobilismo Ceirano e Bugatti, a lui familiari perché il padre ne era il rappresentante; successivamente, prima della seconda guerra mondiale. si dedicò alle esportazioni di tale industria verso il Giappone ed altri paesi. Durante il conflitto venne inviato in Persia e nei paesi balcanici ad effettuare ricerche minerarie di metalli indispensabili alla produzione bellica e vi rimase. specialmente in Jugoslavia. per tutto il tempo in cui si formarono gli attuali schieramenti politico-economici.
Nel crogiolo di razze germano-slave-latine presenti nei Balcani. ancora influenzate dalle antiche occupazioni musulmane. egli si formò alla comprensione di tutti quei fenomeni paranormali che già furono oggetto di studio dei popoli d’Oriente. In seguito volle indagare sulla natura di tali fenomeni con spirito scientifico moderno. studiando e sperimentando egli stesso le tecniche ed i metodi messi a punto da altri e inventandone dei nuovi In questo libro vi è il frutto del suo lavoro: con esso egli intende dare una visione complessiva di tutto ciò che oggi è oggetto di studio della parapsicologia, proporre delle nuove metodiche di indagine e nuove ipotesi interpretative.

La Pittura Cinese

La Pittura Cinese

Autore/i: Bussagli Mario

Editore: Fabbri Editori

pp. 158, nn. ill. e tavv. a colori, Milano

“Fuori d’Europa la tradizione pittorica più viva, più ricca di valori estetici e di problemi genialmente risolti è, senza dubbio, quella cinese. Da tempo, ormai, essa ha attratto, sia pure saltuariamente, l’attenzione e la curiosità del mondo occidentale che, soprattutto in principio, non esitò a valutarla stabilendo un impossibile confronto fra le proprie capacità tecniche e compositive e quelle degli artisti cinesi. Se Marco Polo, osservatore acuto e meravigliato degli splendori del Cataio (la Cina dei Mongoli), non parla affatto dei grandi pittori cinesi del suo tempo, Padre Matteo Ricci (1552-1610), primo missionario cattolico alla corte di Pechino (dal Gennaio 1601), dopo aver riconosciuto le straordinarie qualità naturali dei pittori cinesi, affermava che non potevano competere con quelli europei perché « non sanno pingere con olio, né dar ombra alle cose che pingono ».[…]”

Le Origini Occulte del Nazismo

Le Origini Occulte del Nazismo

Il Terzo Reich e le Società segrete

Autore/i: Alleau René

Editore: Edizioni Mediterranee

introduzione di Gianfranco de Turris, introduzione dell’autore, traduzione di Riccardo Leveghi.

pp. 304, 40 tavole b/n f.t., Roma

Nessuna spiegazione classica può rendere veramente l’idea di quello strano fenomeno che fu il nazismo. Come è potuto accadere che Adolf Hitler sia riuscito a soggiogare per dieci anni e più, il popolo tedesco? La dottrina che egli difendeva nei suoi scritti e nei suoi discorsi era scarna di contenuti; ma Hitler esercitava un potere quasi magico sulle folle e traeva la sua ispirazione da miti ancestrali e dai riti delle società segrete che sono state sempre numerose in Germania. Indagando sul fenomeno, si è giunti alla scoperta che sia Hitler, sia Rudolf Hess, sia i principali fondatori del partito nazionalsocialista, appartenevano ad una misteriosa setta, la Società Thule, alla quale un singolare personaggio, Rudolf von Sebottendorff aveva trasmesso le conoscenze magiche delle confraternite razziste turche. Il libro svela in un affresco sorprendente, i meccanismi segreti di questo grande sogno storico.

René Alleau (1917-2013) è stato uno scrittore e storico francese, che ha pubblicato svariate opere sul simbolismo e l’alchimia, ma anche sulle società segrete e sull’occultismo. Ha diretto la collana Bibliotheca hermetica delle éditions Denoël che pubblicò testi antichi ed alla quale collaborarono i grandi nomi dell’alchimia.

Storia Universale del Cuore

Storia Universale del Cuore

Erotica – Simboli – Chirurgia – Fisiologia – Psicologia

Autore/i: Lewinsohn Richard

Editore: Sugar Editore

unica edizione, traduzione di Francesco Saba Sardi.

pp. 434, nn. tavv. b/n f.t., Milano

Specialista nella ricerca di argomenti sempre più nuovi e curiosi di sviscerare nei suoi libri, questa volta Richard Lewinsohn si è rivolto al cuore: una storia del cuore come simbolo e come organo naturale; nello stesso tempo una storia dell’erotica: nel corso dei secoli infatti gli uomini hanno visto nel cuore non solo la funzione fisica, ma anche la sede dei sentimenti. Di tempo in tempo, il cuore è stato il punto di partenza di intere letterature, oppure è stato chiamato sprezzantemente soltanto « motore vitale»; è stato simbolo della magia e delle pratiche d’amore; con l’evolversi della chirurgia, è stato studiato sempre più a fondo, fino ad essere raggiunto da sonde, nel centro stesso della vita. Richard Lewinsohn ha esteso le sue ricerche a tutti gli sviluppi storici, che hanno avuto come protagonista il cuore; come sempre nei suoi libri, ha portato alla luce un gran numero di notizie interessanti e finora sconosciute.
Richard Lewinsohn è uno dei migliori di quel gruppo di scrittori tedeschi, che ha saputo toccare il pubblico trattando argomenti che finora convenzionalmente erano stati ritenuti di scarso interesse o, per meglio dire, di interesse specializzato, e di cui basterebbe citare Ceram (Civiltà sepolte) e Werner Keller (La Bibbia aveva ragione).
Lewinsohn vive in Germania; presso l’editore Sugar ha pubblicato Storia dei costumi sessuali, già arrivato alla terza edizione.
Nella sovracoperta: particolare di un disegno di Meister Casper, 1470 (La nascita di Venere).

Il Sublime

Il Sublime

Autore/i: Dionigi Longino

Editore: Rusconi

prima edizione, introduzione, prefazione, note e indici di Elisabetta Matelli, presentazione di Giovanni Reale.

pp. 228, Milano

Il trattato sul Sublime, un piccolo gioiello della letteratura greca di età imperiale, contiene una delle più antiche, e senz’altro la più importante, riflessione classica sulla natura della bellezza letteraria, rappresentata dalla parola hýpsos, «vetta» o «apice», e metaforicamente «sublime».
Il fine dell’opera è didattico e pratico: l’autore si propone infatti di insegnare «come noi possiamo elevare le nostre doti naturali» al punto da poter creare un’opera così elevata che innalzi alla propria vertiginosa altezza l’animo di un lettore o di un ascoltatore. I suoi precetti non sono meramente tecnici: li sostanziano infatti due attitudini naturali quali la magnanimità (che si apre ad una prospettiva metafisica) e la passione. Ma di più: come già osservò il primo traduttore francese dell’opera, N. Boileau (1674), en parlant du Sublime, il est lui-mesme tres-sublime.
L’Antichità classica e il Medioevo non si mostrarono generosi verso questo testo, a noi giunto attraverso un unico manoscritto bizantino, per di più lacunoso. Fu solo la traduzione del Boileau, poco più di un secolo dopo la prima edizione a stampa dell’originale greco (F. Robortello, 1554), che diede il via alla fortuna del Sublime e al suo impatto sulle teorie estetiche dell’età moderna. Proprio l’importanza vieppiù riconosciuta a questo antico trattato dalle moderne teorizzazioni sul Sublime rendeva necessarie una traduzione e un’esegesi che il più possibile si attenessero con fedeltà al testo greco, cercando di evitare ogni deviazione anacronistica: questo è stato appunto il fine principale della traduzione e del commento del Sublime di E. Matelli.
La curatrice ha già pubblicato articoli sull’idea di natura nel Sublime («Aevum Antiquum», I, 1988) e sui procedimenti logici, la tecnica dimostrativa e gli artifici retorici dell’opera («Aevum», LXII, 1988), oltre a un ampio studio rigorosamente filologico sulla struttura e lo stile dell’opera («Aevum», LXI, 1987) e può a buon diritto essere considerata uno dei migliori esperti di questo trattato. La Matelli premette alla traduzione, condotta sulla edizione oxoniense del Russel, un ampio e originale studio introduttivo, volto a evidenziare e svolgere le notizie e i dati del testo, senza sovrapporvi tematiche e criteri d’interpretazione ad esso estranei. Particolare sforzo è stato applicato al tentativo di collocare precisamente l’autore nella sua propria dimensione politica e culturale (il nome stesso, Dionigi Longino, si sostiene potrebbe essere autentico) e di mostrare che non solo egli scrive come teorizza, ma anche come il suo stile sia la miglior chiave interpretativa del suo pensiero.
Oltre a un’ampia bibliografia, le numerose note di commento illustrano i passi più difficili e le frequenti citazioni da autori antichi con cui Longino sostanzia la sua meditazione retorica ed estetica.
In sintesi il lavoro si presenta come un solido punto di riferimento per studiosi di estetica sia antica che moderna e per chiunque sia interessato a conoscere questo importante trattato.

Scritti sulla Storia della Astronomia Antica – Tomo II

Scritti sulla Storia della Astronomia Antica – Tomo II

Parte prima – Scritti editi

Autore/i: Schiaparelli Giovanni

Editore: Mimesis Edizioni

ristampa dell’edizione bolognese del 1926, premessa di Antonio Panaino, prefazione di Luigi Gabba.

pp. 402, ill. b/n, Milano

Lo studio dell’astronomia antica, come quello delle dottrine di carattere mantico e astrologico ad essa connesse, costituisce un capitolo importante per la conoscenza di aspetti fondamentali di civiltà lontane nello spazio e nel tempo. Inoltre, offre elementi essenziali per la comprensione dei rapporti e degli scambi culturali avvenuti nell’Antichità e nel Medioevo. Le grandi conoscenze matematiche e astronomiche maturate nel mondo mesopotamico ebbero un influsso diretto su molte civiltà, come quelle greca, ebraica, indiana e iranica. Tali dottrine saranno di volta in volta rielaborate dalle singole civiltà, attraverso le sistematizzazioni geometrizzanti del mondo greco e l’apporto teorico del modello fisico aristotelico, gli influssi ermetici ed egizi (si pensi soltanto ai decani), le rielaborazioni indiane relative alla dottrina dell’anno cosmico o il ciclo Giove-Saturno dell’Iran sasanide. In questo senso lo studio del pensiero scientifico antico e delle forme di predizione ad esso inerenti ci mostra uno degli aspetti più chiari dell’unità culturale del mondo antico, dove Oriente e Occidente non sono separati da un confine marcato, ma operano come due poli di scambio nel contesto del grande continente eurasiatico.

Giovanni Schiaparelli (1834-1910), astronomo di fama mondiale, nonché direttore della Specola di Milano, è stato anche uno dei più eminenti storici dell’astronomia antica. I suoi tre volumi di Scritti sulla Storia della astronomia antica sono tuttora una delle opere imprescindibili per chiunque voglia occuparsi dell’origine dell’astronomia.

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I. Astronomia dei Greci (1. Le sfere omocentriche di Eudosso, di Callippo e di Aristotele – 2. Origine del sistema planetario eliocentrico presso i Greci – 3. Rubra Canicula. Considerazioni sulla mutazione di colore che si dice avvenuta in Sirio – 4. Rubra Canicula. Nuove considerazioni sulla mutazione di colore che si dice avvenuta in Sirio – 5. Sui Parapegmi o Calendari astrometeorologici degli antichi). – III. Appendice. Rassegne bibliografiche. Traduzioni (1. Cenno sui recenti studi del Dr. Cantor sulla Storia dell’Agrimensura – 2. Sulla nuova Storia delle Matematiche pubblicata dal Prof. M. Cantor – 3. A proposito di un nuovo trattato di Cronologia astronomica – 4. A proposito di una storia dei sistemi planetari da Talete a Keplero – 5. Albatenio – 6. Studi Greco-Indiani).

Scritti sulla Storia della Astronomia Antica – Tomo I

Scritti sulla Storia della Astronomia Antica – Tomo I

Parte prima – Scritti editi

Autore/i: Schiaparelli Giovanni

Editore: Mimesis Edizioni

ristampa dell’edizione bolognese del 1925, premessa di Antonio Panaino, prefazione di Luigi Gabba.

pp. VIII-472, Milano

Lo studio dell’astronomia antica, come quello delle dottrine di carattere mantico e astrologico ad essa connesse, costituisce un capitolo importante per la conoscenza di aspetti fondamentali di civiltà lontane nello spazio e nel tempo. Inoltre, offre elementi essenziali per la comprensione dei rapporti e degli scambi culturali avvenuti nell’Antichità e nel Medioevo. Le grandi conoscenze matematiche e astronomiche maturate nel mondo mesopotamico ebbero un influsso diretto su molte civiltà, come quelle greca, ebraica, indiana e iranica. Tali dottrine saranno di volta in volta rielaborate dalle singole civiltà, attraverso le sistematizzazioni geometrizzanti del mondo greco e l’apporto teorico del modello fisico aristotelico, gli influssi ermetici ed egizi (si pensi soltanto ai decani), le rielaborazioni indiane relative alla dottrina dell’anno cosmico o il ciclo Giove-Saturno dell’Iran sasanide. In questo senso lo studio del pensiero scientifico antico e delle forme di predizione ad esso inerenti ci mostra uno degli aspetti più chiari dell’unità culturale del mondo antico, dove Oriente e Occidente non sono separati da un confine marcato, ma operano come due poli di scambio nel contesto del grande continente eurasiatico.

Giovanni Schiaparelli (1834-1910), astronomo di fama mondiale, nonché direttore della Specola di Milano, è stato anche uno dei più eminenti storici dell’astronomia antica. I suoi tre volumi di Scritti sulla Storia della astronomia antica sono tuttora una delle opere imprescindibili per chiunque voglia occuparsi dell’origine dell’astronomia.

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I. Astronomia dell’antico Oriente – 1. Osservazioni e calcoli dei Babilonesi sui fenomeni del pianeta Venere – 2. Le opposizioni di Marte secondo gli osservatori babilonesi – 3. I primordi dell’astronomia presso i Babilonesi – 4. I progressi dell’astronomia presso i Babilonesi – 5. Interpretazione astronomica di due passi nel libro di Giobbe – 6. Appendice: I nomi dei punti cardinali e dei venti presso gli Ebrei – 7. L’astronomia nell’Antico Testamento – 8. Il nome del calendario rituale ebraico. – II. Astronomia dei Greci – 1. Opinioni e ricerche degli antichi sulle distanze e sulle grandezze dei corpi celesti. Loro idee sull’estensione dell’Universo visibile – 2. I precursori di Copernico nell’antichità (I Pitagorici – Filolao ed Iceta – Platone – Eraclide Pontico ed Ecfanto – Aristarco e Seleuco – Aryabahtta e Prihùdaca – Swami).

Una Vita sul Sentiero di Guerra

Una Vita sul Sentiero di Guerra

Autobiografia di un capo crow

Autore/i: Molti Trofei

Editore: Rusconi

prima edizione, a cura di Giorgio Spina, prefazione di Frank B. Linderman, traduzione dall’inglese di Annamarcella Falco Tedeschi.

pp. 272, Milano

Dalla cavità uscivano i bisonti, maschi, femmine, piccoli: innumerevoli. La pianura nereggiava. Grandi mandrie di bisonti, senza fine, si riversavano nell’aperta pianura. Quando infine non ne uscirono più, tutti gli altri già fuori erano spariti, tutti! Poi dalla cavità uscirono maschi, femmine, piccoli: in numero incalcolabile. Anche questi si sparpagliarono per le pianure. Molti si accosciarono, ma non come fanno i bisonti, e muggivano in modo diverso, e diverse erano anche le code. Non erano bisonti, erano bestie venute da un altro mondo…
Vedevo una foresta buia. Si avvicinava velocemente un uragano. Vidi radunarsi i Quattro Venti per colpire la foresta.
Quando si lanciarono all’assalto, mi coprii il viso col braccio.
Vidi i begli alberi contorcersi come fili d’erba e crollare. Dov’era stata la grande foresta, adesso era rimasto in piedi un unico albero, alto e diritto.
«Molti Trofei ha fatto un grande sogno», disse Orso Giallo.
«Gli è stato detto che nel corso della sua vita vedrà sparire per sempre i bisonti, e che al posto dei bisonti verranno sulle Pianure i maschi, le femmine e i piccoli delle mandrie dei Visi Pallidi… I Quattro Venti rappresentano i Visi Pallidi e coloro che li aiuteranno nelle loro guerre. Gli alberi della foresta sono le tribù di queste vaste Pianure. L’unico albero che i Quattro Venti hanno lasciato in piedi rappresenta la nostra gente, l’unica tribù delle Pianure che non ha mai fatto guerra ai Visi Pallidi».

Molti Trofei, vecchio capo indiano dei Crow, rievoca in questo libro una singolare vicenda tribale che si inserisce come una tessera insolita nel variopinto mosaico dell’epopea del West.
È la storia di una popolazione di Pellerossa in lotta continua per la propria sopravvivenza, non tanto per arginare l’implacabile avanzata dell’Uomo Bianco, quanto per difendere le sue terre e le sue fonti di alimentazione dalle altre tribù di Indiani del Nordovest. Inferiori di numero rispetto alle altre grandi famiglie pellerossa, invidiati da tutti per l’abbondanza di bisonti, alci, pecore selvatiche e altri animali ricercati per le loro pellicce, i Crow furono da sempre in guerra con Sioux, Cheyenne, Arapaho, Piedineri, Picuni e Testepiatte. Uno contro cento, riuscirono però sempre a ricacciare i nemici dai loro terreni di caccia, a ripagare a usura i furti continui di cavalli.
Quando giunse l’Uomo Bianco, a differenza delle altre tribù che, forti del loro numero, vollero contendergli passo per passo l’avanzata verso il West, i Crow gli furono alleati: non perché amassero il nuovo invasore, ma per un preciso e lungimirante calcolo politico. Convinti della sua invincibilità, a differenza dei Sioux, Cheyenne e Arapaho, la cui disperata resistenza finì col provocarne lo sterminio, i Crow preferirono scendere a patti con l’Uomo Bianco, ricercare la via del compromesso e della convivenza, illudendosi di assicurare a se stessi e alle generazioni future lo spazio per esistere.
Sul filo di queste vicende si snodano le avvincenti memorie che il vecchio Molti Trofei evoca a Frank B. Linderman sul finire degli anni Venti, a breve distanza dalla morte avvenuta il 4 marzo 1932.

I Miti delle Antiche Civiltà Messicane

I Miti delle Antiche Civiltà Messicane

Olmechi, Teotihuacani, Zapotechi, Maya, Toltechi, Aztechi

Autore/i: Morretta Angelo

Editore: Longanesi & C.

pp. 328, 58 fotografie b/n f.t., 100 ill. b/n, Milano

Questo libro presenta per la prima volta un panorama sintetico e divulgativo, quanto mai chiaro, delle sei grandi civiltà della Mesoamerica, secondo gli ultimi dati dell’archeologia, e”-non soltanto dal punto di vista cronologico ma anche culturale e mitologico. Ne risulta quindi quasi una guida fra le sfolgoranti immagini e figure simboliche tramandateci dal mondo degli Olmechi, Teotihuacani, Zapotechi, Maya, Toltechi, Aztechi sul grande arco geografico che dal settentrione e dal Messico centrale si ramifica sino a Guatemala, Yucatan, Salvador, Belize e Honduras, le cui culture sono si geneticamente unitarie ma anche fortemente differenziate.
Le stupende tanagre di Tlatìlco protostorica, il corrugato dio Giaguaro-Dualità, le teste dei giganti olmechi; l’immensa Piramide del Sole di Teotihuacàn dove nacque il famoso Serpente Piumato-Quetzalcoatl , e prevalse il Dio-Farfalla Quetzalpàpalotl; gli Sciamani-Danzanti zapotechi di Monte Alban; il fantastico scenario dei templi di Tikal, Palenque, Bonampak, Copàn, Quiriguà dei Maya classici, con le steli e i bassorilievi dei «Veri Uomini» ornati di glifi indicanti calcoli astronomici nonché il «fardello del Tempo» misurato in milioni di anni; la potenza tolteca di Tula e le sintesi maya-tolteche di Chichén-Itzà, Uxmal, Mitla; e infine le prepotenti divinità degli Aztechi imperiali predominanti a Tenochtitlàn capitale di Montezuma distrutta da Cortés… L’universo dell’antico Messico ci presenta davvero il «mysterium tremendum» di una mitologia sconcertante in cui il sublime è misto all’orrido e i più alti slanci dell’uomo in lotta con la natura si rivestono di una straordinaria originalità. L’opera è divisa in due parti: la prima narra succintamente la preistoria e la storia di questi popoli per i quali – come scrisse Octavio Paz – «tutto è dio», mentre la seconda ci offre un «Dizionario» alfabetico (illustrato, voce per voce, da disegni, riproduzioni, schemi esplicativi) delle culture mesoamericane con la «biografia» delle complesse divinità e un glossario dei concetti, dei termini linguistici,, degli oggetti della vita quotidiana e «cosmica», a seconda dei gruppi etnici e mitologici della regione. Completano l’opera ventiquattro tavole, con cinquantotto illustrazioni, relative ai principali monumenti e reperti artistici giunti sino a noi, nonché al Popol Vuh o «libro dei consigli», il massimo testo religioso dei Maya-Quiche.

Angelo Morretta, nato a Odessa da padre siciliano e madre romena, ha svolto tra le due guerre mondiali un’intensa attività culturale in Romania pubblicando parecchi romanzi e saggi. Stabilitosi in Italia nel 1951, è autore dei seguenti lavori: La resa dei conti (1957), Lo spirito dell’India (1960), Gli dei dell’India (1966; dal 1982 in questa stessa collana col titolo Miti indiani), Il pensiero Vedanta (1968), La parola e il silenzio (1970), Il Daimon e il Superuomo (1972), Manava Dharmasastra (1972), Aurobindo e il futuro dell’uomo (1974). Noto sinora come indologo e studioso qualificato delle antiche culture dell’India vedica e vedantica, negli ultimi anni si è dedicato alla conoscenza del mondo precolombiano, pur sempre dalla stessa prospettiva di una «antropologia del sacro», come si rileva dal suo Il quinto millennio (1979).

Il Tao

Il Tao

Autore/i: Demariaux Jean-Christophe

Editore: Edizioni Paoline

traduzione di Stefania Stafutti.

pp. 138, Cinisello Balsamo (MI)

«Organizzazione mistica reazionaria di carattere feudale che induce in errore le masse arretrate», così veniva definito il taoismo dal partito comunista cinese nel 1950. Si perpetuava dunque un atteggiamento persecutorio che risaliva al II secolo a.C., all’ostracismo dei funzionari imperiali confuciani, e che aveva fatto del taoismo un intreccio di tradizioni appartate e provinciali, profondamente innervate si nel tessuto popolare, ma variegate, dissonanti, restie & lasciarsi imbrigliare da una superiore autorità spirituale che le codificasse in dogmi unitari.
Cosicché il saggio di Demariaux abbraccia con autorevolezza una realtà culturale estremamente composita: la grande riflessione cosmologica sul vuoto primordiale (Tao) e sulla natura dell’universo, la morale dell’azione ispirata alla rettitudine, all’assenza di rivalità e all’umiltà, l’antico sapere astrologico, geomantico, di ascendenza sciamanica, le infinite tecniche catartiche e lustrali, dietetiche e ginniche che puntano a trasfigurare il corpo e a purificare lo spirito, il segno lasciato nella poesia cinese, nella pittura, nell’arte dei giardini, nelle scienze naturali, nella medicina, fino alle impreviste coincidenze con alcuni esiti della fisica moderna. Frantumato in scuole e confraternite sovente clandestine, il taoismo ha permeato con i suoi mille rivoli la società cinese e presenta ancor oggi un volto cangiante e una profusione di accenti che sconcertano l’osservatore occidentale.

La Guerra Contro Giugurta

La Guerra Contro Giugurta

Autore/i: Sallustio Crispo

Editore: Rusconi

prima edizione, introduzione, note, appendice, indici, bibliografia a cura di Nicola Criniti, traduzione di Enrico Meroni.

pp. 256, nn. tavv. b/n f.t., Milano

C. Sallustio Crispo nacque nell’86 a.C. ad Amiternum nella Sabina (oggi, San Vittorino nell’Abruzzo), da ricca famiglia plebea, nell’età tormentata e confusa delle guerre civili. Di sicura fede democratica, era – con atteggiamento caratteristico del nuovo ceto dei possidenti – avverso sia al gretto conservatorismo degli ottimati, sia al parassitismo delle masse urbane: seguace, ma non cieco partigiano di C. Giulio Cesare, a lui dovette tutta la sua fortuna politica. Espulso nel 50 dal senato per la sua accesa politica filodemocratica (e per immoralità), veniva riammesso l’anno seguente grazie ai buoni uffici dell’amico e protettore Cesare. Non particolarmente dotato sul piano militare, mostrò invece – come tanti altri contemporanei – una spiccata predisposizione all’estorsione durante il suo governo della nuova provincia numidica dell’Africa Nova. Salvato un’altra volta da Cesare da un’accusa di malversazione e da una nuova espulsione dal senato (44), fu costretto a vita privata, con grande vantaggio per l’umanità, che così ebbe uno dei suoi storici più significativi. Nei suoi splendidi Horti Sallustiani, tra il Quirinale e il Pincio, Sallustio poteva infatti dedicarsi agli studi storici, per scrivere nel decennio seguente La Congiura di Catilina (42), La Guerra contro Giugurta (40) e le incomplete Storie, cui lavorò Eno alla morte, nel 35 circa.

La Guerra contro Giugurta, la seconda monografia sallustiana, scritta attorno al 40, è ispirata alla lunga e sanguinosa guerra combattuta in Africa settentrionale tra Roma e la Numidia nel 112-105.
Alla luce dei gravi mutamenti contemporanei della politica interna ed estera dell’urbe, grandeggia la figura singolare di Giugurta, audace e spregiudicato capo numida, che tenta abilmente di comperare, se non la sua vittoria, almeno i suoi avversari, in una avida ed intrigante Roma ottimate, dove sembra sia solo questione di prezzo: e intorno a lui si muove una pittoresca serie di personaggi grandi e secondari, fra tutti l’homo novus democratico C. Mario, antitesi per eccellenza dell’ambigua politica aristocratica e dell’ideologia ferreamente conservatrice dei ceti dominanti. Il significato del conflitto – al di là dei più immediati connotati d’espansionismo imperialistico – risulta alla fine ancor più profondo per le forze nuove che suscita all’interno della res publica, sollevando discordie e contrasti violenti premonitori delle guerre civili del I secolo a.C. Non è certo estranea, pure in quest’operetta sallustiana (così suggestiva per la personale conoscenza dei luoghi), la pessimistica, e quasi auto – biografica, svalutazione della vita politica romana, laddove prevalgono e sono gratificati gli ambiziosi più cinici, e violenza e cupidigia sono padrone e misure delle cose.

I Costumi Sessuali dei Muria

I Costumi Sessuali dei Muria

Autore/i: Verrier Elwin

Editore: Lerici Editori

prefazione, traduzione dal francese e edizione italiana a cura di Luigi De Marchi.

pp. 356, nn. tavv. b/n f.t., Milano

L’opera di Verrier Elwin è particolarmente interessante per gli spunti e i contributi che offre a una discussione e comprensione più approfondita dei grandi problemi sociali del nostro tempo e, in particolare, della crisi in cui si dibatte da ormai quasi due secoli la nostra etica sessuale tradizionale, Come altre opere classiche dell’etnologia anche il libro di Elwin porta infatti direttamente o indirettamente in discussione l’etica sessuale della nostra civiltà, la sua funzionalità sociale, la sua rispondenza alle esigenze del miglior equilibrio dell’individuo e del gruppo. Attraverso l’esame dell’organizzazione sociale, degli istituti e, soprattutto, dell’educazione sessuale adottata dai Muria. un popolo «primitivo» dell’India, l’auto.
re mette in crisi, come rileva Luigi De Marchi nella lucida prefazione al volume, tutta una concezione «sessuofobica» che è alla base della grande nevrosi collettiva e individuale dei nostri tempi e della nostra «civiltà».

Shabono

Shabono

L’Avventura di un’antropologa nel cuore della foresta amazzonica

Autore/i: Donner-Grau Florinda

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

nota dell’autrice, traduzione di Riccardo Mainardi.

pp. 336, Milano

Nel selvaggio territorio tra il Venezuela e il Brasile, là dove nascono i fiumi di entrambi i Paesi, vivono gli indiani Yanomama in minuscoli agglomerati di capanne costruite con foglie di palma. Shabono è il nome di tali villaggi disseminati nella giungla: alcuni gravitano nell’orbita di una missione o di qualche altro insediamento bianco; altri, per mantenere i loro costumi, si internano quanto più possono nel verde, fumigante sottobosco. Bionda, minuta di forme, giovanissima, Florinda Donner ha vissuto per oltre un anno in una fra le tribù più isolate e retrattili; il suo aspetto l’ha fatta ritenere, più che un’antropologa bianca, un essere anomalo, «né uomo né donna, né bambino né adulto»; lei stessa, scordando in parte la propria identità, si è lasciata assorbire e avvolgere da un mondo caldo, domestico, protettivo, che la esonerava da qualsiasi responsabilità. L’abolizione di ogni distanza, e dunque, in un certo senso, il fallimento della sua ricerca antropologica, hanno tuttavia coinciso, per Florinda Donner, con un’esperienza umana straordinaria, quale oggi non crederemmo più possibile. Una ragazza di Los Angeles ha condiviso i cibi, le magie, i costumi amorosi di una fra le popolazioni più primitive del mondo. Ne è nato Shabono, questo libro tenero e splendido che Carlos Castaneda ha definito «un capolavoro».

Guida a I Ching

Guida a I Ching

Come interrogare l’«oracolo» cinese e capirne le risposte. Una moderna e completa interpretazione del più antico metodo di predizione del futuro.

Autore/i: Reifler Sam

Editore: Armenia Editore

introduzione dell’autore, traduzione di Giancarlo Tarozzi.

pp. 320, ill. b/n, Milano

L’I Ching, ovvero Libro del mutamenti, è uno dei più antichi testi oracolari tramandati alla nostra civiltà dal trascorrere dei secoli.
Elaborato dalla saggezza cinese tra duemilacinquecento e tremila anni fa, esso rappresenta un semplice ma efficacissimo metodo di divinazione, alla portata di chiunque. Sono sempre esistite, tuttavia, grosse difficoltà per l’interpretazione dei responsi forniti dall’oracolo cinese; difficoltà che in parte derivano dall’oscurità del suo linguaggio simbolico, e in parte dai millenni che ci separano dall’epoca della sua composizione.
Sam Reifler, da anni studioso del pensiero orientale, colma oggi questa lacuna, offrendoci un libro che si pone come guida teorica e pratica, all’uso dell’I Ching. Dopo aver fornito le indicazioni essenziali sulla tecnica relativa al porre le domande, Reifler passa in rassegna i sessantaquattro esagrammi di possibili risposte, illuminandone il significato, l’attualità, agli occhi dell’uomo moderno.
Se, come nota l’autore, e vero che queste risposte «incorporano tutta quanta l’esperienza umana», è altrettanto vero che da esse si può trarre il segno di una volontà superiore, di un disegno che ci trascende.

Il Corpo Astrale

Il Corpo Astrale

Autore/i: Greenhouse Herbert B.

Editore: Armenia Editore

traduzione di Davide Déttore.

pp. 400, Milano

«Talora il secondo corpo esce dal suo involucro fisico, si aggira per la stanza, fluttua fino al soffitto, oppure va a fare un giro per strada. Il secondo corpo può anche percorrere grandi distanze, arrivare in paesi stranieri. Talora viene a trovarsi in un ambiente sconosciuto, addirittura irreale, dove figure evanescenti si muovono tra nebbie e vapori. Altre volte incontra ambienti paradisiaci, luci brillanti, colori accesi. Molti viaggiatori astrali sono andati avanti e indietro nel tempo».
Herbert Greenhouse ci dà il libro più completo che mai sia stato scritto sull’argomento. Partendo dai racconti di personaggi come Aristotele, Goethe, Ernest Hemingway, l’autore si sofferma sulle esperienze degli sciamani, sui «viaggi astrali» dei soggetti più famosi dell’America d’oggi, sulle ricerche condotte in laboratorio dai parapsicologi.
Greenhouse (che ha sperimentato di persona il fenomeno) offre al lettore italiano, in uno stile semplice e piacevolissimo, una preziosa mappa per addentrarsi in un territorio di cui poche cose ci sono note, dove potrebbero essere nascosti grandi tesori per il futuro dell’uomo.