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Libri dalla categoria Veggenza

Cristianesimo

Cristianesimo

Una Cristofania (1987-2002) – Volume III, Tomo II

Autore/i: Panikkar Raimon

Editore: Editoriale Jaca Book

a cura dell’Autore e di Milena Carrara Pavan.

pp. XXI-439-846

L’esperienza della maturità cristiana è, per così dire, triplice. È l’incontro con Cristo nel centro del proprio sé, nel centro della comunità umana e nel centro della realtà. Il compito umano, in linguaggio cristico, consiste nella «concentrazione» di questi tre centri, in modo che formino una triplice sfera concentrica, senza però ridurla a una sola. La fede cristiana non è allora propter tuam loquelam («per la tua parola»), come fu detto alla samaritana, non è per autorità, né tanto meno per testimonianza, ma per aver sperimentato. La Cristianìa sorge come una nuova speranza. Però, come ho sempre detto: la speranza non appartiene al futuro, appartiene all’Invisibile. (Dall’Introduzione dell’autore)

Il secondo tomo del volume III, Una cristofania, riporta, sempre in ordine cronologico, altri scritti che vanno fino alla piena maturità dell’autore, esprimendone l’evolversi del cammino spirituale e la testimonianza di fede che trova la completa espressione in La pienezza dell’uomo,un libro più volte pubblicato in diverse lingue. Il titolo, Una cristofania, si riferisce per lo più a una forma di religiosità,la Cristianìa, che è concentrata sull’esperienza diretta del mistero cristico. Come appendice al volume vengono riportati estrattidi alcune lettere scritte al vescovo di Varanasi (India), rev. Patrick D’Souza, con cui l’autore fu in costante corrispondenza fin dal 1968. Essi testimoniano il suo impegno sacerdotale, nell’ambito del rapporto personale, sacramentale e istituzionale con il capo della diocesi in cui rimase incardinato fino alla fine della sua vita.

Cristianesimo

Cristianesimo

La tradizione cristiana (1961-1977) – Volume III, Tomo I

Autore/i: Panikkar Raimon

Editore: Editoriale Jaca Book

introduzione dell’autore, a cura dell’autore e di Milena Carrara Pavan.

pp. 442, Milano

Che cos’è il cristianesimo. Cristianesimo è un termine semplice, con un significato ben definito. Tale significato è appunto il «concetto» di cristianesimo: molti si fermano qui, e confondono il «cristianesimo» con il «concetto» di cristianesimo. Per quanto possano avere un concetto giusto, corretto e, almeno in certa misura, anche vero del cristianesimo, quest’ultimo resta tuttavia per loro sempre e soltanto un concetto, un’idea – o, se si vuole, anche un ideale -, un’essenza. Non arrivano comunque mai a penetrare il concetto fino a raggiungere il cuore stesso della cosa, della res significata (come fa notare san Tommaso d’Aquino). Così sfugge loro quella realtà vitale e misteriosa – una realtà che è sempre trascendente e che, di conseguenza, è mistero – che sta alla base del concetto stesso. Per costoro il cristianesimo è una dottrina, un Credo, concepito appunto come una serie di formulazioni cui di solito danno il nome di dogmi, e che interpretano come affermazioni di tipo intellettuale, relative ad aspetti determinati. Non intendiamo certo affermare che il cristianesimo non «abbia» una sua dottrina, vogliamo solo sottolineare il fatto che esso «è» molto più di tutto questo, molto più di un concetto, di un’essenza o di una serie di formule o di dogmi. (Dall’introduzione dell’autore).

Magia Contemporanea

Magia Contemporanea

Una sapienza antica per il nuovo millennio

Autore/i: Valiente Doreen

Editore: Brigantia Editrice

introduzione dell’autrice, traduzione di Barbara Paganelli.

pp. 208, nn. tavv. e foto b/n f.t., nn. ill. b/n, Carini (PA)

Pubblicato in Gran Bretagna nel 1978 con il titolo di Witchcraft for Tomorrow e ancora oggi ristampato, questo libro di Doreen Valiente (considerata la madre della stregoneria moderna) illustra ciò che la Vecchia Religione è in grado di offrire al nuovo millennio.
L’autrice in questo volume include un nuovo Libro delle Ombre di sua composizione, basato su tradizioni magiche antiche ma orientato verso il futuro. In esso sono compresi incantesimi, canzoni, magie delle streghe, metodi di divinazione e descrizioni di antiche tradizioni legate alla stregoneria.
Diversamente da Magia Naturale, che si concentrava di più sull’aspetto operativo della stregoneria e sull’applicazione pratica della magia nella vita di tutti i giorni, in Magia Contemporanea, Doreen indaga i concetti che sottostanno agli aspetti più mistici della magia e ricerca e suggerisce precedenti storici dai quali alcuni elementi della stregoneria potrebbero essersi originati.
L’autrice tenta di far luce anche sulla misteriosa costituzione della Golden Dawn, il famoso ordine magico del XIX secolo. Doreen descrive inoltre l’interessante relazione tra la stregoneria britannica e le credenze magiche dell’Estremo Oriente.
Questo è un libro che ha ancora la capacità straordinaria di rivolgersi al futuro, alla visione di una nuova era, e che non ha paura di apparire controverso, come non ne ebbe mai Doreen Valiente.

Non possiamo riportare indietro le lancette dell’orologio ai tempi dell’antico paganesimo, ma possiamo costruire un nuovo paganesimo, che tenga conto dell’umanità come realmente è, con i suoi sogni, le sue fragilità e i suoi bisogni. Forse grazie a questi mezzi l’umanità potrà avanzare verso ciò che potrebbe essere.

Doreen Valiente, una dei fondatori della Wicca, è stata iniziata in quattro diversi rami della Vecchia Religione, in Gran Bretagna. Ha studiato l’occulto per più di trentanni ed è una delle figure più note della stregoneria moderna. Nel corso degli anni è intervenuta in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, parlando di stregoneria e folklore e mostrando articoli tratti dalla sua collezione di oggetti e strumenti stregoneschi. Tra le sue opere ricordiamo: Naturai Magic (Magia Naturale Brigantia Editrice 2014), An ABC of Witchcraft: Past and Present, The Rebirth of Witchcraft e Witchcraft: A Tradition Renewed (in collaborazione con Evan John Jones). È deceduta nel 1999.

Islam

Islam

Religione e società

Autore/i: Arkoun Mohammed; Borrmans Maurice

Editore: Nuova ERI – Edizioni Rai Radiotelevisione Italiana

a cura di Mario Arosio, fotografie di Folco Quilici.

pp. 160, nn. ill. b/n, Torino

Analizzare il rapporto tra l’Islam e le società in cui esso si è diffuso significa tentare di capire meglio non soltanto la storia di ieri, ma anche certe inquietanti cronache di oggi, in cui si incrociano, ancora una volta, i destini dell’Oriente con quelli dell’Occidente. Cercare di cogliere il nesso indissolubile che lega, in una religione come quella islamica, il proiettarsi della speranza umana al di là della morte e del tempo e la costruzione di una città terrena radicata nella storia significa, per contrasto, approfondire il dibattito sulle categorie della laicità e della secolarizzazione.

Mohammed Arkoun – è nato in Algeria, dove ha iniziato gli studi che ha poi completato a Parigi. Attualmente è professore di Filosofia e Civiltà islamica alla Sorbonne Nouvelle. Ha tenuto corsi e conferenze in molte università americane, europee e del mondo islamico. Applica alle analisi del Corano e dell’Islam le più aggiornate metodologie ermeneutiche.

Maurice Borrmans – Nato a Lilla, perfeziona i suoi studi a Tunisi, ad Algeri e alla Sorbona. Insegna Lingua araba, Diritto musulmano e Spiritualità islamica al Pontificio Istituto di Studi Arabi di Roma.
Ha studiato, in particolare, lo statuto dell’individuo e della famiglia nelle legislazioni degli stati maghrebini.

Concetti Fondamentali

Concetti Fondamentali

Autore/i: Heidegger Martin

Editore: Il Melangolo

a cura di Petra Jaeger, edizione italiana a cura di Franco Camera, traduzione di Franco Camera.

pp. 160, Genova

“μελέτα τὸ πᾶν”: abbi cura dell’ente nella sua totalità. Questa antichissima sentenza, attribuita dalla tradizione a uno dei sette sapienti, è lo spunto iniziale per una ri-meditazione del problema dell’essere nel suo differire dall’ente. Riportando alla luce, con l’ausilio della rammemorazione pensante, l’inizio – irripetibile e perciò non ancora compiuto – del pensiero, Heidegger accoglie l’appello che dalle remote lontananze degli inizi giunge fino a noi, ponendo all’uomo il compito futuro e perciò stesso antico di ri-pensare ab origine l’essere.

Concetti fondamentali riproduce il corso che Martin Heidegger tenne all’università di Friburgo in Brisgovia nel semestre estivo del 1941: un testo breve, di chiara impostazione teoretica, in cui il problema dell’essere – inteso come fondamento e come principio – viene pensato alla luce del concetto di differenza ontologica. Il corso si ricollega quindi idealmente a quello del semestre estivo del 1927, I problemi fondamentali della fenomenologia, in cui per la prima volta la differenza di essere ed ente aveva fatto la sua comparsa fra i temi critici fondamentali del pensiero heideggeriano. In queste lezioni l’essere non è più pensato nell’orizzonte della temporalità dell’uomo, ma in quello epocale della storia in cui esso si manifesta all’interrogare rammemorante come evento (Ereignis) della verità stessa.
In questa “nuova” esperienza del pensiero tutti i temi della meditazione heideggeriana si trovano riuniti in una sintesi felice per vigore argomentativo, chiarezza concettuale e somma maestria stilistica.

Nietzsche

Nietzsche

Autore/i: Heidegger Martin

Editore: Adelphi Edizioni

a cura di Franco Volpi, premessa dell’autore.

pp. 976, Milano

Questa opera capitale, composta di testi stesi fra il 1936 e il 1946, non è né una monografia su Nietzsche, né una nuova interpretazione – fra le tante – del suo pensiero e nemmeno la ricostruzione di un capitolo di storia della filosofia. Come dichiarano le parole con cui il libro esordisce, qui il nome di Nietzsche «sta a indicare la cosa in questione nel suo pensiero». Ora, tale «cosa» (Sache) per Heidegger non è altro che la metafisica stessa, la gabbia speculativa dell’Occidente, che in Nietzsche si manifesterebbe nella sua forma ultima, esasperata e culminante. In questa prospettiva tutte le dottrine fondamentali di Nietzsche si rivelano a poco a poco non già come tesi provocatorie e abrupte, bensì come maglie di una rete che è sul punto di spezzarsi – ed è la rete che avvolge il pensiero a partire da Platone. Mentre, una volta che ci fossimo accortamente, cautamente sfilati da tale rete, si aprirebbe quel territorio, quella «radura» (Lichtung) oltre la metafisica dove Heidegger stesso sarebbe pronto ad offrirsi come arcana guida. Assistiamo dunque in quest’opera non solo a un prodigioso sforzo di comprensione e di esegesi, ma a un sottile, mortale duello, al tentativo – da parte di Heidegger – di svincolarsi dall’alta tutela metafisica, ricacciando invece sotto la sua giurisdizione il primo, irriducibile guastatore che l’aveva sfidata: Nietzsche stesso. Nessun duello speculativo, nel nostro tempo, avrà avuto da insegnarci altrettanto. La morte di Dio e l’avvento del nichilismo, la trasvalutazione di tutti i valori, l’arte come attività metafisica, il superuomo, ma soprattutto: la volontà di potenza e l’eterno ritorno dell’uguale. Ciascuna di queste formule si manifestò in Nietzsche come una folgorazione. Ma Heidegger non vuole rimanere abbagliato da quella luce che a suo parere abbagliò Nietzsche stesso. Così egli ricostruisce infaticabilmente le sequenze speculative che ogni volta preparano e predispongono la scena di tali folgorazioni. Così la volontà di potenza e l’eterno ritorno ci appariranno come la risposta ai due interrogativi fondamentali della metafisica, sul che cosa e sul come del mondo. E alla fine, quella soggiogante figura che è la metafisica occidentale si dispiegherà dinanzi ai nostri occhi nel suo progressivo articolarsi, fino alla sua estrema metamorfosi, a quell’estremo per eccellenza che è il suo sigillo e corrisponde al nome di Friedrich Nietzsche.

«Nel pensiero della volontà di potenza Nietzsche pensa già il fondamento metafisico del compimento dell’età moderna. Nel pensiero della volontà di potenza si compie anzitutto il pensiero metafisico stesso. Nietzsche, il pensatore del pensiero della volontà di potenza, è l’ultimo metafisico dell’Occidente. L’epoca il cui compimento si dispiega nel suo pensiero, l’età moderna, è un’età finale. Cioè: un’epoca in cui, a un certo punto e in un certo modo, insorge la decisione storica che decide se questa epoca finale è la conclusione della storia occidentale oppure il controcanto (Gegenspiel) per un nuovo inizio. Percorrere il corso del pensiero di Nietzsche fino alla volontà di potenza significa: finire sotto gli occhi di questa decisione storica».

Il Dio delle Streghe

Il Dio delle Streghe

Autore/i: Murray Margaret A.

Editore: Ubaldini Editore

avvertenza e introduzione dell’autrice, traduzione Massimo Ferretti.

pp. 204, nn. ill. b/n, Roma

Attraverso frammenti e documenti storici sulla stregoneria la Murray ricostruisce un ininterrotto culto pagano del “dio con le corna”, dall’età della pietra al secolo XVII. Essa fornisce una chiave nuova e affascinante per comprendere miti, leggende, credenze e figure tra la storia e la leggenda, quali Tommaso Becket, Giovanna d’Arco, Robin Hood, Gilles de Rais, William Rufus.

In questo famoso saggio sulla stregoneria in Europa, Margaret Murray studia il culto tributato – dall’era paleolitica al Medio Evo – a quel dio preistorico e precristiano da lei definito horned god, il “dio con le corna”. L’autrice – il primo studioso che abbia dedicato una indagine antropologica ai riti che caratterizzano la stregoneria – dimostra che l’esistenza di tale culto non è un fenomeno isolato ma la sopravvivenza di una religione vecchia quasi quanto l’uomo.
Antropologi, folkloristi, storici ritengono oggi irrefutabili le conclusioni della Murray (giudicate dai suoi primi lettori provocatorie e infondate). Dalla descrizione e dall’analisi delle cerimonie ‘e dei riti che possono in qualche modo ricollegarsi alle pratiche di stregoneria emerge un pattern su cui la Murray fonda il concetto di “dio morente”, re-sacerdote e vittima sacrificale il cui assassinio rituale garantisce al paese e ai sudditi la continuità della vita e la concessione della fertilità. Le argomentazioni addotte a sostegno di questa tesi portano l’autrice a individuare i re-sacerdoti in personaggi storici come William Rufus, Tommaso Becket, Giovanna d’Arco e Gilles de Rais.
La fortuna dell’opera della Murray (ristampata nei paesi anglosassoni a più di quarant’anni dalla sua prima edizione) non è dovuta soltanto alla forza di persuasione delle argomentazioni, al valore delle scoperte erudite, ai metodi scientifici di approccio a un argomento che prima di lei era stato appannaggio
esclusivo di “dilettanti”. Come è stato autorevolmente detto, l’opera della Murray ha una rara quality of fascination, la qualità delle opere affascinanti e il fascino delle opere di qualità.

Margaret A. Murray, Assistant professorship di Egittologia all’University College di Londra fino al 1935, è stata Presidente della Folklore Society dal 1953 al 1955. E morta nel 1963 pochi mesi dopo il suo centesimo compleanno.

Guida ai Tarocchi

Guida ai Tarocchi

Significato, interpretazione e metodi di consultazione degli Arcani Maggiori e Minori

Autore/i: Spinardi Franco

Editore: Armenia Editore

prefazione di Gianni V. Settimo, introduzione dell’autore.

pp. 200, nn. ill. b/n, Milano

Questa Guida ai Tarocchi è innanzi tutto un manuale pratico che permette al lettore di avvicinarsi nel modo migliore e soprattutto con serenità, all’arte della divinazione.
Questo perché ai giorni nostri sono tanti a parlare dei Tarocchi ma sono veramente pochi quelli in grado di utilizzarli con successo e apprezzarne gli insegnamenti profondi.
L’autore, da tempo studioso di questa antichissima arte, tenendo conto delle caratteristiche essenzialmente pratiche che contraddistinguono questa collana, ne ha voluto fare un’opera particolarmente completa e precisa, suddividendola per maggiore chiarezza in tre parti.
Nella prima, dopo aver ampiamente illustrato il significato generale del «grande libro» dei Tarocchi, la loro storia, come prepararli prima dell’uso e come porre le domande che interessano per ottenere ii responso più chiaro, prende in considerazione una per uno tutti gli Arcani Maggiori descrivendone il loro significato divinatorio.
La seconda parte è dedicata agli Arcani Minori, le carte della vita quotidiana nei suoi più piccoli particolari; e infine la terza parte, il nocciolo di tutta la Guida: come consultare e interpretare da soli i Tarocchi. Consapevole delle difficoltà che il lettore alle prime armi potrà incontrare, l’autore porta come esempi alcune sue interpretazioni che si valgono di anni di esperienze e studio.
Un volume prezioso, quindi, da consultare e da tenere sempre a portata di mano per conoscere meglio se stessi, gli altri e il futuro.

Il Grande Libro della Magia

Il Grande Libro della Magia

Segreti, Pratiche, Rituali

Autore/i: Fenoglio Maria

Editore: Casa Editrice Meb

presentazione di Sergio Fardin.

pp. 414, nn. ill. b/n, Padova

Questo libro è scritto da una studiosa del fenomeno magico che esercita con notevole seguito la professione di maga: il suo è quindi un approccio alla magia erudito ma anche vivamente partecipato, fatto di ricerca e pratica, di reminiscenze storiche e quotidiana esperienza, in grado di rispondere alle domande dei curiosi e dei simpatizzanti dell’occulto. Si tratta un breviario di magia operativa tradizionale, basata sul la potenza del mago che attinge ai poteri occulti dell’uomo e che, mediante filtri, fatture, esorcismi, alfabeti celesti e amuleti, utilizza le forze naturali e astrali per produrre effetti benefici o malefici.
Il libro si divide in tre parti, ognuna delle quali si collega alle altre pur presentando una sua specifica compiutezza. La Magia pratica pone le premesse per ottenere i poteri magici. La Magia rituale porta il lettore nel campo più segreto del la magia professionale, definita volgarmente stregoneria. I segreti della Magia sono infine la riprova storica e pratica della magia rituale: magia bianca, verde, rossa e nera, i quattro rami classici, ognuno dei quali, con rituali diversi, permette di compiere operazioni di alta magia.

Maria Fenoglio vive e lavora in un vecchio palazzo della Torino ottocentesca, città ritenuta magica per eccellenza. È una delle più note scrittrici di occultismo, materia che affronta con notevole competenza storica e con la sensibilità dell’iniziata. In questa collana ha pubblicato opere fortunatissime come I Tarocchi e Fatture d’amore.

Storia del Cristianesimo

Storia del Cristianesimo

I. L’età antica (secoli I-VII)

Autore/i: Autori vari

Editore: Carocci Editore

direzione scientifica e cura di Emanuela Prinzivalli.

pp. 492, nn. ill. b/n, Roma

Con i quattro volumi della Storia del cristianesimo s’intende rendere conto della straordinaria ricchezza di un fenomeno religioso che attraversa e permea duemila anni di storia, con un linguaggio che cerchi di restituirne complessità e fascino. Il progetto dei quattro volumi è unitario, tuttavia ciascuno di essi può essere letto come opera a sé stante. L’interazione del cristianesimo con i diversi ambiti culturali è oggetto di particolare attenzione e il lettore troverà capitoli dedicati alle arti, all’economia, alle scienze, alla filosofia in una prospettiva il più possibile interdisciplinare.
Il volume abbraccia i primi sette secoli di cristianesimo, che ha la sua origine all’interno del giudaismo nella predicazione dell’ebreo Gesù di Nazaret. La nascita del cristianesimo, la diffusione, l’organizzazione in sistema religioso, la trasformazione da minoranza perseguitata a religione dell’Impero romano, i rapporti con le società e le culture del mondo tardo antico, l’evangelizzazione nelle regioni orientali oltre l’Impero romano, le pratiche rituali e quelle sociali sono indagati alla luce delle acquisizioni della più recente storiografia e con un linguaggio chiaro, adatto a ogni lettore.

Emanuela Prinzivalli insegna Storia del cristianesimo e delle chiese alla Sapienza Università di Roma.

Visualizza indice

Presentazione. Che cos’è la storia del cristianesimo? di Emanuela Prinzivalli
Introduzione al primo volume di Emanuela Prinzivalli
Parte prima
Come nasce il cristianesimo
1. Gesù di Nazaret di Enrico Norelli
Le fonti
Nascita e infanzia
Gesù il galileo
La cronologia di Gesù
Giovanni il Battista
Gesù, carismatico itinerante
I discepoli di Gesù
Il regno di Dio, gli esorcismi e le guarigioni
Gesù e la Legge
Purità, perdono, pasti
Parabole
Figlio dell’uomo e messia
Conflitto e morte
Bibliografia ragionata
2. Dagli ebrei seguaci di Gesù all’antagonismo fra cristiani ed ebrei di Claudio Gianotto
Il problema della transizione
I primi sviluppi del movimento di Gesù dopo la morte violenta del capo carismatico
La successione alla guida del movimento
L’accoglienza dei gentili all’interno del movimento di Gesù
La comunità di Gerusalemme e i credenti in Gesù di origine giudaica
Il successo della missione paolina e i credenti in Gesù di origine gentile
La svolta costantiniana
Bibliografia ragionata
3. Le molteplici strade del vangelo (i-ii secolo) e il consolidamento ortodosso del III secolo di Emanuela Prinzivalli e Andrés Sáez
Cristianesimo e cristianesimi
Le vie dell’evangelizzazione
L’organizzazione interna delle chiese
Le pratiche di vita
Alla radice del conflitto teologico
Marcione del Ponto
I gruppi gnostici
La reazione della Grande Chiesa ai dualismi del II secolo
Il problema dell’unità di Dio per i cristiani fra II e III secolo
I cristiani di Roma e Cartagine fra II e III secolo
Il consolidamento dell’organizzazione episcopale
Bibliografia ragionata
4. La Bibbia al centro: la formazione del canone e lo sviluppo dell’esegesi di Andrés Sáez ed Emanuela Prinzivalli
Oralità e scrittura
La formazione del canone
L’esegesi scritturistica
Le tradizioni patristiche
Bibliografia ragionata
5. Alla periferia dell’Impero romano e oltre: i caratteri comuni dei cristianesimi orientali (secoli II-IV) di Alberto Camplani
I tratti comuni
Siria e Mesopotamia
L’Egitto e la nascita del copto
Cristianesimi del Caucaso: Chiesa armena e Chiesa georgiana
L’Etiopia
Bibliografia ragionata
Parte seconda Cristianesimo, società, istituzioni
6. Il cristianesimo e la società del mondo greco-romano fra I e III secolo di Giancarlo Rinaldi
I rapporti dei cristiani con la società: lo sguardo degli altri
Lo sguardo sugli altri: i cristiani e la società antica
Bibliografia ragionata
7. Da perseguitati a favoriti, da favoriti a persecutori. Il cristianesimo nell’Impero romano fra IV e V secolo di Giancarlo Rinaldi
L’ultimo scontro. La tetrarchia e l’era dei martiri
Costantino il rivoluzionario
La breve marcia della Chiesa cattolica verso l’egemonia
Il concilio di Costantinopoli (381)
Il crepuscolo degli dèi
Agostino, la Città di Dio e la dottrina della grazia
Bibliografia ragionata
8. Il consolidamento degli episcopati nelle grandi città cristiane di Ewa Wipszycka
Tra Costantino e Giustiniano
La Chiesa come istituzione e le istituzioni delle chiese
Un viaggio attraverso il mondo ecclesiastico dell’Impero romano
Bibliografia ragionata
9. Il monachesimo antico di Fabrizio Vecoli
La difficile ricerca
Un fenomeno religioso
L’Egitto
L’Asia Minore
La Palestina e il Sinai
La Siria
L’Occidente latino
Bibliografia ragionata
10. I concili di Efeso e Calcedonia: la crisi religiosa in Oriente e la formazione di chiese nazionali di Alberto Camplani
Caratteristiche del periodo e premesse della crisi
Il concilio di Efeso (431) e l’unione del 433
Secondo concilio di Efeso (449) e concilio di Calcedonia (451)
La crisi dopo Calcedonia: Palestina, Siria ed Egitto fino all’Enotico dell’imperatore Zenone (482)
Reazioni all’Enotico e momentanea supremazia anticalcedonese in Oriente
Riflessi orientali della crisi e l’evoluzione della Chiesa in Persia 322
La politica dell’imperatore Giustino (518-527): declino del fronte anticalcedonese e lacerazioni al suo interno
Bibliografia ragionata
11. Il cristianesimo in Occidente dalla fine dell’Impero ai regni romano-barbarici di Teresa Sardella
L’Occidente va in frantumi: politica, cultura, religione
Cristiani, barbari, pagani. Problemi storiografici
Vescovi e monaci
L’Italia e le isole. Il primato di Roma
Franchi e vescovi gallo-romani
Visigoti e vescovi iberico-romani
I monaci in Inghilterra e Irlanda
I Balcani
L’Africa fuori dal circuito europeo
Bibliografia ragionata
12. L’utopia giustinianea e gli sviluppi fino al VII secolo di Philippe Blaudeau
Un programma ambizioso
L’utopia giustinianea (527-602) alla prova dei fatti: una romanità cristiana rinnovata?
Dopo Giustiniano
L’utopia giustinianea distrutta? Un Oriente cristiano sconvolto (602-692)
Bibliografia ragionata
Parte terza Culto, ideali di santità, luoghi della devozione
13. L’evoluzione della liturgia di Andrea Nicolotti
Studio della liturgia nel suo farsi lungo la storia
Da Gesù e i suoi primi seguaci sino alla fine del i secolo
Il culto fra II e III secolo
L’“epoca d’oro” della liturgia cristiana
Bibliografia ragionata
14. Ideali di perfezione, modelli di vita e sviluppo del culto dei santi di Adele Monaci Castagno
L’importanza del culto dei santi
Fino alla persecuzione di Decio e Valeriano
Fino all’ultimo quarto del iv secolo
Dalla fine del iv fino al vi secolo
Modelli di santità femminile e il culto di Maria, “madre di Dio”
Bibliografia ragionata
15. Le forme e i luoghi della pietà religiosa di Immacolata Aulisa
Spazi e riti funerari
Le iscrizioni dei cristiani
L’arte cristiana antica
Spazi sacri e sacralizzazione dello spazio
Cristianizzazione di pratiche e riti pagani
Il pellegrinaggio cristiano
Bibliografia ragionata
Tavola cronologica
Indice dei nomi
Indice dei luoghi
Gli autori

Il Giovane Machiavelli Banchiere con Berto Berti a Roma

Il Giovane Machiavelli Banchiere con Berto Berti a Roma

Autore/i: Maffei Domenico

Editore: Giunti Barbèra

la presente edizione è stata impressa in 3500 esemplari per la Banca Toscana di Firenze, nostro esemplare numero 1750, prefazione dell’autore.

pp. 194, nn. tavv. b/n, Firenze

Questo lavoro colma la lacuna più grave nelle nostre conoscenze della vita di Niccolò Machiavelli e svela il mistero della sua giovinezza. Se infatti i Ricordi paterni ci dicono qualcosa di lui sino al 1487, quando diciottenne era ancora con la famiglia a Firenze, dopo quell’anno – prima della presente ricerca – si perdeva ogni sua traccia. Il pensatore fiorentino riemergeva alla storia solo poco avanti la sua elezione a capo della seconda cancelleria nel 1498. Non a caso è stato detto che, in età di ventinove anni, egli «usciva, come in un mito, già adulto ed armato dal grembo della sua gente».
È ora riuscito al Maffei di squarciare le tenebre che, secondo il Villari, avrebbero forse avvolto per sempre la giovinezza del sommo fiorentino. Uno scavo sistematico condotto in numerosi archivi italiani, in quello pressoché sconosciuto dell’Arciconfraternita di San Giovanni dei Fiorentini di Roma e in fondi fra i più inesplorati dell’Archivio Segreto Vaticano e dell’Archivio di Stato di Firenze, uno spoglio completo della letteratura storiografica su Roma e Firenze fra Quattro e Cinquecento, l’eccezionale dominio di materiali d’indagine poco o punto utilizzati quali i documenti della pratica forense di quell’epoca, hanno consentito all’autore di cogliere faticosamente le sparse testimonianze della vita giovanile del Machiavelli e di ritessere l’intera trama della sua formazione.
Il tirocinio di Niccolò non fu certo di tipo accademico o letterario. Come tanti giovani fiorentini di qualità egli tentò invece le strade della mercanzia. E come tanti fiorentini del tempo fu attratto dal mondo, splendido per arti e per traffici, della Roma papale. Entrato intorno al 1489 al servizio di Berto Berti, grande banchiere «Romanam Curiam sequens», egli restò a Roma anche dopo la morte di questi, certo sino all’inizio del 1498. Le testimonianze della sua presenza nell’ambito della ricca e influente colonia fiorentina dell’Urbe sono troppo precise per temere smentite. Negli anni che più incidono sulla personalità, egli si trovò così ad operare nella Roma di Innocenzo VIII ed Alessandro VI. Il tempo e l’ambiente evocano grandi nomi e grandi eventi, esplorazioni culturali stimolanti, possibilità di osservare i corsi della politica papale italiana ed europea dal centro e quasi dall’interno. Queste pagine del Maffei presentano, dunque, un Machiavelli assolutamente inedito, un’autentica scoperta che d’ora in poi costituirà il punto di partenza obbligato non solo per gli studi sulla vita, ma per nuove interpretazioni del pensiero del Segretario Fiorentino.

Domenico Maffei è nato nel 1925 ad Altamura, ove ha compiuto gli studi primari e secondari. Dal 1943 al 1945 è stato interprete addetto ad unità dell’8ᵃ armata.
Laureato in giurisprudenza a Siena nel 1947, nominato subito dopo assistente volontario, ha trascorso l’anno 1948-1949 a Napoli come borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici. Successivamente ha lavorato a Firenze per la Banca Toscana. Nel 1951-1952 ha effettuato ricerche di diritto bancario comparato negli Stati Uniti presso la Harvard Law School, conseguendo il titolo di Master of Laws. Al ritorno in Italia è stato redattore, a Roma, della rivista «Banca Borsa e Titoli di Credito». Nominato nel 1953 assistente ordinario di Storia del diritto italiano nell’Università di Bari, ha conseguito nel 1955 la libera docenza, nel 1958 la cattedra della stessa disciplina nell’Università di Macerata. Dal 1961 è professore ordinario nell’Università di Siena. Insegna altresì Storia della letteratura giuridica presso il Centro dell’Università di Bologna per la ricerca e lo studio di testi civilistici medievali.
Membro nel 1963 dell’Institute for Advanced Study di Princeton, fa parte dal 1965 del Consiglio Scientifico del Max-Planck-Institut fùr Europàische Rechtsgeschichte di Francoforte sul Meno, dal 1968 della Commissione dell’Accademia dei Lincei per la Glossa accursiana e dal 1970 dell’Advisory Board dell’Institute of Medieval Canon Law di Berkeley, California. È Presidente dell’Accademia degli Intronati e socio di altre accademie e istituzioni culturali.
È stato più volte invitato a tenere corsi d’insegnamento e conferenze nelle maggiori Università europee e americane.
Dirige la rivista «Studi Senesi». Nel 1957 gli è stato conferito un Premio nazionale Napoli per la storia, nel 1969 è stato insignito della Medaglia d’oro dei benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte e nel 1972 di un’alta onorificenza della Repubblica. Di recente è stato eletto Overseas Visiting Scholar del St John’s College di Cambridge.
Fra le sue pubblicazioni si ricordano: A Comparative Comment on the Uniform Customs for Documentary Credits, 1953; Note sui prestiti pubblici; Libertà contrattuale e monopolio dei cambi, 1954; Gli inizi dell’Umanesimo giuridico ; Alessandro d’Alessandro giureconsulto umanista, 1956; Caso fortuito e responsabilità contrattuale nell’età dei Glossatori, 1957; La «Lectura super Digesto Veteri» di Cino da Pistoia, 1963; La Donazione di Costantino nei giuristi medievali, 1964; Il «Tractatus percussionum» pseudobartoliano, 1966; Il giudice testimone; Un magistrato del Quattrocento, 1967; Sulle scuole di Orléans, Tolosa e Montpellier, 1968; Alcuni trattati cinque-seicenteschi in tema di cambi, 1970; La biblioteca di Gimignano Inghirami; Alberico di Metz, 1971; Dottori e studenti nel pensiero di Simone da Borsano, 1972. Ha curato il volume miscellaneo Enea Silvio Piccolomini papa Pio II edito nel 1968.
Ha coordinato la ricerca e collaborato alla redazione del catalogo dei manoscritti del Collegio di Spagna di Bologna, di prossima pubblicazione.

Magia Naturale

Magia Naturale

Autore/i: Valiente Doreen

Editore: Brigantia Editrice

prefazione dell’autrice, traduzione di Valeria Trisoglio.

pp. 144, Carini (PA)

La magia è tutto intorno a noi, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è l’abilità di vederla, di capirla e applicarla.
Questo libro spiega come praticare l’antica magia bianca che le sagge donne dei villaggi hanno utilizzato per secoli. Si tratta di una magia che usa erbe e fiori, i quattro elementi, numeri e colori, amuleti, talismani e molto altro.
Alcuni capitoli sono incentrati sui segreti della magia del sesso, e sull’utilizzo degli incantesimi razionali.
Magia Naturale è un trattato pratico la cui intenzione è mostrare come la magia possa esistere per ognuno, e come è sempre stata intrinseca nella vita dell’uomo e nella natura. Un libro incantevole ed educativo per l’uso della magia pratica nella vita di tutti i giorni, sia per i novizi, che per coloro i quali hanno più esperienza alle spalle.

«Se volete imparare a far sparire le verruche, a lanciare un incantesimo d’amore o a piantare un giardino magico, questo libro vi dirà come fare.» (Doreen Valiente)

Doreen Valiente, una dei fondatori della Wicca, è stata iniziata in quattro diversi rami della Vecchia Religione, in Gran Bretagna. Ha studiato l’occulto per più di trentanni ed è una delle figure più note della stregoneria moderna. Nel corso degli anni è intervenuta in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, parlando di stregoneria e folklore e mostrando articoli tratti dalla sua collezione di oggetti e strumenti stregoneschi. Tra le sue opere ricordiamo: Naturai Magic (Magia Naturale Brigantia Editrice 2014), An ABC of Witchcraft: Past and Present, The Rebirth of Witchcraft e Witchcraft: A Tradition Renewed (in collaborazione con Evan John Jones). E deceduta nel 1999.

Nirvana Ultimo Incubo

Nirvana Ultimo Incubo

Autore/i: Osho Rajneesh

Editore: Manilo Basaia Editore

edizione italiana a cura e prefazione di Swami Anand Videha.

pp. 256, Roma

Bhagwan Shree Raineesh è nato in India, nella regione del Madhya Pradesh nel 1931. La sua infanzia e stata ricca di esperienze spirituali, e al tempo Stesso segnata da una profonda ribellione a qualsiasi forma di religione tradizionalista. Da circa trent’anni si dedica completamente al compito di aiutare le altre persone a conseguire la stessa esperienza. Il Suo richiamo e stato sentito nel mondo intero ed ha prodotto scalpori e controversie. Intorno a Lui, è sorta una Comunità di discepoli, che ha diramazioni internazionali ed è conosciuta come «Buddhafield»; un campo di energia spirituale.
Bhagwan si è trasferito negli Stati Uniti nel 1981 e nel mese di febbraio del 1984 è stato riconosciuto quale Leader spirituale e religioso dalle autorità americane che gli hanno concesso il visto di residenza negli U.S.A. L’uso che Bhagwan fa delle parole e funzionale ad una dimensione al di la della mente: «Ciò che cerco di comunicarvi è una musica che ho udito, ma non verbalmente: è il suono dell’acqua che scorre, è il vento che fruscia tra i pini, è il canto degli uccelli, è il silenzio dell’oscurità, si nasconde nella danza dei raggi del sole.
È dovunque. Ma è una musica, e se non siete in grado di percepirla, non sarete in grado di comprendere me».

«Nirvana è vivere la vita ordinaria in modo cosi attento, così pieno di consapevolezza, così pieno di luce, che tutto diventa luminoso. Non rincorrere l’ego. Ama la vita, e la vitati darà tutto quello di cui hai bisogno. La vita diventerà per te un’estasi».
«So che continui a fraintendere perchè continui a interpretare. Qualsiasi cosa io dica, la interpreti a seconda dei tuoi condizionamenti, dei tuoi pensieri, della tua ideologia, e quindi distruggi tutto. «Ciò che sto facendo qui non è in realtà dire qualcosa. Piuttosto, sto giocando con l’essenza più profonda del tuo essere. Le parole sono soltanto pretesti, servono solo a tenerti occupato.
Le parole creano semplicemente un’atmosfera che mi permette di penetrare in te profondamente e di raggiungere la tua essenza più profonda. Non ho nulla da comunicare. Non ho nessun messaggio. Ricordami come un cantore, un poeta, un danzatore – sarà più vero». Con forza devastante, Bhagwan smantella la miriade. di problemi prodotti dalla mente umana e giunge ad illuminare una strada di profondo rilassamento in cui il potenziale presente in ogni individuo raggiunge la suprema fioritura: è ciò che in Oriente è conosciuto come Nirvana. Qualsiasi altra formula o metodo di ricerca trasformerebbe il Nirvana in un incubo: «…il Nirvana è l’ultimo incubo ed è l’incubo supremo. Se vi mettete a cercarlo, non accade mai».

Psiche e Techne

Psiche e Techne

L’uomo nell’età della tecnica

Autore/i: Galimberti Umberto

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

introduzione dell’autore.

pp. 816, Milano

Questo libro si propone di evidenziare la trasformazione che l’uomo subisce nell’età della tecnica. Noi continuiamo a pensare la tecnica come uno strumento a nostra disposizione, mentre la tecnica è diventata l’ambiente che ci circonda e ci costituisce secondo quelle regole di razionalità che, misurandosi sui soli criteri della funzionalità e dell’efficienza, non esitano a subordinare le esigenze dell’uomo alle esigenze dell’apparato tecnico. Inconsapevoli, ci muoviamo ancora con i tratti tipici dell’uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi iscritti in un orizzonte di senso, con un bagaglio di idee e un corredo di sentimenti in cui si riconosceva. Ma la tecnica non tende a uno scopo, non promuove un senso, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela verità: la tecnica funziona. E poiché il suo funzionamento diventa planetario, questo libro si propone di rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l’età umanistica e che ora, nell’età della tecnica, dovranno essere riconsiderati, dismessi o rifondati alle radici.
Per questa rifondazione, occorre abbandonare le psicologie del soggetto, che sono poi tutte le psicologie, costruite su quello sfondo “umanistico” che prevede l’uomo come soggetto e la tecnica come strumento, e fondare una nuova psicologia, qui denominata psicologia dell’azione, capace di riconoscere nella tecnica l’essenza dell’uomo e di individuare nella sua attuale estensione, che oggi appare senza limiti, quegli strumenti psichici che, se ancora non consentono all’uomo di dominare la tecnica, possano almeno evitare che la tecnica, da condizione essenziale all’esistenza umana, si trasformi in causa dell’insignificanza del suo stesso esistere. La tecnica infatti può segnare quel punto assolutamente nuovo nella storia, e forse irreversibile, dove la domanda non è più: “che cosa possiamo fare noi con la tecnica”, ma “che cosa la tecnica può fare di noi”.

Umberto Galimberti insegna Filosofia della storia all’Università di Venezia. Con Feltrinelli ha pubblicato: Psichiatria e fenomenologia (1979), Il corpo (1983), La terra senza il male (1984), Gli equivoci dell’anima (1987), Il gioco delle opinioni (1989), Idee: il catalogo è questo (1992, UE 1999) e Parole nomadi (1994). Nel 1992 ha pubblicato con Utet un Dizionario di psicologia di oltre quattromila voci.

Oltremare Sud

Oltremare Sud

La fuga in sommergibile di più di cinquanta gerarchi nazisti • L’ultima e più spericolata operazione segreta del Terzo Reich • Documenti inediti

Autore/i: Salinas Juan; De Napoli Carlos

Editore: Marco Tropea Editore

prologo degli autori, traduzione di Luisa Cortese.

pp. 496, nn. foto e tavv. b/n f.t., Milano

Estate 1945. La Germania ha firmato la resa da oltre due mesi e l’Occidente è già proiettato verso la Guerra fredda, quando sui mari dell’America Latina appare un misterioso convoglio di sommergibili tedeschi. A breve distanza l’uno dall’altro, l’U-53O e l’U-977 emergono a sorpresa dalle acque di Mar del Plata e si consegnano alle autorità locali. Nel frattempo nella zona si susseguono altri avvistamenti. L’Armada argentina fa perlustrare la costa, ma, nonostante ripetuti inseguimenti e scontri armati con imbarcazioni non identificate, i pattugliamenti vengono inspiegabilmente interrotti. Le contraddittorie testimonianze degli equipaggi arrestati rivelano la partecipazione degli U-Boot fuggiaschi ad azioni militari nell’Atlantico e dimostrano il loro coinvolgimento in scontri bellici avvenuti al largo della costa statunitense e brasiliana. Tuttavia, contro ogni prova, l’affondamento della corvetta USS Eagle 56 e la sciagura dell’incrociatore brasiliano Bahia verranno archiviati come “accidentali”, lasciando impuniti i responsabili di oltre quattrocento morti.
Attraverso un’indagine storica rigorosa e dettagliata, suffragata da documenti inediti e rimasti “top secret” fino a oggi, Juan Salinas e Carlos De Napoli squarciano il velo calato sull’ultima operazione segreta del Terzo Reich, gettando luce sulle manovre di quei sommergibili e sulla possibile presenza a bordo di importanti gerarchi nazisti alla ricerca di una nuova patria. Emergono cosi i motivi della clamorosa complicità della marina argentina, dell’ammiragliato britannico e di quello degli Stati Uniti, che, in virtù di una “superiore” ragion di stato, coprirono la missione tedesca, falsificando gli interrogatori dei marinai arrestati e sigillando i documenti di quell’inchiesta con il segreto militare.

Juan Salinas ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1978 in Spagna, dove è stato caporedattore del Diario de Barcelona. A Buenos Aires e stato redattore del quotidiano Nuevo Sur, inviato per La Capital e direttore di El Ciudadano di Rosario e di Uno di Mendoza. Ha pubblicato i saggi AMIA, el atentado. Quiénes son los culpables y por qué no estan presos (1997) e Narcos, banqueros & criminales. Armas, drogas y politica en America Latina a partir del Irangate (2005).

Carlos De Napoli è nato a Buenos Aires nel 1950 e ha vissuto in Europa fra il 1977 e il 1989. Giornalista, ha collaborato con diverse testate argentine e ha pubblicato i libri Urbis 3000 (1981), Evita. El misterio del cadaver se resuleve (2003) e Nazis en el Sur (2005). Ha realizzato sceneggiature per il cinema e per documentari televisivi.

Le Donne e Dio

Le Donne e Dio

Testimonianze di donne dell’occidente e dell’oriente

Autore/i: Hebrard Monique

Editore: Cittadella Editrice

prefazione dell’autrice, traduzione di Valeria Bajo.

pp. 372, Assisi

Le donne e Dio! Un titolo provocatorio?
No, piuttosto il desiderio di sollecitare al massimo domande ricorrenti nelle comunità dei credenti.
Monique Hébrard ha ascoltato con attenzione profonda quello che le donne dicono delle loro esperienze, sofferenze e attese nel campo del religioso.
Sono cristiane che parlano, ma anche ebree, musulmane… e non credenti, che hanno comunque, anche esse, delle intuizioni a proposito di Dio.
«Uomo e donna egli li creò», dice la Bibbia.
Diversi dunque, ci si affretta ad aggiungere.
Ma per le grandi religioni solo la donna è diversa, di una diversità che le comporta inferiorità e disprezzo. Che significato ha il destino che le religioni riservano alle donne? In altre parole: questa misoginia esprime esattamente il progetto di Dio nei confronti dell’umanità o costituisce un fallimento maggiore dell’avventura umana?
Monique Hébrard non resta una spettatrice neutra.
Con coraggio si pone anche lei nel movimento della liberazione delle donne e del nuovo ritorno del femminile; un movimento dalle ripercussioni forse ancora inimmaginabili.
Siamo all’inizio di un’epoca nuova per le religioni e in particolare per il cristianesimo. Questo libro, frutto di una ricerca interiore, ne è la dimostrazione.

Dimenticare Darwin

Dimenticare Darwin

Ombre sull’evoluzione

Autore/i: Sermonti Giuseppe

Editore: Rusconi

prima edizione, prologo dell’autore.

pp. 160, Milano

Una capinera migra nella notte seguendo le costellazioni; come la vita che si sviluppa seguendo eterni archetipi.
Dimentichiamo le tristi storie del Caso e della Necessità, che affidavano al nulla il destino e al nonsenso la vita e noi stessi. Dimentichiamo il Darwin di “mutazione e selezione” e l’Orologiaio cieco che ci avrebbe costruiti per sbaglio. Lo spazio contiene le forme inespresse che attirano a sé la vita, e una mente la sviluppa verso esiti innumerevoli e prescritti. Le fogge, i colori e i canti del mondo sono il risultato, festoso, di un’intima necessità di espressione, che prorompe nella sovrabbondante varietà dei viventi. La furba logica dell’adattamento ci deve ancora spiegare perché l’insetto-foglia volasse milioni d’anni prima delle foglie e perché il gene che sovraintende al tondo occhio celeste del gatto conosca lo sfaccettato occhio rosso del moscerino dell’aceto. Ci deve spiegare come l’uomo, la forma animale più aurorale, possa essere apparso per ultimo, prima dello scimmione curvo, specializzato e senile. La mente (l’anima) precede – e continua – il corpo che la contiene e le forze che generano le membra si sviluppano in articoli di pensiero.

Guseppe Sermonti nasce a Roma. Compie importanti ricerche di genetica di microorganismi. Tiene la cattedra di genetica a Palermo e a Perugia. Dal 1980 inizia la critica al Darwinismo (Dopo Darwin, con R. Fondi, Rusconi 1980) e nel 1986 costituisce, insieme a biologi, fisici e matematici di vari paesi, l’«Osaka Group for the Study of Dynamic Structure». Dal 1979 è direttore della Rivista di Biologia – «Biology Forum» (Tilgher, Genova). Ha pubblicato opere sull’esegesi naturalistica delle fiabe di magia (Rusconi, 1986-1992).

La Mano di Heidegger

La Mano di Heidegger

Autore/i: Derrida Jacques

Editore: Editori Laterza

a cura di Maurizio Ferraris, traduzioni di Giovanni Scibilia e Gaetano Chiurazzi.

pp. 182, Bari

È possibile ricostruire il volto e il corpo di un pensiero a partire da una mano o da un orecchio? da quello che Heidegger ha detto della mano dell’uomo, o della voce dell’amico che ogni Dasein reca con sé? addirittura da quello che non ha detto, con un silenzio eloquente, della differenza sessuale?
In questo libro, curato e introdotto da Maurizio Ferraris, Derrida organizza una impressionante sfida ermeneutica dove la trama del testo heideggeriano, da «Essere e tempo» sino agli ultimi scritti, rivela le luci e le ombre di un cuore che proprio nella pretesa di autenticità può cedere alla metafisica, al nazionalismo e al totalitarismo.

Jacques Derrida (El Biar, Algeri, 1930) insegna nella Ecole des hautes études en sciences sociales (Parigi) e nella University of California at Irvine. Ad Heidegger ha dedicato saggi che hanno fatto scuola e il volume «De l’esprit» (1987).

Zarathustra il Profeta che Ride

Zarathustra il Profeta che Ride

23 discorsi sul «Così Parlò Zarathustra» di Friedrich Nietzsche – Volume secondo

Autore/i: Osho Rajneesh

Editore: ECIG – Edizioni Culturali Internazionali Genova

introduzione di Swami Anand Videha, traduzione di Swami Chidananda e Ma Deva Sonya.

pp. 432, Genova

«Anche la verità ha un suo potere. Si può crocifiggere, si può assassinare un uomo, ma non si potrà mai assassinare la sua verità…
per esperienza, mi sono reso conto che perfino un singolo individuo, se è sincero e fedele alla verità, può combattere contro il mondo intero. E la verità è che voi continuate a farvi influenzare dal passato; voi siete sempre dominati dai morti.
Vorrei che, per lo meno la mia gente, si ribellasse contro tutto ciò che è vecchio e fatiscente. Devi imparare a vivere in funzione di ciò che è nuovo, a seguire la vita, non di mala voglia, ma con gioia, a passo di danza… questa terra è nostra: appartiene a chi ama la vita, a chi canta le sue canzoni, a chi è disposto a danzare e a celebrare la vita.
Per sapere cosa sia il sacro, tieni presente un criterio molto semplice: profano è tutto ciò che nega la vita; sacro è tutto ciò che la sostiene, che l’afferma, che la rende più amabile, più bella, più divertente. E sacro tutto ciò che esalta la vita e la sua dignità. Sacra è una vita vissuta totalmente.
E se vuoi conoscere la vita, vai oltre tutti i tuoi dubbi, i tuoi interrogativi. Entra nell’oscurità, nell’ignoto e nel mistero, con un sì profondo, nel cuore: questo è il solo modo per conoscere se stessi, ed è il solo sentiero per conoscere la misteriosa bellezza della vita e dell’esistenza» (Così Parlò Zarathustra)

«Il contributo di Rajneesh alla consapevolezza umana è immenso.
Egli ha reso attuale qualcosa che altrimenti, per noi, sarebbe inconcepibile: il lungo viaggio della coscienza, meta di ogni essere umano, e al tempo stesso il reale senso del nostro esistere… quando cerco di comprendere i grandi mistici del passato, di viverne la presenza, ci riesco solo grazie alle parole di Rajneesh, che sembra aver decodificato la dimensione in cui essi vivevano, tenendo presente il contesto in cui vive l’uomo contemporaneo: grazie a lui, esperienze grandiose non vanno perdute e, soprattutto, le anime nobili del passato tornano a parlarci». (Amrita Pritam, poetessa indiana)

Zarathustra un Dio che Danza

Zarathustra un Dio che Danza

23 discorsi sul «Così Parlò Zarathustra» di Friedrich Nietzsche – Volume primo

Autore/i: Osho Rajneesh

Editore: ECIG – Edizioni Culturali Internazionali Genova

introduzione di Swami Prem Nirvano e Swami Anand Videha, traduzione di Swami Chidananda.

pp. 424, Genova

«Queste parole si scontreranno con i tuoi pregiudizi. Cerca di capirle prima che i tuoi pregiudizi le falsino».
«Individui come Zarathustra, con ognuna delle loro parole ti regalano gemme. Ma tutto dipende dalla tua capacità di comprensione, dalla tua intelligenza, dalla tua attenzione. Quando è un individuo come Zarathustra a parlare, le parole acquistano un valore inestimabile, perchè l’individuo che sta dietro alla parola è il significato della parola stessa: la sua esperienza è il contenuto della parola».
«Zarathustra non vuole la tua fede, ma una vera rivoluzione del tuo essere. Se lo hai capito, non crederai in lui. Andrai alla ricerca della verità; cercherai dentro te stesso la fonte della vita e dell’amore. Se hai amato Zarathustra, devi rendere il suo sogno una realtà… e ricorda: se la luce non nasce dentro di te, non ti servirà a nulla; rimarrai inevitabilmente schiavo. E il prezzo che dovrai pagare sarà la tua stessa anima».
«L’unica cosa di cui hai bisogno è trovare un cammino verso la libertà totale, libertà da qualsiasi genere di schiavitù psicologica e spirituale. Allora diventerai il redentore di te stesso e sarai un individuo di gran lunga superiore a tutti i tuoi redentori».
«Nei primi sei giorni Dio non creò Zarathustra, Gautama il Buddha, Gesù Cristo: essi rappresentano un gradino superiore dell’evoluzione. Tu non sei un essere, ma un semplice divenire. Ciò che è perfetto, muore».
«Se è un reato aiutare le persone a diventare leoni invece che pecore, in tal caso io sono un criminale. Se è un reato aiutare le persone a essere semplicemente esseri umani – non cristiani, non ebrei, non hindu – in tal caso io sono un criminale internazionale. E tutte le religioni sono d’accordo, perché nessuno vuole che le proprie pecore vengano portate via dal gregge. Io sono un predone». (Così Parlò Zarathustra)