Libreria Editrice OssidianeLibreria Editrice Ossidiane

Libri dalla categoria Origini

A Testa in giù

A Testa in giù

La scuola del mondo alla rovescia

Autore/i: Galeano Eduardo

Editore: Sperling & Kupfer Editori

traduzione di Marcella Trambaioli.

pp. XXI-362, nn. ill. b/n, Milano

Nei paesi più poveri della Terra i bambini, per imparare a vivere, devono frequentare la «scuola del mondo alla rovescia», dove apprendono che la povertà è il giusto castigo per l’inefficienza; che la disuguaglianza è una legge naturale che ha come corollari il razzismo e il maschilismo; che la realtà è quella che si vede in televisione; che il crimine è nero o giallo o di altri colori, ma mai – o quasi – bianco, e cosi via. Il piano di studi prevede corsi obbligatori di impotenza, amnesia e rassegnazione, grazie ai quali gli oppressi del pianeta imparano a subire la realtà invece di cambiarla, a dimenticare il passato per permettere ai dittatori di ogni tempo di restare impuniti, ad accettare passivamente il futuro, perché tentare di immaginarselo è un vizio che viene regolarmente punito… Galeano completa, in questo volume, la storia raccontata in Le vene aperte dell’America Latina con una rappresentazione provocatoria e paradossale del capitalismo e delle sue basi etiche, economiche e sociali. Raccogliendo e rielaborando una ricchissima messe di dati e informazioni sulla situazione del Terzo Mondo, di fonti inedite, di casi tratti dalla cronaca più recente, l’autore va oltre il libro di denuncia: con una prosa corrosiva e raffinata in cui il sarcasmo cela l’indignazione, costruisce un attacco decisivo al neoliberismo, «l’espressione più efficiente del crimine organizzato», mettendone a nudo le contraddizioni, i costi umani, gli effetti disastrosi per l’economia mondiale e il futuro della Terra. E ammonisce i potenti: attenti, nei cunicoli e nei sottoscala di quelle stesse «scuole», allievi clandestini si impegnano nella rifondazione della democrazia e nel recupero della tolleranza, della solidarietà e della comunione con la natura. Sottovalutare questi piccoli combattenti sarebbe un errore perché, come dice un adagio sudamericano, «ognuno è così piccolo come la paura che prova e così grande come il nemico che si sceglie».

«Nel mondo così com’è. il mondo alla rovescia. i paesi che custodiscono la pace universale sono quelli che fabbricano più armi e quelli che ne vendono di più agli altri paesi: le banche di maggior prestigio sono quelle che riciclano più narcodollari o che custodiscono denaro rubato: le industrie di maggior successo sono quelle che avvelenano il pianeta: e la salvezza dell‘ambiente è l’affare più brillante delle imprese che lo distruggono […]. Il mondo alla rovescia ci allena a vedere il prossimo come una minaccia e non come una promessa. ci riduce alla solitudine e ci consola con droghe chimiche e con amici cibernetici. Siamo condannati a morire di fame. di paura o di noia. se non accade che una pallottola vagante ci abbrevi l‘esistenza. Sarò forse questa. la libertà di scegliere fra quelle disgrazie minacciose. la nostra unica libertà possibile?»

Eduardo Galeano (1940-2015), nato a Montevideo, in Uruguay, tra il 1973, anno del colpo di stato militare, e il 1985 ha vissuto in esilio in Argentina e in Spagna. Giornalista, saggista e scrittore, ha ricevuto premi prestigiosi, fra i quali l’American Book Award dell’università di Washington e il premio Dagerman in Svezia. In Italia gli sono stati conferiti i premi Marenostrum e Pellegrino Artusi per la Solidarietà, e in Spagna il premio Vázquez Montalbán del Fútbol Club Barcelona. È stato il primo scrittore a ottenere il Cultural Freedom Prize della Fondazione Lannan. Nel 2008 è stato nominato Cittadino Illustre del Mercosur. Delle sue opere, tradotte in varie lingue, Sperling & Kupfer ha pubblicato Le vene aperte dell’America Latina, Giorni e notti d’amore e di guerra, A testa in giù, Le labbra del tempo, Il libro degli abbracci, Parole in cammino, Specchi, I figli dei giorni e Splendori e miserie del gioco del calcio.

Le Labbra del Tempo

Le Labbra del Tempo

Autore/i: Galeano Eduardo

Editore: Sperling & Kupfer Editori

traduzione di Marcella Trambaioli.

pp. 346, nn. ill. b/n, Milano

«Siamo fatti di tempo.
Siamo i suoi piedi e le sue labbra.
I piedi del tempo camminano nei nostri piedi.
Prima o poi, si sa, i venti del tempo cancelleranno le tracce.
Traversata del nulla, passi di nessuno?
Le labbra del tempo raccontano il viaggio.»

Le tante piccole storie contenute in questo libro raccontano, tutte insieme, la Storia, toccando i temi cari allo scrittore uruguayano: l’infanzia, l’amore, la terra, la parola, la giustizia, la paura, la povertà… sono finestre aperte sul mondo, per catturare il senso di episodi, testimonianze, luoghi che ci sfilano davanti. Pagine che schiudono le labbra del tempo, attraverso le quali possiamo sentire le sue mille voci, soprattutto quelle della vita quotidiana, dove è nascosta la grandezza dell’universo. Nello stile aforistico che spesso ha usato, Galeano offre un racconto poetico e insieme ricco di spunti ironici e di denuncia nei confronti del potere, che sempre tenta di limitare la libertà delle coscienze. Un nuovo, grande esempio dell’originale sintesi che l’autore ha saputo creare fra modi differenti di esprimere la vita, nonché della sua straordinaria capacità di narrare la Storia come se i fatti stessero accadendo proprio qui e in questo momento, con quell’immediatezza e quell’intensità che costituiscono la bellezza di tutte le storie. Accompagnano i testi illustrazioni peruviane dipinte, incise o intagliate da autori anonimi, raccolte da Alfredo Mires Ortiz.

Eduardo Galeano (1940-2015), nato a Montevideo, in Uruguay, tra il 1973, anno del colpo di stato militare, e il 1985 ha vissuto in esilio in Argentina e in Spagna. Giornalista, saggista e scrittore, ha ricevuto premi prestigiosi, fra i quali l’American Book Award dell’università di Washington e il premio Dagerman in Svezia. In Italia gli sono stati conferiti i premi Marenostrum e Pellegrino Artusi per la Solidarietà, e in Spagna il premio Vázquez Montalbán del Fútbol Club Barcelona. È stato il primo scrittore a ottenere il Cultural Freedom Prize della Fondazione Lannan. Nel 2008 è stato nominato Cittadino Illustre del Mercosur. Delle sue opere, tradotte in varie lingue, Sperling & Kupfer ha pubblicato Le vene aperte dell’America Latina, Giorni e notti d’amore e di guerra, A testa in giù, Le labbra del tempo, Il libro degli abbracci, Parole in cammino, Specchi, I figli dei giorni e Splendori e miserie del gioco del calcio.

Progetto Extraterrestri

Progetto Extraterrestri

Il contatto con intelligenze aliene per la salvezza dell’umanità futura

Autore/i: Stoneley Jack

Editore: Longanesi & C.

in collaborazione con A.T. Lawton, traduzione di Andrea Terzi.

pp. 252, Milano

Esistono esseri extraterrestri o, per meglio dire, intelligenze aliene? Cercano forse di comunicare con noi? Che cosa stiamo facendo noi per comunicare con loro? E quale e l’importanza di questo contatto?
Sono gli affascinanti quesiti che questo straordinario libro si pone, affronta e, sin dove è possibile, risolve grazie all’esemplare collaborazione fra Jack Stoneley, un brillante divulgatore esperto dell’«insolito», e A.T. Lawton, uno scienziato della Royal Astronomy Society. Muovendo dalla constatazione che la Terra sta diventando troppo stretta, e che è giunta l’ora che l’uomo si affacci al di là di essa, gli autori analizzano le varie strade percorribili per questa inevitabile proiezione verso l’infinito: dalla trasmissione di messaggi cosmici al ricorso alle facoltà extrasensoriali, dal progetto «Dedalus» (che dovrebbe condurre la prima nave spaziale umana sino alla stella , di Barnard, a sei anni luce di distanza) al progetto O’Neil (che prevede la costruzione di un anello nell’orbita terrestre, capace di ospitare venti milioni di persone), dagli interventi di ingegneria biologica alle mutazioni morfologiche. Ma intanto gli alieni potrebbero non stare semplicemente a guardare; ed ecco allora tutta una serie di fenomeni che attendono ancora una risposta: degli eco spaziali di ritorno agli UFO, dai Buchi Bianchi ai Buchi Neri, dal triangolo delle Bermuda agli universi paralleli… In una direzione e nell’altra, qualcosa accade, qualcosa si muove, e il contatto potrebbe non essere lontano. Potrebbe anche essere l’ultima speranza di salvezza, o la prima vera occasione di vita, per un pianeta da sempre dilaniato dall’odio e dalla guerra…

Astroguida

Astroguida

Il carattere, le predisposizioni, i sentimenti e i rapporti con gli altri per ogni segno dello zodiaco

Autore/i: Barilli Mariagrazia

Editore: Xenia Edizioni

introduzione dell’autrice.

pp. 510, Milano

Nuova edizione della preziosa guida per scoprire tutto di sé e degli altri in base al segno zodiacale e all’ascendente; conoscere incompatibilità e affinità tra segni; scegliere la strada nello studio e nel lavoro e individuare i gusti personali.

Una guida dettagliata per scoprire tutto di noi stessi e degli altri in base al segno zodiacale e all’ascendente.
L’opera spiega accuratamente e in maniera comprensibile a tutti:

  • Le incompatibilità e le affinità tra segno e segno nella vita      quotidiana;
  • Le relazioni con i famigliari e con la persona amata;
  • Come scegliere la propria strada nello studio e nel lavoro;
  • Come conoscere i gusti delle persone in fatto di cibi, di regali, di  sport.
Astroguida rappresenta un manuale assolutamente esaustivo per scoprire tutto di se stessi e degli altri in base al segno zodiacale e all’ascendente.
L’opera tratta accuratamente tutti gli aspetti di ogni segno, dal carattere alle incompatibilità e affinità tra i vari segni nella vita quotidiana, nelle relazioni con i familiari, con gli amici e con la persona amata.
Mariagrazia Barilli tiene a Bologna una scuola di astrologia e collabora con giornali e riviste sullo stesso tema. Per le edizioni Xenia ha pubblicato Le previsioni astrologiche e Astrologia della coppia.

I Santi

I Santi

Dagli apostoli al primo medioevo – Volume 1

Autore/i: Autori vari

Editore: Editoriale Jaca Book

a cura di Peter Manns, introduzione di Elio Guerriero, traduzione di Cesare Saletti.

pp. 370, Milano

I santi ritornano. Il titolo di un famoso libro si presta a descrivere quanto sta effettivamente accadendo nel campo liturgico devozionale. Dopo un periodo di difficoltà assistiamo, difatti, a un nuovo fervore di devozione e studi intorno ai santi, come testimoniano i convegni, le pubblicazioni, le celebrazioni in occasione di alcuni anniversari che hanno assunto rilevanza nazionale e internazionale.
A questo risultato ha contribuito la pubblicazione del Calendario romano universale nel quale alcuni santi leggendari venivano sostituiti da santi più vicini a noi nel tempo e geograficamente più rappresentativi a dimostrazione della cattolicità della Chiesa.
I Santi è una raccolta di biografie in cui autori famosi hanno delineato con sensibilità storica, ma anche con attenzione liturgica e preoccupazione pastorale, le vite dei santi del nuovo calendario. Ordinati cronologicamente, esse vengono a costituire un percorso essenziale attraverso la storia della chiesa, uno strumento agiografico completo valido per lo studio$o desideroso di attingere le prime notizie essenziali, per il sacerdote che deve preparare il sermone della festa, per il fedele devoto al suo protettore. Notizie sul culto e la pietà popolare rendono ancora più affascinante la lettura dell’opera.

Pirandello Impolitico

Pirandello Impolitico

Dal radicalismo al fascismo

Autore/i: Providenti Elio

Editore: Salerno Editrice

pp. 248, 4 tavole f.t., Roma

Mussolini lo definì «brutto carattere»; il figlio Stefano, a tre anni dalla morte, ne scriveva come di un «intoccabile» che «non capì mai i rapporti sociali, i doveri di convivenza, le convenienze». E sicuramente Luigi Pirandello non fu persona facile, travagliata nell’intimo e nel quotidiano da mille contraddizioni e difficoltà.
Muovendosi con elegante rigore tra storia, letteratura e politica, questo volume ripercorre la parabola pirandelliana dalla giovanile fede repubblicana e radicale all’adesione al fascismo, avvenuta nel culmine della bufera seguita al delitto Matteotti. Proprio i rapporti di Pirandello con il regime, e con Mussolini in particolare, sono sempre stati un argomento scottante, evitato talora con imbarazzo. Providenti, invece, ricostruisce per la prima volta analiticamente e con ampiezza di documentazione questo aspetto della vicenda umana del drammaturgo, allo scopo di comprenderne meglio l’intera dinamica e di far luce su passaggi fondamentali quanto poco sondati della sua biografia.
Seguire Pirandello nelle sue vicissitudini e nei suoi tormenti esistenziali diviene allora il mezzo per rileggere un capitolo fondamentale della storia d’Italia, dalla conclusione del processo unitario al momento del massimo consenso al fascismo, che coincise con la morte dello scrittore.

L’autore Elio Providenti ha sempre orientato i suoi interessi storico-letterari alla ricerca dell’inedito, con ritrovamenti di carte e di corrispondenze di Luigi Pirandello, Benedetto Croce, Luigi A. Villari, Alberto Cantoni, Luigi Capuana. Ha curato, tra l’altro, l’Epistolario familiare giovanile di Pirandello (Roma 1984-1996, 3 voll.); Archeologie pirandelliane (Catania 1990); il Carteggio B. Croce-L.A. Villari (Bologna 1993); le Lettere di A.Cantoni a L.A. Villari (Roma 1993).

Il Successo con la Volontà

Il Successo con la Volontà

La volontà e la sua educazione – Vi siete mai chiesti che cosa sia veramente la volontà?

Autore/i: Gisal

Editore: Editrice Giusi

prefazione dell’autore.

pp. 160, Roma

La volontà, nel suo funzionamento, è come una macchina. Conoscendola, possiamo regolarla ed indirizzarla a nostro piacimento e darci altresì la spiegazione di tutti i fenomeni psichici umani ed anche di quelli che solitamente ci appaiono inesplicabili.

Scrittori della Jettatura

Scrittori della Jettatura

Autore/i: Autori vari

Editore: Salerno Editrice

a cura di Giuseppe Izzi, con una premessa di Giorgio Manganelli, una nota antropologica di Luigi Lombardi Satriani.

pp. 336, Roma

L’antico motivo del fascino trovò, tra Settecento e Ottocento, in ambiente colto napoletano, una nuova e particolare caratterizzazione, quella di jettatura. I testi raccolti in questo volume documentano appunto il nascere e il consolidarsi di tale credenza, non tanto o non solo nelle sue manifestazioni aneddotiche e folcloristiche, quanto piuttosto nei suoi presupposti “scientifici” e di concezione del mondo.
In particolare obbediscono a tale esigenza, celata dietro l’uso di forme letterarie “leggere”, la Cicalata sul fascino del Valletta, i Capricci sulla jettatura del Marugi, l’Antidoto al fascino dello Schioppa, né di molto se ne discostano le pagine riportate in antologia del De Jorio; mentre l’intelligente curiosità del viaggiatore straniero è documentata dalle pagine del Dumas e del Mayer.
Una Premessa di Giorgio Manganelli, una Introduzione del curatore e una Nota antropologica di Luigi Lombardi Satriani illustrano alcuni dei molti problemi che le opere presentano.
Riuniti per la prima volta in un’unica edizione – che per la prima riproduce fedelmente i dettati originali, spesso sconciamente manipolati dagli editori – i testi in questione possono infatti costituire una «violenta e inquietante sorpresa» (Manganelli) ed offrirsi a diverse angolazioni di lettura. Il che puntualmente avviene anche nelle pagine critiche che introducono e commentano le opere: si che valutazione di costume, ricostruzione storica, osservazione antropologica sottolineano in modo non sempre coincidente la ricchezza di suggestioni che si offre al lettore. Buon auspicio per un’edizione tra. i cui intenti c’è quello di far uscire il tema della jettatura dalla banalità e dalla semplificazione della macchietta.

Storia di Tomoda e Matsunaga

Storia di Tomoda e Matsunaga

Autore/i: Tanizaki Junichiro

Editore: Marsilio Editori

a cura di Adriana Boscaro, traduzione di Elisabetta Procchieschi.

pp. 120, Venezia

«Cinque o sei anni fa ricevetti una lettera da una donna della provincia di Yamato di nome Shige, a me sconosciuta». …Così l’io narrante lascia che sia una voce di donna a introdurre il lettore nella materia del suo racconto.
Una voce giovane, educata e piena di smarrimento per le strane vicende della sua vita coniugale.
Matsunaga, il marito di Shige, uomo solitamente mite e affettuoso, ha l’abitudine di partire in viaggio per lunghi periodi, senza dare ragioni, salvo poi riprendere, una volta tornato, la propria vita accanto alla moglie.
Un giorno, Shige scopre tra i segreti del marito le tracce di un certo Tomoda.
Muovendo dal tema del Doppio, un topos fra i più antichi della letteratura, Tanizaki costruisce una stupenda macchina narrativa.
L’io narrante a poco a poco ricorda; si egli ha conosciuto Tomoda, un libertino, compagno occasionale di bevute e avventure femminili.
Tomoda è un cosmopolita, ha rinnegato i valori della tradizione. È il contrario di Matsunaga.
Le differenze nell’aspetto e nel comportamento tra i due sono sufficienti a escluderne l’identità?
L’occasione formale di questo racconto risiede nella contrapposizione tra i valori della tradizione orientale e l’inquietudine per la contaminazione con l’Occidente, ma la sua maestria è più ampia della sua stessa poetica; e in un tessuto dove tutto è naturale e verosimile, dove come fanno i grandi scrittori la fatica dello stile è cancellata a tal punto che ogni cosa sembra trasparente e necessaria, Tanizaki sa unire la riflessione sulla contraddittorietà dei desideri degli uomini con il piacere e la tensione di un intreccio da mystery.

Jun’ichiro Tanizaki (1886 – 1965), il più grande scrittore giapponese moderno, è noto in Italia per una serie di capolavori comparsi già a partire dagli anni sessanta. Dei racconti qui presentati, I piedi di Fumiko (1919) è in prima traduzione italiana, mentre Ave Maria (1923) è in prima traduzione mondiale.

Adriana Boscaro ha insegnato letteratura giapponese all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Per la Marsilio dirige (insieme a Luisa Bienati) la collana di classici giapponesi «Mille gru», per la quale ha tradotto e curato La bella storia di Shidoken (19903) di Hiraga Gennai, Yoshino (20062) di Tanizaki Jun’ichiro e Storia di un tagliabambù (20075). Ha curato, sempre per Marsilio, i 3 volumi della Storia della letteratura giapponese di Kato Shuichi, e assieme a Luisa Bienati ha pubblicato La narrativa giapponese classica (20102). È presidente onorario dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi.

Lo Zen e la Cerimonia del Tè

Lo Zen e la Cerimonia del Tè

Autore/i: Okakura Kakuzo

Editore: Se

traduzione e note di Laura Gentili con uno scritto di Everett F. Bleiler, in copertina: Padiglione per il tè Shokintei, palazzo di Katsura, Kyoto (particolare)..

pp. 112, Milano

«Il cielo dell’umanità moderna si è realmente frantumato nella lotta titanica per la ricchezza e il potere. Il mondo brancola nelle tenebre dell’egoismo e della volgarità. La conoscenza si compra a prezzo della cattiva coscienza, la generosità si pratica a fini utilitaristici. Oriente e Occidente, come due draghi scagliati in un mare agitato, lottano invano per riconquistare il gioiello della vita. Abbiamo nuovamente bisogno di una Niuka [Nü Wa] che ponga rimedio alla completa devastazione; attendiamo il grande avatāra.
Beviamo, nel frattempo, un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente, e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell’effimero, lasciandoci trasportare dalla meravigliosa insensatezza delle cose».

La Via di Iside

La Via di Iside

Dee e donne nell’Antico Egitto

Autore/i: Pavan Russo Ada

Editore: Sassoscritto Editore

prefazione di Giulio Brunner, prefazione di Paolo Crimaldi, introduzione dell’autrice.

pp. 112, nn. ill. b/n, Firenze

In queste pagine che uniscono chiarezza espositiva e sincera partecipazione, l’autrice accompagna il lettore in un viaggio affascinante in un mondo che come pochi altri seppe valorizzare il ruolo della donna, tanto da assicurarle una piena parità con l’uomo, con la possibilità sia di amministrare il suo patrimonio, sia di partecipare al culto, sia di accedere a professioni a lungo ritenute monopolio maschile, come la medicina. Riti e miti, monumenti e tradizioni, dèi e dee, regge e luoghi di culto rivivono in una ricostruzione ampia e documentata, che può essere considerata anche una guida di viaggio alternativa e un’occasione per scoprire il lato esoterico e profondamente spirituale di un’antica civiltà, cui ha largamente attinto anche la cultura greca. Sacerdotessa o dea, moglie o madre, regina o artigiana, la donna dell’antico Egitto rivive nella sua sensibilità e nella sua vita quotidiana, divenendo la protagonista di questo libro scritto con la competenza della studiosa e la passione di chi è capace di far parlare uomini e donne del passato come affascinanti interlocutori di noi contemporanei.

Gem Therapy – Curarsi con le Pietre Preziose

Gem Therapy – Curarsi con le Pietre Preziose

Autore/i: Saponaro Marcella

Editore: Edizioni Life Quality Project Italia

prefazione di Scilla Di Massa, introduzione dell’autrice.

pp. 92, nn. tavv. a colori f.t., Roma

“Le gemme e le pietre della terra sono energie viventi.
Agiscono con il principio delle frequenze vibrazionali, secondo una modalità che le avvicina molto al concetto moderno della cromoterapia.
Le applicazioni sono tantissime e vanno dal campo reumatologico fino a quello estetico.”

Marcella Saponaro Laureata a Pisa in Medicina e Chirurgia, specializzata in ginecologia, si è interessata alla medicina tradizionale cinese, specializzandosi in agopuntura, massaggio, riflessologia plantare. Ha conseguito a Shanghai il diploma di perfezionamento in tecniche agopunturistiche.
Si è specializzata in medicina psicosomatica e ha studiato e approfondito la floriterapia del dr.Bach e la gemmoterapia. Attualmente, oltre all’attività terapeutica, conduce corsi e seminari di medicina naturale.

Divinazione Antica Pagana in Testi e Immagini dell’Età di Lutero

Divinazione Antica Pagana in Testi e Immagini dell’Età di Lutero

Autore/i: Warburg Aby

Editore: Se

traduzione di Emma Cantimori.

pp. 130, 35 tavole b/n f.t., Milano

«Nello stesso modo in cui i fenomeni celesti venivano circoscritti entro sembianze umane per limitare il loro potere demoniaco almeno attraverso l’immagine, così si voleva sottomettere un uomo demoniaco come Lutero alle leggi astrologiche (e precisamente, come abbiamo visto, già in vita), mediante un collegamento quasi totemistico della sua nascita a una coppia di pianeti. Così si cercava di trovare nell’immagine di una entità superiore, cosmica, che dalla divinità prendeva nome, la causa di una potenza che altrimenti si sarebbe detta sovrumana e pertanto incomprensibile. Il ruolo che in questo ebbe la rinascita dell’Antichità demoniaca è dovuto alla memoria delle immagini, che funziona, per così dire, per empatia sebbene in modo ambivalente. Siamo nell’età di Faustus, nella quale lo scienziato moderno, oscillando fra pratica magica e matematica cosmologica, cerca di conquistare nello spazio del pensiero la distanza fra se stesso e l’oggetto. Per questo occorre sempre di nuovo salvare Atene da Alessandria. Da questo punto di vista le immagini e i testi qui esaminati – e sono solo una piccola parte di quello di cui avremmo potuto disporre – sono da considerarsi all’incirca come documenti sino ad ora mai letti della tragica storia della libertà di pensiero dell’uomo europeo moderno. Al tempo stesso doveva essere mostrato, mediante una indagine positiva, come si possa perfezionare il metodo della storia della civiltà collegando tra loro storia dell’arte e scienza delle religioni.»

Domus et Splendida Palatia

Domus et Splendida Palatia

Residenze papali e cardinalizie a Roma fra XII e XV secolo – Atti della giornata di studio, Pisa, Scuola Normale Superiore, 14 novembre 2002

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni della Normale

a cura di Alessio Monciatti.

pp. 168, 154 illustrazioni b/n f.t., Pisa

L’importanza delle residenze delle gerarchie ecclesiastiche nel panorama cittadino medievale: questo delle vicende urbane, è il tema degli Atti raccolti nel volume.
Tema nuovo e originale, se si tiene conto che negli ultimi decenni gli studi sulla topografia medievale si sono in genere occupati degli insediamenti nobiliari e di alcune fortezze baronali, per l’importanza che esse hanno avuto nella definizione della topografia politica e nello svolgimento delle vicende urbane.
Ampliando questa prospettiva – e lavorando sulla tradizione indiretta e sulle sopravvivenze – i contributi qui raccolti sottolineano in modo speciale il rilievo delle residenze dei componenti del collegio cardinalizio.
Ne consegue un allargamento della nostra percezione della città alla fine del Medioevo che, contribuendo ad illustrare i modi dello sviluppo attraverso i secoli degli edifici annessi ai principali insediamenti culturali, mette in luce gli speciali statuti di cui hanno goduto il palazzo in Laterano e gli alloggi papali presso la basilica vaticana.

Visualizza indice
  1. Introduzione: Enrico Castelnuovo, Alessio Monciatti
  2. Le sedi del potere di Romatra tarda antichità e alto Medioevo: archeologia e topografia, Andrea Augenti
  3. Insediamento aristocratico e residenze cardinalizie a Roma fra XII e XIV secolo, Sandro Carocci
  4. La mobilità della corte papale nel Duecento. Cura Corporis e vita di corte, Agostino Pallavicini Bagliani
  5. L’Aula gotica nel complesso dei Santi Quattro Coronari: considerazioni sul ciclo dei mesi, Andreina Draghi
  6. Nuovi affreschi nella residenza di San Clemente a Roma: gli anni dei “quattro cardinali”, Serena Romano
  7. Cantieri e residenze dei papi nella seconda metà del XIII secolo. Il caso del “Castello Savelli” sull’Aventino, Pierre Yves Le Pogam
  8. Due “palazzi papali” ad Assisi. Residenze ed edifici rappresentati nelle relazioni fra la basilica francescana e Roma, Alessio Monciatti
  9. Edifici e colonne nella Roma della “Liberazione di Pietro di Alife” ad Assisi, Chiara Frugoni
  10. Il palazzo papale di Niccolò V presso Santa Maria Maggiore. Indagini su un edificio ritenuto scomparso, Georg Schelbert
  11. I programmi di Niccolò e di Giulio II per il palazzo del Vaticano, Christoph Luitpold Frommel

Sigle ed abbreviazioni
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice dei luoghi
Illustrazioni

Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges

Autore/i: Porzio Domenico

Editore: Edizioni Studio Tesi

pp. XXXI-146, 90 fotografie b/n, Pordenone

«L’avventura consentita da una raccolta di fotografie che accompagnano gli anni di Borges, uomo e scrittore, è proporzionale alla conoscenza che lo “spettatore” ha della letteratura di Borges e al grado della fascinazione subita… Murato dalla sua cecità, Borges… ha avuto ed ha con le immagini, anche fotografiche, un rapporto di tutto eccezionale. Il trasferimento dell’immagine alla immaginazione, sebbene complesso, e in lui sempre coerente. Le immagini “esterne”, a lungo e forse ansiosamente accumulate nella memoria, rivisitate nella quotidiana fucina del sogno, stravolte e fantastiche nei ricorrenti incubi, arricchite e rese significative dalla erudizione, depurare in archetipi dall’ispirazione, guidate dalla creatività, diventano le immagini “interne” riversate, di volta in volta, nel ritmo della prosa o de verso». (Domenico Porzio)

Domenico Porzio (Taranto 1921 – Milano 1990), scrittore e critico letterario dei settimanali «Epoca» e «Panorama» e del quotidiano «la Repubblica», è stato per cinque anni, a partire dal 1957, direttore letterario della Rizzoli. In seguito, dal 1963 al 1984, ha lavorato presso la Mondadori quale direttore dei servizi stampa e assistente del presidente. Oltre che di letteratura si è occupato di arte (Conoscere Picasso, 1974; Conoscere De Chirico, 1979; La litografia, 1983, editi da Mondadori). Ha curato inoltre numerose antologie tra le quali Elagio della libertà (Ferro Edizioni, Milano 1970) e Incontri e scontri col Cristo (ivi 1971). Ha raccolto nel volume Primi piani (Mondadori 1976) alcuni dei suoi profili di scrittori ed artisti contemporanei.
È stato tra i primi in Italia a sottolineare la qualità e l’importanza dell’opera di Jorge Luis Borges, e ha curato la traduzione italiana di tutte le opere dello scrittore argentino (J.L. Borges, Tutte le opere, 2 voll., Mondadori, Milano 1984-1985).

Ideali e Realtà dell’Islam

Ideali e Realtà dell’Islam

Autore/i: Nasr Seyyed Hossein

Editore: Jouvence Società Editoriale

introduzione alla nuova edizione italiana e premessa dell’autore, traduzione dall’inglese di Donatella Venturi.

pp. 214, Milano

Da un punto di vista rigorosamente tradizionale, ma con un linguaggio semplice e accessibile, Ideali e realtà dell’Islam consente al lettore occidentale di immergersi, dall’interno, nella spiritualità islamica, nel suo complesso e sfaccettato universo di sensibilità e specificità. Pensiero e rivelazione, istituzioni giuridiche, ricerca intellettuale, impegno esistenziale e vie esoteriche si intrecciano, diventando il simbolo di quella testimonianza dell’unità divina che è il cuore della fede islamica. Seyyed Hossein Nasr, da vero maestro, propone in questo libro sei eccezionali lezioni contro ogni pregiudizio, svela gli elementi universali della fede islamica e mette in luce le molteplici corrispondenze con le categorie filosofiche e religiose dell’occidente cristiano.

Seyyed Hossein Nasr, filosofo e scienziato, nato a Teheran nel 1933, ha studiato prima in Iran, quindi negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Ha insegnato presso la Princeton University, la University of Southern California e la George Washington University. Ha pubblicato numerose opere sulla religione e la cultura islamiche. In Italia sono editi: L’uomo e la natura (1977); Il sufismo (1989); L’Islam tradizionale nel mondo moderno (2006); Scienza e civiltà nell’Islam (2012); La crisi spirituale dell’uomo moderno (2012).

Satana Eretico

Satana Eretico

Nascita della demonologia nell’Occidente medievale (1280-1330)

Autore/i: Boureau Alain

Editore: Baldini Castoldi Dalai Editore

introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Francesco Saba Sardi.

pp. 320, Milano

«In base ai capi d’accusa di Guglielmo di Hangest, balivo reale di Sens, Guichard, che desiderava sbarazzarsi della regina Giovanna di Navarra, moglie di Filippo il Bello, si era recato da un mago, in compagnia di un religioso “che possedeva la scienza di invocare i demoni”. Il demone, invocato dopo aver ricevuto l’omaggio del prelato, consigliò a Guichard di far plasmare un’immagine di cera e di battezzarla con il nome della regina per poi pungere il simulacro. Così fece Guichard, in presenza di padrini e madrine dell’immagine, e finalmente la regina Giovanna morì.»

A differenza di quanto si crede comunemente, l’ossessione per il demonio e il maligno non è sempre stata centrale nella cristianità medievale. Ancora agli inizi del XIV secolo prelati e giuristi condividevano una visione di coesistenza conflittuale, ma controllata, delle forze del Male nell’ordine divino del mondo. Ma un evento decisivo (forse un po’ trascurato dagli storici per le sue implicazioni) avvenne da lì a poco: nel 1320, papa Giovanni XXII promosse una consultazione di esperti volta a ottenere gli argomenti che permettessero di designare come eresia l’invocazione dei demoni e ogni forma di magia. Si trattava di una grande rivoluzione teorica, dal momento che tredici secoli di cristianesimo avevano stabilito che l’eresia poteva risiedere soltanto nel pensiero e nella parola, non già negli atti. La Chiesa medievale aveva costantemente condannato o bandito le pratiche magiche, facendole però oggetto di disprezzo in quanto vane superstizioni e nulla più.
Tuttavia, per comprendere appieno l’impatto dottrinale e politico della consultazione voluta da Giovanni XXII, si deve valutare lo scontro in atto già da alcuni decenni tra due sistemi antropologico-teologici, quello aristotelico-tomista e il neoagostinismo caratteristico della scuola francescana. La paura dei demoni, divenuta via via sempre più temibile nel XIII secolo, sarebbe nata dall’attualizzazione di due antiche tematiche: quella del patto e della possessione. La prima si coniuga con la nascita di una riflessione sui sacramenti basata sull’idea di un patto tra Dio e gli uomini, dottrina che se riduceva la mediazione sacerdotale della Chiesa (motivo per cui fu osteggiata) lasciava l’individuo nudo di fronte al sovrannaturale. Ecco perché la possessione assunse nuovo vigore, unitamente a una maggiore attenzione sulle forze e le debolezze della personalità umana: forze che potevano nutrire la mistica visionaria di fine XIII secolo, e debolezze che legittimavano la paura dell’assoggettamento satanico. A preparare l’avvento di Satana, fu dunque un nuovo cristianesimo e una nuova concezione dell’uomo. Questa la chiave di lettura proposta da Boureau, che punta a offrire una ricostruzione rigorosa e approfondita di un cinquantennio cruciale, in cui ebbe origine quella svolta epocale che avrebbe portato il razionalismo scolastico verso il fanatismo e l’oscurantismo che contagiarono l’Europa cattolica fino alle soglie dell’era moderna.

Alain Boureau (1946), insegna Antropologia storica presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e collabora col Centro di ricerca storica della stesso istituto. Autore di numerose pubblicazioni sulla materia, in Italia è stato tradotto il suo La Papessa Giovanna (1991).

I Sette Miracoli di Cristo

I Sette Miracoli di Cristo

La via dell’iniziazione cristiana

Autore/i: Payeur Charles-Rafaël

Editore: Edizioni L’Età dell’Acquario

prefazione di Padre Jean-Yves Leloup, introduzione dell’autore.

pp. 224, Torino

Charles-Rafaël Payeur, grande studioso dell’esoterismo cristiano, propone in quest’opera una inedita lettura psicospirituale dei sette miracoli di Cristo contenuti nel Vangelo secondo Giovanni. Ogni miracolo – dalle nozze di Cana alla risurrezione di Lazzaro – viene interpretato come un’esperienza iniziatica fruibile da chiunque sia in grado di praticare un profondo lavoro su di sé. La lettura delle Scritture si trasforma in questo modo in una lettura dell’uomo stesso: l’aspetto letterale corrisponde al corpo, la dimensione morale all’anima e quella mistica allo spirito. I luoghi, i fatti, i personaggi presentati nei testi biblici evocano quindi particolari sfaccettature dell’individuo, e richiamano l’attenzione sulla sua propensione all’unione con Dio. A ciascun miracolo Payeur associa inoltre uno dei sette sacramenti, che sono segni dell’opera d’amore del Signore, un’opera che si perpetua grazie alla loro quotidiana celebrazione attraverso il ministero consacrato dei sacerdoti. L’autore intende dimostrare che la dimensione più profondamente mistica dei sette miracoli si compie proprio nella celebrazione dei sacramenti.
Un libro affascinante e illuminante, che conduce a una maggiore conoscenza di sé attraverso un originale percorso di lettura del Vangelo. Un libro che, come afferma Jean-Yves Leloup, arriva al momento giusto e si rivela fonte di benedizione, da assaporare con coscienza e gratitudine.

Charles-Rafaël Payeur, filosofo, teologo, conferenziere internazionale, ha intrapreso il compito di spiegare i misteri della vita alla luce della tradizione dell’esoterismo cristiano. Tutti i suoi libri sono pubblicati dalle Edizioni l’Età dell’Aquario.

Mostri e Prodigi all’Epoca della Riforma

Mostri e Prodigi all’Epoca della Riforma

Autore/i: Vega María José

Editore: Salerno Editrice

premessa dell’autore, traduzione di Samanta Martelli, illustrazioni di Carolina Valcárcel.

pp. 152, 24 illustrazioni b/n, Roma

I mostri e i prodigi sono fenomeni insoliti e straordinari, deviazioni del corso della natura. Ma sono anche “significative” manifestazioni della volontà divina, significanti di un significato che a differenza dei testi profetici non è rivelato solo agli eletti e non ha bisogno di una dotta esegesi; sono profezie “vive” che si mostrano chiaramente a tutta la comunità dei credenti.
I fatti straordinari e i portenti più spaventosi hanno sempre trovato spazio nelle cronache o in opere di filosofia e storia naturale, ma nel XVI secolo, e in particolare all’epoca della Riforma, si assiste a una proliferazione di libri di prodigi, cataloghi di portenti, storie della mostruosità. Ingente è la produzione a stampa di libri, foglietti, pamphlets, opuscoli e pagellae con xilografie che riproducono, descrivono, interpretano e diffondono i prodigi più insoliti e spaventosi. In queste pagine l’autrice, fine conoscitrice della letteratura cinque-seicentesca, ripercorre le varie tappe che hanno portato alla codificazione di un vero e proprio genere letterario, riconoscibile e ben caratterizzato: il liber prodigiorum. Largo spazio è dedicato alla emblematica figura di Lutero e alla produzione letteraria che ruota intorno al riformatore;  sono presi in considerazione testi particolari come i XVI Centenari di Lezioni memorabili di Johann Woif, compendio di profezie di e su Lutero; si descrivono i meccanismi dell’interpretazione profetica post factum; si riflette sulla strumentalizzazione propagandistica di vaticini e prodigi.
Un libro curioso, impreziosito da una copiosa Appendice nella quale il lettore troverà una ricca bibliografia di prodigiorum libri, selezionata e, nella maggior parte dei casi, commentata.

María José Vega insegna Teoria della letteratura e Letteratura comparata presso l’Università Autonoma di Barcellona. Tra i suoi numerosi lavori dedicati in particolare alla letteratura europea del XVI secolo, si ricordano almeno El secreto artificio. Maronolatría y tradición pontaniana en la poética del Renacimiento (Madrid 1992), La literatura comparada: principios y métodos (Madrid 1998), e, con C. Esteve, Idea de la lírica en el Renacimiento (entre Italia y España) (Barcelona 2004).

Gli Ebrei nel Medioevo

Gli Ebrei nel Medioevo

Autore/i: Veronese Alessandra

Editore: Jouvence Società Editoriale

pp. 272, Milano

Ampio panorama storico, storiografico e bibliografico sulla situazione degli ebrei nel mediterraneo cristiano. Dalla diaspora in età-ellenistico romana ai maggiori insediamenti altomedievali: Spagna, Francia meridionale, Italia. I contatti con l’Islam e la relativa convivenza. Situazione nel mondo crociato. Peggioramento progressivo a cominciare dal XII secolo. Persecuzioni ed espulsioni. Un testo prezioso per la conoscenza di una materia antica ma sempre presente, anche oggi.

Alessandra Veronese, allieva di Cinzio Violante e di Michele Luzzati, poi allieva della Scuola Normale e Superiore di Pisa e dell’Arye Maimon Institut für Geschichte der Juden dell’Università di Trier, attualmente si occupa degli ebrei nel Ducato di Urbino e delle migrazioni di ebrei tedeschi nel nord e centro Italia nel XIII-XV secolo. Ha pubblicato numerosi lavori tra cui: Meshullam da Volterra, Viaggio in Terra d’Israele (traduzione e cura, Rimini, Luisè, 1989); Una famiglia di banchieri ebrei tra XIV e XVI secolo: i da Volterra (Pisa, ETS, 1998); Mosheh Basola, A Sion e a Gerusalemme (a cura, con A. David, Firenze, Giuntina, 2003).