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Libri dalla categoria Sessualità

Nuove Biotecnologie Biodiritto e Trasformazioni della Soggettività

Nuove Biotecnologie Biodiritto e Trasformazioni della  Soggettività

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni Studium

cura e introduzione di Laura Palazzani, in copertina particolare del pavimento «La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terreste» della Chiesa Monumentale di San Michele di Leonardo Chiaiese.

pp. 200-XI, Città di Castello (PG)

Nuove biotecnologie, biodiritto e trasformazioni della soggettività: L’avanzamento irreversibile della tecno-scienza dischiude nuove possibilità di intervento e manipolazione della vita umana e non umana con implicazioni sull’ecosistema, sulle generazioni future, sui possibili scenari della “vita artificiale”. Da qui si sollevano nuovi interrogativi di natura etica e giuridica che mostrano l’esigenza ormai irrinunciabile dell’acquisizione di una coscienza critica nella civiltà tecnologica.

Architettura e Città in Gran Bretagna

Architettura e Città in Gran Bretagna

Pianificazione urbanistica e interventi edilizi nelle città inglesi degli ultimi cento anni

Autore/i: Teodori Massimo

Editore: Casa Editrice Licinio Cappelli

premessa e introduzione dell’autore.

pp. 256, nn. illustrazioni b/n, Bologna

Sommario:

Premessa e introduzione dell’Autore

1) Le radici del moderno nel secolo decimonono
a) Uomini, idee e movimenti di fronte alla società industriale
b) Ingegneria e architettura, senza possibilità di incontro
c) Ehenezer Howard e il movimento per le “Garden cities”

2) Tra le guerre
a) La crisi delle città
b) L’isolamento architettonico

3) Pianificazione, strumenti e realizzazioni del dopoguerra
a) I piani di Londra
b) La politica delle “New Towns”

4) 1945-1955, un decennio di edilizia sociale
a) L’edilizia scolastica
b) L’edilizia residenziale
c) aspirazioni e realizzazioni dopo il “Festival of Britain”

5) Verso una nuova forma e struttura della città
a) Architettura: qualità e quantità
b) In cerca della forma urbana

6) Aree metropolitane e regioni nella pianificazione degli anni sessanta
a) I mutamenti nella geografia economica del paese
b) Pianificazione regionale e nazionale

Nota bibliografica

Bibliografia
Istituzioni e pubblicazioni
Indice delle illustrazioni
Indice dei nomi

Trattato di Grafologia

Trattato di Grafologia

Intelligenza, sentimento

Autore/i: Moretti Girolamo

Editore: Edizioni Messaggero Padova

pp. XXIV-656, nn. ill. b/n, Padova

Si tratta di un classico, il testo basilare della grafologia italiana, l’opera più nota del fondatore di tale disciplina. Il volume espone sistematicamente le nozioni fondamentali della scienza grafologica: dopo le premesse che si rifanno alla fisiologia e alla psicologia, nella prima parte è proposta un’approfondita trattazione del gesto grafico sia in generale che nelle sue manifestazioni particolari, con esempi e descrizioni precise e minuziose; per passare poi, nella seconda parte, alla classificazione, generale e particolare, del gesto grafico; e illustrare infine, nella terza parte, la combinazione complessa dei segni grafologici. In appendice un utile elenco alfabetico dei segni, delle modalità e dei termini grafologici.

Girolamo Moretti (Recanati 1879 – Ancona 1963), francescano conventuale, padre della moderna grafologia italiana. Ha scritto una dozzina di opere in cui ha posto le basi scientifiche e sistematiche di questa disciplina.

Vita di Antonio

Vita di Antonio

Autore/i: Autori vari

Editore: Fondazione Lorenzo Valla / Arnoldo Mondadori Editore

introduzione di Christine Mohrmann, testo critico e commento a cura di G. J. M. Bartelink, traduzione di Pietro Citati e Salvatore Lilla.

pp. XCII-290, Milano

Questa raccolta non ha precedenti nel mondo. Diretta e curata da Christine Mohrmann, la maggiore studiosa vivente del latino e del greco cristiano, essa comprende le principali Vite dei Santi, che furono scritte dal terzo al sesto secolo sia nell’Oriente greco che nell’Occidente cristiano: in Africa settentrionale e in Egitto, in Palestina e in Cappadocia, in Gallia e in Italia… Il lettore moderno non vi troverà soltanto fughe dal mondo, esempi religiosi, drammatiche tentazioni diaboliche, ascese verso il cuore dell’anima; ma il più vasto, ricco e pittoresco quadro dell’esistenza quotidiana nei secoli che videro la decadenza dell’impero romano, l’invasione dei barbari e la formazione della cultura bizantina. Tutta la ruvida vitalità popolaresca, che la letteratura classica aveva tenuta lontana, prorompe in questi racconti, come in pochi altri testi cristiani. Il racconto, che viene presentato nel primo volume della raccolta, è la Vita di Antonio, scritta nel quarto secolo da Atanasio: il «best-seller» della letteratura cristiana, presente in centinaia di codici nelle nostre biblioteche, tradotto in latino, copto, etiopico, siriaco, armeno, georgiano; e ispiratrice di un corteo di quadri e di libri, da Bosch a Grunewald fino a Flaubert.
Conosciamo l’infanzia e la giovinezza di Antonio, le notti trascorse vegliando e pregando, gli anni passati nei sepolcri, le grida, le percosse e le tentazioni demoniache, quando le immagini femminili e quelle delle bestie feroci invadevano tumultuando la piccola cella: il lento progresso ascetico, la predicazione intorno ai demoni, la fuga verso il deserto interno, presso un rivo d’acqua e poche palme: i miracoli compiuti in nome di Dio, le battaglie contro i filosofi neoplatonici e gli eretici ariani; e, infine, la dolcissima morte nel cuore del deserto, da dove i suoi occhi contemplarono per l’ultima volta il Monte Sinai, sacro ai pellegrini.
In pochi racconti della letteratura universale, troviamo una semplicità cosi sublime: tanta tensione drammatica, tanta ingenuità favolosa, unite a una sottile sapienza intellettuale, che continueranno ad affascinare, oggi come sedici secoli fa, un grandissimo pubblico.

Christine Mohrmann, che insegna letteratura latina e greca cristiana nelle università di Nimega e di Amsterdam, ha raccolto i suoi scritti fondamentali nei tre grandi volumi delle Études mr le Latin des Chrétiens.
Per questo libro ha scritto un’ampia introduzione generale sui problemi della letteratura monastica e ascetica, l’introduzione alla Vita di Antonio; e ha controllato la traduzione e il commento. G. J. M. Bartelink, collaboratore per la letteratura paleocristiana all’Università di Nimega, è noto per i suoi studi sulla lingua dei Padri Apostolici e la recente edizione della Vita di Ipazia di Callinico. Per la Fondazione Lorenzo Valla, il lavoro è stato seguito e rivisto da Marino Barchiesi, professore di letteratura latina all’Università di Pisa, e autore di scritti innovatori sulla letteratura latina arcaica (Nevio, Plauto) e la letteratura medioevale.

Anabasi

Anabasi

La spedizione di Ciro – 2 Volumi

Autore/i: Senofonte

Editore: Gabriele e Maria Teresa Benincasa Editori

500 esemplari, testo greco a fronte, introduzione e note di Pierluciano Guardigli, traduzione di Lela Mazzone.

vol. 1 pp. 221, vol. 2 pp. 222-538, Roma

la Casa Editrice Clarendon Press di Oxford, proprietaria dell’opera di Senofonte negli Oxford Classical Texts, ha acconsentito alla realizzazione di questa iniziativa editoriale di Gabriele e Maria Teresa Benincasa.
Essa è limitata a soli cinquecento esemplari impressi da Maurizio Confalonieri su carta appositamente fabbricata dalle Cartiere Ventura nell’inverno dell’anno 1971.

In Armonia con l’Infinito

In Armonia con l’Infinito

Autore/i: Trine R. W.

Editore: Edizioni Alaya

prefazione dell’autore.

pp. 184, Milano

Indice:

  • Prefazione dell’Autore
  • Pienezza di pace, di potere e di abbondanza. Preludio
  • La verità suprema dell’Universo
  • La verità suprema della vita umana
  • Pienezza di vita, salute e vigore corporei
  • Segreto potere ed effetti dell’amore
  • Saggezza ed illuminazione interna
  • Realizzazione della pace perfetta
  • Il possesso del pieno potere
  • La legge della prosperità
  • Come gli uomini siano diventati profeti, veggenti, saggi e salvatori
  • Il principio comune a tutte le religioni. La religione universale
  • Entrando in possesso delle più alte dovizie

I Greci d’Occidente

I Greci d’Occidente

Autore/i: Manfredi Valerio M.; Braccesi Lorenzo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, premessa dell’autore.

pp. 282, nn. tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, Milano

La fondazione delle colonie greche in Occidente fu una vera e propria epopea che, a partire dall’VIII secolo a. c., vide piccoli gruppi di giovani, privi in patria di un avvenire, affrontare un mare ignoto e pieno di pericoli per cercare una terra in cui costruirsi un futuro più prospero.
Qualcuno scomparve inghiottito dai flutti, tanti furono sopraffatti e respinti dalle popolazioni indigene, altri riuscirono a conquistare nuovi territori e a insediarvisi stabilmente. Nacquero così molti dei centri più floridi del Mediterraneo – Taranto, Selinunte, Siracusa, Agrigento, Cirerie, che furono presto animati da un’intensa attività economica e da una vita culturale ricca e vivace. In queste città, autentici «laboratori civili», si formarono artisti, filosofi, scienziati, poeti ma anche artigiani, commercianti e condottieri che hanno cambiato il volto del mondo antico contribuendo alla creazione di un patrimonio tecnico e intellettuale ancor oggi alla base della nostra cultura.
Con questo libro Valerio M. Manfredi e Lorenzo Braccesi offrono al lettore la possibilità di rivivere la stessa affascinante avventura, salendo a bordo delle navi e varcando il mare per seguire le vicende della conquista, la fondazione dei primi insediamenti, il loro svilupparsi e fiorire e, talvolta, la loro drammatica fine.
I Greci d’Occidente si differenzia quindi dalle analisi tradizionali degli studiosi perché, pur proponendo un’ampia e rigorosa ricostruzione degli eventi – nelle sue pagine sono fra l’altro contenuti documenti letterari, illustrazioni e cartine -, riesce a coinvolgerci nella rievocazione di uno dei capitoli più avvincenti della nostra storia.

Valerio M. Manfredi, topografo del mondo antico, ha insegnato in diverse università italiane e straniere e ha condotto spedizioni scientifiche e scavi in molte località del Mediterraneo. Tra i suoi saggi ricordiamo: Senofonte-Anabasi (1980); La strada dei Diecimila (1986); Le isole fortunate (1993); con Luigi Malnati, Gli Etruschi in Val Padana (1991); con Lorenzo Braccesi, Mare greco (1992).

Lorenzo Braccesi è professore di Storia greca all’università di Padova. E autore di importanti studi sulla colonizzazione greca, tra cui Grecità adriatica (1977) e Grecità di frontiera (1994).

La Leggenda del Baal-Scem

La Leggenda del Baal-Scem

Autore/i: Buber Martin

Editore: Carucci Editore

introduzione di Dante Lattes, traduzione di Dante Lattes e Mosé Beilinson.

pp. 216, Roma

Questo prezioso volume di Buber parla della vita dei chassidim e in particolare del fondatore di questo movimento. Rabbi Israel ben Eliezer, il Baalscem, cioè il maestro del meraviglioso nome di Dio. La leggenda chassidica «non nacque all’ombra di antichissime selve né sui pendii argentei di olivi; in vie strette e in stanze oscure essa passò da labbra rigide ad orecchie ansiosamente tese; un balbettìo la partorì ed un balbettìo la tramandò di generazione in generazione».
I racconti chassidici sono un messaggio di fede, di speranza di ottimismo e di rinascimento dell’Ebraismo in alcune sue peculiari caratteristiche.
La leggenda del Baalscem, dice Buber, non è la storia di un nome, ma la storia di una vocazione.

La Mia Australia

La Mia Australia

Autore/i: Morgan Sally

Editore: Bompiani

prefazione di Nadia Fusini, traduzione di maurizio Bartocci.

pp. IX-510, Milano

“Ed è molto quello che i bianchi non capiscono. Vogliono che ci assimiliamo ai bianchi, ma noi non lo vogliamo. Quegli aborigeni nel deserto non vogliono mica vivere come i bianchi, e possedere questo e quello. Vogliono semplicemente vivere la loro vita in libertà, non hanno bisogno d’acqua nel Gibson Desert, intonano un canto della pioggia, e di pioggia ci riempiono quanti posti vogliono. Se fa freddo, possono far venire il caldo come il vento. Non devono darsi troppo da fare per cacciare, gli spiriti possono portargli gli uccelli. E anche i canguri. Loro non uccidono se non per fame, è l’uomo bianco che uccide per divertimento. Ah, quante cose i bianchi non capiscono!”

Storia della Tortura

Storia della Tortura

Autore/i: Di Bella Franco

Editore: Sugar Editore

prefazione dell’autore.

pp. 352, tavv. b/n f.t., Milano

L’utilità e la novità di una Storia della tortura sono abbastanza ovvie, dal momento che Su questo problema, ritornato di attualità come uno dei «motivi di coscienza» della cosiddetta civiltà moderna, non esistevano che saggi frammentari, affidati più alla riprovazione e alla condanna generica che non ad uno studio delle circostanze e ad una indagine storica minuziosa dalla quale, appunto per la sua imparzialità, tanto maggiore risulta l’orrore di certe pratiche giudiziarie e politiche. È difficile, per un animo abituato a certe forme di civiltà e di tolleranza, rendersi pienamente conto degli estremi, a cui si arrivava in altri tempi in nome sempre della civiltà o della sicurezza sociale; lo sarà di meno, alla lettura di questo libro, in cui vengono riportate tutte le forme del sadismo organizzato a procedura, tutte le nefandezze di un sistema inquisitorio, che ripugna sempre più alla coscienza contemporanea, ma da cui non “Ci si è ancora completamente liberati. La «Vedova di Norimberga», la ruota, il cavalletto, l’acqua, il fuoco, i ceppi, la «strappata»: ecco solo alcuni dei sistemi escogitati per strappare, tra sudori di sangue, le confessioni che in tutti i tempi hanno messo in pace le coscienze dei «cacciatori di streghe». E tuttavia, al disopra della apparente frammentarietà di questo campionario della crudeltà umana, sarà bene non dimenticare che la Costante di ogni inciviltà è solo l’intolleranza, che la chiave di ogni ingiustizia è la superbia di colui che si crede nel giusto; e che quindi il pericolo di un nuovo ritorno al Medioevo non potrà mai essere del tutto scongiurato, finchè gli uomini non saranno stati educati a quel rispetto della personalità altrui, che è la vera civiltà. Altrimenti cambieranno solo i sistemi: elettricità e fiamma ossidrica, là dove prima si usava la corda e le tenaglie roventi. Forse dunque Questo libro può contribuire, con la descrizione degli orrori, alla loro distruzione.

Lélia

Lélia

La vita di George Sand

Autore/i: Maurois André

Editore: Rusconi

prefazione dell’autore, traduzione dal francese di Tom Antongini, in sovraccoperta: Aurore Dudevant a ventisei anni (1830). Acquarello di Candide Blaize (Parigi, Museo Carnavalet; fotografia Lauros-Giraudon).

pp. 596, nn. tavole b/n f.t., Milano

George Sand era stata, come ogni donna, figlia della terra. Più di altre senza dubbio, per la sua infanzia discordante, per quella lotta, ch’era in lei, di due classi e di due secoli; per quella libertà precoce e per la dolorosa esperienza di un matrimonio non degno del suo genio. Sì, la sua vita era mancata, come ogni vita. Ma grandiosamente. Aveva attribuito poca importanza alla propria opera, giacché la sua vera ricerca era stata quella dell’assoluto, prima nell’amore umano, poi nell’amore del popolo, infine nell’amore dei suoi nipotini, della natura e di Dio. Eppure, di quest’opera di cui ella parlava con tanta modestia, una buona parte rimane viva.
«George Sand è immortale per Consuelo, opera pasquale», si, ma anche per il suo Journal intime, e per le Lettres d’un voyageur, per quell’immensa corrispondenza così scorrevole, così giusta di tono, così salda di pensiero, e per la verità permanente delle sue idee.
Molte tesi ch’ella difese, sono divenute oggi la politica dei migliori. L’eguaglianza ch’ella chiedeva per le donne, esse sono in via di ottenerla.
Si sono molto criticate le sue avventure amorose, ma l’accanimento ansioso della sua ricerca si spiega con la perfezione, introvabile, ch’ella perseguiva. La vita della Sand fa pensare a quei romanzi di Graham Greene, dove, per trecento pagine, un eroe infelice commette tutti i peccati, e dove il lettore scopre, nell’ultimo capoverso, che il peccatore, non il fariseo sarà salvo.
Tutta la vita è portata da una metafisica latente.
La filosofia della Sand era semplice. Il mondo è stato creato da un Dio buono. Le forze d’amore che esistono in noi vengono da lui. Il solo peccato senza remissione è di portare nell’amore, che dev’essere comunione totale, la reticenza e la menzogna. Non dico che la Sand abbia vissuto sempre secondo questi principi; nessuno di noi vive in ogni momento tutte le sue idee; ma gli umani vanno giudicati più per i loro superamenti che per le loro debolezze.

La vita di George Sand attraversa da un capo all’altro il secolo romantico con quel potere di suggestione immediata che hanno certi vecchi album di stampe ottocentesche. Nella magistrale ricostruzione della biografia di George Sand ad opera del Maurois, si ha la conferma della sostanziale esattezza del ritratto che ognuno portava dentro di sé: dire George Sand voleva dire tempesta di passioni, generosi slanci, avventura e inquietudine, speranze e delusioni. Un quadro che potrebbe sembrare di maniera se il Maurois, per nulla indulgendo alla tentazione fin troppo facile di contestare l’immagine tradizionale, non provvedesse invece a renderla valida e persuasiva scrutando a fondo le motivazioni segrete e umanissime di una vicenda nota e men nota sviluppatasi in un clima storico e culturale intensamente animato. In tal modo l’aneddoto pittoresco, le situazioni troppo caricate, l’illustrazione divenuta banale ritornano ad essere evento, riacquistano tutta la loro autenticità.
George Sand e Alfred de Musset teneramente abbracciati su una gondola veneziana, George Sand e,]ules Sandeau affacciati alla finestra fiorita di una mansarda nel Quartiere Latino, la Sand in uno sfrenato galoppo notturno attraverso le campagne del Berry per recarsi a un convegno amoroso, non sono più oleografie di serie, ma quadri firmati e irrepetibili. Perché tutto ciò che avvicini la scrittrice, che la riguardi, che la veda in scena si colora istantaneamente di una tinta riconoscibile tra mille, reca il contrassegno dell’unicità: in sua presenza si crea un’atmosfera Sand, dove anche il visitatore affrettato, l’interlocutore occasionale e magari prevenuto si sentono in qualche modo coinvolti.
Tanta personalità porta con sé un suo sigillo d’elezione: ogni passione gesto opera nascono sotto un segno di privilegio, sono già altrettante pagine del romanzo di una vita, certamente il più riuscito e avvincente di tutti i romanzi scritti dall’autrice. Lo ha capito il Maurois che si è ben guardato dal romanzare una materia di per sé così viva e ricca. I fatti, gli ambienti, le situazioni, le lettere, i diari, i documenti parlavano da sé. Lo studio del Maurois sta tutto nella probità e nell’acume della sua serrata indagine che lo ha visto affrontare una congèrie di materiali spesso informi e inesplorati con rigore di storico e intuito d’artista; né questo sarebbe bastato se lo scrittore non fosse poi intervenuto nella inevitabile scelta e nel montaggio delle sequenze biografiche, nel loro proporzionarsi e prendere vita lungo il tracciato di un destino di cui il Maurois insegue ogni filo dosando sapientemente la sua capacità di distacco e d’immedesimazione: ad evitare il rischio di un’interpretazione prevaricante o per altro verso di un’inerte accumulazione di dati. Ne risulta una guida insostituibile per chiunque voglia rivisitare l’universo Sand, comprendere il segreto di una donna che nelle tante contraddizioni della sua esistenza, delle sue stesse origini (poiché in lei ascendenze addirittura regali si confondevano con più schiette radici plebee), seppe dare un senso non precario alla sua umana avventura. (Luciano Erba)

André Maurois, pseudonimo di André-Emile Herzog, nacque a Elbeuf (Normandia) nel 1885. Storico (Histoire d’Angleterre, 1937; Histoire des Etats-Unis, 1947) e romanziere (Les Silences du colonel Bramble, 1918; Bernard Quesnay, 1926; Le Cercle de famille, 1932), si distinse particolarmente come biografo delle principali figure del secolo del Romanticismo (fra cui Shelley, Byron, George Sand), che seppe tratteggiare con acuta penetrazione psicologica e insieme con sorridente ironia, con rigore critico unito alla partecipata evocazione di realtà e climi storici, riuscendo, con una prosa limpida e vivace, a ridare dignità letteraria alla biografia. Accademico di Francia dal 1938, morì nel 1967.

I Romani di Bartolomeo Pinelli

I Romani di Bartolomeo Pinelli

Autore/i: Massani Giuseppe

Editore: Italia Universale Editrice d’Arte

tavole di Bartolomeo Pinelli, testi di Volfango Goethe, Gioacchino Belli, Edmond About, Cesare Pascarella, commento di Domenico Lombrassa.

pp. 96, numerose tavole ripiegate b/n, Roma

Bartolomeo Pinelli, romano de Roma, nacque in Trastevere nel 1781. In una città di poco più di centocinquantamila abitanti, i trasteverini rappresentavano il seme purissimo della razza quirite. Si sentivano discendenti diretti dei grandi antichi romani e come tali si comportavano, fieri, orgogliosi, pronti di mano e di coltello con chi mancasse loro di riguardo. Le donne erano bellissime e i pittori, primo fra tutti Raffaello, le prendevano a modelle. Figlio di uno scalpellino e modellatore di figurine in gesso, Bartolomeo si trovò ad avere animo e fantasia, e insieme, arte, per alzare il suo canto, appassionato ed entusiasta, al popolo romano, ai suoi usi e costumi, ai suoi odi ed amori. Cosi abbiamo oggi la ventura di avere una documentazione completa e affascinante della vita del popolo nella Roma dei primi dell’800.
Perche è Pinelli, popolano di nascita, non ci descrive che il popolo, mentre signori e monsignori, portantine e cocchi servono solo ad animare il paesaggio e a fare da coro. Si sentiva plebeo, ed era un aristocratico. Guardate i suoi personaggi, tutti eroici, tutti statuari. Gli uomini modellati sui Dioscuri, le donne sulle Livie romane. Fu di una attività prodigiosa, migliaia di incisioni, di disegni, di acquerelli. Lavorava in via Sistina, in uno studio la cui decorazione maggiore era un teschio con la scritta:”Tutto Finisce”.
La sua opera è in sintonia perfetta con gli scrittori dell’epoca. Quale migliore, più stupenda illustrazione per la “corsa dei bàrberi”, narrataci da Volfango Goethe, della incisione omonima del Pinelli? Cosi per Gioacchino Belli, per il Pascarella, per il parigino About; e, cosa veramente straordinaria, lo stile e la interpretazione dei fatti e delle persone è la stessa, sia nel Pinelli che in questi poeti e scrittori, quasi che tutti vedessero con lo stesso occhio, e con lo stesso animo.
Per dare ai nostri lettori una visione in profondità del Pinelli, e,  nel contempo, per rendere il volume più tratto moderno e interessante, abbiamo tratto dalle tavole i particolari e i dettagli più significativi. Ne vien fuori quasi un altro Pinelli, più delicato, a volte, più minaccioso e violento, altre.
Un grande popolano romano, uno straordinario pittore della sua gente, un misantropo, un generoso.
Sentendosi in fin di vita pennellò nel suo studio questa epigrafe: “Morto è Pinelli, e la sua tomba è il mondo”.

Questo volume è stato impaginato da Serafino Mario Rap composto e stampato dall’antica Tipografia Centenari-Le riproduzioni fotolitografiche d’arte sono state eseguite dai Fratelli Beniamini-La carta è stata appositamente fabbricata dalle cartiere Fedrigoni di Verona-La rilegatura in tutta tela è opera della Legatoria Torriani.

Yoga Kundalini – Il Risveglio dell’Energia Vitale

Yoga Kundalini – Il Risveglio dell’Energia Vitale

Completo di esercizi illustrati e meditazioni

Autore/i: Lütge Lothar-Rüdiger

Editore: Macro Edizioni

traduzione di Gemma Tarditi.

pp. 272, nn. illustrazioni b/n, Diegaro di Cesena (FC)

Lo Yoga Kundalini è il sentiero per sperimentare il risveglio dell’energia creatrice “addormentata” dentro di noi, arrotolata come un serpente, alla base della colonna vertebrale.
Un’esperienza sconvolgente per la sua potenza e per la quale è necessario un cammino graduale e preciso.
Questo libro ripercorre i fondamenti teorici, noti ormai da tempo, dello Yoga Kundalini e li collega agli insegnamenti pratici di Yogi Bhajan.
Yogi Bhajan, che dal 1968 vive negli Stati Uniti, è il solo Maestro Kundalini che insegni le tecniche di questa disciplina al mondo occidentale.
Attraverso gli esercizi, raccolti in specifiche sequenze e spiegati passo a passo anche da ottime illustrazioni, procederete speditamente nel cammino della trasformazione del sé e nel processo fisico e spirituale di liberazione di questa sconosciuta energia, passando per una piena conoscenza della propria persona, della verità della realtà, fino al ricongiungimento con il Divino.

La Mistica della Femminilità

La Mistica della Femminilità

Il libro del movimento per la liberazione della donna americana: una denuncia dell’oppressione ideologica, della scuola dell’autodisprezzo, del lavoro senza futuro, dell’imbonimento sessuale, della casa-confino.

Autore/i: Friedan Betty

Editore: Edizioni di Comunità

terza edizione, prefazione dell’autrice, traduzione dall’inglese di Loretta Valtz Mannucci.

pp. 368, Milano

Ci sono libri che per una fortunata combinazione di circostanze fanno epoca: «La mistica della femminilità» è fra questi. Uscito proprio in quel momento in cui ebbero inizio i sit-ins nel Sud, le marce su Washington, il risveglio politico e sociale degli studenti, esso ha dato il via ad un movimento per la liberazione della donna che ha ripreso, dopo decenni di silenzio e oblio, il tema dell’emancipazione femminile. Con quest’opera la Friedan dimostra che negli Stati Uniti la posizione della donna è sostanzialmente la stessa dell’Ottocento. Solo per un brevissimo periodo tra le due guerre mondiali la donna americana aveva manifestato l’aspirazione ad una vita professionale e civica paritaria. Con gli anni quaranta questa spinta, entrata in conflitto con il clima culturale dominante, con le esigenze dell’economia e con le stesse scelte politiche di fondo del paese, dapprima si arresta e poi si spegne, lasciando come unica traccia delle aspirazioni abbandonate un diffuso senso di insoddisfazione e d’angoscia nelle donne delle generazioni più giovani. Quest’insoddisfazione e quest’angoscia non trovano sollievo nelle consolazioni offerte dalla stampa di massa, femminile e non, negli inviti e nei bisogni sostitutivi proposti dalla pubblicità, nella quasi ossessiva dedizione all’allevamento dei figli, nella puntigliosa ricerca di una vita sessuale «ideale».
L’economia americana del dopoguerra non può riassestarsi e svilupparsi senza una donna immatura, insicura e intimamente convinta della propria inferiorità. A sostegno di questa visione autolesionista operano non solo i mezzi di comunicazione, ma anche la scuola di tutti i livelli.
Ma, a prescindere dal valore umano che avrebbe l’inserimento paritario della donna nella vita sociale, politica ed economica, e dai vantaggi psicologici che una simile liberazione comporterebbe per lei e per i suoi familiari, solo con la valorizzazione della donna sarebbe possibile prospettare il soddisfacimento del bisogno di competenze professionali che ha la società americana e il mantenimento della sua posizione di leadership mondiale.
La Friedan invita la classe dirigente maschile ad aprire la strada alle donne in tutti i campi, e lancia un appello alle donne americane di ogni età affinché si organizzino per esigere provvedimenti che garantiscano il pieno diritto all’eguaglianza.

Betty Friedan, allieva di Koffka, uno dei fondatori della psicologia della Gestalt, ha partecipato ai primi esperimenti di dinamica di gruppo sotto la direzione di Kurt Lewin, per lavorare infine nel campo della psicologia clinica e nella ricerca applicata in scienze sociali. Attiva pubblicista, ha fondato nel 1966 la NOW (National Organization for Women), la prima delle organizzazioni che si occupano oggi della questione femminile.

Principi e Artisti – Mecenatismo e ideologia in quattro corti degli Asburgo (1517-1633)

Principi e Artisti – Mecenatismo e ideologia in quattro corti degli Asburgo (1517-1633)

Il mecenatismo alla corte degli Asburgo: i rapporti di Carlo V, Filippo II, Rodolfo II con Dürer, Tiziano, el Greco, Rubens…

Autore/i: Trevor-Roper Hugh

Editore: Giulio Einaudi Editore

unica edizione italiana, prefazione dell’autore, traduzione di Maria Luisa Bossi.

pp. XXII-230, 121 illustrazioni in b/n, Torino

I rapporti tra artisti e mecenati costituiscono da sempre un tema complesso e affascinante. Nel caso degli Asburgo ciò è, se possibile, ancor più vero non soltanto perche i regnanti di quella famiglia, tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, furono personaggi di grande rilievo storico, ma anche perché gli artisti che essi protessero – da Dürer a Tiziano, da el Greco a Rubens – furono tra i maggiori di ogni tempo.
In Principi e artisti Trevor-Roper studia, appunto, il mecenatismo degli Asburgo e, in particolare, dell’imperatore Carlo V, di suo figlio Filippo II di Spagna, dell’imperatore Rodolfo II e degli Arciduchi Alberto e Isabella che governarono i Paesi Bassi dal 1598 al 1633. Ciascuno di essi, naturalmente, con un suo diverse gusto in fatto d’arte e riflettendo inoltre, attraverso la forma del proprio mecenatismo, un momento particolare della mutevole Weltanschauung europea: tutti accomunati, però, dall’enorme importanza che nel contesto della loro vita, della corte e dell’attività politica ebbe l’arte sia come strumento di propaganda, sia come oggetto di vero e proprio godimento estetico. Di qui la necessità, affermata dall’autore, di una visione unitaria dell’epoca, la sola capace di illuminare le caratteristiche distintive di quel mecenatismo.
Questi l’argomento e la tesi del libro. Ma tra le righe, continuamente affiorante, un altro motivo di non minore suggestione: l’incontro di uno storico con una disciplina, la storia dell’arte, che a simili frequentazioni non e normalmente abituata e che da esse non può che risultare ulteriormente arricchita.

Visualizza indice

Prefazione, p. XIX
Principi e artisti
I. Carlo V e il fallimento dell’umanesimo, 3
II. Filippo II e l’Antiriforma, 51
III. Rodolfo II a Praga, 101
IV. Gli Arciduchi e Rubens, 153
Nota bibliografica, 201
Indice del nomi, 209

Storia della Russia – 2 Volumi

Storia della Russia – 2 Volumi

Volume 1: Dalle origini alla vigilia dell’Invasione napoleonica – Volume 2: Dall’Invasione napoleonica all’Ottobre del 1917

Autore/i: Gitermann Valentin

Editore: La Nuova Italia

introduzione dell’autore, traduzione di Giovanni Sanna.

vol. 1 pp. XVIII-1004, vol. 2 pp. XIII-848, Firenze

Dall’introduzione dell’autore Valentin Gitermann:
“[…] È tempo di correggere gli errori e i travisamenti commessi nel passato dall’indagine storica. Il quadro convenzionale, che ci si era costruiti del passato russo, ha bisogno d’essere radicalmente riesaminato. Dobbiamo liberarci dal pregiudizio che dall’età di Pietro il grande in poi l’evoluzione della Russia sia stata essenzialmente «europea». Dobbiamo volgere lo sguardo, non già ai tratti comuni, ma precisamente alle differenze, che si riscontrano tra l’evoluzione sociale russa e l’europea.
Allora la peculiarità storica della Russia, che la « vernice europea » data superficialmente aveva dapprima sottratto al nostro sguardo, diventerà intelligibile, e forse ci verrà fatto ancora di riconoscere chiaramente nel passato della Russia le premesse ed i germi del suo presente.[…]”

Miti e Religioni dell’India

Miti e Religioni dell’India

Dall’ascesi delle selve alle esperienze estatiche: tutte le vie filosofiche e religiose dell’antica saggezza indiana

Autore/i: Filippani-Ronconi Pio

Editore: Newton Compton Editori

pp. 240, Roma

Questa ricerca, intessuta pazientemente su fonti originali, nel gusto di un’antica consuetudine con i mondi orientali, si pone come un tentativo di rigorosa sintesi delle esperienze religiose e filosofiche – fra loro non scindibili – dell’India. E, nella sua fedeltà ai testi, si qualifica subito, anche per il lettore non specializzato, come una sanatoria dei travisamenti e degli inganni delle attuali mode orientalistiche: un modo di richiamare alla serietà e all’impegno quanti tentano, all’interno della disgregazione tecnologica dell’Occidente, la scoperta delle vie di antica saggezza e di reintegrazione e ricostituzione della originaria, autentica condizione dell’uomo.
L’itinerario spirituale tracciato dall’autore si rivolge dunque, nel quadro di una gnosi intesa come conoscere salvifico, a tutti coloro i quali, avvertendo l’esigenza di un sapere che coinvolge la totalità dell’essere, che frommianamente si sostituisce all’avere o all’essere posseduto, intendono dedicarsi allo studio e alla comparazione delle religioni e delle tecniche estatiche, ma anche a quanti desiderano semplicemente approfondire, in una ricerca personale, i fondamenti della vita spirituale.

Pio Filippani-Ronconi, ordinario di religioni e filosofie dell’India e incaricato di sanscrito presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, è un eccezionale conoscitore delle lingue, delle letterature e dei vari sistemi filosofico-religiosi dell’Oriente ed ha lavorato nel campo dell’Indologia, della Sinologia, del misticismo e della poesia iranica, pubblicando numerosi studi su questi argomenti.

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Caratteri generali della religiosità indiana

PARTE PRIMA. LA RELIGIONE DEI VEDA
La religione dei Veda

PARTE SECONDA. BRAHMANESIMO E HINDUISMO

  1. Concezioni generali
  2. Testi mitici, filosofici e letterari
  3. Le Scuole Classiche visnuite
  4. Scuole mistico-filosofiche visnuite: la sintesi speculativa
  5. La figura di Śiva secondo gli Āgama e i Tantra
  6. Filosofia e metafisica delle sette sivaite: teorie fonetiche
  7. Altre sette sivaite (Vīra-śaiva e Lingāyat; Kāpālika)
  8. Le deità femminili, gli Śakta e i Tantra. Riti iniziatici
  9. Altre divinità e sette
  10. Luoghi ed Entità numinose
  11. Riti e pratiche liturgiche
  12. Le sette a tendenza innovatrice
  13. Correnti spirituali moderne

Guida bibliografica

India Segreta

India Segreta

Autore/i: Brunton Paul

Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro

traduzione di Cristina Levi.

pp. 368, tavv. b/n, Vicenza

Nel 1930, Paul Brunton, noto giornalista inglese, parte alla scoperta dell’India, armato di entusiasmo ma anche di una buona dose di scetticismo. India segreta è il resoconto di questo viaggio. Nel diario di viaggio di Paul Brunton troviamo una vivida descrizione di personaggi e luoghi straordinari, come pure di suggestive esperienze che non mancarono di operare una profonda trasformazione nell’autore stesso.

“Ho intitolato questo libro India segreta perché racconta un’India che per migliaia d’anni è rimasta nascosta a occhi indagatori. Mi sono fatto strada attraverso una folla di sciocche superstizioni e di sedicenti fachiri allo scopo di sedermi ai piedi di autentici saggi e imparare là, di prima mano, i veri insegnamenti dello Yoga, utilizzando il metodo dell’indagine diretta. La vita spirituale dell’India esiste ancora ed io ho cercato di fornirne un’autentica testimonianza”.

Un Destino Parallelo

Un Destino Parallelo

La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’Islam

Autore/i: Ansary Tamim

Editore: Fazi Editore

prefazione di Renzo Guolo, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Thomas Fazi.

pp. XIII-546, cartine b/n, Roma

L’antico Egitto, la Mesopotamia, la Grecia e Roma, la nascita della cristianità, i secoli bui, il Rinascimento e la Riforma, l’Illuminismo, l’industrializzazione, infine il raggiungimento della democrazia: questa è la nostra metà della storia, la nostra versione dei fatti. Ma c’è un’altra storia che scorre sotto la pelle dell’Occidente: parallela alla nostra, assente dai manuali scolastici, ma sempre più alla ribalta della scena globale. La storia dell’Islam. La comunità musulmana, proprio come l’Europa, si è sentita per mille anni al centro del mondo: a partire dalla vita di Maometto, attraverso il succedersi di grandi imperi, fino alle lotte e ai movimenti ideologici che hanno sgretolato l’unità dell’islam e portato ai più recenti conflitti e all’11 settembre. Ma mai come ora è necessario che queste storie si incontrino. Tamim Ansary – metà afgano, metà americano – affonda le sue radici personali in tale duplicità, e proprio per questo si propone di colmare il vuoto che la cultura occidentale ha nei confronti di quella musulmana. Documentato e imparziale, Un destino parallelo ricostruisce una visione complementare indispensabile per sanare l’incomunicabilità che ancora intercorre tra due civiltà che hanno avuto storie diverse, ma indissolubilmente intrecciate, almeno fino a quando l’islam ha lentamente realizzato che l’Occidente aveva irrimediabilmente dirottato a suo favore il destino del mondo.

Tamim Ansary, nato a Kabul nel 1948 da madre americana e padre afgano, si trasferisce negli USA a 16 anni. Il giorno successivo all’11 settembre 2001, Ansary scrive una lettera aperta – immediatamente diffusa via internet, scatenando un grosso dibattito – in cui riflette sul ruolo dell’Afghanistan e del regime talebano in relazione al tragico attentato. Collabora con alcune testate giornalistiche («Los Angeles Times», «San Francisco Chronicle», «Encarta») ed emittenti radio americane. È autore di diversi volumi, tra cui ricordiamo West of Kabul, East of New York (2002).

Curarsi con la Natura

Curarsi con la Natura

Autore/i: Masson Robert

Editore: Antonio Vallardi Editore

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Pietro Amante.

pp. 456, Milano

La naturopatia è una medicina non violenta che propone rimedi dolci a malattie croniche quali: l’insonnia, le allergie, le forme artritiche e reumatiche, le bronchiti e i raffreddori, le malattie della pelle e del sistema nervoso, ma è anche una igiene e un modus Vivendi per ottenere e mantenere lo stato di buona salute.
L’autore, Robert Masson, affianca all’analisi e all’interpretazione delle cause di ciascuna malattia, le indicazioni dettagliate delle cure e le ricette dei rimedi adatti a ogni caso. Le terapie naturali mirano a rimuovere le condizioni di squilibrio su cui s’impiantano le malattie, agendo sull’individuo, modificando le sue abitudini alimentari e di vita, disintossicando e rinnovando la forza vitale dell’organismo.
Un ricettario della salute denso di informazioni e suggerimenti utili, ma anche una guida pratica scritta da uno dei più famosi naturopati viventi, per vivere meglio e in armonia con se stessi.