Libri dalla categoria Segreti
L’Arte del Perdono
Riconciliarci con chi ci ha offeso per guarire le nostre ferite interiori
Autore/i: Worthington Everett
Editore: Eco
prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Maria Elisabetta Craveri.
pp. 288, Milano
L’autore considera il perdono e la riconciliazione non solo come valori religiosi, ma anche come strumenti per guarire le ferite psicologiche che il comportamento altrui ha provocato in noi e per godere di una vita di relazione più serena ed equilibrata. In questo saggio divulgativo, frutto di oltre un decennio di studi sui modi e tempi con cui si attua il processo del perdono e sui benefici psico-logici conseguenti, presenta un programma in cinque fasi per imparare a perdonare:
- rievocare con la memoria l’atto che ci ha offeso;
- entrare in comunicazione empatica con chi ci ha ferito;
- decidere consapevolmente di perdonare con un atto altruistico;
- impegnarsi pubblicamente al perdono;
- tenere fede all’impegno preso.
Everett Worthington è professore e preside della facoltà di psicologia della Virginia Commonwealth University. Vanta numerose pubblicazioni di saggi e articoli scientifici ed è spesso ospite di trasmissioni televisive come Good Morning America o dei programmi di approfondimento della CNN.
Gli Insegnamenti e i Linguaggi Alternativi
La Comunicazione Non Verbale nell’Aggiornamento Didattico
Autore/i: Mammarella Ermanno; Sacchetto Piero
Editore: Emme Edizioni
premessa degli autori.
pp. 120, Milano
Il bambino entra nella scuola con una sua storia, cominciata molto tempo prima, costruita in un rapporto prevalentemente corporeo con la realtà e memorizzata come storia di relazioni sviluppatesi all’interno dell’ambiente socioculturale a cui il bambino appartiene. Accettare l’ingresso nella scuola del bambino come corpo-storia significa accettarne l’originalità, il rischio di una non immediata decifrabilità, l’impegno verso un incontro-conoscenza su cui costruire un codice comune in cui ognuno possa riconoscersi.
Nella loro esperienza nei corsi di formazione – soprattutto con gli insegnanti della scuola dell’infanzia – gli autori si sono trovati ogni volta di fronte al problema di adulti che avevano perduto una parte di se stessi, della propria originalità e della propria storia: adulti che, vestendo i panni degli educatori, lasciavano fuori dalla porta il proprio corpo e, con esso, la possibilità di comprendere e di incontrare coloro che del proprio corpo, invece, si servono ancora per comunicare.
Riscoprire la propria corporeità e i linguaggi ad essa connessi, sostituire alla «parola potere» la «parola integrata», cresciuta sulle esperienze vissute e rappresentate attraverso tutti i linguaggi, contribuisce alla lotta contro un sistema che sofloca «l’altro comunicare».
Ermanno Mammarella e Piero Sacchetto, pedagogisti e collaboratori dell’Istituto di Pedagogia dell’Università di Bologna, fanno parte dell’equipe di coordinamento pedagogico per la scuola dell’infanzia del Comune di Bologna.
L’Atlantide e il Regno dei Giganti
Autore/i: Saurat Denis
Editore: Le Nuove Edizioni d’Italia
unica traduzione dal francese autorizzata di Giovanni Moresco, prefazione dell’editore italiano.
pp. 204, 11 tavole b/n f.t., 6 disegni b/n, Milano
Scoperte archeologiche hanno portato nuove prove sull’esistenza di una stirpe di giganti e la realtà di un Continente scomparso. Ricordi trasmessici da leggende si rivelano, oggi, veri.
Questo libro narra di queste scoperte e affascina dalla prima all’ultima pagina Come per antiche città che sembravano non essere mai esistite, la Bibbia si è rivelata – dopo millenni – la migliore e la più fedele «guida», così si vede che miti e leggende sull’Atlantide e sui giganti contenevano una verità. anche se, talvolta, questa sembrava frutto della «più folle immaginazione».
L’apparizione dell’uomo sulla Terra, le gigantesche statue e monumenti della misteriosa civiltà di Tiahuanaco nelle Ande e delle isole della Nuova Guinea, la Grecia, l’Egitto, l’Abissinia e il Tibet sono altrettante prospettive che vengono allargate con la lettura di queste pagine.
Vi è stata una civiltà madre delle altre civiltà?
Com’è perita tale civiltà?
Chi sono i selvaggi d’oggi, esseri primitivi o degenerati?
Chi siamo noi, nella nostra fase di civiltà, dei principianti o dei declinanti?
Qual è il ruolo dello spirito nella evoluzione delle civiltà e perché le civiltà muoiono?
Interrogativi che da generazioni, da sempre, hanno appassionato la mente degli uomini.
Lettere della Speranza
Il servo di Dio Giacomo Gaglione, fondatore dell’Apostolato della Sofferenza
Autore/i: Palumbieri Sabino
Editore: Edizioni Dehoniane Napoli
presentazione di Nino Barraco.
pp. 344, Napoli
Un volto, un libro, una speranza.
Il volto è quello del Servo di Dio Giacomo Gaglione, al quale Pio XII, ebbe a scrivere profeticamente: «Per questa tua croce… molte grazie scenderanno su altri sofferenti e molti aiuti celesti, ne siamo sicuri, saranno concessi anche a Noi che sopportiamo il peso e le responsabilità delle anime in momenti cosi difficili… Te ne siamo profondamente riconoscenti».
Questo libro è stato voluto dall’amore di quanti lo hanno pensato, pregato, sofferto.
L’idea di raccogliere alcuni discorsi di don Sabino Palumbieri sul Servo di Dio Giacomino Gaglione, nonché le lettere indirizzate alle «ostie» dell’Apostolato della Sofferenza, appartiene al mistero dello Spirito che impone all’uomo il rischio dell’amore e del dono.
E così, ecco questo libro. Per parlare di questa storia meravigliosa che e la storia di Giacomino, «segretario degli infermi, segretario della Madonna».
Segretario degli infermi. La malattia è la più grande povertà dell’uomo. Povertà di distacco, di sicurezza, di dipendenza. Ma Giacomino evangelizza la malattia, si fa, egli stesso, altare per una celebrazione.
Una speranza: Giacomino: questa sorprendente, inimmaginabile testimonianza di speranza nel dolore. «Una delle parole brucianti della misericordia di Dio».
Il Mostro di Firenze – La Teoria Finale
La spietata e geniale analisi investigativa che ha risolto il massimo enigma della storia mondiale del crimine.
Autore/i: Lavorino Carmelo
Editore: EmmeKappa Edizioni
prefazione di Fabio Mannucci, premessa dell’autore.
pp. 208, Gaeta (LT)
Dalla premessa:
«[…]Quando esiste un effetto esiste la causa che lo ha determinato, e le ragioni di questa, a parte il trascendentale che attualmente non voglio considerare, sono sicuramente visibili e concrete. È sufficiente non essere miopi ed anche in questo caso sono sufficienti le opportune lenti create alla bisogna. Per quanto mi riguarda il “cogito” cartesiano è sempre presente e cerco di inserirlo in ogni aspetto della mia esistenza.
I delitti commessi dal cosiddetto mostro di Firenze costituiscono anch’essi scellerati effetti di altrettanto aberranti cause e non possono sottrarsi alla logica dianzi, quindi cercherò di concludere un’analisi che sicuramente avrà sorvolato aspetti incidentali e fondamentali che, se dedotti per tempo, avrebbero permesso di smascherare questo “signore” e, forse, di evitare almeno gli ultimi delitti.
Questo è il caso di cronaca nera che negli ultimi anni ha maggiormente coinvolto ed appassionato l’opinione pubblica ed è questo l’enigma che andrò a districare. Il caso del mostro di Firenze è riuscito a divenire il principe dei misteri, scalando il Gotha dei massimi enigmi, perché racchiude – nella sua orrida ed agghiacciante configurazione – le migliori connotazioni del caso misterioso ma sempre attuale.[…]»
John Silence, Detective dell’Occulto
I romanzi dell’occulto
Autore/i: Blackwood Algernon
Editore: Edizioni del Gattopardo
prima edizione, prefazione e cura di Gianfranco de Turris.
pp. 208, Roma
Il dott. Silence di fronte a tre casi di natura spiritistica si presenta armato della sua dottrina di cognizioni tradizionali, di poteri interiori, di conoscenze più alte, combattendo le forze del Male con i mezzi più adatti in ogni occasione: esorcismi, evocazioni, ricorso a entità superiori, inespugnabilità mentale e spirituale, antichi rituali.
Algernon Blackwood (1869-1951), giornalista e scrittore, è considerato un maestro della narrativa fantastica contemporanea. Inglese, si trasferì giovanissimo in America. Tornato a Londra, entrò in contatto con una società iniziatica, la Golden Dawn, i cui insegnamenti relativi all’amplificazione della coscienza e alla presa di contatto con mondi diversi dal reale si sarebbero tradotti in un impulso decisivo per la sua carriera di narratore. Pubblicò il primo libro nel 1906. Alla sua morte, aveva dato alle stampe circa trenta volumi.
Prefazione di Gianfranco de Turris
Primo caso
Un’invasione psichica
Scondo caso
Antiche stregonerie
Terzo caso
Culto segreto
Lezioni di Psicopatologia
Manuali di Psicologia Psichiatria Psicoterapia
Autore/i: Cancrini Luigi
Editore: Bollati Boringhieri Editore
premessa dell’autore.
pp. 276, Torino
Il libro raccoglie scritti di Luigi Cancrini, psichiatra, psicoanalista, terapeuta familiare, da decenni sostenitore di una psichiatria e di una medicina rigorose nella ricerca scientifica e nell’impegno sociale. Le tre parti in cui il volume è suddiviso trattano i rapporti fra psicopatologia, da un lato, e dall’altro, rispettivamente, psicofarmacologia, psicoterapia e relazione terapeutica; i luoghi nei quali le esperienze dell’autore si svolgono sono la Clinica Neuro, la stanza di terapia e la stanza della supervisione.
Le discussioni e le puntualizzazioni teoriche sono scandite da numerosi esempi clinici, funzionali a una lettura più avvincente e a una migliore comprensione delle diverse tematiche.
Le «lezioni» sono rivolte a tutti coloro (medici, psichiatri, psicologi, assistenti sociali, educatori, ma anche avvocati e magistrati) che avvertono il bisogno di essere aiutati nel momento dell’incontro con le manifestazioni diverse di un’unica sofferenza umana: quella delle persone che si confrontano con i vincoli che ostacolano dal loro interno la possibilità di realizzare sé stessi.
Les Mains Parlent
Autore/i: Ranald Josef
Editore: Brodard et Taupin
pp. 192, illustrazioni
Se connaître soi-même et connaître les autres par l’étude des mains.
[…] J’ai maintenant réuni et étudié plus de cent mille empreintes de mains. J’ai acquis, de plus en plus, la conviction que la main révèle véritablement une partie du caractère, de la santé, du tempérament de l’homme et même de son destin, dans la mesure où ce dernier est affecté par les differents autres facteurs. […] Sur la base de probabilités provenant des moyennes statistiques, j’ai pu associer certains signes de la main avec certains caractétistiques de l’homme et de la famme. Si l’on applique ce point de vue à la lecture des lignes de la main, toute la superstition et l’occultisme de la vieille chiromancie peuvent être mis au rancart.
Il reste alors une étude qui peut être d’un grand intérêt pour toutes les sciences qui traitent de l’étude de l’homme. L’analyse des mains pourrait devenir un des départements importants de cette nouvelle science si complexe: la* psycho-biologie. *[…] L’étude des mains, d’autre part, fournit au psychologue un fonds de connaissances qui peuvent être examinées de manière absolument scientifique.
Mieux encore, les mains sont, à mon avis, un moyen de lier les méthodes de connaissance de l’homme employées par le médecin, le biologiste et le physiologue à celles du psychologue. […]
Pour les anthropologues, l’étude des mains serait d’un intérêt exceptionnel. Les différentes races ne sont pas seulement caractétisées par des variations de la forme du visage et du crâne, mais elles sont aussi marquèes par des différences dans les mains.
Les mains des Noirs sont longues et étroites. Les races blanches du Nord ont des mains grandes et larges. Le Mongols ont généralement des mains de taille petite ou moyenne, terminées par des doigts longs et nerveaux. […]
La chiromancie a intéressè quelques-uns des esprits le plus profonds. Les Chaldéens, les Assyriens et les Egyptiens étaient des adeptes de cet art. Les anciennes civilisations chinoises pensaient qu’on pouvait lire dans les lignes de la main les pensées cachées et les signes occultes. Les philosophes athéniens nous ont laissé des traités de chiromancie; Platon et Aristote ont écrit sur ce sujet. Les empereurs romains comptaient parmi les praticiens de la chiromancie et, de l’Antiquité à nos jours, des hommes d’Etat, des rois, des princes et des chevaliers d’industrie ont, avant de se lancer dans des aventures importantes, pesé leur chance en demandant le point de vue des chiromanciens. […] (Josef Ranald)
Table des matières
- Introduction
- Analyse et interprétation
- Le médicin regarde les mains
- La main utilisée comme guide d’orientation professionnelle
- Quelques mains célèbres
Patto con la Morte
Titolo originale: A Covenant With Death
Autore/i: Becker Stephen
Editore: Rizzoli
prima edizione, unica traduzione autorizzata a cura di Luciano Bianciardi .
pp. 258, Milano
Nel 1923, a Soledad City, immaginaria città del profondo sud americano, verso il confine col Messico, una bella donna, Louise Talbot, viene trovata morta, strangolata. Gli indizi cadono sul marito, che ella tradiva; lo processano, lo condannano a morte. Il giorno dell’esecuzione egli riesce ad abbattere il boia, che cadendo si frattura il cranio e muore. L’esecuzione è sospesa. Nel frattempo però il vero assassino, prima di suicidarsi, confessa: Talbot è innocente, non è uxoricida. E tuttavia occorrerà processarlo per l’uccisione del boia. L’avvocato difensore sostiene la tesi della legittima difesa, Talbot si è battuto contro il ferreo sistema che l’aveva ingiustamente condannato; a decidere è chiamato il giovane giudice Lewis.
È appunto Lewis che oggi, vecchio e felicemente sposato, ci racconta la storia, in prima persona. Al processo per uxoricidio ha assistito abbastanza distrattamente; dirige il secondo, che segna nella sua esistenza un punto drammatico, una scelta sul senso di giustizia. La scrittura volutamente tradizionale, la lingua viva e palpitante, la trama serrata, fanno di questo romanzo (per molti mesi best-seller in USA) un libro di avvincente lettura e di immediata simpatia.
Stephen Becker nato a New York nel 1927, studiò a Haward e alla Yenching University a Pechino. Traduttore dal francese e noto romanziere (The Season of the Stranger – Shanghai Incident – Juice) ha scritto anche una storia della Comic Art in America. È sposato e vive a Katonah, New York.
Come Leonardo – Sviluppiamo le Nostre Capacità con il Pensiero Trasformativo
Titolo originale «Archimedes’ Bathtub: The Art and Logic of Breakthrough Thinking»
Autore/i: Perkins David
Editore: Il Saggiatore
traduzione di Gianni Rigamonti.
pp. 288, nn. illustrazioni b/n, Milano
La scoperta del principio di galleggiamento da parte di Archimede, la teoria della relatività di Einstein, lo sviluppo della prospettiva di Brunelleschi, la soluzione dei fratelli Wright per il problema del volo: molte tra le scoperte scientifiche e le innovazioni che hanno segnato il progresso del genere umano hanno avuto origine da un’illuminazione improvvisa e decisiva. David Perkins definisce pensiero trasformativo il processo mentale che conduce a questi risultati eccezionali e lo accomuna, per portata innovativa e potenzialità, ai processi evolutivi che in natura portano alla nascita di nuove specie di organismi. In Come Leonardo l’autore illustra il funzionamento del pensiero trasformativo, i suoi meccanismi e i modi in cui è in grado di risolvere i problemi apparentemente impossibili. Ma l’analisi di Perkins non serve solo a illustrare i grandi casi del passato. La struttura del pensiero trasformativo può essere infatti riassunta in cinque meccanismi ricorrenti, che una volta compresi e fatti propri possono essere utilizzati da chiunque. Come Leonardo viene incontro al lettore in questo processo di apprendimento, fornendo numerosi esercizi e rompicapi in ogni capitolo; lo aiuta a sviluppare ed esercitare le sue potenzialità in questo nuovo modo di pensare e mostra come applicarlo nella soluzione dei problemi quotidiani.
David Perkins, matematico e studioso di intelligenza artificiale, si è specializzato al Massachusetts Institute of Technology. Attualmente è codirettore del Project Zero della Harvard Graduate School of Education, che studia i processi di apprendimento, intelligenza e creatività nei bambini e negli adulti. Ha al suo attivo diversi saggi, tra cui Outsmarting IQ (1995) e Smart Schools (1995).
Ringraziamenti – PRIMA PARTE: L’idea di pensiero trasformativo. 1. Pensare come Leonardo. 2. Dai racconti sufi a James Bond. 3. La logica del tentare la sorte. 4. Esiste una scienza del pensiero trasformativo? – SECONDA PARTE: L’arte del pensiero trasformativo. 5. Il Big Bang del pensiero. 6. Indizi dove non ci sono indizi. 7. Passare attraverso i muri. 8. Tutto ma non quello. – TERZA PARTE: Mente, cervello e pensiero trasformativo. 9. Processo alle soluzioni trasformative. 10. Esiste un overdrive mentale? 11. La mente pronta. 12. Sapere troppo e dimenticare quanto basta. – QUARTA PARTE: La natura pensa? 13. Gli eventi trasformativi dell’evoluzione. 14. Menti cieche ed evoluzione intelligente. 15. Perché non possiamo fare a meno del pensiero trasformativo. – Note – Indice analitico.
Forza e Debolezza del Pensiero – Commento al De Trinitate di Boezio
Autore/i: San Tommaso D’Aquino
Editore: Rubbettino Editore
introduzione, traduzione, note e apparati di Guido Mazzotta.
pp. 228, Soveria Mannelli
L’incompiuto Commento di Tommaso d’Aquino al De Trinitate di Boezio innova la recezione medioevale del trattato boeziano e mostra l’anticipatrice energia speculativa d’un trattato di filosofia del sapere che esplora significato e destino della ragione umana distinguendo e unificando gradi del sapere e linguaggi scientifici (fisica e matematica, arti liberali e metafisica, indagine razionale e riflessione credente). Un testo anteriore alla rottura cartesiana di grande interesse per il Novecento filosofico che infine si interroga su forza e debolezza del pensiero.
Curata da Guido Mazzotta, che professa metafisica e teologia filosofica nella Pontificia Università Urbaniana di Roma, questa prima traduzione italiana è corredata dall’introduzione e da apparati critici (note al testo, indice onomastico, indice biblico, indice tomistico dei luoghi paralleli e bibliografia ragionata su nuclei tematici) che, indicando i confronti speculativi essenziali, facilitano l’ingresso in questa giovanile ma essenziale opera dell’Aquinate che rivolve attorno al gran tema della dignità della ragione.
La Letteratura Latina Medievale
Autore/i: Alfonsi Luigi
Editore: Edizioni Accademia
prefazione dell’autore.
pp. 292, Milano
Studioso di letterature classiche, Luigi Alfonsi, nato a Sassari nel 1917, è ordinario di letteratura latina nella facoltà di Lettere dell’Università di Pavia. Come studioso è conosciuto per la sensibilità moderna con cui, al di fuori di ogni schematismo e dogmatismo, interpreta personalmente il fatto artistico nella sua connessione con la realtà spirituale e concreta. Questo spiega come la sua attenzione di classicista si sia sempre rivolta al periodo cristiano e medievale come alla continuità perenne del passato col presente. Suoi studi fondamentali: Properzio, Tibullo, Poetae novi, Storia della letteratura latina, Ermia, Dante e la «Consolatio philosophiae» boeziana, Studi vergiliani, Studi draconziani, Studi boeziani e sul mondo tardo-antico, Studi sugli Apologisti cristiani greci e latini ecc.
Il Medio Evo, che non solo ha conservato e tramandato i prodotti della civiltà antica, ma l’ha anche arricchita di un suo vastissimo contributo, fu un’età di convulsioni: politiche, sociali, economiche, letterarie. Questa letteratura medievale latina – un fatto soprattutto di cultura legato intimamente alla storia del pensiero – è un lavoro originale che è costato all’Alfonsi meditazioni di un decennio, ed è fatto di entusiasmi e di «disinteressati» interessi giovanili. E riflette la posizione dell’Autore.
Shiatsu Integrale – Pressione Digitale e Dieta per la Salute e la Vitalità
Autore/i: Yamamoto Shizuko; McCarty Patrick
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazione di Benjamin Spock.
pp. 336, 457 fotografie e 70 disegni, Roma
Shiatsu Integrale fornisce a tutti i lettori, e anche agli specialisti, gli strumenti per apportare le corrette modifiche agli squilibri creati da noi stessi, che sono all’origine di numerose malattie. Uno di tali strumenti, che non era mai stato incluso nel mondo dello Shiatsu prima di Shizuko Yamamoto, è la dieta. Il suo approccio dietetico rappresenta per lo shiatsu un nuovo aspetto, a dir poco sensazionale. Il bagaglio di tecniche dello shiatsu si arricchisce così di un ulteriore strumento in grado di affrontare problemi sinora irrisolti. Questo libro, pertanto, ci aiuta a capire lo shiatsu sia nei suoi aspetti esteriori che in quelli più profondi. Gli Autori presentano l’applicazione dinamica di questa nuova terapia Shiatsu accompagnata dalla dieta. Le più recenti malattie di tipo degenerativo quali le malattie di cuore, l’artrite e il cancro, hanno spesso origine da un’alimentazione sbagliata: quindi la soluzione va cercata alla fonte del problema. La combinazione dieta-tecniche shiatsu è di grandissima efficacia. Le tecniche sono semplici e chiare, non complicate da teorie «esoteriche». I risultati non tarderanno, restituendo in breve tempo salute e vitalità.
Shizuko Yamamoto, nata ed educata in Giappone, dopo aver subito ben dodici operazioni all’occhio destro senza poter riacquistare la vista, e afflitta da vari dolori fisici, fu introdotta allo Shiatsu, alla Macrobiotica e allo Yoga. Da allora, intraprese uno studio molto approfondito dello Shiatsu, di varie tecniche orientali, e cominciò anche a praticare le arti marziali imparando l’importanza dello hara e del ki attraverso il corpo. Vive negli Usa dal 1965 dove pratica il Kiatsu Do, lo Shiatsu a piedi nudi. Shizuko Yamamoto, inoltre, insegna la sua tecnica in vari paesi europei e americani. Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato anche Kiatsu Do, Shiatsu a piedi nudi, con prefazione di Michio Kushi.
Patrick McCarty ha studiato medicina orientale allo Shangai College of Traditional Chinese Medicine. È istruttore di Shiatsu e co-direttire dell’East-West Center for Macrobiotios, in California. Ha scritto, assieme alla Yamamoto, Il manuale dello Shiatsu.
Il Banchiere dei Banchieri
Un uomo d’influenza Sir Siegmund Warburg
Autore/i: Attali Jacques
Editore: Sperling & Kupfer Editori
introduzione dell’autore, traduzione di Marisa Aboaf.
pp. X-478, Milano
«Un uomo influente sugli uomini che pretendono di avere potere sulle cose», così Siegmund Warburg amava definirsi. Re della finanza, avventuriero della nostra epoca, ascoltato dai potenti senza mai far parte della loro schiera, nasce agli inizi del secolo da un’antica famiglia di banchieri ebrei. Intrapresa la professione dei suoi illustri antenati, diventa consigliere governativo in Germania, ma l’avvento del nazismo lo costringe a rifugiarsi a Londra, con il suo nome come unico capitale. Su questo, senza mai arrendersi, l’esule Siegmund saprà fondare un nuovo impero, un colosso finanziario ancora oggi tra i più importanti. «Nella storia del mondo», scrive l’autore, «dai tempi delle comunità religiose fino agli imperi e alle società più recenti, sono esistiti uomini di questo tipo. Uomini dotati di potere divinatorio, uomini d’armi, di denaro, d’arte hanno saputo, più liberi degli altri, prevedere i possibili sviluppi al di fuori delle leggi del tempo; e hanno potuto talvolta, con un breve impulso, un insegnamento, un consiglio o un’azione, far oscillare un lembo del mondo, modificare il corso delle cose, cambiare le leggi, o perlomeno rimanere in equilibrio nel travolgente flusso dei tempi.»
L’esilio, la creazione della banca S.G. Warburg & Co., l’invenzione delle principali tecniche della finanza moderna, il coinvolgimento politico: attraverso le tappe di una spettacolare carriera, Attali non ricostruisce solo la storia di un personaggio d’eccezione, colto e affascinante, ma di un nome, di una dinastia, e di tutto un secolo.
Jacques Attali è un famoso economista francese, consigliere speciale di Mitterrand. Ideatore del progetto Eureka, il piano europeo per la ricerca, ha partecipato a tutte le principali decisioni prese ai vertici dello Stato francese in questi ultimi anni.
I Fenici – Un Impero sul Mare
Titolo originale: Geschichte der Phönizier
Autore/i: Pietschmann Richard
Editore: I Dioscuri
nota introduttiva di M. C.
pp. 424, nn. illustrazioni b/n, Genova
Tra le popolazioni e le civiltà dell’antico oriente, quella dei Fenici ha da sempre esercitato un incontenibile fascino sulla nostra cultura.
Le grandissime qualità marinare e commerciali dei Fenici, la loro mentalità modernamente espansionistica ed estremamente industriosa suscitano in tutti noi l’ammirazione verso quegli antichi predecessori che in epoche scientificamente arretrate e socialmente lontane seppero costruire un impero basato non sulle armi ma sull’economia. Considerando poi che essi, a torto o a ragione, sono ritenuti gli ideatori dell’alfabeto più facilmente ci si può spiegare il perché dell’interesse che i Fenici suscitarono e suscitano tuttora pur non essendo stati protagonisti di grandiose conquiste belliche o di grandi creazioni artistiche nè di sconvolgenti innovazioni sociali.
In questo periodo di riscoperta della civiltà fenicia si colloca ottimamente il testo che proponiamo al lettore: infatti, sebbene le maggiori scoperte archeologiche riguardanti la civiltà fenicia siano dell’ultimo decennio, l’Autore, trattando il tema con deciso rigore scientifico, non solo ha saputo esporre teorie ed ipotesi estremamente valide (molte di esse hanno trovato o stanno trovando piena conferma negli attuali studi) ma soprattutto è riuscito a creare un’opera organica e chiara la cui lettura è anche estremamente scorrevole e gradevole.
L’Uno e l’Altra – Sulle Relazioni tra l’Uomo e la Donna
Titolo originale: L’un est l’autre.
Autore/i: Badinter Elisabeth
Editore: Longanesi & C.
prefazione dell’autrice, traduzione dal francese di Simona Martini Vigezzi, in copertina: bassorilievo del tempio di Zoser a Saqqara (foto Michel Duchêne).
pp. 280, Milano
In questo suo ultimo libro che già tante polemiche ha sollevato al suo apparire in Francia, pochi mesi fa, Elisabeth Badinter ci invita a una riflessione sul rapporto uomo-donna, su ciò che esso è stato nel corso dei millenni e su ciò che è, su come è, attualmente. Fra i sessi – afferma la Badinter – è sempre esistito un costante rapporto di complementarità. La distribuzione dei poteri ha sempre oscillato fra l’equilibrio quasi perfetto in alcuni momenti privilegiati della nostra storia (l’uomo con la donna) e la più flagrante diseguaglianza, la violenza e il conflitto, allorché quella stessa complementarità assume i tratti dell’oppressione (l’uomo contro e addirittura senza la donna). Per taluni, in questa oppressione e contrapposizione risiede l’essenza stessa del rapporto uomo-donna, e per questa via fanno apparire naturale l’accaparramento di tutti i poteri da parte dell’uomo, naturale la divisione sessuale dei compiti. La Badinter denuncia questa concezione che confonde un momento della storia – la predominanza del patriarcato – con una costante della nostra natura. Lottando contro il ruolo complementare, le donne, soprattutto negli ultimi vent’anni, hanno dato luogo a un tipo di rapporto senza precedenti nella storia dell’umanità: il mondo è sempre meno suddiviso in sfere maschili o femminili che si completano; offre, invece, un aspetto uniforme cui ciascun sesso può parimenti accedere. Un nuovo modello si sta elaborando sotto i nostri occhi: la somiglianza dei sessi, non come semplice rivoluzione dei costumi, bensì come vera e propria mutazione, come messa in questione della nostra identità. Come reagiremo ai futuri sviluppi e alle conseguenze di questa somiglianza? Giungeremo davvero all’androgino vagheggiato da Platone? Giungeremo a una «maternità» maschile?
Elisabeth Badinter, laureata in filosofia, è docente di sociologia all’Ecole Polytéchnique di Parigi. In questa stessa collana sono già apparsi L’amore in più: storia dell’amore materno, subito diventato un bestseller per l’arditezza delle tesi esposte, ed Emilia, Emilia, uno studio sull’ambizione femminile.
Lungo Viaggio al Centro del Cervello
Alla scoperta del passato del nostro cervello: un’appassionante teoria sul filo dell’evoluzionismo che spiega tanti fenomeni fino a oggi senza risposta e apre nuove vie alla ricerca scientifica e terapeutica.
Autore/i: Balbi Renato; Balbi Rosellina
Editore: Euroclub
prefazione di Renato Balbi, prologo degli autori, postfazione di Rosellina Balbi.
pp. VIII-126, Milano
Come si spiegano le doppie personalità? Perché, se veniamo ipnotizzati, obbediamo passivamente all’ipnotizzatore? Perché, se facciamo parte di una folla, può accadere di partecipare ad azioni che non ci somigliano? Qual è la ragione di certi sogni e di tanti lapsus? Queste e molte altre domande trovano risposta alla luce di una teoria sul cervello che sconvolge gli schemi scientifici esistenti. Inoltrarsi in queste pagine è come salire sulla macchina del tempo e ripercorrere dall’inizio l’evoluzione della specie e, in parallelo, quella del sistema nervoso. Sì, perché il cervello di ognuno di noi passa attraverso tutti gli stadi percorsi dall’antenato dell’uomo… A ogni stadio corrisponde un diverso livello cerebrale e i più nuovi prevalgono su quelli più arcaici. Ma nulla è distrutto, ed eccoci proprietari di una ‘casa’ ricca di cantine segrete: basta varcare una ‘soglia’ verso il nostro passato e subito ci ritroviamo ‘diversi’, magari milioni e milioni di anni fa! Come possono tornare attivi gli antichi livelli cerebrali e, con essi, i comportamenti che regolano? I modi sono molti, rispondono gli autori, ed esaminano il meccanismo della rimozione, del sogno, dell’ipnosi… gli interventi chirurgici che, in futuro, potranno disattivare le “centraline” delle funzioni lese e riattivare quelle supplenti del livello inferiore. Infine una domanda. Continuerà il cervello la sua ascesa, e di quali stimoli avrà bisogno? La scommessa è troppo importante per lasciarla cadere. È la ragione del grande successo di questo saggio appassionante, che riesce a far capire cose finora riservate all’elite degli specialisti, riannodando l’avventura del nostro cervello a quella iniziata con l’origine della specie.
Renato Balbi insegna Clinica neurologica alla Prima facoltà di Medicina dell’Università di Napoli ed è autore di numerosi lavori scientifici, tra cui una monografia sull’epilessia. Nel 1965 ha pubblicato, presso Le Edizioni Scientifiche Italiane, l’Evoluzione Stratificata, la sua teoria evoluzionistica del cervello che rivoluziona molte nozioni acquisite. A scrivere Lungo Viaggio al Centro del Cervello lo ha stimolato la sorella Rosellina, nel 1981: anno dedicato agli handicappati, per i quali l’ipotesi sviluppata nel libro potrebbe costituire una speranza per ritornare alla vita normale.
Rosellina Balbi è redattore-capo per i servizi culturali del quotidiano “La Repubblica”. È stata per dieci anni vice-direttore della rivista “Nord e Sud”. Ha collaborato in passato alla “Stampa”, al “Globo” e al settimanale “Il Mondo”. Nel 1980 ha vinto il Premio Calabria per il giornalismo culturale.
Prefazione
Prologo
- L’evoluzione e la legge di Haeckel
- La vita sulla Terra nell’èra arcaica
- La vita si allontana dall’acqua
- Il nostro antenato si rifugia sugli alberi
- L’intelligenza si sostituisce alla forza
- Nasce il linguaggio
- Primo «superstrato». Obiettivo: la sopravvivenza
- Secondo «superstrato». Obiettivo: il piacere
- Terzo «superstrato». Obiettivo: l’utile e il giusto
- La consegna delle funzioni
- Regressioni psichiche sperimentali: l’ipnosi
- Regressioni psichiche Fisiologiche: sogni, automatismi, emozioni
- Regressioni psichiche patologiche: stati crepuscolari, doppie personalità
- I «persuasori» non sono poi tanto occulti
- I neurolettici, gli animali e l’uomo
- Dal disastro del talidomide al recupero delle funzioni perdute
Postfazione
Bibliografia
Parole e Silenzi di Gesù – Meditazioni sulla Passione
Titolo originale dell’opera: Unseres leidenden hernn reden und schweigen vor den menschen
Autore/i: Lippert Peter
Editore: Borla
IV edizione, traduzione di P. Vincentin.
pp. 192, Torino
Sommario:
- I – «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi».
- II – «Voi siete puri, ma non tutti».
- III – «Prendete e mangiate, questo è il mio corpo».
- IV – «Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in Me ed Io in lui, porterà molti frutti».
- V – «Vi dò un nuovo comandamento, che vi amiate gli uni gli altri come Io ho amato voi».
- VI – «Vi lascio la pace. Vi dò la mia pace, non quella del mondo».
- VII – «Ho compassione di questo popolo».
- VIII – «Sarebbe stato meglio che quest’uomo non fosse mai nato».
- IX – «E, uscito fuori, pianse amaramente».
- X – «Sarete tristi, ma il vostro dolore si muterà in gioia».
- XI – «La mia anima è triste fino alla morte».
- XII – «Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?».
- XIII – «Donna, ecco tuo figlio».
- XIV – «E il terzo giorno risuscitò da morte per non più morire».
- XV – Le parole di angoscia.
- XVI – Le parole di accettazione.
- XVII – Le parole di accusa.
- XVIII – Le parole di difesa.
- XIX – Le parole di consolazione.
- XX – Le parole di offerta e di rivelazione.
- XXI – I silenzi.
La Scienza Contro il Delitto
La dattiloscopia, la medicina, la tossitologia e la balistica al servizio della legge in cento anni d’investigazione
Autore/i: Thorwald Jürgen
Editore: Rizzoli
prima edizione, presentazione William Hewitt, traduzione di Maria Attardo Magrini, Lullina Baligioni Terni, Mario Carelli, Pietro Cini, titolo originale: Das Jahrhundert der Detektive.
pp. 706, Milano
Cento e cento personaggi che parevano ormai pallidi fantasmi del passato ritrovano e ripetono qui i gesti più sconcertanti della loro vita. Cento e cento protagonisti: giudici, avvocati, giurati, poliziotti, scaglionati su una gamma di situazioni storiche e di consapevolezze morali pressochè illimitata. È in gioco, per molti, la carriera, per tutti, la tranquillità della coscienza. Incombe sulle loro decisioni il pericolo immane di mandare a morte un innocente, o di restituire libero alla società un assassino.
Fortunatamente interviene ora un ausilio nuovo, qualcosa che può rendere obiettivo un indizio, concreto un presentimento, incontrovertibile un verdetto: la scienza.
Mai, infatti, il perito legale è stato chiamato come ora a spartire questa tremenda responsabilità. Qui sta la ragione per cui l’Autore riserva una parte di primissimo piano ai medici legali, ai tossicologi, agli esperti balistici, ai periti settori, uomini, questi ultimi, dalla professione sconcertante, quasi più vivi coi morti che coi vivi, strani, secondo l’Autore, ma indispensabili, benedetti…
Jürgen Thorwald nasce nel 1916 a Solingen, in Renania; studia medicina, lingue e storia moderna, poi nel 1949-50, pubblica i suoi primi lavori: Es begann an der Weichsel e Das Ende an der Elbe, che sorprendono già i lettori di memorialistica per la descrizione puntigliosa, drammatica della disfatta tedesca all’Est negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale.
A queste opere ne seguono dal 1956 al 1958, altre due, orientate sul diverso filone saggistico della storia della chirurgia: Das Jahrhundert der Chirurgen e Das Weltreich der Chirurgen, che vengono tradotte in 18 lingue e raggiungono tirature di milioni di esemplari.
Nel 1960 Thorwald ci propone per la prima volta con Die Entlassung – Das Ende des Chirurgen Ferdinand Sauerbruch, la storia della senescenza di un medico: un documento ora patetico, più spesso tragico, di psicologia professionale. Due anni dopo appare il Macht und Geheimnis der frühen Ärzte, un’opera corredata di 300 illustrazioni nella quale le ricerche di storia della medicina e di archeologia medica offrono un quadro affascinante del mondo medico delle antiche civiltà egiziana, babilonese, indiana, cinese, messicana e peruviana.
Anche nella presente opera -il primo di due volumi che abbracceranno la storia completa della criminalistica moderna- Jürgen Thorwald mostra la sua capacità di rendere le singole vicende, gli avvenimenti storici e i risultati scientifici nella forma letteraria di un resoconto preciso e avvincente.
Presentazione di William Hewitt
Parte prima: Il suggello incancellabile
Parte seconda: Le pietre miliari della medicina forense
Parte terza: Strade giuste e sbagliate della tossicologia forense
Parte quarta: Avventure e successi della balistica forense
Nota dell’Autore
Indice dei nomi di persona
Sapienza, Magia e Tradizione delle Erbe in Antichi Ricettari delle Marche (XVII e XVIII Secolo)
Autore/i: Bellomaria Bice
Editore: Dipartimento di Botanica ed Ecologia – Università degli Studi di Camerino
presentazione di Franco Pedrotti, introduzione dell’autrice.
pp. 150, nn. illustrazioni b/n, Camerino (Macerata)
Dalla Presentazione di Franco Pedrotti:
«L’uso delle erbe a scopo terapeutico, ornamentale, augurale e per altri motivi, risale ai tempi antichi e fa parte della storia dell’uomo; anche in Italia questa tradizione ha un’origine che ci riporta molto addietro nel tempo; a Camerino. durante il Ducato dei Varano, nel Palazzo Ducale si trovava la “speziaria”, ove si conservavano erbe e spezie ad uso farmaceutico e culinario.
In epoche più vicine alla nostra, molte di queste usanze sono andate un po alla volta in disuso e sovente se ne è perduto anche il ricordo.
Allo scopo di raccogliere queste notizie, destinate con il tempo a scomparire, sono state intraprese inchieste e ricerche sull’uso delle piante. Così la Prof. Bice Bellomaria, in particolare, si è dedicata a ricerche di etnobotanica in varie località delle Marche: Camerino, Castignano, Matelica, Pedaso. Grottammare, registrando le varie specie, i relativi nomi dialettali e quanto si conosce su di esse.
La Bellomaria ci presenta ora una raccolta di antiche ricette manoscritte, conservate nella Biblioteca Valentiniana di Camerino, di grande interesse storico, anche se in molti casi ormai superate. Le ricette sono state trascritte nel testo originale e nell’italiano attuale, allo scopo di renderle più facilmente comprensibili e di più facile lettura. È questa la prima volta che per le Marche viene presentata e commeritata una raccolta di documenti di questo tipo. Le ricette sono dovute per la maggior parte a Domenico Angelucci, nobile di Macerata vissuto tra il 1600 e il 1700, mentre altre sono anonime; si riferiscono alla fitoterapia, alla cosmetica, alla preparazione di tinture, vernici, inchiostri e colori, alcune di esse si basano anche su prodotti di origine non vegetale. Ne risulta un panorama molto vasto e di notevole interesse etnografico, botanico e storico, che ci permette di avvicinarci un pò ad un mondo ormai passato, che era fatto anche di magia, di alchimia e di superstizione.
Sicuramente la ricerca della Bellomaria riscuoterà l’interesse non soltanto degli specialisti e studiosi del settore, ma anche del pubblico più vasto.»
Introduzione
Ricette fitoterapeutiche
Ricette cosmetiche e profumi
Piante e loro utilizzazione pratica
Tinture, vernici, inchiostri
Curiosità varie
Dei “colori”
Glossario delle misure e delle monete
Glossario delle piante
Bibliografia
Indice analitico
Indice delle ricette


