Libri dalla categoria Cultura Tibetana
Orchidee
Autore/i: Sbrana Gastone
Editore: Edagricole
seconda edizione, parte delle fotografie sono state riprodotte da Home Orchid Growings di R. Northen, per gentile concessione dell’editore, parte sono originali dell’autore e parte infine sono dovute alla cortesia di Rod McLellan Co. «Acres of Orchids».
pp. 212, nn. fotografie a colori f.t., nn. fotografie e illustrazioni b/n, Bologna
Dal capitolo Cosa sono le Orchidee:
«Le orchidee sono piante da fiore ed appartengono alla grande famiglia delle Orchidacee che conta oltre 24.000 specie differenti, con radici affondate nella terra oppure appoggiate su rocce o abbarbicate agli alberi.
Generalmente si crede che le orchidee crescano soltanto nella giungla misteriosa dei tropici. Invece non è proprio così. Si trovano infatti quasi ovunque in tutte le parti del mondo, dalle gelate paludi della Patagonia e dell’Alaska, dalle cime nevose dell’Himalaya indiano ai deserti sabbiosi dell’Australia e dell’Africa, sino ai nostri climi.
La Nuova Guinea ha più orchidee native di tutte le altre regioni del mondo, seguita da zone più o meno estese della Colombia, del Brasile, della Costarica del Borneo, di Java e dell’Himalaya indiano. Le Isole Hawaiane, che sembra debbano ospitare molti tipi di orchidee per il loro clima delizioso, hanno invece soltanto tre specie native e per di più di scarso interesse.
Le orchidee crescono ad altezze variabili dal livello del mare sino ai 4.000 metri, ma la maggior parte di esse trovano il loro ambiente più favorevole tra 1500 e i 2.000 metri di altezza.
Nelle regioni artiche e temperate sono prevalentemente terrestri, mentre nelle zone dei tropici sono epifite e quindi crescono sopra i tronchi degli alberi o sulle rocce.
Nessuna orchidea è parassita anche se alcune di esse, sprovviste di clorofilla, crescono in una specie di simbiosi con certi funghi.
Nei tropici dell’America del Sud numerosissime orchidee vivono nelle fitte foreste dove la notte è fresca e l’umidità elevata. Non è raro il caso di vedere in questi luoghi alberi talmente carichi di orchidee e bromeliacee che i rami sono costretti a cedere sovente sotto il loro peso.[…]»
Cosa sono le orchidee
Dove crescono le orchidee
Il colore, la grandezza e la forma dei fiori
- Classificazione delle orchidee
Gli organi vegetativi
L’impollinazione
Le orchidee in coltura
- La luce
La coltivazione nei giardini e negli appartamenti
La coltivazione in serra
Le Cattleya
Per regolare a piacere la fioritura delle Cattleya
- Le specie
- Gli ibridi
I Cymbidium
- Le specie
- Gli ibridi
- I Cymbidium miniatura
Le cure di ogni mese per i Cymbidium
I Cypripedium
- Il Cypripedium insigne
- Le specie
- Gli ibridi
I Dendrobium
- Le specie
Gli Epidendrum
- Le Specie
Le Miltonia
- Le specie
- Gli ibridi
Gli Odontoglossum
- Le specie
- Gli ibridi
- Odontonia
Gli Oncidium
- Le specie
I Phalaenopsis
- Le specie
- Gli ibridi
Le Vanda
- Le specie
- Gli ibridi
Orchidee minori di maggior diffusione
- Aerides
- Aracnis
- Ascocenda
- Ascocentrum
- Bletilla
- Brassavola
- Brassia
- Bulbophillum
- Calanthe
- Catasetum
- Coclogyne
- Cycnoches
- Laelia
- Masdevallia
- Rhynchostylis
- Stanhopea
- Trichoglottis
- Vanilla
Orchidee minori di limitata diffusione
La riproduzione delle orchidee
- La riproduzione dal seme
- La riproduzione meristematica
- Dal trapianto all’invasatura
Contenitori
- Suggerimenti di carattere generale
Controllo della caduta delle gemme e prolungamento della durata dei fiori
Utilizzazione dei fiori
Malattie
- Malattie da funghi
- Parassiti animali
- Affezioni bacteriche
- Affezioni da virus
- Screziatura del colore delle Cattleya
Alterazioni provocate da insetti o malattie
- Alterazioni delle foglie
- Alterazioni degli pseudobulbi
- Alterazioni delle radici
- Alterazioni della guaina
- Alterazioni della gemma
- Alterazioni del fiore
Quadro colturale riassuntivo dei principali generi di orchidee
Terminologia ricorrente nel testo
Bibliografia e pubblicazioni consultate
Vivere in Nicchia, Pensare Globale
Autore/i: Sertorio Luigi
Editore: Bollati Boringhieri Editore
prima edizione, introduzione dell’autore, realizzazionedi figure e grafici a cura di Erika Renda.
pp. 264, nn. figure b/n, Milano
La struttura in nicchie è quella che caratterizza la relazione fra l’insieme e le parti dei sistemi complessi come sono in natura. È fatto in questo modo l’Universo, la cui struttura complessa contiene parti a loro volta strutturate in parti, e le proprietà locali si capiscono solo congiuntamente alla dinamica dell’evoluzione globale. Anche la biosfera è formata dall’interazione di molte nicchie viventi al suo interno, e le diversità degli organismi individuali si armonizzano nel funzionamento globale. La società umana sta attraversando un periodo storico in cui si sta imponendo una dinamica globale che ha la struttura del consumo, ma questa non è la strada del pensiero che invece è sempre stato legato a nicchie di valori diversi, che interagiscono formando la rete della conoscenza che avanza. Le comunità nelle quali fiorisce il pensiero si formano, vengono disfatte, si formano ancora come una rete che si autoripara.
Luigi Sertorio, fisico, socio dell’Accademia Gioenia di Scienze Naturali, ha lavorato al CERN di Ginevra e, negli Stati Uniti, all’Institute for Advanced Study di Princeton e al Los Alamos Laboratory. Per tre anni è stato direttore di programma alla Divisione per gli Affari Scientifici della nato. È autore di oltre novanta pubblicazioni scientifiche. Tra i suoi libri ricordiamo Thermodynamics of Complex Systems (1991), Storia dell’abbondanza (2002) e Vivere in nicchia, pensare globale (2005).
La stufa elettrica
L’energia nucleare
- Le sorgenti energetiche
- Come viaggia l’energia
- Cosa ta l’utente con l’energia?
- L’energia costa
- Il benessere petrolifero
- Il benessere nucleare
- La biostera
- Conclusione
Il braccialetto. Ovvero la democrazia di Trimalcione
Osservazioni sull’uso intelligente dell’energia
DETERMINISMO
FINALISMO
OPPORTUNISMO
- Protesi e controllo
- Motorie macchine
- La dinamica della tecnosfera
- Il disagio
- Il motore termico e il motore solare. Carnot e la genetica
COMMENTI FINALI
Vivere in nicchia e pensare globale
- Introduzione
- La sfera inorganica è caratterizzata da un equilibrio dinamico globale stabile che si estrinseca con una struttura formata da molti cicli
- La biosfera. Se si esclude la specie umana, la biosfera è formata da un insieme di nicchie interagenti le une con le altre in un modo complesso che tende all’equilibrio globale stazionario
- La specie umana ha un comportamento speciale, forse perchè è ancora nella fase evolutiva e non ha raggiunto una struttura stabile
- Il linguaggio
- L’autoreferenza
- La Terra è sferica e il raggio è il piccolo
- Osservazioni sul comportamento collettivo. Lo sviluppo tecnologico favorisce la formazione di strutture in cui il potere è concentrato
- Il fenomeno del potere tecnologico crea una selezione sempre più lontana dalla selezione naturale
- «N’importe où, pourvu que ce soit hors de ce monde». La separazione dell’intelligenza dal potere. Fermie Truman
- Nicchie, comparti, propositi
- Conclusione
Dear Paul
- Quale impero
- Gli anni intorno al 1970
- L’impero romano
- La continuazione
- Il fenomeno dei bersagli sbagliati
- Sarebbe più facile capire la continuità fra il Medioevo e Galileo se
- Bellarmino non avesse inventato un conflitto ideologico sbagliato
- L’impossibile paragone fra l’impero romano e l’impero americano Dall’impero alla casta
- Non ha senso fare previsioni sul futuro dell’uomo: si possono studiare gli errori collettivi e capirne le conseguenze, ma come nasca il talento nuovo non lo si saprà mai
Il vassallo
- Linguaggio e privilegio; la prima faccia, la capacita di imparare
- La seconda faccia del privilegio, la prevaricazione
- Dai vassalli di Carlo V ai vassalli dell’impero nucleare
Viaggio in Spagna
Appendici
- Bilancio di energia e di entropia della barca a vela
- I rischi nucleari
- Il trasporto dell’energia
- Uso dell’energia solare prima dell’elettrotecnica
- Dinamica solare dopo l’elettrotecnica
- Dinamica dei motori termici
- L’era logistica del motore di Carnot
- La dinamica alimentata da energia di miniera
- L’energia solare nell’era neofisiocratica
- Entropia e controlli per la biosfera stazionaria
- La zona abitabile nell’Universo
- L’architettura testimone della società
Nomi strani
Bibliografia
Indice analitico
Ultima Fermata Gaza – Dove ci Porta la Guerra di Israele Contro i Palestinesi
Titolo originale Gaza in Crisis: Reflections on Israel’s War Against the Palestinians
Autore/i: Chomsky Noam; Pappé Ilan
Editore: Ponte alle Grazie
prefazione di Frank Barat, traduzione Massimiliano Manganelli.
pp. 272, Milano
Il grande linguista Noam Chomsky e lo storico Ilan Pappé, due fra i più acuti osservatori della questione palestinese, esaminano in questo libro le drammatiche conseguenze del conflitto, le gravi responsabilità morali di Israele ma anche degli stati Uniti e dell’Europa, le colpevoli distorsioni dei media, dei politici e di molti storici. Un grido d’allarme che è anche un potente appello alla pace: una pace che può fondarsi solo sul rispetto dei diritti e della verità .
Due fra i più attrezzati e acuti critici della politica israeliana in Palestina, lo storico israeliano Ilan Pappé e il grande linguista statunitense Noam Chomsky, uniscono gli sforzi con l’obiettivo di destare un numero sempre più ampio di coscienze ma anche di offrire spunti di riflessione e nuove conoscenze al lettore più esperto. Non solo è ricostruita criticamente la storia del conflitto, il cui episodio chiave – la Nakba del 1948 – viene reinterpretato da Pappé come un vero e proprio caso di pulizia etnica, ma si leggono con strumenti e argomenti irreperibili sui nostri media la natura e le conseguenze degli attacchi a Gaza del 2008 e 2009 e dell’assalto alla “Flottiglia della Libertà ” del 2010; si discute il ruolo che hanno sempre svolto gli Stati Uniti, anche oggi sotto l’amministrazione di Obama, nell’avallare l’illegale politica israeliana di colonizzazione dei territori occupati; si prospettano i vari scenari di pace, a partire dalla proposta di un unico Stato binazionale avanzata fra gli altri da Pappé e, più prudentemente dallo stesso Chomsky.
Il conflitto arabo-israeliano è una miccia accesa nel cuore del Mediterraneo e coinvolge i destini del mondo. Per questo, Ultima fermata Gaza è un libro imperdibile per chiunque voglia esserne informato e desideri una sua pacifica ed efficace soluzione.
Noam Chomsky (1928), professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology, è il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale e i suoi studi costituiscono uno dei vertici della linguistica contemporanea. È inoltre da sempre impegnato in una severa critica all’imperialismo statunitense e alle distorsioni del sistema dei media.
Ilan Pappé, nato ad Haifa nel 1954 da genitori ebrei sfuggiti alla persecuzione nazista, si è laureato alla Hebrew University e ha conseguito il dottorato a Oxford. Nel 2005 ha sostenuto il boicottaggio (incluso quello accademico) di Israele e per questo, dopo aver insegnato per anni a Haifa, si è dovuto trasferire in Gran Bretagna, all’Università di Exeter. Fra le sue opere tradotte in italiano, Storia della Palestina moderna. Una terra, due popoli (Einaudi, 2005) e La pulizia etnica della Palestina (Fazi, 2008).
Prefazione
- Il destino della Palestina: Intervista a Noam Chomsky
- Serie storiche: Il coinvolgimento degli Stati Uniti nella questione palestinese di Ilan Pappé
- Stato di negazione: La Nakba nella storia israeliana e oggi di Ilan Pappé
- “Sterminate tutti i brutti”: Gaza 2009 di Noam Chomsky
- Programma per il movimento dello Stato unico: Una storia difficile di Ilan Pappé
- La ghettizzazione della Palestina: Un dialogo con Ilan Pappé e Noam Chomsky
- I campi di sterminio di Gaza (2004-2009) di Ilan Pappé
- Una pace possibile in Medio Oriente (eppure no) di Noam Chomsky
Note
Nota al testo
Ringraziamenti
Contributi alla Dottrina dei Segni
Titolo originale: Contributions to the Doctrine of Signe
Autore/i: Sebeok Thomas Albert
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
prima edizione, traduzione dall’americano di Massimo Pesaresi.
pp. 232, Milano
“Thomas A. Sebeok, uno dei massimi allievi e continuatori sia di Charles Morris, cui questo volume è dedicato, sia di Roman Jakobson, ha da tempo raggiunto grande rinomanza internazionale in varie scienze semiotiche. Nella sua “Premessa” egli si presenta da sé, per esempio quando ci parla di come si distingua fra comportamento segnico animale e umano; o di come uno degli sforzi centrali dell’impresa semiotica consista nell’elucidare processi cruciali che si svolgono nella zona in cui natura e cultura s’incontrano; oppure quando definisce l’etologia come una semiotica diacronica con interessi preponderantemente filogenetici. L’intiero universo in quanto significante sembra rientrare negli interessi di Sebeok; con la traduzione di questo suo testo, una silloge di nuove preziose informazioni entra nella cultura italiana. La sua inclusione nella Collana “Semiotica e pratica sociale”, peraltro, vuol indicare sia la latitudine della Collana stessa, sia l’importanza metodica e ideologica di una delimitazione semiotica della pratica sociale – se così vogliamo azzardarci a dire – anche “dal basso”: sul terreno cioè che è comune al comportamento degli uomini riuniti in società storiche e a quello di altri animali comunque riuniti in comunità significanti e comunicanti.” (Ferruccio Rossi-Landi)
Thomas A. Sebeok è nato a Budapest nel 1920 ed è emigrato negli Stati Uniti nel 1937. Ha studiato alle Università di Chicago e di Princeton, dove si è laureato in lettere nel 1943 e filosofia nel 1945. Attualmente è professore di linguistica e semiotica all’Indiana University. Delle sue numerosissime opere citiamo: Myth: a Symposium (1958), Style in Language (1960), Approaches to Semiotics (1964; tr. it. Paralinguistica e cinesica, 1970) in collaborazione con A.S. Hayes e M. C. Bateson; Animal Communication: Techniques of Study and Results of Research (1968; tr. it. Zoosemiotica. Studi sulla comunicazione animale, 1973); Sight, Sound and Sense (1978) e The Signs and its Masters (1979).
Nota del traduttore
Prefazione
- 1. – Semiotica: un quadro generale dello stato dell’arte
- 2. – “Semiotics” e affini
- 3. – È possibile una semiotica comparata?
- 4. – Problemi di classificazione dei segni
- 5. – La zoosemiotica: punto di incontro di natura e cultura
- 6. – La dinamica dei segni
- 7. – Il “dialetto” in una prospettiva zoosemiotica
- 8. – Sei specie di segni: alcune proposte e critiche
- 9. – Note sulla menzogna e sulla prevaricazione
- 10. – La tela semiotica: una cronaca di giudizi preliminari
- 11. – Sistemi tamburati e fischiati, scritto in collaborazione con Donna Jean Umiker-Sebeok
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi
Magia e Filosofia
Autore/i: Donà Massimo
Editore: Bompiani
prefazione di Armando Torno, intoduzione dell’autore.
pp. 220, Milano
“Non troverete qui storie di veggenti, né di filtri incantati, né fatture o altro che riguardi gli aspetti spiccioli di questa dimensione. Più semplicemente diremo al lettore che affronterà queste pagine di crearvi una piccola e diversa storia delle idee. Sostanzialmente il libro risponde a un’antica domanda, più o meno simile a quella che si fece il faraone Merikare alla fine della VIII dinastia e la cui risposta egli fece incidere nelle sue “Istruzioni”: “Un dio ha donato la magia agli uomini per aiutarli a difendersi”. (Armando Torno)
Massimo Donà insegna all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Facoltà di Filosofia dell’Università “Vita-Salute” San Raffaele di Milano. È tra i fondatori della rivista “PARADOSSO” e ha curato, insieme a Romano Gasparotti, la pubblicazione dell’opera postuma di Andrea Emo. Collabora con varie riviste e ha pubblicato i seguenti volumi: Il “bello”… o di un accadimento. Il destino dell’opera d’arte, Helvetia, Venezia 1983; Le forme del fare (con Massimo Cocciari e Romano Gasparotti), Liguri Napoli 1987; Sull’assoluto, Torino 1992; Aporia del fondamento, La Città del Sole, Napoli 2000; Arte, tragediatecnica (con Massimo Cacciari), Raffaello Cortina Editore, Milano 2000; L’uno, i molti. Rossini-Hegel. Un dialogo filosofico, Città Nuova, Roma 2001; Aporie platoniche, Saggio su “Parmenide”, Città Nuova, Roma 2003; Filosofia del vino, Bompiani, Milano 2003 e sempre per Bompiani ha curato Santa Filosofia, Milano 2003.
Prefazione di Armando Torno
Introduzione
LE ORIGINI DELLA MAGIA
- Sulle rive del Nilo
- Nella “Terra dei Caldei”
- La magia ha un volto di donna
MAGHI E FILOSOFI: GLI INIZI
- Da Orfeo a Pitagora
- Empedocle
- La svolta “illuministica”
- Ritorno alla “magia”
MAGIA TRA FILOSOFIA E RELIGIONE
- Ebraismo e Cristianesimo
- Verso il Medioevo
- Il Medioevo europeo: leggende e misteri
MAGIA E FILOSOFIA AGLI ALBORI DELLA MODERNITÀ
- Fulgori rinascimentali
- Testi magici, filosofi, maghi e che altro?
- Giordano Bruno, il mago-eroe
- Il senso delle cose: Tommaso Campanella
TRA NUOVA SCIENZA E ILLUMINISMO MAGHI, FILOSOFI, SCIENZIATI
- Scienza (non sempre) contro magia
- La magia nel Secolo dei Lumi
RINASCITA DELLA MAGIA IN CHIAVE ESTETICA: L’OTTOCENTO
- Poeti-filosofi
- L’idealismo
- Filosofi-maghi
- Conoscenze salvifiche
NOVECENTO MAGICO
- Magia della psicoanalisi
- Idealismo magico, neoplatonismo: la magia oggi
- Conclusione
Azioni ed Eventi
Titolo originale: Essay on Actions and Events
Autore/i: Davidson Donald
Editore: Società Editrice Il Mulino
introduzione all’edizione italiana di Eva Picardi, introduzione dell’autore.
pp. 404, Bologna
I saggi di Donald Davidson presentati in questo volume ormai classico costituiscono un punto di riferimento nella moderna filosofia del linguaggio. Il nucleo centrale della sua riflessione critica è rappresentato dal ruolo dei concetti causali nella descrizione e nella spiegazione dell’azione umana. Grazie all’apporto metodologico e concettuale di varie discipline – quali la logica, la linguistica e la semantica – l’autore affronta i molteplici aspetti della relazione causa-effetto, analizza il problema della libertà d’azione e della debolezza della volontà, sviluppa alcune teorie sulla struttura logica degli enunciati causali ed esplora l’efficacia delle leggi psicofisiche nella spiegazione delle azioni e di altri fenomeni psicologici. Davidson giunge a definire qui, anche attraverso una discussione puntuale e attenta delle differenti teorie, una posizione filosofica originale dove linguistica e ontologia si fondono, concorrendo a individuare nel concetto di causa quel principio che unifica la nostra immagine dell’universo, che altrimenti sarebbe necessariamente polarizzata tra una visione fisica e una visione mentale della realtà.
Donald Davidson, uno dei più importanti filosofi analitici contemporanei, è professore emerito di Filosofia alla University of California a Berkeley. Tra i suoi volumi ricordiamo «Decision Making. An Experimental Approach» (con P. Suppes e S. Siegel, 1955; rist. 1978); «Words and Objections» (curato insieme a J. Hintikka, 1969); «The Semantics of Natural Language» (curato insieme a G. Harman, 1973) e «The Logic of Grammar» (1975). Al Mulino è in preparazione la traduzione italiana di «Inquiries into Truth and Interpretation».
Introduzione all’edizione italiana di Eva Picardi
Introduzione
Parte prima: Intenzione e azione
- 1. Azioni, ragioni, cause
- 2. Com’é possibile la debolezza della volontà?
- 3. Essere agenti
- 4. Libertà d’agire
- 5. Intendere
Parte seconda: Evento e causa
- 6. La forma logica degli enunciati d’azione
- 7. Relazioni causali
- 8. L’individuazione degli eventi
- 9. Gli eventi come particolari
- 10. Eventi eterni versus eventi effimeri
Parte terza: Filosofia della psicologia
- 11. Eventi mentali
- 12. La psicologia come filosofia
- 13. La mente materiale
- 14. Hempel e la spiegazione dell’azione
- 15. La teoria cognitiva dell’orgoglio in Hume
Bibliografia
Intelligenza Matematica – Vincere la Paura dei Numeri Scoprendo le Doti Innate della Mente
Titolo originale: The Mathematical Brian
Autore/i: Butterworth Brian
Editore: Rizzoli
prima edizione, prefazione dell’autore, traduzioni di Carlo Capararo, Sergio Mancini, Isabella Blum.
pp. 416, nn. fotografie e illustrazioni b/n, Milano
«Un’opera ricca, importante e piena di fascino, che esplora tutto cid che riguarda la natura innata e lo sviluppo delle nostre facoltà matematiche. Sran Butterworth presenta con vividezza i suoi temi, in maniera stimolante e provocatoria ma sempre con garbdo ed equilibrio, e sembra sollecitare su ogni punto giudizio personale del lettore. Intelligenza matematica Stata per me una lettura colma di delizie.» (Oliver Sacks)
Numeri per contare cose visibili e invisibili, numeri per indicare frazioni di un intero, numeri per ordinare le cose in sequenza (come quelli delle date), numeri che sono semplici segni (come i numeri del telefono)… Ne usiamo migliaia ogni giorno, e la nostra vita sarebbe inconcepibile senza di essi. Come diceva Adam Smith, i numeri sono «fra le idee più astratte che la mente umana e in grado di formulare». Eppure, la capacita di contare è universale: la possiedono anche i popoli il cui vocabolario matematico si riduce a «uno», «due» e «molti». Da dove viene allora questa capacità? E qualcosa che si apprende o è innata come il linguaggio e la facoltà di vedere i colori? E come esistono individui daltonici, ci sono persone Inca paci di «vedere i numeri», cioè di percepire le differenze di quantità? Il saggio brillante e innovativo del neuroscienziato inglese Brian Butterworth illustra le caratteristiche e le potenzialità dell’intelligenza matematica, il bagaglio genetico innato che fa si che anche bambini di poche settimane sappiano «contare», e i metodi per insegnare con efficacia la matematica, liberando le facoltà naturali della nostra mente. Butterworth conduce il lettore in un viaggio appassionante attraverso la storia, l’antropologia, le neuroscienze, l’aritmetica e la teoria dei numeri, dalle caverne preistoriche alle foreste della Nuova Guinea, tra geni naturali, Idiots savants, laureati in materie scientifiche costretti a contare sulle dita per fare un’addizione e persone che dopo un ictus non possono più concepire nessun numero superiore a quattro. Intelligenza matematica non è solo una rassegna delle più recenti scoperte delle neuroscienze relative al funzionamento del cervello umano, un prontuario di storia della matematica, un manuale pratico per scoprire e applicare i fondamenti del calcolo: è prima di tutto, una ricchissima e sorprendente raccolta di storie e figure memorabili, un tributo entusiasta all’affascinante mondo dei numeri.
Brian Butterworth è professore di nouropsicologia cognitive all University College di Londra. Ha lavorato a Cambridge, Melbourne, Padova, Trieste, al Massachusetts Institute of Technology e al Max-Planck-Institut di Nijmegen. Ha fondato e dirige la rivista accademica « Mathematical Cognition ». È autore di numerosi saggi scientifici.
Prefazione
- Pensare per numeri
- Tutti contano
- Nati per contare
- Numeri nel cervello
- Mano, spazio e cerve
- Maggiore e minore
- Competenti e incompetenti con i numeri
- Matematica da casa, da strada e da scuola
- Numeri facili e numeri difficili
Appendice
Letture raccomandate e note ai capitoli
Bibliografia
Indice analitico
Misteriose Presenze – Viaggio tra Case Infestate e Luoghi Maledetti
Le cose intorno a noi nascondono una realtà più profonda dove il tempo e lo spazio abituali perdono di senso…
Autore/i: Biondi Massimo
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
pp. 208, nn. fotografie b/n f.t., illustrazioni b/n, Milano
Dalle ombrose atmosfere inglesi dell’Ottocento al Giappone tecnologico e moderno, dalla Grecia classica ai sommergibili della Prima guerra mondiale: fantasmi visibili ed entità invisibili hanno sempre infestato il nostro mondo, lasciando tracce evidenti della loro presenza, mostrandosi a capriccio, suscitando inquietudine o paura. Ma che cosa si nasconde dietro quelle inafferrabili apparenze? A rispondere è Massimo Biondi che, sulla base di testimonianze e di indagini scientifiche, oltre che di studi personali, accompagna il lettore alla conoscenza delle località infestate, squarciando il velo di mistero che per millenni ha avvolto il fenomeno. Muovendosi da una parte all’altra del mondo, e soffermandosi in particolare sulle infestazioni italiane, il testo delinea un itinerario nell’ignoto che non tralascia nessuna delle manifestazioni assunte dalle misteriose presenze, ivi comprese le straordinarie metamorfosi verificatesi nell’arte, nella letteratura, nel cinema.
Massimo Biondi, nato a Roma nel 1952, si è laureato in Medicina e ha svolto indagini di laboratorio prima di dedicarsi, dal 1980, all’informazione medico-scientifica. Ha condotto numerosi studi e ricerche in parapsicologia ed è oggi uno dei maggiori esperti di questa materia. Dirige un periodico medico e ha pubblicato diversi volumi, il più recente dei quali sulla parapsicologia è La ricerca psichica (2004).
Il mistero non esiste
- I. Una storia chiamata infestazione
- II. All’albergo per la luna di miele
- III. Trovarli ovunque
- IV. Tentativi di imitazione
- V. Da leggere e vedere
- VI. Una casa in Alto Lazio
- VII. Determinati a studiare
- VIII. La parola agli esperti
- IX. Tra gli enigmi di Hampton Court
Due parole in conclusione
Bibliografia
Gesù come Manager – Gli Insegnamenti di Gesù per il Business di Oggi
Titolo originale: The Management Methods of Jesus, Ancient Wisdom for Modern Business
Autore/i: Briner Bob
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Cristina Magagnoli.
pp. 144, Milano
Oltre ogni contesto mistico e spirituale, la vita e gli insegnamenti di Gesù vengono riletti da Bob Briner, uomo d’affari statunitense, alla luce dei moderni criteri che informano il management. La costruzione di un progetto, la scelta dei collaboratori e del momento opportuno, l’importanza dei rapporti interpersonali, l’umiltà, la gratitudine, il successo condiviso, il rifiuto della corruzione, la buona gestione delle pubbliche relazioni del primo e più grande leader della storia si affermano dunque come canoni irrinunciabili per chi persegue il successo nel mondo degli affari.
Bob Briner, un economista americano convinto che per diventare un uomo d’affari basti leggere il Vangelo e seguire gli insegnamenti di Gesù.
Introduzione
GESÙ COME MANAGER
- Costruite un progetto
- Siate preparati
- Scegliete i vostri collaboratori
- Per coprire una posizione-chiave, passate sopra a tutti gli ostacoli
- Insegnate, insegnate, insegnate!
- Praticate la confidenza diretta
- Fate valere l’autorità
- Insistete sugli assoluti
- Scegliete il momento opportuno
- Nessun indugio in caso di corruzione
- Non indorate la pillola
- Concedetevi degli stacchi
- Mettete alla prova i vostri collaboratori sul campo
- Gestite al meglio le pubbliche relazioni
- Procuratevi un buon sostegno logistico
- Imparate un poco di umiltà
- Condividete il successo
- Dimostrate la vostra gratitudine
- Mantenete il contatto con le persone normali
- Reagite con prontezza
- Non trascurate il parlare in pubblico
- Tagliate su ciò che è in perdita
- Servitevi di un sano rimprovero
- Attenti agli adulatori
- Mettete gli altri al primo posto
- Scoraggiate i maneggi per procurarsi un buon posto
- Controllate i “frutti”
- Smettete di preoccuparvi
- Evitate la spettacolarità
- Siate corretti con tutti, generosi con chi lo merita
- Correte dei rischi
- Prendetevi cura dei bambini
- Pagate le tasse
- Lasciate che siano i vostri risultati a parlare per voi
- Non gettate le vostre perle ai porci
- Siate un capo stimolante
- Sfoltite per accrescere la produttività
- Non cercate di servire due padroni
- Mantenete la calma nella tempesta
- Risolvete rapidamente le controversie
- Mangiate con la truppa
- Valutate i vostri dipendenti
- Condividete la tradizione orale della vostra azienda
- Scegliete la via stretta
- Servite le famiglie
- Preparatevi per i tempi duri
- Sostenete i vostri collaboratori
- Stabilite delle priorità
- Preparate il vostro successore
Mangiare e Guarire – Come Rendere il Corpo Invulnerabile
Autore/i: Dracea Andrei
Editore: Edi Inter Editrice
con la collaborazione di Jackie Sèguin, introduzione dell’autore.
pp. 416, Nyon
“L’alimentazione e il principale rss apporto di energia del corpo e il suo i suo ruolo è determinante e innegabile quanto quello dell’aria che si respira”.
Questa affermazione sembra essere stata lentamente ma inesorabilmente dimenticata.
Oggi i cibi devono essere pratici e veloci da preparare, piacevoli da presentare, belli da vedere e gradevoli al gusto ma il fatto che siano buoni per la salute sembra non preoccupare nessuno.
Questa aberrazione dimostra molto bene fino a che punto l’evoluzione delle nostre conoscenze sugli effetti dell’alimentazione sia una rivoluzione molto discreta che lascia di un indifferenza disarmante tutti coloro che dimenticano che l’unico vero capitale indispensabile è il proprio corpo… un capitale indispensabile e curiosamente trascurato.
Quest’opera intende aprire gli occhi sull’incredibile potenziale che ci offre la natura mettendoci a disposizione una quantità straordinaria di prodotti nei quali la scienza scopre ogni giorno nuove proprietà toniche o curative. Questo libro ci suggerisce soluzioni semplici per reintrodurre un buon numero di questi cibi nell’alimentazione di ogni giorno e per creare dei menu in funzione dei bisogni personali di ognuno.
- Sapete quale verdura ha la proprietà di tappezzare le pareti intestinali e di impedire che il colesterolo penetri nelle arterie?
- Conoscete i 6 alimenti che proteggono gli occhi dalla cataratta?
- Sapevate che la zucca protegge dal tumore?
- Qual’è la cosa più utile da fare in caso di angina?
- Non bisogna mai buttare l’acqua di cottura dei carciofi: sapete perché?
- Chi ha sempre mani e piedi freddi deve evitare di mangiare alcuni tipi di frutta. Quali?
Come vedrete, Mangiare e Guarire contiene mille segreti e consigli utili per dare al corpo le materie prime di cui ha bisogno per difendersi e rimanere in forma. E anche diventare quasi invulnerabili alla maggior parte delle malattie.
Il Metodo Feldenkrais – Conoscere Se Stessi Attraverso il Movimento
Titolo originale: The Potent Self
Autore/i: Feldenkrais Moshe
Editore: Red Edizioni
prima edizione, traduzione di Carla Sgorgi.
pp. 272, Como
In questo libro Moshe Feldenkrais, padre fondatore di quello straordinario metodo di ginnastica dolce che da lui prende il nome, espone i principi che stanno alla base della sua tecnica.
La sua analisi si concentra sui meccanismi emotivi che conducono a comportamenti “ereditati” dalla società. Dell’educazione, dalle proprie esperienze passate; sono comportamenti, automatismi che, in quanto privi di spontaneità, inibiscono il dispiegarsi del nostro piùcompleto potenziale, fisico e spirituale.
«In genere la gente si comporta come se il suo futuro fosse completamente e irrevocabilmente condizionato da quello che si è fatto, in precedenza. È un’idea talmente radicato, che si continua a vivere nel passato invece che nel presente, consolidando in tal modo la propria convinzione di essere determinati da ciò che è stato, e con il risultato di non poter far altro che ripetersi continuamente.»
Lo scopo da raggiungere sarà allora quello di liberarsi degli automatismi acquisiti; la via indicata è la presa di coscienza di se stessi e del proprio corpo attraverso una particolare attenzione rivolta ai movimenti che compiamo. Nello spingerci in questa direzione, sforzi, fatiche che compromettono il buon esito delle nostre azioni; indiana. Gli esercizi per correggere questa situazione; suggerisce, infine, di considerare la maturità come un processo in continua evoluzione, «il processo mediante il quale l’esperienza personale del passato si scinde nei suoi elementi costitutivi da cui scaturirono nuovi schemi, adeguati ad affrontare le circostanze ambientali presenti e lo stato del proprio corpo».
Moshe Feldenkrais (1904-1984), dottore in scienze naturali, ha ideato la scuola Awareness – Through – Movement (Consapevolezza attraverso il movimento)e ha fondato, a Tel Aviv, l’Istituto Feldenkrais per la divulgazione del suo metodo di ginnastica dolce, oggi diffuso in tutto il mondo. È autore di una serie di libri, tra i quali: Conoscersi attraverso il movimento (Celuc libri) e Body and Mature Behavior, di prossima pubblicazione presso red edizione.
Evoluzione e maturità
Ama te stesso come il prossimo tuo
L’energia
Avvertenze
Il potenziale umano
Spontaneità e coazione
Motivazione e azione
Resistenza e motivazioni conflittuali
Comportamento e ambiente
Come si formano le abitudini
Dipendenza e maturità
Punizione e ricompensa
L’assoluto e il relativo
Origine delle posture scorrette
Postura scorretta e azione
Corpo e mente
Cerchiamo di avere idee più chiare
Azione, inibizione e fatica
Verso una nuova Comprensione di sé
Come migliorare l’azione
La postura corretta
I mezzi a nostra disposizione
Volontà e tensione muscolare
Un primo sguardo complessivo
La tecnica
Fisiologia e ordine sociale
Sull’apprendimento sessuale
Alcuni chiarimenti
Il circolo vizioso
Addome, bacino e testa
Il controllo addominale
Un pò di filosofia
Le motivazioni conflittuali
Eiaculazione precoce
Esiste una via d’uscita?
Arte Popolare Valdostana – Catalogo Generale della Mostra di Arte Popolare
Autore/i: Brocherel Giulio
Editore: Edizione dell’O. N. D. Comitato Nazionale Italiano per le Arti Popolari
edizione integrale in anastatica del volume edito nel 1937, a cura di Giulio Brocherel, introduzione di Guido Chabod.
pp. 252, nn. fotografie b/n, Roma
Dall’introduzione:
« È difficile esprimere i propri sentimenti di fronte a un’opera che ha saputo scegliere gli aspetti più intimi dell’arte popolare valdostana.
Le mie origini e le mie convinzioni mi portano ad essere un lettore molto attento, ma poco obiettivo del lavoro di Brocherel di cui oggi plaudo la ristampa.
Poco obiettivo perchè sono radicate in me sensazioni che affondano la loro radice in un passato remoto che è poi la tradizione artigiana della Valle d’Aosta.
La fatica di Brocherel è molto di più di un semplice catalogo (non si creda, comunque che vi descrivere nei dettagli oggetti il cui ritrovamento è costato anni e anni di minuzioso lavoro sia cosa semplice).
L’Autore riesce a presentare nel suo complesso l’origine dell’arte rustica della sua gente.
C’è una ragione secondo Brocherel che ha fatto nascere nel valdostano l’idea di scolpire o più semplicemente di abbellire già oggetti che usa ogni giorno.
Una ragione particolare che l’autore individua nell’«humus» originario: «favorevoli circostanze locali che diedero impulso a particolari generi di produzione.
Ecco l’arte o meglio la cultura di un popolo: circostanze che invogliano scelte.
Incominciano cosi i primi intagli rozzi e approssimati sul legno fino a diventare ornamenti e sculture vere e proprie.
Tutto nasce da un modo di vita e da particolari esigenze comuni a tutto il mondo contadino montano eppure cosi diverso nelle lavorazioni tende a variare da valle a valle e divenire motivo dominante e caratteristico.
Al di la di uno stile un pò retorico e forse troppo complesso, Brocherel mira alla sostanza e presenta ai lettori uno studio efficace, che sa offrire, anche a distanza di 45 anni dalla sua prima stampa, pagine di grande interesse storico: tappe e dettagli dell’arte rurale valdostana che per molti rappresenteranno una sorpresa. »
Il Metodo Silva – Le Rivoluzionarie Tecniche Mentali per Vivere più Sani, più Felici e più Sicuri di Sé
Titolo originale dell’opera: Silva Mind Mastery for the ’90s
Autore/i: Powell Tag; Powell Judith
Editore: Pan Libri – Armenia Editore
traduzione di Daniele Ballarini.
pp. 188, Milano
Questo libro straordinario, che insegna ai lettori a sollecitare e potenziare le facoltà inutilizzate, o scarsamente utilizzate, della mente per migliorare in modo sorprendente la qualità della propria vita, non si propone di perfezionare il Metodo di controllo mentale elaborato dal celebre José Silva in base alla sua rivoluzionaria teoria sul funzionamento della psiche umana, ma piuttosto di combinare il Metodo Silva con le nuove affascinanti scoperte che hanno illuminato il rapporto tra mente e cervello. I due autori illustrano dunque i più aggiornati strumenti per dominare la mente, come la visualizzazione olografica, per consentire al lettore di operare in sé un cambiamento radicale, di incrementare l’autostima, di riconquistare l’equilibrio psicofisico, e quindi buone condizioni di salute, nonché di affinare le capacità dialettiche e persuasive assicurandosi un certo successo nei rapporti interpersonali, nella cerchia familiare come nel lavoro.
Dedica, Ringraziamenti e Nota
- RILASSAMENTO E ATTENUAZIONE IMMEDIATA DELLO STRESS
- CAMBIARE RAPIDAMENTE ATTEGGIAMENTO
- I RIFLESSI MAGICI DELLA MENTE
- L’INTERIORIZZAZIONE OLOGRAFICA: LA COMUNICAZIONE CON LA MENTE INTERIORE
- VERSO IL SUCCESSO: L’ARTE DI PORSI GLI OBIETTIVI
- LA GESTIONE DEL TEMPO AL LIVELLO ALFA
- LA SOLUZIONE CREATIVA DEI PROBLEMI CON L’AIUTO DEI CONSIGLIERI “ALFA”
- APPENDICE. ADATTARSI AI CAMBIAMENTI: CHE STRESS!
Bibliografia
Indice delle tecniche per la soluzione dei problemi
Il Segno dell’Esorcista – Le Mie Ultime Battaglie Contro Satana
Autore/i: Amorth Gabriele; Rodari Paolo
Editore: Edizioni Piemme
collana: Pickwick.
pp. 240, Milano
…”Satana è odio, Dio è amore. Le mie parole sono fuoco…(padre Gabriele Amorth)
Padre Amorth torna con sconvolgenti racconti inediti: i suoi esorcismi più duri e difficili, il decano della Chiesa cattolica non accetta di essere l’ultimo dei liberatori e, convinto dell’avvicinarsi dell’ora di Satana, è determinato a rivelare la propria eredità di pratiche, riti e preghiere a coloro che, fra fedeli e laici, vogliono combattere i poteri di Lucifero, e ai giovani esorcisti che verranno dopo di lui, e che saranno presto chiamati ad affrontare fenomeni di possessione sempre più cruenti e le funeste congiunture del Maligno.
Padre Gabriele Amorth è sacerdote della Congregazione di San Paolo e svolge la sua attività di esorcista, riconosciuta a livello internazionale, a Roma. È autore di diverse pubblicazioni di successo, tra cui per Piemme: Inchiesta sul demonio, Memorie di un esorcista, L’ultimo esorcista e il diavolo. Un’inchiesta contemporanea.
Paolo Rodari, giornalista, scrive per Repubblica. Per Piemme ha pubblicato anche L’ultimo esorcista (con padre Gabriele Amorth), La mia possessione (con Francesco Vaiasuso) e L’altare dell’ultimo sacrificio.
Torneranno a suonare le nostre campane (Gabriele Amorth)
- In principio c’è solo Dio
- Satana, il nemico di Dio
- Le due conoscenze
- “Vi ho salvato tutti”
- “Sarò sempre con voi”
- Il Cristo totale
- Il libero arbitrio
- La vita è sacra
- Così ci si salva
- “Ecco tua madre”
Le Chiavi di Enoch – Libro Primo – Le Chiavi Primarie – Iniziatorie Pratica Planetaria – I Sette
Autore/i: Eisenberg Klaus
Editore: Psiche 2 Editrice
prima edizione, cura e introduzione di Riccardo Mario Villanova Sammarco MRA.
pp. 472, 44 figure a colori, Torino
In questo primo volume della serie le Chiavi di Enoch secondo l’Ordine Ammonio, si spiegherà e divulgherà, per la primissima volta in caratteri stampati, le istruzioni ricevute dal Maestro dell’Ordine Klaus Eisenberg.
In questo volume si parla delle chiavi primarie da imparare a fare proprie, per l’ascesa al divino!
Klaus Eisenberg era silenzioso e fortissimo ed in sua presenza avvenivano miracoli, frutto della sua applicazione a questo sistema, ossia le chiavi.
Qui si insegnerà il Primo Livello in maniera semplice e per quanto si possa fare in un testo scritto, ma non mancando di mettere tutte le istruzioni. Esisterà l’approfondimento del livello fisicamente con un corso per gli interessati con il desiderio di approfondire più da vicino e con una guida, le tecniche qui discusse e altro ancora.
Avete tra le mani una chicca autentica e ringrazio il mio editore per avere tanto desiderato e per avermi tanto stimolato nella stesura di questo primo volume come curatore e traduttore delle note del maestro Klaus Eisenberg. Ho riscritto le istruzioni rendendole comprensibili. Ho anche rifatto i disegni che era necessario fare e non certamente tutti.
Ma è stato fatto con immenso amore per la conoscenza e per voi!
Che per voi questo volume sia meraviglioso leggerlo come per me è stato meraviglioso scriverlo.
Klaus Eisenberg fù un Maestro Segreto dell’Ordine Ammonio. Egli nacque in Westfalia da parte di origine ebraiche. La famiglia si trasferì dopo la seconda guerra mondiale in Italia a Roma e poi a Napoli. Mantenne sempre un profilo segreto e nascosto, in quanto depositario di enorme sapere e potere. Egli era il Maestro deputato all’insegnamento dei misteri della Magia Trasmutatoria. Fu secondo maestro, dopo Maestro Antonio, di Riccardo Villanova MRA, a cui lasciò tutto il corpus completo delle pratiche della Magia Trasmutatoria ed Enochiana secondo l’Ordine Ammonio. Lasciò il corpo nel 2008 all’età di 96 anni essendo nato nel 1912. Il Maestro MRA lo conobbe nel 1981 a 17 anni, quando fu mandato da lui dal suo primo Maestro di Alchimia, per studiare i misteri della Magia Trasmutatoria e Sintetica. Fu suo discepolo per 27 anni, raccogliendone ogni segreto per filiazione iniziatica. Egli oggi l’unico depositario della conoscenza da questo Grandissimo Maestro Segreto.
Riccard Villanova, conosciuto anche come MRA, Maestro M., Maestro R., ed altri nomi che diventerebbe ridondante riportare, è conosciuto nel panorama occulto da almeno 32 anni.
È stato Massone egli stesso (33;90;98 della Misraim), rigettando poi i gradi ed entrando in sonno per scelta personale, non avendo riscontrato operatività. Vescovo Gnostico e Patriarca per l’Italia della chiesa Gnostica Cristiana Primitiva, alto grado di ordini quale G.D., R.C., Ordine Osirideo Egizio, Ordine Egizio, Myriam ed altri.
Unico referente e trasmettitore autorizzato, vivente, dell’Oriente Ammonio. Portatore della Alchimia Grande o completa. È Maestro ed Iniziatore, in privato, di famosi Maestri di diversi paesi , che segue o ha seguito personalmente: dagli USA alla Germania, all’Inghilterra, al Brasile, alla Francia ecc.
Ha deciso di rompere il silenzio sulla Alchimia come da lui ricevuta e… ricordata! Iniziato fin da giovanissimo a vari ordini magici ed alchemici, e dopo aver incontrato il proprio Maestro personale Antonio, egli comincia il percorso segreto della Alchimia Grande. Nel contempo raggiunge i massimi gradi in diversi ordini che definiscono il panorama occulto mondiale. Tenutosi al riparo fino ad oggi e nel silenzio, e limitandosi a dirigere i discepoli in privato. Ha deciso di comunicare a parlare molto chiaro a coloro che sono veri ricercatori della Alchimia e Magia Trasmutatoria.
Introduzione
Capitolo 1
Enoch chi era veramente, significato del suo nome secondo l’Ordine Ammonio
CAPITOLO 2
Chi e Enoch?
CAPITOLO 3
Prime pratiche delle “Chiavi di Enoch”
CAPITOLO 4
La tradizione di Enoch in diverse trasmissioni
- I Veglianti o Angeli “Caduti”
CAPITOLO 5
Il libro di Enoch Secondo l’Ordine Ammonio datomi da Klaus Eisenberg
CAPITOLO 6
Chiave numero uno: le vibrazioni e le frequenze
CAPITOLO 7
Chiave numero due: i grafici, la visione, il vedere
CAPITOLO 8
Chiave numero tre: il toccare, il senso cinestesico, l’orientamento e la posizione
CAPITOLO 9
I movimenti e le azioni
CAPITOLO 10
Chiave numero quattro: il gustare o assaporare, il cibo
- L’uccello Aru
- Pratica per il richiamo dell’uccello Are
CAPITOLO 11
Chiave numero cinque: l’odore o l’odorare l’apparizione della coscienza dell’estasi spirituale
- I profumi del Tempio Tuo
- Ingrendienti dell’olio per l’unzione
- Ingredienti per i profumi da bruciare
CAPITOLO 12
La scienza dei Cicli
- Il Ciclo
- Il Ciclo sintetico di 840 ami
- Il Ciclo semplice o planetario
- Le tre croci del Pianeta
- Valore del ciclo e della direzione
CAPITOLO 13
La ritualità solare di Enoch
CAPITOLO 14
Il mondo delle illusioni
CAPITOLO 15
Le vibrazione i suoni
- Lamech
- Il padre di Noè
CAPITOLO 16
Aforismi di Enoch recanti le visioni conseguenti alle rotazioni stellari ottenibili da chi cosi si cimenta basati sulle costellazioni e le stelle dei 12 segni Zodiacali
- Costellazioni semplici
CAPITOLO 17
Armoniografia
- Armoniografia e creazione
CAPITOLO 18
Il viaggio negli universi con il corpo Lunare, astrale, mentale, spirituale
CAPITOLO 19
Le leggi dell’A-STRON
CAPITOLO 20
Il mondo Lunare delle 28 Dimore
Congedo
- Pratica del primo livello (Semplice)
- Descrizione in dettaglio
- La Tabella Santa
- Il Grande Sigillo di Protezione
- Le 28 Dimore Lunari e la scala Lunare
- I 28 Sigilli della Luna per le rotazioni delle 28 Dimore Lunari
- Sigillo di Viaggio per il Sistema Solare
- La Scala
- La Nave
- Il Sigillo di Protezione per gli “oscuri”
- L’Orsa Minore
- La Via
- Uscire Nell’aria
- Metodo di proiezione nei mondi primario e di base
- La tecnica di rotazione principale iniziale
- Pratica per il richiamo dell’uccello Are
- Uso delle corrispondenze della Tabella Santa
Lucchetti Orientali – Funzione, Simbolo, Magia
Roma, Palazzo Brancaccio, 5 luglio – 30 novembre 1989
Autore/i: Autori vari
Editore: Museo Nazionale d’Arte Orientale di Roma
cura e introduzione di Paola Torre, presentazioni di Francesco Sisinni e Donatella Mazzeo, copertina e disegni del Catalogo di Patricia Smith, fotografie di Costantino Astuti e Rosella Bucci, esemplare con dedica della curatrice Paola Torre.
pp. 272, nn. figure b/n, Roma
Dall’introduzione:
« Suggerire una “chiave di lettura” per la mostra, è il fine di questa breve nota, in considerazione dell’originalità del tema, fino ad oggi mai trattato nell’ambito di esposizioni in Italia.
Si deve allo spirito di ricerca, al gusto e alla passione di alcuni collezionisti italiani la raccolta di un materiale quanto mai ricco e vario.
Si tratta infatti di circa duecento esemplari, la maggior parte dei quali appartengono ad ambiente islamico e provengono da diverse aree del mondo asiatico; si segnalano soprattutto i lucchetti dell’Iran (i più numerosi), Afghanistan, Pakistan, Tibet, Nepal, India, databili in prevalenza tra il XIX e il XX secolo.
L’esemplare più antico presente in mostra, di provenienza persiana, risale al XILXII secolo, mentre alcuni altri appartengono ad un periodo compreso tra il XVI ed il XVIII secolo.
È il caso di sottolineare che questi oggetti così particolari, al di la della funzione pratica cui sono destinati, presentano quasi sempre la caratteristica di vere e proprie opere di alto artigianato, sia per la particolare abilita con cui è realizzato l’assemblaggio delle varie parti, sia soprattutto per il loro aspetto decorativo, che fa di essi un riflesso delle tradizioni estetiche proprie dell’arte dei paesi dai quali provengono. Fra i lucchetti esposti, anzi, alcuni presentano aspetti artistici significativi, che vanno oltre i dati antropologici e culturali che caratterizzano l’intera produzione di questi materiali. […]»
Presentazioni di Francesco Sisinni e Donatella Mazzeo
Introduzione alla Mostra (Paola Torre)
Il lucchetto come microarchitettura (Eugenio Galdieri)
Aspetti magico-simbolici dei lucchetti (Michele Bemardini)
Lucchetti in tecnica bidri: un particolare aspetto della metallistica indiana (Gabriella Di Flumeri Vatielli)
Tavole a colori
CATALOGO
- Lucchetti con molla a barbigli
- Lucchetti a molla elicoidale
- Lucchetti a molla trasversale
- Lucchetti a combinazione
- Lucchetti a tamburo dentato
- Lucchetti a segreto svitabile
- Lucchetti zoomorfi
- Lucchetti talismanici
- Chiavi
- Glossario
- Bibliprafia
- Tavole concordanze
- Referenze fotografiche
- Addenda
Ma Volete Veramente Essere Ricchi? – Il più Colossale « Imbroglio » Finanziario del Secolo
Titolo originale: Do you sincerely want to be rich?
Autore/i: Raw Charles; Page Bruce; Hodgson Godfrey
Editore: Rizzoli
prima edizione, prefazione degli autori, traduzione di Mario Bonini.
pp. 504, Milano
Arrivato a Parigi dall’America senza un soldo nel 1955, Bernard Cornfeld disponeva, quindici anni dopo, di una fortuna personale di cento milioni di dollari, in parte investiti in castelli, tenute, appartamenti, ville, scuderie di cavalli, bestie feroci, barche da diporto, aeroplani, automobili, case di moda e agenzie di modelle. L’improvvisa, faraonica ricchezza era venuta a Cornfeld dall’IOS (Investors Overseas Services), la società finanziaria internazionale che aveva organizzato dopo il suo arrivo nella capitale francese, e fondato ufficialmente a Ginevra qualche anno dopo.
Questo volume è appunto la storia, documentata e rigorosa, di come Cornfeld sia riuscito, in poco più di un decennio di presidenza dell’IOS, a creare una rete di ventimila agenti che vendettero « fondi comuni » a oltre un milione di sottoscrittori, tra i quali figuravano nove capi di stato e parecchie migliaia di risparmiatori dei paesi socialisti dell’Est europeo. Fu una colossale e rapida operazione di rastrellamento di capitali che si estese a 126 paesi, Italia compresa.
Ma questa è anche, e soprattutto, la storia di come gli stravaganti investimenti speculativi e le illegali manovre finanziarie di Cornfeld e dei suoi più vicini collaboratori portarono improvvisamente, nel 1970, al crollo le quotazioni di molte delle azioni IOS sul mercato internazionale. In quello stesso anno la società dovette costringere il suo presidente e fondatore a dare le dimissioni. Cornfeld riuscì a ritirarsi in buon ordine, senza incorrere nei rigori delle leggi e salvando una fortuna personale di trenta milioni di dollari. Soli a fare le spese del colossale «imbroglio» internazionale furono migliaia di azionisti che si erano accorti troppo tardi di aver affidato il loro risparmi ad uno dei più spregiudicati maneggioni della finanza mondiale.
Charles Raw già editorialista del Sunday Times per i problemi finanziari, ricopre attualmente lo stesso incarico presso il The Guardian. Charles Raw ha seguito le vicende dell’IOS fin dal 1964.
Bruce Page, executive Editor del Sunday Times, e coautore di Philby, The Spy Who Betrayed a Generation e di An American Melodrama.
Godfrey Hodgson, capo del servizio esteri del Sunday Times, ha scritto, in collaborazione con Page, An American Melodrama.
Prefazione
- Un monito di Bernard Cornfeld agli investitori
- Formazione di un venditore concettuale
- I rivoluzionari della finanza
- Primi viaggi missionari
- Primi esperimenti di spedizioni “al largo”
- Il problema di Ed Cowett
- Nascita di un superfondo
- Pifferi e tamburi nella giungla
- Saranno anche fresconi, ma sono il governo
- Una piccola domanda in Svizzera
- Pacem in terris… e buona volontà per tutti quanti
- Reminiscenze della corte dell’imperatore Bernie
- Le non proprio bianche scogliere di Dover
- Germania: i super-super-superuomini
- La bella figura di Harvey Felberbaum
- «Buona sera, compagno cliente!»
- I maestri della finanza
- Al largo, sempre più al largo
- John M. King: potenza del gas naturale
- Il libro delle rivelazioni
- L’orientamento della riunione
- Bernie “terminato”
- Gli yacht dei clienti
- Ritirata strategica
La Civiltà del Rinascimento in Italia
Titolo originale: Die kultur der renaissance in Italien
Autore/i: Burckhardt Jacob
Editore: Edizione Club del Libro
introduzione di eugenio Garin, traduzione di Domenico Valbusa.
pp. XXXV-544, Milano
Quest’opera può essere considerata il capolavoro di Burckhardt ed è alla base della discussione sul concetto del Rinascimento e sulle sue relazioni con il Medioevo. Liberato dai pregiudizi della superstizione, dal compromesso tra politica ed etica, tipico del “buio” Medioevo, l’uomo è capace in fine di plasmare il mondo a propria immagine e somiglianza. Si afferma l’individualismo, nell’accezione più nobile del termine, e ciò porta al trionfo dell’arte e della scienza cosi come dell’economia. Il prodigio del
Rinascimento fu forse proprio questo: di aver saputo liberare l’io senza farlo sconfinare nell’egoismo. Cosi, ’’uomo rinascimentale è in grado di offrire il meglio di sè, proiettandosi in immagini altamente idealizzate, in forme mirabilmente armoniche. I! quadro che Burckhardt ha qui tracciato con inimitabile dottrina, rimane uno degli studi più affascinanti di quella stagione
erotica, che si incarno in Italia fra il Quattro e u Cinquecento.
Jacob Burckhardt svizzero, di antica e illustre famiglia di Basilea, Burckhardt è forse il più grande studioso della cultura italiana nell’eta moderna. Professore di storia dell’arte nella sua città, aveva potuto studiare coi massimi maestri del suo tempo: Ranke e Droysen, a Berlino. Aveva poco più di quarant’anni quando, nel 1860, affrontò la poderosa sintesi della CIVILTÀ DEL RINASCIMENTO IN ITALIA.
Il Sogno e il Libro – La Mise en Abyme nei Poemi Onirici di Chaucer
Autore/i: D’Agata D’Ottavi Stefania
Editore: Bulzoni Editore
prefazione e introduzione dell’autrice.
pp. 336, Roma
I quattro poemetti onirici chauceriani – The Book of the Duchess, The House of Fame, The Parliament of Fowls e The Legend of Good Women, composti tutti negli uptime quarant’anni del XIV secolo, presentano una struttura ad incastri multipli in cui un testo è inserito in un altro o in altri con i quali ha affinità sia tematiche che formali. Questa composizione en abyme si presenta come fortemente innovativa rispetto ai canoni della scrittura medievale, che pure ha il confronto tra testi come modalità costitutiva. Inoltre, il fatto che il poema lirico sia una forma consueta nella letteratura fa sì che questi poemetti si servano di una scrittura ben codificata per attivare significati completamente nuovi. Questo consente di formulare l’ipotesi che gli aspetti tematici e strutturali più interessanti di questi testi siano parte del radicale rinnovamento che nel XIV secolo attraversa tutti i campi della cultura. La forma en abyme mostra con particolare evidenza, per il gioco multiplo delle riflessioni, un rapporto tra testo e «mondo» in via di profondo mutamento, in un periodo in cui la visione tradizionale dell’unità del sapere non può più essere sostenuta senza suscitare profonde incertezze. La poesia chaucerina, che guarda a modelli italiani e francesi che costituiscono avanguardie culturali, divenne allora il luogo privilegiato in cui il mutamento riceve una forma e si esprime accogliendo in sé le istanze più vitali che la nuova cultura va elaborando.
Stefania D’Agata D’Ottavi ha conseguito il Diploma di perfezionamento in Filologia Moderna presso l’Università di Roma – La Sapienza. Dottore di Ricerca in Anglistica, si è occupata di poesia romantica (Blake), di Shakespeare, di Thomas More e dell’Utopia del primo Rinascimento, e da alcuni anni i suoi interessi sono rivolti alla letteratura inglese medievale.
Prefazione
Introduzione
I. LA RELAZIONE TRA TESTI NELLA CULTURA MEDIEVALE
1) Imitatio
2) Compilatio/Compilator
3) Commentarium/Commentator
4) Auctoritas/Auctor
5) Inventio
6) Amplificatio/ Gradatio
7) Exemplum
II – SEGNI DI MUTAMENTO
1) «Realté» e conoscenza tra XIII e XIV secolo
2) Analogia e «doppia verità»
3) Il segno nel XIV secolo
III – LA SCRITTURA PROBLEMATICA
1) Le forme letterarie del nuovo
2) Il poema onirico come luogo del rinnovamento
3) Il sogno come testo – nel – testo
4) Specularità e mise en abyme: gli aspetti della finzione letteraria
IV – I POEMI ONIRICI DI CHAUCER
1) The Book of the Duchess
2) The House of Fame
3) The Parliament of Fowls
4) The Legend of Good Women
5) Poemi onirici e mise en abyme
V – MISE EN ABYME DELL’ENUNCIATO
1) Il narratore sostituito
2) La storia interrotta
a) Il libro
b) Gli exempla
c) Il dipinto
d) La poesia nella poesia
3) La storia della storia
a) La descrizione dei luoghi
b) Le considerazioni generali
c) I dialoghi con le guide
d) Storie esemplificative
4) Scelte paradigmatiche
a) Mise en abyme generalizzanti
b) Mise en abyme particolarizzanti
5) Ordinamento sintagmatico
a) Mise en abyme prospettiva
b) Mise en abyme retrospettiva
c) Mise en abyme retroprospettiva
VI – MISE EN ABYME DELL’ENUNCIAZIONE
1) Autore e lettore in evidenza
2) Il narratore come autore
3) Il narratore come destinatario
4) Produzione e ricezione
a) La decifrazione dei segni
b) La presa di coscienza
c) L’azione conseguente
5) L’origine della storia
VII – MISE EN ABYME DEL CODICE
1) L’esplorazione delle fonti e le scelte autoriali
2) La costruzione degli spazi
3) Le metafore scientifiche e artistiche
CONCLUSIONI
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEI NOMI
Fiabe
Autore/i: Musäus Johann Karl August
Editore: Editrice Le Lettere
cura e introduzione di Giuseppe Bevilacqua, traduzione di Andrea Bendini.
pp. 228, illustrazioni b/n, Firenze
Johann Karl August Musäus (1735-1787) rappresenta, nel panorama del Settecento tedesco, un interessante episodio di sintesi e di passaggio dalla cultura critica di metà secolo – tutta posta sotto il segno del movimento illuminista promosso a Berlino da Federico II di Prussia – alla grande fioritura letteraria weimariana degli ultimi decenni.
Il momento cruciale di questa mediazione è costituito dalla stesura delle Fiabe cui Musäus attese negli ultimi cinque anni della sua vita, interamente trascorsa a Weimar. Musäus si serve del genere della fiaba con grande libertà, contaminandola con i più disparati modi narrativi, intersecando spavaldamente reale e irreale; e consegue, non ostante o proprio in virtù di questo spontaneo empirismo, diversi e importanti risultati: avvia il recupero anche in Germania della fiaba popolare come avevano fatto in Italia il Basile e in Francia il Perrault, aprendo così la strada su cui si porranno i fratelli Grimm: contribuisce, per contrasto, a far emergere in modo netto il problema della fiaba d’arte che, fondata paradigmaticamente dal Märchen di Goethe, avrà poi enorme importanza per i romantici; infine, conciliando il suo misurato scetticismo intriso di humor e di bonarietà con il diletto della narrazione fantastica, smentisce il pregiudizio di un illuminismo incapace di uscire dal recinto dell’astratta regione e offre, al contempo, un libro di gradevolissimo intrattenimento anche per il lettore di oggi.


