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Le Piante Medicinali nella Cura delle Malattie Umane・Affezioni e Sofferenze・Piante・Rimedi・Diete

Le Piante Medicinali nella Cura delle Malattie Umane・Affezioni e Sofferenze・Piante・Rimedi・Diete

Autore/i: Da Legnano L. P

Editore: Edizioni Mediterranee

terza edizione riveduta e corretta, premessa alla prima e seconda edizione dell’autore.

pp. 984, nn. tavv. a colori f.t., Roma

La conoscenza dei farmaci vegetali ha le origini più remote, risalendo ai primi albori del sapere fra i più antichi popoli dell’Asia. Se ne trovano tracce, infatti, fra i Cinesi già ottomila anni prima dell’avvento di Cristo, e quindi fra gli Egiziani, gli Ebrei, i Fenici e gli Assiri.
Le virtù delle piante medicinali ed aromatiche erano inoltre conosciute anche nel mondo antico occidentale, a cominciare dall’antica Grecia, fino a Roma.
Nel corso dei secoli, la scienza e le conoscenze umane delle proprietà terapeutiche del mondo vegetale si sono continuamente evolute ed affinate e gli antichi principi sono stati sempre più evidentemente confermati dall’esperienza.
Con l’avvento della chimica, i rimedi vegetali sembrarono destinati a scomparire, ma non fu così. La provata efficacia e la sicura innocuità dei medicamenti a base di piante ne fecero conservare la tradizione, soprattutto presso il popolo.
Che tale attaccamento alla terapeutica vegetale abbia un sicuro fondamento è dimostrato dal fatto che neppure la scienza moderna riesce, alle volte, a trovare surrogati e rimedi chimici altrettanto efficaci, senza contare che le piante medicinali costituiscono un mezzo di cura economico e facilmente reperibile.
Per mezzo dei vegetali, peraltro, l’uomo entra più direttamente in contatto con il vivo regno della natura, traendone giovamento tanto nel corpo quanto nello spirito. Viviamo, oggi, in un’epoca in cui la civiltà delle macchine impone all’individuo un vorticoso, estenuante ritmo di vita, che ne logora le forze di resistenza non soltanto psichica. Infatti, nonostante le aumentate comodità e l’apparente benessere, un sempre più diffuso ed intimo senso di insoddisfazione e di scontento spinge come non mai l’essere umano verso un ritorno alla natura, quale inesauribile ed insostituibile fonte di benessere e di energia.
Questo volume può a buon diritto definirsi il più aggiornato è completo sull’argomento oggi esistente in Italia, tanto a maggior ragione, in quanto realizzato sotto gli auspici e con la collaborazione del Centro Italiano di Fitofarmacoterapia.
Questo libro, in effetti, è una fonte di salute. In esso sono contenute tutte le formule e i segreti per il miglior uso terapeutico delle piante, delle erbe o di parti di esse. Un trattato prezioso, dunque, nel quale la fitoterapia apporta un sensibile contributo al progresso della medicina moderna.
L’opera è divisa in due parti: tutte le malattie trattabili con accurato e preciso schema. L’autore, infatti, la prima parte esamina le piante, seguendo un anatomico e fisiologico.
Tratta successivamente delle seguenti malattie: malattie della testa, dell’apparato locomotore, dell’apparato nervoso, della cute, dell’apparato digerente, dell’apparato respiratore, dell’apparato secretore-urinario e genitale, per concludere con l’esame di malattie diverse (infezioni, infestazioni, traumi, avvelenamenti, malori, infortuni, malattie professionali, soccorsi d’urgenza).
La seconda parte presenta invece tutte le piante medicinali, ordinate alfabeticamente e chiaramente illustrate, spiegando per quali mali esse possono servire come rimedio. Vi sono indicati inoltre la forma e l’epoca della raccolta, le parti da usare, le proprietà, la preparazione e le prescrizioni, le dosi e l’uso di ogni singola pianta.
Il volume si dimostra pertanto un vero e proprio trattato sistematico e completo, di insostituibile utilità.

Granchi Rosa – 160 Francobolli che Sconvolsero l’Italia

Granchi Rosa – 160 Francobolli che Sconvolsero l’Italia

La collezione più pazza del mondo presentata da Andrea Barbato con un commento di Alberto Bolaffi

Autore/i: De Fazio Maurizio; Padiglione Lello; Sabatino Pierluca

Editore: Leonardo Editore

unica edizione, con una cartolina di Andrea Barbato e una conversazione con Alberto Bolaffi.

pp. 176, interamente illustrato a colori, Milano

Il congresso mondiale delle pulci sui cani, il salone dell’auto rubata, il bicentenario della camorra napoletana, il primo campionato mondiale di cacca su prato… È lecito celebrare con un francobollo commemorativo ricorrenze e avvenimenti di questo tipo? La giurisprudenza è, al riguardo, lacunosa. Ma chiunque sia dotato di senso dell’umorismo risponderà che, più che lecito, è quasi doveroso. Devono averlo pensato anche i tre autori di questo album esilarante. E allora i francobolli se li sono fatti in proprio, li hanno incollati su lettere e cartoline, li hanno spediti a se stessi e a un nugolo di “complici” in Italia e nel mondo. Tutta questa corrispondenza è giunta regolarmente a destinazione, con tanto di timbro: spesso, anzi, con tanto di solenne annullo speciale. Se non avessero provveduto essi stessi ad “autodenunciarsi” alla stampa, Lello, Maurizio e Pierluca avrebbero forse potuto continuare all’infinito. Privandoci però del piacere di conoscere da vicino le prove di un memorabile scherzo, e di portarci a casa, con questo libro, una collezione davvero assai rara: almeno quanto il mitico “Gronchi rosa”…

Maurizio De Fazio
(Napoli 1966), dopo un travagliato passato scolastico, nel pieno delle proprie capacità mentali si è iscritto ad Architettura a Napoli e ha superato, non si sa come, ben quindici esami. Da grande farà il grafico pubblicitario, al limite l’avvocato, forse l’astronauta.

Lello Padiglione, nato a Milano nel 1963, si è trasferito a Napoli per dare libero sfogo al suo istinto di scugnizzo esuberante. Costretto a lavorare come geometra, nei ritagli di tempo sogna un mondo di fantasia. Ha un solo grande sogno: ritornare bambino e non crescere più.

Pierluca Sabatino (Napoli 1964), geometra in un’impresa edile, ossequioso in ufficio, si trasforma in bohémien quando è alle prese con il suo computer graphic. Si definisce “un abile copiatore autorizzato a riprodurre in maniera originale tutto quanto gli passa per le mani”.

Ebla – Un Impero Inciso nell’Argilla

Ebla – Un Impero Inciso nell’Argilla

Autore/i: Pettinato Giovanni

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, in sovracoperta: «tavoletta» in cui è inciso un esercizio scolastico in cui vengono elencate diverse professioni (foto di Gianni Tortoli).

pp. 334, 21 figure nel testo e 12 tavole b/n f.t., Milano

Per mezzo secolo e fino a pochi anni fa, erano stati vani tutti i tentativi fatti da numerosi archeologi e studiosi di vari paesi per localizzare, nel Vicino Oriente Antico, i resti del grande impero di Ebla, di cui esistevano solo testimonianze indirette. Finché, nel 1964, nell’Alta Siria, non lontano dall’antica città di Aleppo, la Missione Archeologica Italiana iniziò una felice serie di scavi che doveva rivelarsi, col procedere dei lavori, una scoperta di risonanza mondiale e, dal punto di vista archeologico, la più importante del nostro secolo. Specie il recente ritrovamento di 20.000 tavolette d’argilla, che un antico e fortunato incidente ha consentito giungessero in gran parte intatte fino a noi, ci dischiude per la prima volta i segreti di quella società evoluta, dall’economia florida e organizzata, non meno accorta della sua diplomazia e articolata della sua cultura. Tale è la portata e la novità dei dati che ne emergono da rimettere in discussione tutta la storia del Vicino Oriente Antico nel III millennio a.C. L’autore di questo libro, che ha partecipato in prima persona agli scavi della Missione Archeologica Italiana ed è il decrittatore di molte delle 20.000 tavolette ritrovate, ricostruisce qui la storia della città di Ebla, ci fa rivivere la vita di ogni giorno, gli atti dei suoi re e del suo popolo, la vicenda di un impero inciso nell’argilla.

Giovanni Pettinato è nato nel 1934, ha studiato Scienze Bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma e Assiriologia nell’Università di Heidelberg. Dopo essere stato docente di Sumerologia, Assiriologia e Storia del Vicino Oriente Antico nella stessa Università di Heidelberg e a Torino, è dal 1974 professore ordinario di Assiriologia nell’Università degli Studi di Roma. Autore di numerosi articoli e saggi di carattere scientifico e accademico, compilatore di un vocabolario neosumerico e specialista di scrittura cuneiforme, è, dal 1976, direttore del Centro per l’Antichità e la Storia dell’Arte del Vicino Oriente dell’Istituto per Oriente, nonché direttore scientifico della rivista «Oriens Antiquus».

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Prefazione
Elenco delle abbreviazioni

I. LA SCOPERTA ARCHEOLOGICA DI EBLA

  • Ebla nella letteratura mesopotamica ed extramesopotamica
  • Teorie sulla localizzazione di Ebla
  • Il ritrovamento della statua di Ibbit-Lim
  • Prime conseguenze e reazioni
  • Note

II. GLI ARCHIVI REALI

  • Il ritrovamento
  • Importanza di un Archivio per la ricostruzione di una civilta
  • Le tavolette di Ebla: manifattura, quantità, studio
  • Descrizione dei testi Tipologia dei testi Archivistica
  • Documento
  • Note

III. LA SCRITTURA E LA LINGUA DI EBLA

  • Cuneiforme mesopotamico
  • Verso l’identificazione di uno nuova lingua
  • Il posto dell’eblaita tra le lingue semitiche
  • Struttura della lingua di Ebla Scrittura e Fonetica
  • Il nome e la formazione nominale
  • Il sistema pronominale
  • Note

IV. LA DINASTIA DI EBLA E I SUOI DOCUMENTI STORICI

  • Ricostruzione della Dinastia e sincronismi storici
  • Il re
  • La regina, la regina-madre e i principi
  • La politica internazionale
  • Documenti
  • Note

V. LA SOCIETÀ

  • La divisione del potere Amministrazione Divisione dello
  • spazio Divisione della citté Divisione del tempo
  • Documenti
  • Note

VI. L’ECONOMIA

  • Risorse economiche Modelli di produzione
  • Unità di misura
  • Il commercio
  • Documenti
  • Note

VII. LA CULTURA

  • La scuola
  • L’alta cultura Congressi scientifici e scambi culturali
  • Documenti
  • Note

VIII. LA RELIGIONE

  • Il Pantheon Culto Religione popolare
  • Documenti
  • Note

IX. CONCLUSIONE

  • Problemi e prospettive sollevati dalla scoperta di Ebla
  • Nota
  • Bibliografia dell’autore su Ebla
  • Indici a cura di Pietro Mander

Indice dei nomi geografici
Indice dei nomi etnici
Indice dei nomi di divinità
Indice dei nomi di personaggi storici
Indice dei nomi dei testi citati
Indice delle figure
Indice delle tabelle

Indice dei nomi geografici
Indice dei nomi etnici
Indice dei nomi di divinità
Indice dei nomi di personaggi storici
Indice dei nomi dei testi citati
Indice delle figure
Indice delle tabelle

Male all’Anima – Come ho Vinto la Depressione

Male all’Anima – Come ho Vinto la Depressione

Titolo originale: Undercurrents

Autore/i: Manning Martha

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, traduzione di Giuseppe Bernardi.

pp. 202, Milano

«Se sei una persona depressa, tutti hanno una loro opinione su quello che dovresti fare…
Quando sentono la parola depressione, poichè hanno provato nella loro vita dei momenti di tristezza e di abbattimento, pensano di essere espertissimi in materia; che è come pensare di essere qualificati per curare il cancro ai polmoni solo perchè si è avuta la bronchite…
»

Comincia sempre con un senso di inutilità, e di colpa. Poi vengono le difficoltà di concentrazione, l’affaticamento, i disturbi del sonno. Le crisi di pianto, i pensieri di morte, le strane paure… Così si annuncia la depressione: il male dell’anima di cui nessun medico conosce davvero il rimedio, e che in pochi mesi può distruggere un’esistenza. Quanti ne soffrono? Impossibile saperlo: tanti non sanno che è una malattia, e tirano avanti pensando che sia tristezza, stanchezza.
In questo libro una giovane psicoterapeuta racconta com’è, ricostruendo giorno dopo giorno la storia della sua personale depressione: dalla sensazione di «non riuscire più a cambiare marcia» fino al panico e alle soglie della follia. E il diario di una disperata ricerca di ripari, di fughe, ma non esiste via di scampo, né nelle persone amate, né nei farmaci, e nemmeno nella terribile esperienza dell’elettroshock. In uno splendido romanzo-verità, Martha Manning scopre (e insegna a scoprire) che l’unica salvezza dal drago della depressione è nell’affrontare se stessi, con coraggio: «Forse tutti i draghi della nostra vita sono in realtà principesse che aspettano soltanto di vederci una buona volta belli e coraggiosi. Forse tutte le cose terribili sono, nel profondo, entità indifese che vogliono da noi aiuto…».

Martha Manning è psicologa clinica e docente di Psicologia presso la George Mason University della Virginia (USA).

L’Avvocato dei Diavoli – Da Pietro Pacciani a Donato Bilancia: un Protagonista Racconta Quarant’Anni di Crimini e Misteri Italiani

L’Avvocato dei Diavoli – Da Pietro Pacciani a Donato Bilancia: un Protagonista Racconta Quarant’Anni di Crimini e Misteri Italiani

Dal delitto del Circeo ai crimini del mostro di Firenze.
Vittime e colpevoli di alcuni dei grandi casi della cronaca nera italiana nella confessione di un celebre penalista.

Autore/i: Marazzita Nino; Amorosi Matilde

Editore: Rizzoli

prima edizione.

pp. 210, nn. tavole a colori, Milano

Il 13 febbraio 1990, con un clamoroso ribaltamento della sentenza di primo grado, Pietro Pacciani viene assolto in appello dall’accusa di essere il mostro di Firenze. A difenderlo in aula è Nino Marazzita, che nel corso della sua carriera si è guadagnato l’appellativo di “avvocato dei diavoli” per aver difeso gli autori di alcuni dei più atroci fatti di sangue degli ultimi decenni. Tra questi i serial killer Donato Bilancia, reo confesso di diciassette omicidi, e Michele Profeta, morto in carcere dopo aver ucciso due volte; e ancora Katharina Miroslawa, la ballerina polacca condannata a ventun anni di reclusione per l’omicidio dell’amante.
Ma l’avvocato calabrese è stato anche difensore di parte civile nel processo per l’assassinio di Pier Paolo Pasolini e in quello per il massacro del Circeo; ha rappresentato la vedova di Aldo Moro e la figlia Maria Fida nei processi per il rapimento e l’uccisione dello statista; ha assistito la famiglia Bianchi per la morte della giovane Milena, barbaramente uccisa durante una vacanza in Tunisia.
Insieme a Matilde Amorosi, l’autore racconta per la prima volta gli incontri e i colloqui con i suoi assistiti, svelando in prima persona le verità e i particolari inquietanti di alcuni dei misfatti più noti della recente storia italiana. Ne emerge un ritratto del lato più oscuro della mente umana, di fronte a cui l’autore cerca di superare la cruda apparenza per guardare i fatti anche attraverso gli occhi del “diavolo”. Affrontando sospetti o criminali che si fingono di volta in volta superuomini, seduttori o affabulatori, Marazzita ingaggia un duello psicologico che spesso sfocia in rivelazioni inattese, come la scoperta del vero piano di Michele Profeta o delle ragioni che spingevano Donato Bilancia a coprire le sue vittime con i loro indumenti.
Un viaggio alla ricerca delle radici del male, che apre una finestra sulla zona oscura che è dentro ognuno di noi.

Nino Marazzita è avvocato penalista dal 1965 e ha seguito alcuni dei più importanti episodi giudiziari degli quarant’anni storia italiana.

Matilda Amorosi, scrittrice e giornalista, è stata inviata di “Gente” e per molti anni ha collaborato con “Oggi”. Attualmente scrive per “Chi”.

How to Draw Manga – Giant Robots

How to Draw Manga – Giant Robots

Special Edition – Edizione in inglese

Autore/i: Hayashi Hikaru

Editore: Graphic-Sha Publishing Company

prima edizione.

pp. 130, ill. in b/n, Tokyo

La tanto attesa versione in lingua inglese del primo libro al mondo che tratta l’arte di disegnare robot giganti in stile giapponese, noti anche come “trasformatori” e “mecha”.
Il libro è diviso in tre sezioni:

  • Progettazione di base del robot: attenzione alla progettazione generale del robot e al modo in cui le varie parti si collegano alla forma umana.
  • Robot da combattimento: equipaggia il tuo robot con strumenti di guerra e strumenti di distruzione! Scopri come progettare trasformatori e robot dotati di ruote.
  • Robot femminili: non tutti i mecha sono macho! Questa divertente sezione mostra come creare bellissimi robot e androidi femminili.

Ogni pagina è caricata con illustrazioni disegnate dagli esperti di Go Office, una delle principali società di produzione di manga responsabile di numerosi volumi della serie “How to Draw Manga”.

La Filosofia del Decadentismo

La Filosofia del Decadentismo

Autore/i: Bobbio Norberto

Editore: Chiantore

pp. 128, Torino

In questo saggio Bobbio criticò l’esistenzialismo e le correnti irrazionalistiche, rivendicando al contempo le esigenze della ragione illuministica.

Nasce a Torino il 18 ottobre 1909, e si laurea in legge e in filosofia.
Antifascista, entra nel gruppo torinese di Giustizia e Libertà e successivamente nel Partito d’Azione. Viene arrestato nel 1943.
Filosofo del diritto e storico della cultura, come studioso della teoria generale del diritto si è impegnato in un ripensamento del giusnaturalismo e del positivismo (Giusnaturalismo e positivismo giuridico, 1965).
Non mancano nella sua produzione gli studi politici: ha scritto importanti saggi sui classici moderni (Da Hobbes a Marx, 1965) e sugli elitisti italiani (Saggi sulla scienza politica in Italia, 1969); ha affrontato più volte il tema del rapporto tra politica e cultura (Politica e cultura, 1955) e ha realizzato saggi e scritti sulla democrazia (Il futuro della democrazia, 1984).
In sinstesi ha cercato di coniugare le istanze della libertà individuale con quelle dell’eguaglianza sociale (liberal-socialismo).
Nel 1997 Laterza ha pubblicato la sua Autobiografia che traccia una sintesi di questa lunga esistenza di impegno culturale e di insegnamento.
Ottenuta nel 1984 la nomina a Senatore a vita da Sandro Pertini, è rimasto sino alla morte (9 gennaio 2004) come autorevole presenza nel dibattito culturale su posizioni di socialismo.

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Premessa

  • I. – Filosofia della crisi e crisi della filosofia
  • II. – Decadentismo e manierismo
  • III. – Decadentismo, scetticismo, attivismo
  • IV. – Motivi decadentistici dell’esistenzialismo
  • V. –  Concezione decadentistica dell’uomo
  • VI. – Moralità e amoralismo dell’esistenzialismo
  • VII. – Banalità ed eccezione
  • VIII. – Antipersonalismo e apoliticità dell’esistenzialismo
  • IX. – Personalismo vecchio e nuovo

La Comprensione dell’Essere – Dagli Insegnamenti di G. I. Gurdjieff

La Comprensione dell’Essere – Dagli Insegnamenti di G. I. Gurdjieff

Titolo originale: The Active Mind

Autore/i: Orage Alfred Richard

Editore: ADEA Edizioni

quarta edizione, nota introduttiva e traduzione di Rossana Terrone, revisione di Sandra Clementi.

pp. 110, Cremona

«Sai, ogni giorno ringrazio Dio per avermi fatto conoscere Gurdjieff», confidava a un amico A.R. Orage, una settimana prima di morire.
Proprio in tale affermazione risiede la chiave per collocare l’opera dell’autore, considerato tra i più acuti critici letterari del suo tempo.
Già alla ricerca di una verità che potesse lenire la sua profonda insoddisfazione interiore, Orage, nel 1921, incontra Gurdjieff, il Maestro che stava cercando.
Di lui, lo attrae non solo il sistema filosofico, ma soprattutto il metodo, estremamente pratico e proveniente da un corpo di più antiche conoscenze.

È infatti dalla ricca fonte del sistema di Gurdjieff che trae origine. La comprensione dell’essere (The Active Mind), questa raccolta di brevi saggi di carattere psicologico, in uno stile didattico, Orage spiega come “osservare”, “leggere gli uomini”, o “risparmiare le energie”, dando spunti e suggerimenti per la comprensione di quel complesso “sistema-uomo”, fatto di fisicità, personalità ed emozioni.

“La comprensione dell’Essere”, qui presentata in una nuova edizione, consiste in una raccolta di brevi saggi di carattere psicologico, apparsi negli anni tra il 1923 e il 1930, e attinti direttamente alla fonte degli insegnamenti di una dei Maestri più sorprendenti del Novecento: George Ivanovic Gurdjieff.

Con questa raccolta di testi, Alfred Richard Orage, grande estimatore dell’efficacia del “sistema” insegnato da Gurdjieff, offre, in uno stile semplice e quasi didattico, alcuni suggerimenti pratici per cercare di affrontare la vita in modo meno meccanico e condizionato.
Non si tratta, tuttavia, solo di “suggerimenti”: così com’è tipico di tutto il sistema gurdjiefiiano, infatti, questi scritti contengono più propriamente una “chiave” per aprire una porta su un’altra dimensione: la dimensione dell’Essere.
Vivere usando veramente il pensiero creativo, l’osservazione, l’intuizione, la percezione, imparando a dominare le emozioni negative e a non esserne dominati, significa infatti cominciare a percorrere quel sentiero che, presto o tardi, attraverso un “lavoro su di se’”, porterà dalla comprensione alla liberazione dell’Essere.

A.R. Orage, nato in Inghilterra nel 1873, si avvia presto nel mondo del lavoro. A seguito di un decennio d’esperienza come insegnante, comincia l’attività di giornalista, a Londra. Dopo un anno di stenti decide, insieme a un amico, di acquistare la rivista “The New Age” e convince numerose persone, tra le quali Bernard Shaw, a raccogliere i fondi necessari. Per la rivista scrivono i maggiori talenti nel campo dell’arte e delle lettere tra i quali, per citarne solo alcuni, Chesterton, Arnold Bennett, Belloc, Shaw e Wells, e quasi tutti lo fanno gratuitamente.
P.D. Ouspensky arriva a Londra nell’autunno del 1921 e gli parla degli insegnamenti di Gurdjieff.
Alcuni mesi più tardi, lo stesso Gurdjieff si reca a Londra e i suoi discorsi convincono Orage di aver trovato il Maestro che stava cercando.
Un Maestro che possiede, oltre a un sistema di idee, un metodo pratico per lo sviluppo della vita interiore, un metodo mediante il quale poter trovare e comprendere le risposte ai quesiti della vita.

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Nota introduttiva

  • Imparare a pensare
  • Controllare le emozioni negative
  • Combattere la noia
  • Leggere gli uomini
  • Dominare i propri stati d’animo
  • Imparare a osservare
  • Vivere in modo più intenso
  • Siamo svegli?
  • Diventare un “uomo di mondo”
  • Risparmiare le energie
  • L’intuizione può essere acquisita?
  • Il morire quotidiano
  • Fare quel che si vuole
  • Chi sono le persone migliori?
  • La vita come esercizio quotidiano

Come Iniziano le Analisi

Come Iniziano le Analisi

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni SISEP – Scuola Europea di Psicoanalisi • Sezione Italiana

unica edizione, prefazione di Rosa Elena Manzetti, presentazione di Antonio di Ciaccia e Vincenzo Luciani, traduzioni di Emma Bertuzzi, Maria Bolgiani, Paola Bolgiani, Sergio Caretto, Gabriele Lodari, Antonella Ramassotto.

pp. 368, nn. illustrazioni b/n, Torino

Dalla prefazione:

«Ciascun analizzante – che sia psicoanalista o non psicoanalista – oggi sa che “all’inizio dell’analisi è il transfert”, come dice Jacques Lacan nella Proposta del 9 ottobre 1967. Lo sa d’esperienza, essendo ciò che, nel solco della scoperta freudiana, costituisce quella riscoperta che possiamo effettivamente definire l’entrata in analisi. Jacques Lacan, nella sua lettura e traversata di Freud, formalizza il tempo dell’entrata con il mathema del transfert rivolto al soggetto supposto sapere. Diversi testi di questa raccolta non mancano di commentare il fondamentale momento di passaggio dall’evidenza immaginaria – istante dello sguardo – all’equivoco significante, sia mettendo in rilievo le scoperte freudiane e le formalizzazioni lacaniane, sia riscoprendolo in un caso clinico.
L’esperienza analitica, per ciascun analizzante come per ciascun analista, è tale in quanto retroattivamente si sarà rivelato un ritrovamento del solco freudiano. Per questo occuparsi di come iniziano le analisi non può riguardare soltanto il nodo cruciale del transfert, preso come già istituito, ma significa individuare ed elaborare i meccanismi che attualizzano quel vero e proprio momento di passaggio dalla vita quotidiana, quindi dai legami sociali presi nella loro varietà, al discorso analitico considerato nella sua intenzione di esperienza soggettiva.
I contributi raccolti in questo libro partono dalla prospettiva freudiana che ogni amore è amore di transfert e, in funzione di questo, individuano come si costituisce in ogni caso clinico, accolto ogni volta come se fosse il primo secondo l’insegnamento di Freud, la questione centrale del transfert.[…]»

La Sperimentazione Teatrale in Italia tra Norma e Devianza

La Sperimentazione Teatrale in Italia tra Norma e Devianza

Autore/i: Cappelletti Dante

Editore: ERI – Edizioni Rai Radiotelevisione Italiana

introduzione dell’autore.

pp. 324, numerose fotografie in bianco e nero, Torino

L’avanguardia teatrale italiana, o la nuova avanguardia, che si è soliti individuare tra gli anni Sessanta e Settanta, ha certamente contribuito a quella spinta di rinnovamento che è possibile constatare nella nostra scena, ufficiale o meno. Dopo i clamori del momento, le “scuole” e le tendenze più significative, c’è stata una caduta di interesse nei riguardi del fenomeno. Ad essa fa riscontro l’ingresso nelle strutture ufficiali di molti rappresentanti delle “cantine”, di una passata eversione, di un’alternativa che oggi si stenta a riconoscere come tale. Occorre far luce, allora, sugli aspetti che hanno contraddistinto la genesi e lo sviluppo di un atteggiamento teatrale che non può dirsi esaurito nelle mode. Questo volume propone anche un’analisi del “tempo sul tempo”: come la stampa quotidiana commentò negli anni Sessanta la nascita della scena sperimentale. Non tanto per dare ragione di incomprensioni o consensi, quanto per verificare un passaggio di gusto, una lettura dei momenti devianti, diversa dall’implicazione di parte perché distanziata da un plausibile spazio di tempo. La storia della nostra avanguardia, che si concentra nell’area romana, è la storia, più in generale, del nostro teatro e dei suoi problemi. In quest’ottica, lo spessore sociologico e quello estetico permettono l’individuazione del fenomeno e il suo collegamento con i mutamenti avvenuti nella nostra cultura. Lo studio degli aspetti più significativi, accanto alle figure che li hanno rappresentati, appare un criterio necessario per confrontarsi con la norma e con la marginalità. Riconosceremo, oggi, che necessita una dialettica tra questi due poli opposti: serve per ridefinire il panorama della scena, nella sua eclissi “eversiva”, nella rinascita verso nuovi orizzonti, nella volontà di non lasciare al caso, ovunque avvenga, quel civile destino che impone, sempre e comunque, un rinnovamento. Dunque, vuole assolvere a questa esigenza di riflessione per tentare un’organizzazione critica e analitica di quei temi teatrali, non più visti come marginali, secondari, laterali. Perché tra norma e devianza non c’è scarto di distinzioni, ma solo di differenze.
Il volume ha la sua occasione di nascita nel programma televisivo “Chiave di lettura”, curato da Dante Cappelletti e Renzo Giacchieri.

Dante Cappelletti insegna presso la Cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo della Facoltà di Magistero dell’Università di Roma. Si occupa da alcuni anni dei problemi inerenti il rapporto tra scena e mezzi di comunicazione di massa. Redattore della rivista “Il Dramma” e collaboratore di giornali e periodici specializzati, è anche autore di sceneggiature televisive e drammi teatrali. Ha pubblicato Canzonissima ’71 (Ed. Bianco e Nero, Roma 1972), Il teatro Povero di Monticchiello (Ed. Images ’70, Padova 1974), Teatro in piazza (Ed. Bulzoni, Roma 1980).

Positioning – La Conquista della Posizione Vincente

Positioning – La Conquista della Posizione Vincente

Il testo “classico” del posizionamento aggiornato con i più recenti successi e fallimenti nel mondo del marketing.

Autore/i: Ries Al; Trout Jack

Editore: McGraw-Hill Libri Italia

nuova edizione, a cura di Gabriele Ferrari e Marcello Zeppa, titolo originale: Positioning: the Battle for Your Mind.

pp. 288, Milano

Viviamo in una società “sovraffollata” di comunicazioni, nella quale si accalcano troppe aziende, troppi prodotti, troppi media e troppo marketing.
Il “posizionamento” è la prima organica struttura di pensiero per risolvere problemi di comunicazione. Molte persone oggi fraintendono il ruolo della comunicazione negli affari e nella politica; in una società come la nostra, i messaggi che riescono a colpire l’obiettivo sono veramente pochi.
Occorre quindi trovare un “posizionamento” nella mente del consumatore, che non prenda in considerazione solo i propri punti di forza e i propri lati deboli, ma anche quelli dei concorrenti.
Il posizionamento e così diventato la strategia di comunicazione più conosciuta e più usata nell’ultimo decennio: questo libro, che ne è la prima esposizione rigorosa, ha infatti riscosso un invidiabile successo in edizione originale ed è stato tradotto anche in giapponese, svedese, spagnolo e portoghese. Positioning sarà di indubbio aiuto a chiunque voglia far breccia nella mente di altre persone, dal tecnico pubblicitario o di P.R. all‘uomo di marketing, dal giornalista al dirigente d’azienda, all’uomo politico.

L’edizione italiana di Positioning nasce per iniziativa di Gabriele Ferrari e Marcello Zeppa, due pubblicitari che hanno al loro attivo la regia di numerose campagne di successo, costruite sul pilastri del posizionamento.
Gabriele Ferrari è contitolare della CCP POSITIONING, un’Agenzia milanese di pubblicità che ha saputo trovare “la strada italiana del posizionamento” in un’equilibrata fusione dell’emozione della creatività con la solidità del posizionamento.
Marcello Zeppa occupa la posizione di dirigente presso un’importante Agenzia internazionale di pubblicità. È un convinto sostenitore e diffusore dei principi del posizionamento, non solo nell’ambito della pubblicità, ma in tutti i settori della comunicazione. Con questo volume, Gabriele Ferrari e Marcello Zeppa si augurano di diffondere ancora di più il virus del posizionamento, provocando una salutare epidemia di messaggi più efficaci e selettivi.

Gli Autori Al Ries e Jack Trout sono, rispettivamente, Direttore Generale e Presidente della Trout & Ries Advertising Inc., una famosa agenzia di pubblicità di New York fondata nel 1963.
Dal loro primo articolo sul posizionamento, pubblicato nel 1969, hanno esposto e sviluppato questo tema in molti lavori e in più di 500 conferenze e tavole rotonde in 16 Paesi. Della raccolta dei loro articoli, pubblicati su Advertising Age, sono state distribuite più di 120.000 copie.
Al Ries e Jack Trout sono autori, in questa stessa collana, di “MARKETING E GUERRA!” – L’applicazione delle strategie militari per la conquista dei mercati.

Guida Insolita ai Misteri, ai Segreti, alle Leggende e alle Curiosità di Roma

Guida Insolita ai Misteri, ai Segreti, alle Leggende e alle Curiosità di Roma

Autore/i: Rendina Claudio

Editore: Newton Compton Editori

seconda edizione, premessa dell’autore.

pp. 576, nn. illustrazioni b/n, Roma

Affrontare una visita di Roma cercando di coglierne tutti gli aspetti, quelli più visibili e tradizionali e quelli più segreti e particolari, non è facile. Le città offre tante “chiavi di lettura”, tanti volti da scoprire, che inevitabilmente si impongono delle scelte, delle limitazioni. Questa guida, concepita come una sorta di manuale enciclopedico articolato alfabeticamente, è uno strumento di consultazione efficace e completo che vuol soddisfare tutte le curiosità del lettore dalla A alla Z. Le voci sono centinaia: monumenti, templi, chiese, fori, obelischi, mura, porte, ponti, palazzi, fontane, musei, gallerie, biblioteche, istituti culturali, tradizioni, feste, gastronomia. Non c’è tessera di questo straordinario mosaico che non venga presa in considerazione: l’attenzione è all’arte quanto al mito, alla storia quanto alla leggenda e all’aneddotica, al sacro quanto al profano. Si va dalla Roma archeologica a quella medievale, rinascimentale, barocca, fino alla moderna e contemporanea: un viaggio appassionante tra le meraviglie della città di ieri e di oggi, che attraversa vie e piazze, colli e ville, e coinvolge tutti i grandi protagonisti di un tempo: papi e imperatori, scrittori e personaggi mitici, santi e artisti.

Claudio Rendina, scrittore e poeta, ha legato il suo nome a opere di successo dedicate a Roma e al mondo pontificio, tra le quali, per la Newton & Compton: I papi. Storia e segreti (premio Fregene 1984), Il Vaticano, Storia e Segreti (premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1987), Pasquino statua parlante (premio Fregene 1991). Ha diretto la rivista «Roma, ieri, oggi, domani».

Traumi e Shock Emotivi・Waking the Tiger・Come Uscire dall’Incubo di Violenze, Incidenti e Esperienze Angosciose

Traumi e Shock Emotivi・Waking the Tiger・Come Uscire dall’Incubo di Violenze, Incidenti e Esperienze Angosciose

Titolo originale: «Waking the tiger: healing trauma»

Autore/i: Levine Peter A.

Editore: Macro Edizioni

prefazione di Luciano Marchino, traduzione di Silvia Nerini.

pp. 288, nn. illustrazioni b/n, Cesena (FC)

I traumi e gli shock emotivi sono momenti fondamentali per la nostra evoluzione personale-psicologica, sociale e spirituale: infatti, il modo in cui assorbiamo le nostre esperienze più angosciose può influenzare enormemente la qualità della nostra vita.

La maggior parte di noi è stata spesso traumatizzata da avvenimenti, talvolta solo apparentemente ordinari e di poca importanza, accaduti per lo più nell’infanzia, di cui in molti casi non si è nemmeno coscienti e che pur tuttavia possono comportare sgradevoli conseguenze emotive, incluse patologie psicologiche e fisiche. A questi si aggiungono i traumi di grande impatto e devastazione sulla nostra psiche: violenza diretta, shock di guerra, abusi sessuali, gravi incidenti, importanti operazioni odontoiatriche o chirurgiche, separazioni, abbandoni e morti di persone care, diagnosi pesanti da accettare. L’autorevole medico e psicologo Peter A. Levine, in questa straordinaria opera, ci presenta le riflessioni e le tecniche, sviluppate da lui stesso e da altri studiosi, per superare questi traumi.
Una guida accessibile a tutti per imparare a capire come cominciano e si sviluppano i sintomi post-traumatici e come correggere i meccanismi mentali ed emotivi che stanno alla loro base.
L’autore propone una serie di facili esercizi per focalizzare l’attenzione sulle sensazioni corporee connesse a visualizzazioni e fantasie legate al trauma o ai disturbi che esso scatena. Possiamo scoprire gli straordinari percorsi per la risoluzione del trauma, con alcune delle tecniche, qui illustrate per la prima volta in Italia, come il Somatic Experiencing.
Un aiuto alla nostra psiche che ci viene principalmente dall’osservazione della natura intorno a noi, dove infinite volte animali e piante vivono traumi dai quali però hanno le capacità di uscire indenni, attuando istintivamente strategie difensive o curative.

Peter A. Levine, medico e psicologo affermato, ha studiato per circa trent’anni il trauma e le sue devastanti conseguenze. Ha collaborato alla realizzazione di pubblicazioni scientifiche specialistiche e ha insegnato e lavorato presso cliniche europee e americane.

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Prefazione
I commenti di esponenti del mondo medico, scientifico e terapeutico a proposito di Traumi e shock emotivi
Ringraziamenti
Introduzione
Prologo

Parte I – Il corpo come guaritore

  • Ombre da un passato dimenticato
  • Il mistero del trauma….
  • Ferite che possono guarire
  • Una strana nuova terra
  • Guarigione e comunità
  • Nel riflesso del trauma
  • L’esperienza dell’animale
  • Come la biologia diventa patologia: l’irrigidimento
  • Come la patologia diventa biologia: scioglimento

Parte II – Sintomi di trauma

  • Il nucleo della reazione traumatica
  • Sintomi di trauma
  • La realtà di una persona traumatizzata

Parte III – Trasformazione

  • Progetto per la ripetizione
  • Trasformazione

Parte IV – Pronto soccorso in caso di trauma

  • Prestare i primi soccorsi (emotivi) dopo un incidente
  • Pronto soccorso per i bambini

Epilogo

Il Dramma Stregato

Il Dramma Stregato

Autore/i: Tanizaki Junichiro

Editore: Se

a cura di Lydia Griglia, con uno scritto di Yukio Mishima.

pp. 168, Milano

Di Jun’ichirō Tanizaki (1886-1965), il maggior scrittore giapponese del Novecento, già da tempo sono noti anche da noi i capolavori della maturità, come Neve sottile (1948), La chiave ( 1956), Diario di un vecchio pazzo (1962). Quasi sconosciute, invece, sono le sue opere giovanili, fra cui non è raro trovare racconti mirabili come Il dramma stregato (1919), che dà il titolo a questa raccolta, o trame impeccabili come quelle de Il demone (1912) e de L’assassinio di O-Tsuya (1915), anch’essi compresi nel presente volume.
Questi racconti, finora inediti in Italia, oltre a mostrarci l’influenza decisiva che ebbero su Tanizaki i grandi maestri del Decadentismo (Poe, Baudelaire, Wilde), ci illuminano sulle origini di quella affascinante «rappresentazione della bellezza» che è il tema costante della sua opera. In un testo del 1962, che qui fa da appendice ai racconti, Yukio Mishima scrive: «Per Tanizaki la bellezza, così ardua per chi la considera con lo sguardo del ricercatore, è un problema di grande semplicità. Per renderla reale sarà sufficiente mutare aspetto alla realtà. E quando la bellezza si sarà manifestata, basterà inginocchiarsi al suo cospetto e chinare reverenti il capo. A ciò si aggiunga un espediente ancora più delicato ed ingegnoso. Come un creatore di bambole che infonda vita alle sue creature soffiandovi il suo respiro, basterà all’autore conferire alla bellezza “l’egoismo e la malignità” che, divenuti ormai prerogative della bellezza, l’allontaneranno di conseguenza dalla realtà, garantendo così “l’incommensurabile distanza” che della bellezza è l’elemento essenziale. […] Se la bellezza è così facilmente conquistabile, sparisce la sua problematicità. A Tanizaki non rimanevano che difficoltà di carattere artistico, quali la scelta dei vocaboli e lo stile. Ormai poteva esimersi dal dissipare le sue energie in questioni ideologiche, concentrando invece tutta la sua tenacia ed il suo entusiasmo nel perfezionamento del suo mestiere. Il suo strenuo apprendistato d’artigiano e la sua severità l’hanno reso un modello esemplare d’artista, tuttora validissimo».

Anatomia di un Attentato – L’Indagine sul Complotto, oltre le Verità Ufficiali

Anatomia di un Attentato – L’Indagine sul Complotto, oltre le Verità Ufficiali

Titolo originale: The time of the Assassins

Autore/i: Sterling Claire

Editore: SugarCo Edizioni

traduzione dall’americano di Bruno Oddera.

pp. 320, Milano

La giornalista Claire Sterling fu la prima – in un articolo apparso sul «Reader’s Digest» del settembre 1982 – a smascherare il complotto che si proponeva di uccidere il Papa. Ora, in un libro personalissimo documentato e avvincente ci narra la storia segreta non solo del complotto stesso ma del complotto contro il complotto. Il libro è ben lontano dai soliti lavori a base di forbici e colla, ricavati da notizie di giornali e riviste da «analisi» della TV e basati, il più delle volte su volute «disinformazioni» e menzogne propagandistiche.
La Sterling ci conduce passo passo in svariati paesi, descrivendo nei particolari le sue indagini e le sue interviste a persone informate, altolocate o meno, mettendo insieme tessere apparentemente casuali e sconnesse, seguendo una pista che conduce inesorabilmente all’attentato a Giovanni Paolo II e, al di là, alla Bulgarian Connection e, più in là ancora al KGB.
Quello che Claire Sterling ha scoperto è stupefacente e inquietante.
Ecco le risposte a interrogativi che fino a oggi sono rimasti irrisolti: come e perché venne organizzato il complotto? Chi lo escogitò? Chi lo finanziò? Chi prevedeva di trarne vantaggi? Come venne attuato? Chi voleva la morte del Papa?
Nella seconda parte del libro l‘autrice parla dei curiosi e incredibili tentativi operati per far tornare nell‘ombra quello che aveva portato alla luce. Non l’ha stupita, pertanto sentirsi denunciare dai bulgari. Come una spia della CIA. Dire la verità può essere doloroso e poco diplomatico; e forse la rivelazione più sconcertante di questo libro è il fatto che tra i leaders degli Stati Uniti e dell’Europa occidentale.
ve ne sono alcuni che preferiscono edulcorare la verità piuttosto che offendere coloro che hanno manovrato le leve per mettere in moto l’uomo il cui dito ha premuto il grilletto in piazza San Pietro.
Questa Anatomia di un attentato di Claire Sterling è un documento di eccezionale importanza storica.

Claire Sterling, giornalista americana, ha scelto da oltre trent’anni l’Italia come base per le sue corrispondenze dall’estero. Ha scritto di questioni europee, africane, mediorientali e asiatiche per pubblicazioni come «The Atlantic», «The New York Times Magazine», «Reader’s Digest», «Harper’s» e «The New Republic». A partire dal 1970 ha pubblicato articoli di analisi politica sulla «Washington Post», sul «Wall Street Journal» e sulla «International Herald Tribune». È autrice di due libri, The Masaryk Case e La trama del Terrore (1981), che hanno riscosso ampi consensi in tutto il mondo.

La Cucina Orientale – Uno Splendido Libro di Gastronomia Preparato da una Grande Scrittrice

La Cucina Orientale – Uno Splendido Libro di Gastronomia Preparato da una Grande Scrittrice

Il libro è veramente bello, colmo di illustrazioni in stile orientale e naturalmente di ricette. Abbraccia tutto l’Oriente: Giappone, Corea, Cina, Malesia, India, Birmania, Indocina, Thailandia, Pakistan, Filippine.

Autore/i: Buck Pearl S.

Editore: Rizzoli

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Elena Spagnol, titolo originale: Oriental cookbook.

pp. 266, nn. ill. in b/n n.t., Milano

…Permettetemi di dire con molta franchezza che considero la cucina asiatica la migliore del mondo. Questa predilezione per i piatti orientali si è manifestata fin dalla mia infanzia trascorsa in Cina, quando assaggiavo  le pietanze che i nostri servi cinesi si preparavano e li preferivo ai cibi tipicamente americani che venivano serviti in tavola. E così quando mi univo alla famiglia, mia madre si preoccupava per il mio scarso appetito. Tuttavia non scoprì mai che di solito io avevo già mangiato e se mai lo sospettò non lo dette mai a vedere, né mai i fedeli servi mi tradirono. Vorrei sottolineare una cosa: gli orientali attribuiscono al cibo non solo proprietà esclusivamente alimentari, ma per cinesi, indiani o filippini il cibo è soprattutto un mezzo di comunicazione fra gli uomini oltre che una fonte di piacere. E lo scopo di questo libro è quello di far conoscere al mondo occidentale i piatti più raffinati della cucina asiatica e quindi anche un aspetto di quella civiltà… (Pearl S. Buck)

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INTRODUZIONE

INDONESIA

Riso

  • Riso bollito
  • Riso a vapore
  • Nasi Wuduk (Riso bollito o cotto a vapore con latte di cocco)
  • Nasi kuning (Riso giallo)

Minestre in brodo

  • Sajur bening (Minestra di verdura)
  • Sajur tjampur (Zuppa mista)
  • Sajur bobor (Minestra di latte)
  • Lodeh terong (Minestra di melanzana)
  • Sajur kare (Minestra al curry)
  • Sajur lodeh (Minestra di verdura)

Piatto di rinforzo

  • Krupuk udang (Beignets di gamberetti)

Portate principali

  • Bakmi goreng (Piatto con tagliatelle asciutte)
  • Bregedel djaguing (Crocchette di granturco)
  • Tahu goreng (Formaggio di soia fritto con salsa)
  • Nasi goreng (Riso fritto)
  • Dadar iris (Omelette a fettuccine)
  • Sambal goreng telor (Uova in salsa di peperoncino rosso)
  • Ikan goreng (Pesce fritto)
  • Udang bumbu dendeng (Gamberetti fritti con spezie)
  • Lapis daging (Fettine di manzo)
  • Ati bumbu bali (Fegato di vitello alla balinese)
  • Pollo fritto alla giavanese
  • Sate ajam (Spiedini di pollo)
  • Gado-gado (Insalata cotta)

Salse

  • Sambal ketjap (Salsa di soia piccante)
  • Sambal tomat (Salsa calda di pomodoro fresco)
  • Sambal djelantah (Salsa calda all’aglio)
  • Sambal badjag (Salsa calda al peperoncino)
  • Sambal ebi (Salsa con gamberetti secchi)
  • Sambal kelapa (Salsa con noce di cocco)

Dolci

  • Pilus (Polpette di patate dolci)
  • Bubur delima (Budino di tapioca)
  • Rudjak tegal (Macedonia di frutta)
  • Serikaja (Budino di banane)
  • Kolak ubi (Patate dolci in salsa)
  • Pisang goreng (Frittelle di banana)
  • Nanas goreng (Ananas fritto)

TAILANDIA

Riso

  • Riso bollito
  • Khao pad (Riso fritto)

Antipasti

  • Canapés di maiale, manzo o gamberetti
  • Ma haw (Cavalli al galoppo)

Curries

  • Masaman curry (Di manzo o di pollo)
  • Pasta di curry masaman
  • Kaeng karee kai (Curry giallo di pollo)
  • Pasta di curry

Minestre

  • Kaeng chud saku (Minestra di tapioca)
  • Tom yum (Minestra di zampetto di maiale)
  • Minestra di maiale con germogli di bambù
  • Minestra di pollo e funghi

Piatti di accompagnamento

  • Tord mun gung (Poi pettine fritte di pesce)
  • Verdure fritte

Portate principali

  • Pla priew wan (Pesce in agrodolce)
  • Nam priew wan (Salsa allo zenzero)
  • Hae gun (Involtini di gamberetti)
  • Salsa agrodolce
  • Mee krob (Vermicelli fritti)
  • Maiale o gamberetti in agrodolce
  • Yam yai (Insalata mista con verdure)
  • Yam di manzo
  • Carré di maiale arrosto
  • Polpette di carne
  • Pu cha

Dolci

  • Khanom nieo
  • Kluay chuam (Composta di banane)
  • Kluay kheak (Banane fritte)
  • Med khanoon (“Uova” di fagioli)
  • Khanon rua
  • Foy tong (Fili d’oro)
  • Tako haeo
  • Tako con granturco
  • Sankhaya
  • Khanom bua loi
  • Kluay buat chee
  • Tapioca dolce alla crema

BIRMANIA

Minestre

  • Minestra di pesce
  • Minestra di zucca

Curries

  • Curry di pollo
  • Curry di manzo tritato
  • Curry di gamberetti
  • Pesce al cocco
  • Curry di pomodori

Piatti d’accompagnamento

  • Cetrioli conditi
  • Riso con latte di cocco

Dolci

  • Dessert di banane

INDIA-PAKISTAN

INDIA

Basi di cucina

  • Ghi
  • Garam-masala
  • Erbe aromatiche

Riso

  • Pulao (Riso fritto)
  • Bhat (Riso bollito)
  • Koftas pulao (Polpette di carne con riso)
  • Mattar pulao (Riso e piselli)
  • Khichri (Riso e lenticchie)
  • Yakhmi pulao (Riso con agnello o pollo)
  • Murghi ghawal (Pollo con riso)
  • Biryani d’agnello o montone
  • Machhi pulao (Pesce con pulao di riso)

Curries

  • Murgh sadah (Curry di pollo)
  • Murghi khasa (Curry speciale di pollo)
  • Murgh masallam (Pollo alle spezie)
  • Tandoori murghi (Pollo al barbecue)
  • Budhuk korma (Anatra korma)
  • Curry d’uova all’uso di Madras
  • Curry d’uova e melanzana

Kabob

  • Seekh kabob khasa
  • Shami kabob
  • Curry kabob all’uso di Madras
  • Vindaloo
  • Vindaloo d’agnello
  • Vindaloo di manzo
  • Vindaloo di maiale
  • Vindaloo di pollo
  • Vindaloo di anatra

Pesce

  • Curry di pesce
  • Curry d’anguilla
  • Pesce fritto

Verdure

  • Aloo mattar (piselli e patate)
  • Carote e piselli
  • Curry di cavolo
  • Curry di melanzane
  • Curry di funghi
  • Curry di cavolfiore
  • Curry di banana

Raita

  • Yogurt montato

Pani

  • Chapati
  • Paratha
  • Paratha con ripieno di patate
  • Poori (pane fritto)
  • Poori con ripieno di cavolfiore
  • Loochi, o Luchchi (Varietà bengalese di pane fritto)

Chutney

  • Chutney di menta fresca
  • Chutney di coriandolo
  • Chutney di datteri
  • Chutnei di pomodori
  • Chutnei d’uva spina
  • Chutney di frutta mista

Dolci

  • Kheer di carote
  • Halwa di carote
  • Halwa di zucca
  • Kheer di riso

Bevande

PAKISTAN

Portate principali

  • Kabob in forno alla maniera pakistana
  • Pulao di piselli
  • Murgh korma (Korma di pollo)
  • Melanzana in salsa acida
  • Curry di pollo
  • Kima (Polpa di manzo tritata alle spezie)
  • Curry di gamberetti
  • Curry d’agnello
  • Seekh kebob (Barbecue alla pakistana)

Dolci

  • Jalebi
  • Halwa di carote
  • Firni (Budino di riso)

CINA

Riso

  • Riso bollito alla cinese

Minestre

  • Hang yang wu (Minestra di mandorle)
  • Minestra di pollo e cetriolo
  • Minestra di nidi di rondine
  • Minestra con gocce d’uovo
  • Minestra di cavolo
  • Minestra acida
  • Congee di mare

Antipasti

  • Involtini d’uova
  • Mezzelune all’uovo

Pesci

  • Pesce in agrodolce
  • Spigola a vapore con salsa bruna
  • Fao yung di gamberetti
  • Uova a vapore con gamberetti
  • Gamberetti con tagliatelle fritte
  • Gamberetti in salsa piccante
  • Calamaro in salsa all’aceto
  • Abalone brasato
  • Formaggio di soia brasato con polpa di granchio
  • Conchiglie di San Jacopo e funghi freschi
  • Tagliatelle in salsa di granchio

Pollame

  • Pollo con castagne
  • Pollo fritto con noci
  • Pollo a vapore
  • Pollo freddo allo zenzero
  • Pollo e ananas
  • Riso con pollo e funghi
  • Anatra arrosto

Carni

  • Maiale arrosto
  • Polpette di maiale dorate
  • Braciole di maiale brasate
  • Carne di manzo tritata cotta a vapore con castagne d’acqua
  • Carne tritata alla cinese
  • Costata con salsa di fagioli neri

Ortaggi

  • Germogli di bambù brasati con funghi cinesi
  • Insalata di broccoli
  • Fagiolini verdi all’aglio

Dolci

  • Biscotti di mandorle
  • Torta a vapore
  • Budino delle otto gemme
  • Frutta mista

LE FILIPPINE

Portate principali

  • Adobo di pollo e maiale
  • Adobo di pollo con crema di cocco
  • Adobo di pollo
  • Adobo a la monja
  • Adobo di maiale
  • Fritada di pollo
  • Sinigang na carne (Stufato di maiale e manzo)
  • Embutido
  • Lumpia con patate dolci
  • Humba (Zampa di maiale)
  • Spigola farcita
  • Pancit molo

Dolci

  • Putong puti
  • Maruyang camote
  • Bibingka royal
  • Turron de almendras
  • Leche flan
  • Leche flan (Alla noce di cocco)
  • Budin
  • Banane fritte

INDOCINA

Portate principali

  • San ton pa (Trito di pesce crudo)
  • Khoa tom (Riso e banane)
  • Koy tioum (Involtini di pesce)
  • Kay phaneng (Pollo al latte di cocco)
  • Kay patkhin (Pollo allo zenzero)
  • Manzo alla laotiana

Dolci

  • Kow neo kwan (Torta laotiana di riso al cocco)

COREA

Basi di cucina

  • Pasta di semi di sesamo
  • Salsa di soia all’aceto

Riso

  • Riso a vapore

Minestre

  • Minestra di manzo
  • Kori kuk (Zuppa di coda di manzo)
  • Shikumchi kuk (Zuppa di spinaci)
  • Minestra di cavolo cinese
  • Kong namul kuk (Minestra di germogli di fagiolo)
  • Minestra di cipollino novello
  • Minestra di pollo

Piatti di verdura

  • Riso e germogli di fagiolo
  • Riso e datteri
  • Riso e piselli
  • Riso con funghi
  • Riso e orzo
  • Riso con patate
  • Insalata di rape e carote
  • Fagiolini verdi
  • Patate dolci fritte
  • Peperoni fritti
  • Kongnamul (Germogli di fagiolo)
  • Insalata di carote, sedano e cavolo cinese
  • Melanzana fritta

Portate principali

  • Spinaci con carne di manzo
  • Rape con carne di manzo
  • Crocchette di manzo fritte
  • Manzo alla brace
  • Manzo fritto
  • Pollo alla griglia o fritto
  • Pok-kum di pollo
  • Fagiano alla griglia
  • Maiale bollito
  • Manzo bollito
  • Sinsollo
  • Fegato
  • Fegato fritto
  • Lingua bollita
  • Pesce fritto
  • Gamberetti fritti
  • Ostriche fritte
  • Pesce salato

Condimenti

  • Kimchi di cetrioli
  • Kimchi alla salsa di soia
  • Kimchi di rape
  • Kimchi di primavera

Dolci

  • Palline di castagne
  • Dolci di datteri
  • Paste fritte

Bevande dolci

  • Drink di frutta
  • Drink alle fragole

MALESIA

Portate principali

  • Pesce con salsa agrodolce
  • Riso e pesce
  • Curry di gamberetti
  • Curry d’aragosta
  • Curry d’agnello
  • Curry di pollo
  • Biryani
  • Fricassea di pollo
  • Satay di manzo (Spiedini di manzo al barbecue)
  • Rendang kering (Curry di manzo malese)
  • Insalata

Dolci

  • Caramelle di cocco
  • Sarikauja (Crema di cocco)

GIAPPONE

Basi di cucina

  • Dashi (Brodo per minestra)
  • Riso a vapore

Minestre

  • Ebi no suimono (Minestra di gamberetti)
  • Minestra di pollo
  • Minestra d’uova
  • Minestra di crema d’uova
  • Minestra d’uova e porri
  • Ushio-jiru (Minestra di vongole)
  • Uwo dango no shiru (Minestra con poi pettine di pesce)
  • Satsuma-jiru (Minestra con riso, pollo e verdure)

Antipasti

  • Sashimi (Antipasto di pesce crudo)
  • Sashimi d’aragosta
  • Sashimi to kyuri (Antipasto di cetriolo e pesce crudo)
  • Nigiri-sushi (Antipasto di riso e pesce crudo)
  • Gomoko-sushi
  • Chawan-mushi
  • Odamaki-mushi (Crema al pollo con vermicelli)
  • Kamaboko (Polpettine di pesce)

Portate principali

  • Tempura (Fritto di mare e verdure)
  • Granchio fritto
  • Tendon (Scampi con riso)
  • Hamaguri yaki (Vongole alla brace)
  • Sakana nitsuke (Conchiglie di San Jacopo in salsa di soia)
  • Uni-yaki (Pesce alla griglia con pasta di uni)
  • Teriyaki di salmone (Salmone marinato e grigliato)
  • Pesce in forno ai funghi
  • Gamberi onigara (Gamberi alla griglia)
  • Yakitori (Pollo alla griglia)
  • Teriyaki di pollo (pollo marinato e grigliato)
  • Yosenabe (Pollo, gamberetti e verdure)
  • Mizu-taki di pollo (pollo in casseruola)
  • Oyako-domburi (Riso con pollo e uova)
  • Kamo no koma-giri (Polpette d’anatra)
  • Maiale con soia e cipolle
  • Maiale con germogli di bambù
  • Sukiyaki
  • Sukiyaki alla mongola
  • Teriyaki di manzo

Verdure

  • Spinaci con sesamo e miso
  • Cavolfiore sottaceto
  • Broccoli alla senape
  • Shigiyaki di melanzana
  • Melanzane fritte con salsa
  • Insalata di pomodoro e cetriolo con semi di sesamo
  • Cavolo cinese all’aceto

Dolci

  • Dolci di azuki

GLOSSARIO

Memorie di un Terrorista – Israele 1945-1948

Memorie di un Terrorista – Israele 1945-1948

Titolo dell’opera originale: Un temps pour tuer, un temps pour bâtir

Autore/i: Avner

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Liliana Magrini.

pp. 208, Milano

Dall’ostilità razzista di Anversa, al rifugio e all’isolamento di Elath, punta avanzata sul Mar Rosso dello Stato Israeliano e orgoglioso caposaldo di sbandati e avventurieri di ogni genere: questi i confini emblematici dell’iter morale e materiale di un giovane ebreo, incapace di dimenticare le brucianti umiliazioni dell’adolescenza e tuttavia non ancora maturo per ritrovare, in un comune sforzo di ricostruzione, il fine ultimo dei suoi ideali di fratellanza e di riscatto.
Al centro di questo tormentoso cammino, l’esperienza, dapprima tragica poi sempre più esaltante, dell’attività terroristica, svolta in seno a una organizzazione clandestina, “Lechi”, e volta a colpire ferocemente l’autorità britannica dell’allora mandato palestinese. Il fascino dell’“azione eroica” assorbendo totalmente l’inquieta personalità dello scrittore-protagonista, gli renderà impossibile un immediato e ragionevole inserimento in uno Stato ormai pacificato e indipendente, e solo una dolorosa catarsi potrà convincerlo che ogni cosa ha un suo tempo: un tempo d’uccidere, un tempo di edificare.

La complessità dei termini ebraici che indicano le diverse organizzazioni militari in seno allo Stato d’Israele potrebbe spaventare il lettore, e fargli credere che a quell’epoca tutta la popolazione del paese si trovasse più o meno in stato di mobilitazione. La seguente spiegazione permetterà di constatare che, in realtà, le cifre rappresentate da questi organismi sono di pochissima entità.
Haganàh (“difesa” in ebraico) […]
Palmach (pelugòth machàz) […]
Irgun Zwai Leumí (organizzazione nazionale militare) […]
Lechi. Era una frazione dell’Irgun Zwai Leumí, creata da A. Stern. Fu anche chiamato gruppo Stern. Violentemente antibritannico all’inizio, nonostante la guerra che gli inglesi stavano combattendo contro i tedeschi, il Lechi fu osteggiato da tutta la popolazione ebraica, compresi i membri dell’Irgun. Dopo la morte di Stern, ucciso dalla polizia in un rastrellamento, la direzione politica del Lechi si orientò a sinistra sotto l’egida di Nathan Friedmann-Yelin, e il numero degli aderenti aumentò, raggiungendo in centinaio.
La differenza fondamentale degli scopi d’azione dell’Irgun Zwai Leumí e del Lechi sta nel fatto che mentre l’Irgun avrebbe, a rigore, accettato un accordo con gli inglesi, il Lechi, violentemente antimperialista, aveva la sua sola ragione d’essere in una lotta a oltranza contro il governo mandatario.

Il Sutra del Cuore – Riflessioni sulla Natura dell’Uomo e Sulla Felicità

Il Sutra del Cuore – Riflessioni sulla Natura dell’Uomo e Sulla Felicità

Titolo originale: Essence of the Heart Sutra

Autore/i: Dalai Lama

Editore: Sperling & Kupfer Editori

prefazione di Thupten Jinpa, traduzione di Piero Verni.

pp. XI-180, Milano

Il cuore dell’insegnamento buddista rilevato in queste pagine da uno dei suoi massimi rappresentanti. Il Dalai Lama introduce e spiega quello che è forse il principale e più complesso testo della tradizione buddista.
Il Sutra del Cuore, contenitore di una saggezza millenaria e punto di riferimento per milioni di persone in tutto il mondo.
Da oltre due millenni chiunque aspiri a ottenere «La Perfezione della Saggezza» ne ha meditato, studiato, memorizzato e recitato i versi.
Commentandone e chiarendone il significato e i passaggi più critici, il Dalai Lama ci parla in modo diretto e chiaro dell’autentica natura del nostro essere e della realtà in cui siamo immersi.
In modo particolare, trattando il fondamentale concetto di vacuità, ci mostra come possiamo procedere per superare le nostre incertezze e le visioni errate che oscurano la nostra mente illuminata.
Con la consueta limpida semplicità, parla anche delle numerose scuole di pensiero di cui è ricco il buddismo, riassumendone la storia e mettendo in evidenza le loro similitudini e differenze. In modo particolare la massima autorità del Tibet spiega come sia necessaria la più profonda armonia sia all’interno delle diverse tradizioni buddiste sia tra le grandi religioni mondiali. Un profondo messaggio di pace che si rivolge con eccezionale efficacia alle donne e agli uomini della società postmoderna.

«Rabbia e odio distruggono la pace interiore. Compassione, capacità di perdonare, senso della fratellanza e della sorellanza, autodisciplina ed equilibrio costituiscono le basi della pace. Sia interiore sia esteriore. Solo attraverso il rafforzamento di queste positive qualità si potrà sviluppare una pace genuina e duratura. Questo è ciò che intendo quando parlo di sviluppo spirituale. A volte lo descrivo come una sorta di disarmo interiore: a tutti i livelli della nostra esistenza – famigliare, sociale, lavorativo e politico – un disarmo interiore è quello di cui ha bisogno l’intera umanità.»

Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, è la massima autorità spirituale e politica del popolo tibetano. A causa dell’invasione cinese del Tibet vive in esilio in India dal 1959. Insignito nel 1989 del Premio Nobel per la Pace, il Dalai Lama è uno dei principali esponenti mondiali della cultura del dialogo e della nonviolenza.

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Parte prima
Il buddismo calato nel contesto

  • La ricerca dello sviluppo interiore
  • La religione nel mondo contemporaneo
  • I fondamenti del buddismo
  • Il Grande Veicolo
  • Libertà dal dolore

Parte seconda
Il «Sutra del Cuore»

  • Aprirsi
  • Entrare nel sentiero buddista
  • L’assenza del «se»
  • Interpretare la vacuità
  • Sviluppare una chiara comprensione della realtà
  • Raggiungere il risultato

Parte terza
La via del bodhisattva

  • Generare bodhicitta

Postfazione
Appendice – Spiegazione del significato delle parole: un’esposizione del «Cuore della Saggezza»
di Jamyang Gawai Lodrö (1429-1503)
Note

I Pilastri di Atlantide – Un Grande Diluvio Distrusse e Ricreò la Storia

I Pilastri di Atlantide – Un Grande Diluvio Distrusse e Ricreò la Storia

Titolo originale: Before the Flood

Autore/i: Wilson Ian

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Fabrizia Fossati.

pp. 400, numerose illustrazioni in bianco e nero, Casale Monferrato (AL)

Il racconto di una tremenda catastrofe sopravvive nel retaggio culturale di popoli che hanno abitato le più disparate aree del globo, sumeri e assiri, hindu e maya, toltechi e greci, celti ed egizi. Si tratta di una memoria collettiva troppo forte, troppo radicata, troppo diffusa perché la si possa sbrigativamente liquidare come una favola. Ma solo le ultime sensazionali scoperte di biologi e geofisici hanno permesso di individuare la realtà che si cela dietro al mito di un cataclisma universale che ha lasciato traccia di sé nei racconti della creazione, nell’epopea di Gilgamesh, nel libro della Genesi. Migliaia di anni fa il Mar Nero non era che un lago, e solo nel 5600 a.C., in seguito a un sensibile innalzamento del livello dei mari, il Mediterraneo si è riversato prepotentemente sulla terraferma, con una forza pari a 200 volte quella delle cascate del Niagara. Recenti indagini effettuate grazie a sofisticati mezzi robotizzati, hanno consentito di individuare straordinari reperti perfettamente conservati: si tratta di resti di case a pianta rettangolare e di numerosi manufatti che attestano l’elevato grado di civilizzazione degli uomini che li hanno creati. Può essere questa la realtà della leggendaria Atlantide. Sono questi, svestiti dell’aura del mito, gli Atlantidei. Furono gli eredi di questa avanzata cultura, i superstiti del Diluvio, a diffondere la civiltà agricola. E a ricreare la storia.

Ian Wilson, laureato in storia moderna a Oxford, è autore di molti libri di successo. Tra i suoi titoli ricordiamo: Holy Faces, Secret Places, The Bible is History.

Cosmo e Psiche – Un Approccio Psicologico alla Conoscenza dell’Universo

Cosmo e Psiche – Un Approccio Psicologico alla Conoscenza dell’Universo

Autore/i: Tarnas Richard

Editore: Edizioni Mediterranee

pp. 480, Roma

Il filosofo e storico Richard Tarnas dimostra l’esistenza di una correlazione straordinariamente sistematica tra gli allineamenti planetari e gli schemi archetipici della storia e della biografia umane.
Basato su trent’anni di meticolosa ricerca, questo brillante libro punta a un cambiamento radicale nella nostra comprensione dell’universo, gettando nuova luce sul dramma della storia e sulla nostra epoca critica, e aprendo un nuovo orizzonte cosmico che riunisce scienza e religione, intelletto e anima, ragione moderna e antica saggezza.
Questo saggio combina impeccabilmente meticolosa erudizione e straordinaria chiarezza di pensiero e di stile con profonda visione creativa. Tarnas è uno scrittore lucido e affascinante che riesce a mantenere non solo l’interesse, ma anche l’entusiasmo del lettore per centinaia di pagine alla volta.

Richard Tarnas è docente di Filosofia e Storia della cultura all’Istituto di Studi Integrali della California a San Francisco, dove ha creato il programma di specializzazione in Filosofia, Cosmologia e Consapevolezza. Laureato ad Harvard, tra i suoi libri tradotti in italiano segnaliamo “Cosmo e psiche. Un approccio psicologico alla conoscenza dell’universo” (Mediterranee, 2012).