Libri dalla categoria Eventi Bellici
La Responsabilità Professionale dello Psichiatra
Autore/i: Autori vari
Editore: Centro Scientifico Editore
a cura di Stefano Jourdan (direttore di Medicina Legale) Ugo Fornari (professore ordinario di psicopatologia forense dell’Università di Torino), introduzione alla prima edizione di Stefano Jourdan, introduzione alla seconda edizione di Ugo Fornari.
pp. XX-188, Torino
Nove anni dopo la pubblicazione di La responsabilità del medico in psichiatria, viene alle stampe un nuovo e aggiornato intervento su questo importantissimo teme, innovato anche nel titolo. Nel ribadire i concetti deontologici fondamentali e irrinunciabili che danno un senso all’operare del clinico, il volume espone anche la situazione americana e britannica del clinico, il volume espone anche la situazione americana e britannica in tema di dovere di avvertire e proteggere, illustra la nuova normativa per la tutela della riservatezza dei dati personali in psichiatria e affronta il delicatissimo e complesso tema del passaggio dalla responsabilità professionale soggettiva alla responsabilità della struttura. Il problema della responsabilità, infatti, non può più essere circoscritto al singolo operatore, ma deve articolarsi con quello della responsabilità di tipo organizzativo, che va al di là di quella strettamente sanitaria per coinvolgere l’intera organizzazione socioassistenziale. Nell’operatività psichiatrica di équipe, si assiste sempre più spesso a casi in cui l’assommarsi di lievi o lievissime mancanze individuali dà luogo a un evento dannoso, creando una grave responsabilità collettiva; ovvero, laddove prevalgono le inadeguatezze strutturali, a casi in cui è evidente la sussistenza di un diritto risarcitorio da parte dal danneggiato, anche se non è possibile distinguere vere e proprie responsabilità individuali. In questa nuova e più ampia prospettiva, il volume risponde all’esigenza manifestata da più ambiti di un aggiornamento e di una revisione dei precedenti contenuti, confermandosi uno strumento indispensabile per tutti gli operatori del settore.
Ugo Fornari, specialista in Neuropsichiatria e in Medicina legale, è professore ordinario di Psicopatologia forense presso l’Università di Torino. Dirige l’U.O. di Psichiatria forense e di Criminologia clinica e il Centro di Psicologia giudiziaria.
Stefano Jourdan, specialista in Medicina legale, Neurologia e Psichiatria forense, è direttore di Medicina legale, ASL 1, Torino.
Introduzione alla prima edizione (Stefano Jourdan)
Introduzione alla seconda edizione (Ugo Fornari)
Parte prima
Il rapporto medico-paziente in psichiatria
Cap. 1
Il “contratto di cura”: considerazioni generali (Paolo Girolami)
Cap. 2
Informare il paziente psichiatrico sul suo disturbo mentale e sulle cure possibili: dovere o facoltà? (Jutta M. Birkhoff)
Cap. 3
Il consenso e la capacità di comprendere del paziente (Jutta M. Birkhoff)
Cap. 4
Il segreto professionale, il consenso informato e il dovere di comunicare ad altri le notizie sanitarie (Ugo Fornari)
Cap. 5
Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori sotto il profilo del rapporto medico-paziente: il problema dell’informazione e della scelta (Ugo Fornari)
Cap. 6
La psicoterapia quale trattamento alternativo o integrativo all’atto medico e la sua configurazione legislativa (Ugo Fornari)
Parte seconda
La responsabilità professionale dello psichiatra
Cap. 7
La “condotta colposa” in psichiatria, l’omissione di soccorso e l’abbandono di persona incapace (Paolo Girolamo)
Cap. 8
Gli accertamenti e le scelte terapeutiche senza consenso, i metodi di contenzione, la trasformazione del trattamento e la dimissione del malato (Ugo Fornari)
Cap. 9.
La responsabilità dello psichiatra per le azioni violente compiute dal paziente: prevedibilità dell’evento e possibilità di evitarlo (Stefano Jourdan)
Cap. 10
Il dovere di avvertire e proteggere: la situazione negli Stati Uniti e in Gran Bretagna (Nadia Delsedime)
Cap. 11
La cartella clinica redatta nel corso dell’assistenza al malato di mente: riferimenti giuridico-normativi e aspetti medico-legali (Bruno Magliona, Mariafrancesca Del Sante)
Cap. 12
La nuova normativa per la tutela della riservatezza dei dati personali e l’ambito psichiatrico (Stefano Jourdan, Daniela Zoppe)
Cap. 13
Dalla responsabilità professionale medica alla responsabilità della struttura (Ivan Galliand)
Bibliografia
Verso la Terza Guerra Mondiale?
Titolo originale: La crìse de l’impérialisme et la troisiène guerre mondiale
Autore/i: Chomsky Noam; Vigier Jean Pierre
Editore: Gabriele Mazzotta Editore
traduzione di Sergio Mancini, collana Biblioteca di Nuova Cultura n° 65.
pp. 128, Milano
È ormai evidente che la crisi, iniziata con il rincaro del petrolio organizzato dagli Stati Uniti nel 1973, non è più una semplice “crisi energetica”, o una “sbavatura” nell’espansione del sistema. Sfuggita di mano, la crisi non cessa di ampliarsi. Spazza via le promesse della borghesia e dell’opposizione di sinistra in Europa, fondate sull’ipotesi di un progresso continuo dell’economia. Segna vistosamente la fine del “secondo respiro” dell’economia capitalistica. Avvia un’inversione generale di tendenza che può durare anni.
A questo stadio i marxisti non possono accontentarsi di vaghi discorsi e di vuote frasi sulla “crisi generale del sistema capitalista”, senza affrontare i suoi meccanismi concreti, la natura economica e politica delle sue origini e i rapporti di forza tra le classi che sono stati messi in movimento.
La chiave di volta del sistema americano (Noam Chomsky)
La crisi e la terza guerra mondiale (Jean-Pierre Vigier)
Introduzione
La rivoluzione scientifica e tecnica
- I meccanismi dell’innovazione
- RST e tasso di profitto
- La RST e l’estensione del mercato capitalista
- L’inflazione
RST e imperialismo
- RST e società multinazionali
- Il finanziamento delle società multinazionali
- La divisione internazionale del lavoro
- L’esportazione dei capitali
La crisi
- Natura della crisi americana
- La storia della crisi
- a) 1945-’58: La guerra fredda e l’impero americano
- b) 1958-’74: Dalla guerra fredda alla coesistenza
- c) Verso la terza guerra mondiale
- La dinamica della crisi (1974-’75)
- Il secondo respiro della crisi (1975)
- Le conseguenze politiche della crisi
- La “ripresa” americana e il proconsolato tedesco sull’Europa
- Le lotte future
Enciclopedia delle Erbe – Riconoscimento e Uso Medicinale, Alimentare, Aromatico, Cosmetico
Autore/i: Autori vari
Editore: Edizioni del Baldo
prima edizione, illustrazioni interne e di copertina: Mario Stoppele per le piante e i fiori – Giulia Pianigiani e Laura Toffaletti per i motivi decorativi, fotografie di Tiziano Benetti.
pp. 256, Castelnuovo del Garda (Verona)
La descrizione, con la fotografia e il disegno, per il riconoscimento, erba per erba. I principi attivi. L’uso in medicina, cosmesi e cucina. I disturbi principali con i relativi rimedi. Le tisane. Le ricette da gustare con le erbette buone.
- A SPASSO TRA I DONI DELLA NATURA
- PER INTRODURRE
- ALLA SCOPERTA DEI GIARDINI SEMPLICI
- PREPARAZIONI GALENICHE
- PREPARATI
- INDICE DELLE ERBE PER PERIODO DI RACCOLTA
- LE ERBE DALLA A ALLA Z
- CURARSI CON LE ERBE DALLA A ALLA Z
- LE ERBE IN CUCINA
INDICE DELLE ERBE
INDICE DEI DISTURBI
INDICE DELLE RICETTE
Zoario – Storie di Gatti, Aironi, Cicale e Altri Animali Misteriosi
Creature fantastiche e reali, incontri, storie e leggende che rivelano la magia e i segreti degli animali
Autore/i: Cattabiani Alfredo
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
unica edizione, prefazione dell’autore, acqueforti di Sigfrido Bartolini.
pp. 256, numerose illustrazioni in bianco e nero, Milano
Tutti noi abbiamo incontrato in momenti particolari della nostra esistenza animali che ci hanno consolato, aiutato, spaventato o, in qualche modo, ci sono sembrati addirittura profetici.
Zoario, un neologismo ispirato alla stessa radice di «zodiaco», «zoo», «zoologia», è un viaggio simbolico attraverso racconti che descrivono incontri con animali a noi vicini, come il gatto, il gabbiano, l’asino, la lucertola, oppure più lontani, come il leone, il delfino, l’aquila, il lupo. Questi animali sono al tempo stesso messaggeri di volontà divine, emblemi di vizi e virtù e «simboli, finestre sull’invisibile», come per esempio la falena, immagine dell’anima incapace di resistere alla tentazione, ma anche dell’anima alla ricerca del soprannaturale; oppure l’ape, messaggera del verbo e dispensatrice di santità.
La forma del dialogo consente ad Alfredo Cattabiani di narrare o di far narrare da personaggi celebri e non, del presente e del passato, conosciuti nel corso della sua vita di «nomade» scrittore, editore, giornalista, episodi di volta in volta comici, farseschi o tragici: dalla principessa romana che alleva tra i velluti una scrofa dall’animo sensibile e di insospettata virtù, alla donna sterile che, dopo aver soccorso amorevolmente una cicogna ferita, trova un’inspiegabile fertilità, fino a un marito in cerca di avventure extraconiugali impedite da un cigno castigatore.
Affiorano così confidenze inedite (è il caso di Mircea Eliade e di Ezra Pound), ricordi di atmosfere e luoghi magici, storie dolorose o delicate, e la narrazione diviene occasione di rievocazioni letterarie e filosofiche.
Dopo Lunario, Florario, Planetario e Volario, Alfredo Cattabiani raccoglie in queste pagine ventuno delicate miniature in cui ogni esperienza personale acquista un significato universale, dove si fondono storia e leggenda, mito e realtà. Ogni capitolo è introdotto da un’acquaforte di Sigfrido Bartolini, uno dei più noti incisori contemporanei, che ha interpretato con levità e arguzia l’animale protagonista del dialogo.
Alfredo Cattabiani è nato a Torino nel 1937.
Studioso di storia delle religioni, di simbolismo e di tradizioni popolari, ha pubblicato: Bestiario, dialoghi su animali simbolici (Editoriale Nuova 1984; De Agostini 1990); Erbario, dialoghi su piante e fiori (Rusconi 1985); Bestiario di Roma insieme con Marina Cepeda Fuentes, un viaggio storico, artistico, archeologico alla riscoperta degli animali simbolici raffigurati in piazze, strade, monumenti e angoli nascosti della città (Newton Compton 1986, premio Tevere 1996); Calendario, le feste, le leggende e i riti dell’anno (Rusconi 1988); Simboli, miti e misteri di Roma (Newton Compton 1990); Santi d’Italia (Rizzoli 1993, premio Estense 1993; nuova edizione ampliata e aggiornata, Superbur 1999); Lunario, dodici mesi di feste, leggende e tradizioni popolari d’Italia, con illustrazioni di Sigfrido Bartolini (Mondadori 1994); Bestiario segreto, nuova edizione riveduta e ampliata di Bestiario (Rusconi 1995); Florario, miti, leggende e simboli di fiori e piante (Mondadori 1996, premio Scanno 1997; Oscar Mondadori 1998); Planetario, simboli, miti e misteri di astri e pianeti (Mondadori 1998, premio Repubblica di San Marino 1999; Oscar Mondadori 2001 ); Breve storia dei giubilei (Bompiani 1999); Volario, simboli, miti e misteri degli esseri alati: insetti, uccelli e creature fantastiche (Mondadori 2000; Oscar Mondadori 2001). Ha tradotto o curato opere di Antonio Rosmini, Joseph de Maistre, Simone Weil, Georges Bernanos, Jules Barbey d’Aurevilly, Pierre Drieu La Rochelle e Baltasar Gracieîn. È stato direttore editoriale di tre case editrici dal 1962 al 1979. Collabora a vari quotidiani e periodici italiani e stranieri.
Tarocchi di Rajneesh – Le Carte della Coscienza
Manuale & 60 Carte
Autore/i: Osho Rajneesh
Editore: Lo Scarabeo
premessa dell’autore, introduzione di Ma Deva Waduda, Swami Anand Videha, traduzione di Swami Anand Videha, Ma Satyam Svarup, Ma Anand Daniela.
60 carte a colori + libretto pp. 112, Torino
Un concetto assolutamente nuovo dei tarocchi: 60 carte ispirate alla visione di Osho Rajneesh di un “Uomo Nuovo” la cui vita è fondata sulla consapevolezza, l’amore, la risata. Ogni carta simboleggia uno degli insegnamenti che la vita offre all’essere umano in quanto tale, e della quindi a ognuno di noi. Le carte si basano su racconti tratti dalle diverse tradizioni di coscienza che, in ogni epoca e paese, hanno aiutato l’uomo a trovare una diversa prospettiva esistenziale: la ricerca della’propria natura essenziale. Quindi, volta per volta, vengono presentate situazioni, parabole, aneddoti che si riferiscono alla tradizione dello Zen, dei Sufi, cristiana, buddhista, tantrica, chassidica, greca.
Tutti questi aneddoti, vengono qui riportati alla loro primaria funzione: risvegliare un processo di coscienza che permetta all’uomo di reintegrarsi nell’universo, dissolvendo quel senso di estraneità, frutto dell’apparente separatezza con cui ci si identifica. Un gioco della coscienza, dunque, che non mancherà di stupire… e di divertire. La confezione contiene:
- 60 carte originali, disegnate traendo spunto dall’insegnamento e dalle intuizioni di Osho Rajneesh.
- Un libro che fornisce la chiave al significato delle carte e riavvicina la tradizione del tarocco alla realtà dell’uomo contemporaneo e ai suoi comportamenti.
- Una introduzione (sempre inclusa nel libro) che permette di comprendere il processo evolutivo dei tarocchi, e di questo mazzo, e che consiglia alcuni giochi chiave con cui usare le carte.
Formulario di Alta Magia – Tratto da Antichi Libri
Titolo originale: Formulaire de Haute Magie
Autore/i: Piobb Pierre
Editore: Editrice Atanòr
introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Ercole Alvi.
pp. 160, numerose illustrazioni b/n, Roma
Dall’introduzione:
“Che cosa è la Magia?
Un breve discorso ve lo farà comprendere.
«Nel Medio Evo, dice l’illustre Berthelot, una volta provato che ci si era sforzati consapevolmente di pervenire a qualche cosa con mezzi diabolici, allora si
era accusati di magia». E parimenti nel secolo XX° è ancora accusato di magia chi cerca con mezzi supposti soprannaturali di pervenire a risultati che sono considerati come impossibili ad ottenersi per altra via.
La questione, nonostante i valorosi sapienti che hanno osato sfidare l’accusa, non ha fatto un passo: nel Medio Evo si bruciavano vivi i maghi, nel XX° secolo li si ricopre di ridicolo, ciò che è peggio, giacchè il ridicolo non ha mai fatto martiri.
La scienza moderna, nel suo orrore del soprannaturale – orrore legittimo che, del resto, sembra essere stato di tutti i tempi la caratteristica della vera scienza – respinge spietatamente ogni tentativo che a lei sembra fatto secondo i principi ignorati dai suoi dogmi stabiliti. Così essa respinge il miracolo, come ogni altro fatto rilevante del dominio della religione.
La religione dal canto suo ha orrore della scienza; ha paura che la scienza divulgatrice si metta a scrutare le sue pratiche e vi scopra un vasto campo di fatti naturali ed evidenti, che, ridotti alle loro giuste proporzioni, renderebbero inutile ogni ieratico; ha paura, in una parola, che il sapiente si sostituisca al prete.[…]”
Il Dogma dell’Alta Magia
Ove si contengono, insegnanti nel Dogma, i Principii Sublimi della Scienza del Volere; Opera tratta dai Sacri Libri della Kabbala e dalle Tradizioni della Sapienza Antica
Autore/i: Lévi Éliphas
Editore: Editrice Atanòr
traduzione di Carlo De Rysky.
pp. 136, illustrazioni b/n, Roma
Dall’introduzione:
«Oltre il velo di tutte le allegorie ieratiche e mistiche dei dogmi antichi, oltre le tenebre e le bizzarre prove di tutte le iniziazioni, sotto il suggello di tutte le sacre scritture, nelle ruine di Ninive e di Tebe, sulle pietre consunte degli antichi templi e sulla faccia annerita della sfinge dell’Assiria e dell’Egitto, nelle pitture mostruose o meravigliose che per i credenti dell’India spiegano le sacre pagine dei Veda, negli strani emblemi dei nostri vecchi libri di alchimia, nelle cerimonie di iniziazione praticate da tutte le società segrete si ritrova la traccia di una dottrina uguale dovunque, e dovunque gelosamente custodita. Sembra che la filosofia occulta sia stata nutrice o madrina di tutte le religioni, leva segreta di tutte le forze intellettuali, chiave di tutte le oscurità divine, regina assoluta della società nei tempi in cui essa era riserbata all’educazione dei Sacerdoti e dei Re.
Aveva regnato in Persia coi Magi, che perirono un giorno, come sempre periscono coloro che del potere hanno abusato, aveva dotato l’India di tradizioni meravigliose e di un incredibile splendore di poesia pieno di grazia e di terrore nei suoi emblemi; al suono della lira d’Orfeo aveva civilizzato la Grecia; nascondeva in sé i principii di tutte le scienze e di tutti i progressi dello spirito umano nei calcoli reconditi di Pitagora; la leggenda era piena dei suoi miracoli e la storia, quando tentava di giudicare questa potenza sconosciuta, si confondeva con la leggenda; coi suoi oracoli smembrava o riuniva gli imperi, faceva impallidire i tiranni sui loro troni e dominava tutti gli spiriti con la curiosità o col terrore. A questa scienza, diceva la folla, nulla v’ha d’impossibile; comanda agli elementi, sa il linguaggio degli astri, guida il cammino delle stelle; la luna alla sua voce cade sanguinante dal cielo, i morti si alzano dai sepolcri e articolano parole fatali al vento della notte che soffia nel loro cranio scarnato. Signora dell’amore e dell’odio, essa può dare a suo grado ai cuori umani il paradiso o l’inferno, dispone a suo grado di tutte le forme e distribuisce come vuole la bellezza o la bruttezza, cambia volta a volta con la bacchetta di Circe gli uomini in bruti e i bruti in uomini; dispone perfino della vita e della morte e ai suoi adepti […]
Lo Specchio delle Idee
Titolo originale: Le miroir des idées
Autore/i: Tournier Michel
Editore: Garzanti Editore
unica edizione, traduzione dal francese di Idolina Landolfi.
pp. 144, Milano
«Questo piccolo trattato», avverte Michel Tournier, «parte da due idee fondamentali. La prima stabilisce che il pensiero funziona con l’aiuto di un numero finito di concetti-chiave, che possono essere enumerati e spiegati. La seconda presuppone che tali concetti vadano a coppie, cioè che ciascuno abbia un suo “contrario”, positivo nè più nè meno quanto esso stesso».
Lo specchio delle idee è dunque un catalogo di quelle che i filosofi chiamano «categorie»: Aristotele ne individua dieci, Leibniz sei, Kant dodici. Con minor presunzione speculativa e cercando di cogliere il reale in tutta la sua varietà e concretezza, Tournier ha identificato un centinaio di concetti-chiave e li ha organizzati per coppie di termini che si oppongono e si illustrano vicendevolmente: per esempio, senza parlare della forchetta è impossibile cogliere la dolcezza materna del cucchiaio.
L’ordine va dal particolare all’universale, partendo naturalmente da «l’uomo e la donna», per esplorare alla fine la dicotomia tra «l’assoluto e il relativo», «Dio e il Diavolo», «l’Essere e il Nulla». Forse ci si sorprenderà nel trovare in questo Specchio delle idee coppie come «il cane e il gatto», o «il salice è lontano», ma, avverte ancora l’autore, «bisogna considerare che, al di là delle entità concrete che essi designano, a tali concetti è attribuibile un significato emblematico e simbolico di grande rilievo».
In brevi saggi densi di spunti poetici, filosofici e letterari, spesso venati d’ironia, Tournier traccia così una geografia del mondo, rivelando nel contempo i meccanismi della nostra mente.
Michel Tournier è nato a Parigi nel 1924. È considerato uno dei più importanti scrittori francesi viventi. Tra le sue opere ricordiamo, pubblicate da Garzanti, i romanzi Il re degli ontani (Premio Goncourt 1970), Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, Gilles e Jeanne, Mezzanotte d’amore (Premio Grinzane Cavour 1990), La goccia d’oro e Le meteore; i racconti: Il gallo cedrone, le prose brevi Casa, città, corpi, bambini e Immagini, paesaggi e altre piccole prose e la raccolta di saggi: Il vento Paracleto.
Sette Esperimenti per Cambiare il Mondo – Che non hanno Bisogno di Laboratori e Possono Essere Eseguiti da Tutti
Titolo originale: Seven experiments that could change the world
Autore/i: Sheldrake Rupert
Editore: Edizioni Corbaccio
prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dall’originale inglese di Stella Boschetti.
pp. 288, nn. illustrazioni b/n, Milano
Il vostro cane capisce veramente quando state tornando a casa? In che modo i piccioni viaggiatori ritrovano la strada? Come possiamo dimostrare che la sensazione che abbiamo di essere osservati corrisponde quasi sempre a ciò che accade in realtà? Il dolore che gli amputati provano agli arti che non hanno più esiste realmente? Le costanti fondamentali dell’universo, possono variare? L’aspettativa nei confronti di un esperimento di scienze esatte può alterare i risultati dell’esperimento stesso?
«La cosa più sorprendente riguardo a questo libro è che il titolo è vero. Davvero Sette esperimenti cambierà il vostro modo di vedere il mondo. Vi disturberà nel più simpatico dei modi. Scoprirete che quelle che consideravate leggi sono soltanto teorie e che ciò che credevate che gli scienziati sapessero in realtà era solo ciò che pensavano.» (Sunday Times)
Se gli Scettici (come in questo libro vengono definiti, con tanto di S maiuscola) si oppongono a ogni tentativo di analisi della scienza che esca dai canoni prescritti, asserendo che non è possibile convalidare le ipotesi con gli esperimenti, Sheldrake ne propone ben sette, per altrettanti fenomeni: la percezione che gli animali domestici (cani e gatti) hanno dei movimenti dei padroni, con largo anticipo rispetto al momento in cui essi avvengono; la capacità di orientamento degli animali migranti, l’organizzazione delle società di insetti secondo un programma preordinato; la sensazione di essere osservati; l’esistenza dei cosiddetti «arti fantasma» nelle persone cui sono stati amputati un braccio o una gamba; l’ipotesi che le costanti fondamentali dell’universo (la velocità della luce e la costante gravitazionale) siano passibili di variazioni; l’influenza che le aspettative di uno sperimentatore esercitano sul risultato dell’esperimento stesso, anche quando si tratta di un esperimento di scienze esatte.
Con un linguaggio estremamente semplice, Sheldrake spiega, gradino per gradino, in che modo possono essere effettuati da chiunque i sette esperimenti, forte della certezza che la ricerca scientifica non sia un campo d’azione riservato agli addetti ai lavori, ma un’area aperta anche ai dilettanti.
Ma in che modo sette semplici esperimenti alla portata di tutti potrebbero cambiare il mondo? La verifica dei primi tre gruppi di fenomeni di cui parla Sheldrake porterebbe alla scoperta di poteri straordinari negli animali e modificherebbe il nostro rapporto con essi. Per quanto riguarda il secondo gruppo di fenomeni, la sua verifica amplierebbe la portata della mente umana, scoprendo una «mente estesa» non ridotta al solo cervello, il cui rapporto con il corpo muterebbe radicalmente. Infine, se si verificasse sperimentalmente l’evidenza del terzo gruppo di fenomeni, la cosiddetta oggettività scientifica cadrebbe, per lasciare il posto a una nuova scienza, con più vasti orizzonti. La scommessa di Sheldrake è affascinante: quale lettore non sarà tentato di provare almeno uno dei sette esperimenti?
Rupert Sheldrake, biochimico e filosofo, ha compiuto studi sulla biologia cellulare e ricerche sulla vegetazione tropicale in Malesia e in India. È autore di molti libri. Corbaccio ha già pubblicato La rinascita della natura.
L’Uomo e le Sue Pulsioni – Il Lavoro Creativo Esplorato alle Sue Radici
Autore/i: Amati Ugo
Editore: Melusina Editrice
unica edizione, prefazione di Jean Oury, introduzione dell’autore, in copertina: «Ritratto di Diego con la camicia rossa» Alberto Giacometti, 1954.
pp. 370, nn. tavole a colori f.t., Roma
Il testo è diviso in due parti. Nella prima l’Autore espone in modo chiaro ed approfondito le teorie del grande psicanalista Lepold Szondi, uno dei grandi studiosi del profondo, che con la sua ricerca ha influenzato in modo decisivo la cultura psicanalitica francese e belga, ma ancora poco studiato e conosciuto in Italia. Nella seconda Amati, utilizzando le categorie szondiane sullo studio dell’arte e della personalità dell’artista, rilegge e reinterpreta la produzione artistica di grandi pittori e scrittori.
Si tratta perciò di un libro originale, che va a sanare una grave lacuna nella letteratura psicanalitica e psichiatrica italiana, e che riveste un notevole interesse oltre che per gli psicologi e gli psichiatri, anche per coloro che si interessano all’arte e alla critica artistica.
Ugo Amati è psichiatra, ha condotto la sua analisi personale con J. Lacan a Parigi ed ha lavorato presso la clinica La Borde di Cour Cheverny diretta dal dottor J. Oury. Dal 1975 al 1988 ha esercitato presso l’ospedale psichiatrico SS. Maria Della Pietà di Roma. A cavallo tra l’esperienza francese e l’esperienza romana è stato medico condotto a Cantiano nelle Marche e a Stromboli nelle isole Eolie. Da un luogo all’altro l’interesse per il lavoro creativo si è andato approfondendo, non solo a livello clinico.
Pittore egli stesso ha pubblicato testi di psichiatria e testi di narrativa: Lo spazio della follia ed. Bertani, Apeiron ed. Praxis, L’arcipelago di Golgi ed. Solfanelli, La Madonna del Parto ed. Maggioli. Vive e lavora a Roma.
I Servizi Psichiatrici nella Sanità Riformata
Autore/i: Autori vari
Editore: Società Editrice Il Mulino
presentazione e cura di Pier Luigi Scapicchio e Marco Trabucchi.
pp. 496, nn. figure b/n, Bologna
La Fondazione Smith Kline, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come «Centro di Collaborazione in Management Ospedaliero», da molti anni si occupa di economia sanitaria, come testimoniano decine di seminari e la ricca pubblicistica. Più recentemente ha esteso il proprio ambito di interesse alle politiche sanitarie e sociali, per la modernizzazione e la crescita armonica nel nostro sistema di welfare.
La Società Italiana di Psichiatria e la Fondazione Smith Kline si sono impegnate, due anni or sono, in un progetto coraggioso: valutare la compatibilità del sistema legislativo, nato dalla riforma sanitaria del 1992/93, con il modello dipartimentale di Salute Mentale disegnato nel Progetto-Obiettivo ministeriale «Tutela della Salute Mentale», redatto nell’autunno del 1993, che derivava culturalmente dalle leggi 180 e 183 e ad esse si riferiva non solo nell’impianto concettuale, ma anche nei riferimenti organizzativi e gestionali. La riforma sanitaria, però, e le radicali trasformazioni di quadro generale da essa determinate, rendevano complessa e difficile l’applicazione in sede regionale del Progetto-Obiettivo, soprattutto mettendo in crisi quel modello dipartimentale, poco armonizzabile con un quadro normativo costruito sui principi della «managed care» ed organizzato amministrativamente sui distretti. Nel contempo, però, si prendeva atto che quello stesso modello costituiva un riferimento irrinunciabile, un vero e proprio fondamento istituzionale. Bisognava dunque operare una «liaison» che superasse le difficoltà di integrazione dei servizi psichiatrici nella sanità riformata e ponesse le condizioni per adeguare i successivi strumenti di piano alla nuova situazione legislativa. Una «task force» della Società Italiana di Psichiatria, con il supporto della Fondazione Smith Kline, ha lavorato per due anni sui nodi del problema verificando analisi e proposte in alcuni «consensus meetings». Il volume costituisce il frutto di questo impegno e viene pubblicato – alla vigilia dell’elaborazione finale del nuovo Progetto-Obiettivo – perché possa sempre migliorare la qualità delle cure in un settore di grande delicatezza clinica e umana.
Pier Luigi Scapicchio è Presidente della Società Italiana di Psichiatria.
Marco Trabucchi è professore ordinario nella Facoltà Medica dell’Università di Roma Tor Vergata, Direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia, Responsabile della Sezione Politiche Sociali e Sanitarie della Fondazione Smith Kline.
Presentazione
- Struttura e funzione del dipartimento di salute mentale: l’integrazione dei servizi territoriali psichiatrici nella sanità riformata per una politica della salute mentale in Italia, di Pier Luigi Scapicchio
- La tutela della salute mentale nelle leggi regionali e nei progetti-obiettivo nazionali, di Fortunato Marino
- Considerazioni sul percorso legislativo dell’assistenza psichiatrica (dalla Legge 180 al progetto-obiettivo), di Luciano Canova
- Il superamento degli ex-ospedali psichiatrici in Italia: prospettive ed analisi dei processi, di Mariano Bassi
- Il dipartimento di psichiatria alle soglie del Duemila, di Bruno Commodari e Elena Commodari
- Organizzazione dipartimentale della salute mentale e distretto: una convivenza possibile, di Giuseppe Stancanelli e Bruno Commodari
- Strumenti di finanziamento dei dipartimenti di salute mentale, di Lorenzo Petrovich
- La cultura psichiatrica nei servizi, di Antonio Balestieri
- La formazione psicologica e psichiatrica per gli interventi di comunità, di Pier Maria Furlan
- Standardizzazione e comparazione dei servizi di assistenza psichiatrica, di Carmine Munizza, Giuseppe Tibaldi, Elena Scala e EPCAT
Gnomi
Titolo originale: Leven en werken van de Kabouter
Autore/i: Huygen Wil
Editore: Rizzoli
introduzione dell’autore, testo di Wil Huygen, illustrato da Rien Poortvliet, traduzione di Maria Duca Buitoni, collana: BUR Biblioteca Universale Rizzoli.
pp. 218, ill. a colori, Milano
…Questo libro è sulla vita e sui passatempi degli gnomi. Come vivono? Come si guadagnano da vivere? Come è costruita una casa di gnomi? “Sono molto meravigliato di sapere che c’è gente che non ha mai visto uno gnomo. Non posso fare a meno di provare compassione per costoro. Qualcosa non va. Certamente la loro vista non funziona bene.” (Axel Munthe)
Storia, leggende, edilizia, vestiario, corteggiamento e matrimonio, fisiologia, come segnano il tempo, gnomi e agopuntura, aiuto agli animali, dove vanno gli gnomi in luna di miele.
Un libro interamente illustrato a colori, che racconta chi e come sono gli gnomi, le loro abitudini, come si vestono, dove e come vivono, le loro case, la loro storia, le loro avventure…”Nel presente volume sono attentamente esaminati gli gnomi della foresta, ma anche gli altri tipi sono trattati. Poiché gli gnomi sono creature del crepuscolo e della notte, abbiamo dovuto condurre le nostre indagini nel buio assoluto o quasi. Se ci fossimo attenuti scrupolosamente alle nostre osservazioni, molte illustrazioni qui contenute avrebbero dovuto essere dipinte in blu o in grigio spento. Per superare questa difficoltà e fornire un quadro preciso della vita degli gnomi, le illustrazioni sono a colori, come se i soggetti fossero stati osservati in piena luce.”
La Magna Grecia – Italici e Italioti
Autore/i: Guzzo Pier Giovanni
Editore: Electa / Gallimard
edizione a cura di Martine Buysschaert e Anne Lemaire.
pp. 176, numerose illustrazioni e fotografie b/n e colori, Trieste
Tra l’VIII e il VII secolo a.C. piccole e grandi imbarcazioni solcano le acque del Mar Ionio sull’onda di un intenso flusso migratorio. Intere comunità provenienti dalla Grecia vanno a insediarsi stabilmente sulle coste dell’Italia meridionale. Le colonie dell’Antichità non sono un prolungamento della madre patria; i loro fondatori si strutturano nelle nuove terre con istituzioni e leggi indipendenti. Terre talmente fertili ed estese da poter accogliere dèi ed eroi. Megàle Hellàs la chiamerà infatti Strabone, quella “Grande Grecia” così determinante negli equilibri politici del Mediterraneo. La loro è una storia di conquista e di civiltà, una civiltà che dovrà difendersi da cartaginesi ed etruschi, e in ultimo da Roma.
La conquista romana segna il principio dell’inarrestabile declino.
- I. – MEGÀLE HELLÀS
- II. – LA FONDAZIONE DELLE CITTÀ
- III. – ITALICI E ITALIOTI
- IV. – LA LEGA ITALIOTA
TESTIMONIANZE E DOCUMENTI
Viaggio alle fonti
Una riscoperta “a intermittenza”
Forma e struttura dello spazio urbano
Forme e modelli dell’architettura
Scolpiti per gli dèi
Materia e figure
Vasi e armature: l’arte del cesello
Vetri, ori e tessuti: le “arti minori”
Usi, costumi e… manicaretti
Medaglie, atleti e giochi olimpici
Poeti e cantori
Gli astri e i numeri
Dèi, rituali e aldilà
Il tesoro di Napoli
APPARATI
Indice delle illustrazioni
Indice analitico
Bibliografia
La Magia Suprema di David – Tradotto da un Manoscritto Magico Latino datato 1492
Con le Virtù Segrete dei 150 Salmi Divini e le Cifre rappresentanti i Caratteri delle Intelligenze Angeliche per ottenere tutto ciò che si desidera dagli Spiriti Celesti
Autore/i: Anonimo
Editore: Edizioni Rebis
premessa di Pier Luca Pierini R., copia numerata – nostro esemplare n. 34.
pp. 94, numerose illustrazioni b/n f.t., Viareggio
Dalla premessa:
«Presentiamo agli appassionati di esoterismo questa preziosa opera di sapore e carattere arcani, certi di incontrare l’attenzione e l’approvazione di coloro che si dedicano seriamente alla ricerca ed allo studio degli antichi testi magici originali.
In seguito a ricerche pazientemente svolte, questo affascinante manuale parrebbe provenire dagli archivi riservati di un ordine esoterico o quantomeno di una associazione di ermetisti del secolo scorso, operante probabilmente in Napoli, e posteriormente diffuso con scopi evidentemente benefici.
In effetti questo libro apparve nella prima edizione, oggi assolutamente irreperibile, con il titolo leggermente alterato, nella stessa città, a cura di un misterioso «Emporio Cabalistico»; Strana organizzazione che si occupava di opere e materiale di Scienze Occulte, della quale si sa ben poco.
Lo riproponiamo fedelmente con lo stesso titolo manoscritto presente nella copia in nostro possesso, in tutta la sua splendida originalità e con tutto il fascino potente, caratteristico degli autentici naif della Magia, scusandoci con il lettore per le leggere imperfezioni presenti in alcune tavole, dovute ad un difetto dell’originale. Pensiamo che questo spiacevole e per altro trascurabile aspetto possa essere sicuramente compensato dalla straordinaria rarità e dal valore bibliografico del volume.»
(Pier Luca Pierini R.)
I Misteri della Cabala – Ovvero l’Armonia Occulta dei Due Testamenti Contenuti nella Profezia di Ezechiele e nella Apocalisse di San Giovanni
Titolo originale: Les Mystères de la Kabbale
Autore/i: Lévi Éliphas
Editore: Editrice Atanòr
prefazione dell’editore, traduzione di Ercole Alvi.
pp. 148, con 51 illustrazioni esoteriche in b/n, Roma
Dalla prefazione dell’editore:
«Questo libro di Elifas Levi fu pubblicato postumo in Francia per la prima volta nel 1920.
Noi non pretendiamo qui dare alcuna introduzione ad un’opera che, si raccomanda di per se stessa, sia per il nome di chi l’ha scritta, sia per il suo contenuto; vorremmo tuttavia dare ai curiosi e agli amatori di occultismo qualche ragguaglio sulla storia del manoscritto di cui offriamo per quanto è possibile una esatta riproduzione.
Redatto interamente dalla mano di Elifas Levi, nell’anno 1861, allora nella pienezza della sua intelligenza e del suo talento, per il suo discepolo prediletto, il barone J. Spedalieri, fu ceduto da quest’ultimo nel 1880 ad un altro discepolo del maestro. Fu così che divenne proprietà di J. Charrot che fu l’anima di un gruppo di Rosacroce lionesi.
Noi ignoriamo come questo documento segreto, di cui non era fatta comunicazione che agli iniziati di un certo grado, divenne proprietà del dr. Z., uno dei maestri dell’occultismo moderno; ma è certo che esso rimase in sue mani fino all’anno 1916, epoca in cui egli lo vendette unitamente ad una gran parte della sua biblioteca.
Nelle ultime righe del manoscritto Elifas Levi dichiara che non sa se esso un giorno sarà pubblicato; ne sarà – egli dice – ciò che vorrà la provvidenza. L’ora della sua pubblicazione era senza dubbio suonata quando esso fu ceduto all’editore francese che, come abbiamo detto sopra, lo pubblicò nel 1920.
Noi ne diamo qui la prima traduzione in lingua italiana.[…]»
Yama – Lezioni di Raja Yoga – Volume 2
Applicazione Pratica dello Yama
Autore/i: Rai Clotilde E. S.
Editore: Edizioni Mediterranee
introduzione dell’autrice.
pp. 194, Roma
Il secondo volume sullo «Yama» aiuta il lettore a liberarsi definitivamente di tutte quelle abitudini sbagliate che gli impediscono di raggiungere i più importanti traguardi della vita. L’Autore ha elaborato un metodo quasi infallibile mediante il quale, giorno dopo giorno, il nostro spirito elimina le sensazioni di ansia, di angoscia, le passioni inutili, gli stimoli più materiali. Una volta spezzate certe catene che sembravano eterne, possiamo finalmente volgere lo sguardo verso orizzonti più vasti e più sereni. La nostra esistenza diventa improvvisamente più ricca e più piena e lo stesso mondo in cui viviamo, che tanto spesso ci appare grigio e meschino, s’illumina di quella luce radiosa, che soltanto chi ha saputo scavare profondamente in se stesso è in grado di vedere.
L’Autore illustra anche alcuni antichissimi riti tibetani, quasi completamente ignorati in Occidente, che ci permettono di scoprire, o almeno di intuire, concezioni straordinarie e sorprendenti sull’Universo e sulla nostra missione di uomini nel nostro tempo.
La lettura e l’assimilazione dei concetti esposti in questa opera non mancheranno di lasciare una traccia profonda in chiunque si accosterà ad essi con la precisa volontà di migliorare se stesso.
C.E.S. Rai si dedica da molti anni allo studio e all’insegnamento dello Yoga. Avendo vissuto lungo tempo in India, ha approfondito i diversi aspetti della dottrina e della pratica Yoga. Attualmente vive in Svizzera, dove dirige una Scuola di Yoga.
C.E.S. Rai – 6926 Montagnola, Ticino (Svizzera).
L’Uccello che Girava le Viti del Mondo
Autore/i: Murakami Haruki
Editore: Baldini Castoldi Dalai Editore
traduzione dal giapponese di Antonietta Pastore.
pp. 768, Milano
Lui, il protagonista e voce narrante di questo romanzo caleidoscopico e intrigante, è un giapponese di oggi. Trent’anni, felicemente coniugato con una donna in carriera, nullafacente (o bisognerebbe dire casalingo tuttofare?), il nostro, un tranquillo abitante di Tokyo, si trova all’improvviso, anche se del tutto involontariamente, al centro di una rete intricata di vicende passate e presenti più grandi di lui, che lo attirano in una spirale vorticosa di avventure ed emozioni, incubi in bilico tra sonno e veglia, flashback.
Tutto prende il via da due episodi all’apparenza insignificanti: la scomparsa del gatto di casa e una misteriosa telefonata anonima.
«Vorrei dieci minuti del tuo tempo», gli sussurra una sensuale voce femminile, «vedrai che riusciremo a intenderci perfettamente.» Attratto e respinto, sedotto e sgomento, trasformato suo malgrado in detective freelance, l’uomo inizia un duplice viaggio, surreale e disorientato, nella geografia della megalopoli giapponese e nei labirinti delle passioni amorose. Lungo il percorso – via via ad attenderlo, metterlo in scacco, illuminarlo – troverà i fantasmi del passato di una nazione che non si è ancora riconciliata con la propria storia, le ombre della guerra e del militarismo, il peso e/o la sicurezza della tradizione.
Muovendosi con spericolatezza e indemoniata agilità fra il registro leggero della commedia metropolitana e i toni gravi del romanzo storico, fra le minimalità di un cronista dei sentimenti allevato a fumetti e televisione e la densità e il pathos di uno story teller benjaminiano, Murakami ci dà un’immagine complessa e irresistibile del Giappone contemporaneo.
Haruki Murakami nasce a Kobe nel 1949 e si laurea a Tokyo con una tesi sul viaggio nel cinema americano. Nel 1979 vince il Premio Gunzo con la sua opera prima, Ascolta la canzone nel vento. Oltre alla sua attività di narratore, importante è quella di traduttore di grandi scrittori americani, tra cui Fitzgerald e Carver. In Italia sono usciti: Sotto il segno della pecora (Longanesi, 1992), Dance, dance, dance (Einaudi, 1998), Tokyo blues: Norwegian Wood (Feltrinelli, 1995) A sud del confine, a ovest del sole (Feltrinelli, 2000), La ragazza dello Sputnik (Einaudi 2001). La Baldini Castoldi Dalai editore ha pubblicato L’elefante scomparso (2001) e La fine del mondo e il paese delle meraviglie (2002).
Il Sorriso di Adamo – Antropologia e Religione in Plessner, Gehlen, Welte e Guardini
Autore/i: Tolone Oreste
Editore: Marietti Editore
prima edizione italiana, prefazione di Adriano Fabris, introduzione dell’autore.
pp. 160, Genova
Il tentativo è quello di capire quanto la fede, la religiosità, la tensione verso la trascendenza, facciano parte della natura dell’uomo: quanto di Dio trovi nell’uomo la sua condizione di possibilità. Questo alla luce degli originali contributi della «nuova antropologia filosofica», le cui riflessioni sul corpo, l’abito, la follia ecc.
aiutano ad affrontare il problema della religiosità a partire dal “basso”. Dalla capacità di non identificarsi completamente col proprio corpo, con l’ambiente, lo stato e le istituzioni, deriva il gusto umano per l’abbigliamento, il piacere del sorridere, l’abilità al fair play; emblemi di come nell’uomo la natura sappia innalzarsi al di sopra di sé. Ne emerge l’immagine di un uomo eccentrico, polare, sempre in tensione tra dentro e fuori, tra sé e altro da sé: che si tratti della mela da cogliere, della morte da vivere o della divinità da pregare.
Gli autori maggiormente presi in esame sono Plessner, Guardini, Gehlen, Welte, Husserl ed Heidegger.
Oreste Tolone, formatosi all’Università di Friburgo, insegna Antropologia filosofica all’Università di Chieti. Di Bernhard Welte ha tradotto: Storicità e rivelazione (Lecce, 1996). Sua è la monografia su Helmuth Plessner, Homo absconditus (Napoli, 2000) e suo il volume: Bernard Welte. Filosofia della religione per non credenti (Brescia, 2006).
La Mini Enciclopedia dell’Astrologia
Autore/i: de Veer Olenka
Editore: Euroclub
prima ed unica edizione italiana, introduzione dell’autrice.
pp. 252 nn. illustrazioni a colori, Milano
Dall’introduzione:
«Finalmente la scienza sta scoprendo sperimentalmente ciò che gli antichi da tempo conoscevano: l’uomo si muove in armonia con l’Universo. Mi auguro, partendo da questa premessa, che questo libro costituisca una guida pratica delle possibilità che l’astrologia sa offrire sul piano del carattere, dei rapporti con gli altri, e nella sfera materiale, della professione e sentimentale.
In questo libro si trovano anche parecchie ricette che sono di aiuto per mantenersi in buona forma, le quali prendono in considerazione non soltanto le caratteristiche dei vari segni di appartenenza, ma anche quelle dell’Ascendente, ovvero del segno dell’ora della nascita.
Ci si domanda spesso tra amici: «Di che segno sei?» «Sono dell’Acquario», oppure, «Sono dell’Ariete», e così via; ma questo significa soltanto che la persona è nata tra il 20 gennaio e il 19 febbraio, periodi durante i quali il Sole attraversa le parti dello Zodiaco chiamate Acquario e Ariete. Questi sono evidentemente degli orientamenti molto generici che devono essere precisati dall’ora e dal luogo di nascita, poiché nello stesso segno nascono ogni anno milioni di persone che tuttavia sono diverse una dall’altra. La «precisazione» certamente più importante è quella fornita dall’Ascendente, ovvero il segno zodiacale che si alza sull’orizzonte al momento della nascita.
Tradizionalmente ogni malattia ha una pianta che la cura ed ogni persona, a seconda delle caratteristiche fisiche proprie del segno di appartenenza, ha una predisposizione verso certi problemi di salute: il fegato, la circolazione, ecc. In questo libro ciascun il lettore troverà sotto il proprio segno il nome delle piante che gli possono far bene, e così pure dei cibi e del regime di vita che più gli si adattano. […]»
Francesco di Pietro Bernardone Malato e Santo
Autore/i: Ciancarelli Sante
Editore: Nardini Editore – Centro Internazionale del Libro
seconda edizione riveduta.
pp. 224, nn. fotografie b/n, Firenze
Sante Ciancarelli, reduce dalla prima guerra mondiale, si trasferì dalla nativa Rieti a Roma e si iscrisse alla facoltà di lettere; ma, prima che scadesse l’anno accademico, decise di passare a medicina. Laureato, praticò medicina generale sotto la guida di Uberto Arcangeli, si specializzò quindi in chirurgia alla scuola ospedaliera di Raffaele Bastianelli. Docente di patologia chirurgica, trasse dalla propria esperienza temi di numerose pubblicazioni scientifiche, tra le quali: «La resezione gastrica nelle perforazioni gastro-duodenali»; (Bologna, 1935), «Terapia delle emorragie gastroduodenali» (Roma, 1936): « Trattamento locale delle infezioni chirurgiche con la penicillina» (Roma, 1947), «Trattamento della osteomielite acuta» (Roma, 1950). Operatore instancabile e appassionato, anche nel pieno successo professionale egli non ha mai trascurato le lettere, verso le quali, fino da giovane, aveva mostrato una particolare inclinazione. In anni recenti, i ricordi della reatina Valle Santa lo hanno stimolato a studiare in San Francesco, uomo provato e trionfante, l’incredibile alternarsi di varie e gravi malattie.
Dopo esser riuscito a individuarle, Ciancarelli ha cercato di definirne la natura somatica e psichica, indagando sulle cure e sui medici di allora, e su come le malattie agirono, in gara con la povertà, a santificare l’Assisiate.
Un medico ci ha dato, così, una biografia assolutamente nuova – rispetto alle innumerevoli, anche pregevolissime, compilate da storici e letterati – ripercorrendo, in una visione rigorosamente scientifica (che tiene largo conto delle vicende umane di Francesco), prima il periodo difficile del contrasto con il padre e con la società del suo tempo, poi il processo della conversione e infine quello affascinante di un apostolato che ripropone un mondo migliore.
Nella stessa collana, diretta da Roberto Lupi:
Libro segreto di un musicista.
L’opera postuma del Maestro Lupi: il suo testamento spirituale ed artistico. Sollecitato per anni a mettere per iscritto i suoi pensieri illuminati ed illuminanti, l’Autore, seguace di Rudolf Steiner, ha mantenuto, morendo, la promessa, facendo della sua stessa morte un olocausto di speranza.


