Libri dalla categoria Usanze
Gesù Figlio dell’Uomo
Autore/i: Augstein Rudolf
Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani
prefazione dell’autore, traduzione di Claudio Groff, Luciano Tosti, Gianantonio De Toni.
pp. 496, Milano
Questo libro parte da una constatazione: la figura di Gesù è immensamente presente nel nostro mondo, e non soltanto alla coscienza dei cristiani: Gesù è stato considerato persino un capo rivoluzionario, un sovvertitore di tutti i valori, il modello di una certa gioventù; Gesù è sopravvissuto alla discussione teologica sulla “morte di Dio”, è diventato addirittura un articolo di moda, il personaggio principale di film e di spettacoli teatrali… Nella convinzione di molti, “Gesù è stato l’uomo che ha esercitato il maggior influsso sulla storia del mondo fino a oggi”. Questa affermazione è vera? Per rispondere a questa domanda, l’autore di questo libro se ne pone altre: chi era in realtà Gesù di Nazareth?
Gesù è proprio esistito, ed era proprio di Nazareth? Gesù ha veramente detto e fatto tutto quello che gli attribuiscono i Vangeli? Ed esaminando e indagando a fondo tutti i materiali e tutte le scritture esistenti, giunge alla seguente conclusione: quel che si può dimostrare è che egli non ha mai compiuto le azioni che gli sono state attribuite, non ha mai pronunciato le parole che di lui sono state tramandate, non ha mai predicato le dottrine dette cristiane e non ha mai preteso di essere “il figlio di Dio”.
Giunto a tali constatazioni, che non intendono tuttavia intaccare il “diritto alla fede”, l’autore contesta la legittimità della diffusione da parte delle Chiese di dottrine di varia origine presentate come se fossero dottrine di Gesù e Verbo di Dio. Ma nel contempo riconosce in Gesù qualcosa che va molto al di là delle credenze ecclesiastiche: un luogo di condensazione e di concentrazione di molteplici possibilità umane. La domanda è perciò: quali forze collettive hanno potuto creare una figura come quella di Gesù? Queste forze sono ancora vive? C’è ancora bisogno di esse? Prodotto di una “creazione poetica collettiva”, Gesù è oggi sfuggito a quelle comunità che lo hanno inventato e soprattutto alle istituzioni che lo hanno finora amministrato. Molte e importanti questioni umane – per es. la legittimità del divorzio, dell’aborto, dell’eutanasia – non possono più essere decise in nome di Gesù, il quale, se mai è esistito, era certamente molto diverso da come è sempre stato presentato dai pulpiti di tutte le confessioni.
“Figlio dell’uomo”, mito di base della religione cristiana, emblema simbolico vivissimo nella coscienza attuale: in questa magistrale monografia la figura di Gesù è interrogata nella sua storicità e soprattutto nei suoi intrinseci significati, in rapporto con una possibile e forse urgente ridefinizione del suo significato per noi. Infatti la “questione Gesù” resta aperta.
Tiberio o la Spirale del Potere
La forza irresistibile del dispotismo
Autore/i: Storoni Mazzolani Lidia
Editore: Rizzoli
introduzione dell’autrice.
pp. 312, nn. tavv. b/n f.t., Milano
Perdura, sul conto di Tiberio, la leggenda turpe e sinistra che fu creata da Tacito, da Svetonio, da Dione Cassio, i quali attinsero a fonti dell’opposizione.
La storiografia moderna, al contrario, e la psicanalisi tendono a riabilitarlo e spesso cadono nell’eccesso opposto. Da molti anni non è uscito in Italia uno studio che ponga questo imperatore nella giusta luce.
Lidia Storoni Mazzolani ha concentrato la sua attenzione non solo su la psicologia torbida e complessa del personaggio ma su le operazioni militari, su le scelte culturali, su i processi e, soprattutto, su la funzione che la storia gli impose: operare il trapasso dal Principato all’Impero.
Il potere di Augusto era stato una dittatura d’emergenza, ostentatamente rispettosa delle norme repubblicane, più volte deposta e sempre nuovamente assunta con signorile riluttanza; con Tiberio, il primo successore adottato e apertamente designato, ebbe inizio la successione ereditaria e l’assolutismo.
In Tiberio si innesta l’anello tra un regime che voleva sembrare temporaneo, un potere deferito dal Senato e quindi revocabile, che si basava sul comando militare e sul prestigio morale, e un’autocrazia unica e perpetua. Il governo di Augusto era stato un prodigio di ambiguità e di equilibrio; che fosse trasmesso a un successore stava a provare che non era soltanto un rimedio transitorio a mali transitori, il ritorno dell’ordine dopo decenni di violenza, ma una necessità storica.
I poteri dell’imperatore non ebbero mai definizione costituzionale; si delinearono da sé negli anni di Tiberio che furono anche gli anni della Giudea di Cristo e della sua condanna. Fu allora che la persona del Principe fu assimilata allo Stato, il vilipendio contro di lui fu equiparato ad alto tradimento, a sacrilegio. Finì per sempre la libertà di parola; l’oppositore del regime diventò ” nemico pubblico” . Era stato inventato – scrive Tacito – un reato che non si conosceva.
Il compito di trasformare il principato in monarchia di tipo orientale fu affidato a un repubblicano d’antichissima stirpe, nipote e figlio di patrizi che erano stati avversari politici di Cesare e di Ottaviano. Tiberio era un conservatore e, come tale, alieno dal culto della personalità, schivo, frugale, parsimonioso; un uomo di toga e di spada e, al tempo stesso, un intellettuale. Rispettava il Senato e cercò di rendere ad esso il prestigio, le prerogative e anche le responsabilità d’un tempo; ma l’antica classe dirigente, decimata dalle guerre civili, intorpidita nell’edonismo e nel lusso, era incline al lucro e al servilismo, avida di privilegi, ma non disposta ad assumersi doveri; se Tiberio, nella sua cupa vecchiaia, infierì contro i senatori, fu forse per punirli d’averlo deluso.
Riteneva la costituzione repubblicana la migliore e sperò di restaurarla; ma i tradimenti, le bassezze, le segrete paure lo convinsero che non c’è principe che non diventi autocrate e non c’è autocrate che non trascenda; le delazioni, le confische, le condanne non dipendono dalla crudeltà dell’individuo, ma dalla logica del sistema. E se qualcosa trapela del chiuso animo dell’Imperatore è la sua intima riluttanza al sistema; la sua vergogna, alla fine, d’aver ceduto ad esso. La stessa amara chiaroveggenza ispirò a Tacito, conservatore deluso, il ritratto memorabile, contraddittorio e tragico, dell’erede di Augusto.
Il Disagio della Civiltà e Altri Saggi
Autore/i: Freud Sigmund
Editore: Bollati Boringhieri Editore
pp. 304, Torino
Il volume raccoglie i saggi in cui Freud applicò i concetti e l’esperienza pratica della psicoanalisi alla Vita sociale, morale, religiosa e politica. La radicale coerenza di pensiero, il realismo e la sistematicità dell’analisi unificano i venticinque anni di riflessione contenuti in queste pagine, primo e fondamentale studio di psicoanalisi sociale.
L’incrollabile decisione di spiegare tutta la realtà sulla base di principi scientifici innalza qui uno dei grandi monumenti moderni alla Ragione.
Totalmente attuali a distanza di cinquant’anni, le analisi freudiane abbracciano: la critica alle ipocrisie della società occidentale e il giudizio completamente realistico di fronte alla barbarie che la viene travolgendo; le meditazioni sull’anima collettiva e sulla religione, implacabilmente definita la grande illusione dell’umanità; le meditazioni sui fondamenti della civiltà, ”unico modo di vita degno di essere vissuto”, e sulla coercizione che le tendenze distruttive degli uomini e la mancanza di spontaneo amore al lavoro rendono indisgiungibile dagli ordinamenti civili; l’avvenire dell’umana convivenza.
Tantra Spiritualità e Sesso
Autore/i: Osho Rajneesh
Editore: Rajneesh Foundation of Italy Editrice
introduzione di Swami Premgeet, hanno collaborato alla traduzione Ma Prem Manuela, Ma Chandra, Ma Deva Prayoga.
pp. 112, Milano
Tantra è l’arte di vivere. L ’arte di amare. Tantra è il metodo per conoscere la propria sessualità. Ma ne hai paura perchè ti hanno spinto a reprimere la tua sessualità. La paura è profonda perchè se il sesso tocca il suo culmine, dovrai affrontare l’estremo terrore, il terrore della morte. Perfino le nuove generazioni… non sono ossessionate dal sesso, ma l’inconscio continua a condannarlo. È stato costruito secolo dopo secolo, racchiude in sé l’intero passato dell’umanità.
I Grandi Gialli Francesi
Autore/i: Autori vari
Editore: Longanesi & C.
traduzione dall’originale francese di Mariagrazia Bianchi.
pp. 682, Milano
Fino a pochi anni fa, il mono polio della letteratura poliziesca si trovava nelle mani degli scrittori anglosassoni, e Simenon con il suo commissario Maigret era la classica eccezione che conferma la regola. Di recente in Francia si sono affacciati alla ribalta autori eccezionalmente dotati che, a volte seguendo la tradizione, ma spesso scavalcandola con nuovi schemi del puzzle giallo, sono riusciti a offrire al pubblico autentici capolavori. Situazioni e personaggi perseguono tuttavia sempre in modo rigoroso una soluzione finale ferreamente logica, dove non interviene mai il caso o un deus ex machina. In questa prima scelta il gatto, simbolo, come tutti sanno, dei Gialli Longanesi, presenta Troppi moventi, un thriller angoscioso dominato dall’assillante dubbio del protagonista che sua madre sia un’assassina; Ditelo con i fiori, il romanzo che ha vinto il premio Quai des Orfévres nel 1970; Sei ottime ragioni, che narra la complicata elaborazione di un delitto troppo perfetto e, infine, Z come Zurigo, dove un commissario a riposo, durante una vacanza, non resiste alla tentazione di snidare la verità.
Troppi moventi, J. F. Coatmeur
Ditelo con i fiori, Christian Charriere
Sei ottime ragioni, Rene Reouven
Z come Zurigo, A. Picot e M. Roland
Il Caso Marilyn M. – E Altri Disastri della Psicoanalisi
Autore/i: Mecacci Luciano
Editore: Editori Laterza
prima edizione, premessa dell’autore, collana: I Robinson / Letture, in copertina: Marilyn Monroe nel 1962 durante l’ultimo servizio fotografico in cui appare, realizzato.
pp. 216, ill. in b/n, Bari
…Carl Lee e Paula, la dr.ssa Kriss mi ha messo in ospedale sotto la cura di medici idioti. Non dovrebbero essere i miei medici. Sono stata chiusa con queste povere persone pazze. Sono sicura di diventare pazza anch’io se rimango in questo incubo. Per favore aiutatemi. Questo è l’ultimo posto dove dovrei stare. Vi amo entrambi.
p.s. Sono al piano dei pericolosi. È come una cella. (Marilyn)
…Tutta la faccenda, in realtà, assomiglia a un disastro. Sono nello stesso stato in cui ero quando andai da Freud per la prima volta e ora Freud non c’é più..(Sergej Konstantinovičč Pankeev, noto come l’uomo dei lupi, 1973
La psicoanalisi ha proposto una nuova forma di conoscenza e terapia dell’anima umana. Ma proprio a causa dello stretto rapporto dottore-paziente, gli psicoanalisti hanno dovuto stabilire progressivamente regole e principi nel loro rapporto con i pazienti. Primo fra tutti il non lasciarsi coinvolgere emotivamente dal paziente durante l’analisi. In realtà non è stato sempre così. Questo libro vuole offrire una serie di esempi di “disastri della psicoanalisi”, adottando una prospettiva storica basata sulle biografie dei fondatori della psicoanalisi.
Luciano Mecacci ha insegnato Psicologia generale all’Università degli Studi di Firenze. Tra le sue opere per Laterza: Identikit del cervello (1984); Psicologia. Dizionario enciclopedico (con R. Harré e R. Lamb, 1986); Introduzione alla psicologia (1989); Psicologia e psicoanalisi nella cultura italiana del Novecento (1998); Psicologia moderna e postmoderna (1999); Fondamenti di psicologia (2010). I suoi libri sono stati tradotti in inglese, olandese, portoghese, russo, spagnolo e tedesco.
Premessa
- Da Hollywood a Vienna
- Figli di analisi
- L’amore è..paziente
- Casi inventati, casi manipolati
- Da Vienna a Mosca: la vera storia dell’Uomo dei lupi
- Un tipico abbaglio: il caso George C.
- Perché tanti suicidi?
- Epilogo
Indice dei nomi
Storia del Partito Comunista Italiano – Da Bordiga a Gramsci • Volume 1
Autore/i: Spriano Paolo
Editore: Giulio Einaudi Editore
prima edizione, introduzione e nota al primo volume dell’autore, Biblioteca di cultura storica 95.
pp. XII-530, Torino
Questa di Paolo Spriano è la prima Storia del Partito Comunista Italiano di impianto scientifico. L’autore ha avuto accesso all’archivio del PCI nonchè all’abbondante messe di documenti riservati, sequestrati dalla polizia italiana nel corso delle perquisizioni operate nella sede comunista, dal 1921 in poi, e conservati presso l’Archivio Centrale dello Stato. una parte non meno importante della documentazione inedita viene inoltre dalle relazioni che inviarono a Mosca i rappresentanti in Italia dell’Internazionale comunista, in particolare lo svizzero Jules Humbert-Droz.
Sulla base di tutta questa documentazione, fino ad ora inesplorata, si delinea un quadro delle origini e dello sviluppo di un movimento che opera nella vita nazionale e fa al tempo stesso parte di uno schieramento internazionale che ha, al suo sorgere, una vita particolarmente intensa e drammatica.
Il primo volume dell’opera – che proseguirà affrontando Gli anni della clandestinità – si muove appunto in questo orizzonte aperto dalla rivoluzione russa, nel 1917; ne segue le tappe successive, dallo scorcio finale della prima guerra mondiale sino al 1926: un periodo dominato dalla crisi rivoluzionaria europea e che in Italia è contrassegnato prima dall’incandescente «biennio rosso» (1919-20), poi dalla scissione di Livorno (1921), quindi dai capitoli della guerra civile, dall’avvento del fascismo, dal delitto Matteotti, dalle ultime battaglie al movimento operaio e dell’antifascismo prima della completa soppressione della libertà da parte del regime mussoliniano.
Si intrecciano nella narrazione – sempre serrata e densa – e nell’esame critico approfondito, i filoni fondamentali della ricerca: i caratteri e la natura di una «sinistra italiana» che approda alla fondazione del PCI; i rapporti complessi e spesso tesi, tra il nuovo partito e la «Centrale» di Mosca; la crisi del gruppo dirigente e le lotte di tendenza tra «la sinistra» di Bordiga, «il centro» di Gramsci e Togliatti, e «la destra» di Tasca; lo svilupparsi della crisi nazionale nel divampare della lotta di classe e degli scontri armati tra fascisti e militanti operai.
Si stagliano nel quadro le figure dei protagonisti, per la prima volta seguiti in modo esauriente attraverso la loro precisa azione politica e la loro personale caratterizzazione ideologica: Bordiga, il primo capo del PCI, Gramsci, che ne diventa presto l’antagonista e imprime un nuovo corso allo sviluppo del partito, e con loro Serrati, Togliatti, Terracini, Tasca, Scoccimarro, ecc. Polo costante di rifermento restano le vicende della III Internazionale e gli interventi sulla «questione italiana» pronunciati dagli uomini dello stato maggiore bolscevico.
Ciò consente al lettore di cogliere meglio il frutto più fresco della ricerca dell’autore: la comprensione dei caratteri di un’epoca, quella stessa che dà la sua impronta al PCI, nella quale appare «all’ordine del giorno» la rivoluzione socialista, e tale prospettiva si scontra drammaticamente con la più aspra guerra civile e la ripresa reazionaria.
Introduzione
Storia del Partito comunista italiano
- I. Bordiga, Gramsci e Serrati dalla guerra al dopoguerra
- II. La fondazione della III Internazionale e il PSI
- III. «Il Soviet» e i giovani
- IV. «L’Ordine nuovo» nel 1919-20 e la «scissione d’aprile»
- V. Gli italiani al II congresso dell’Internazionale comunista
- VI. Dall’occupazione delle fabbriche alla scissione di Livorno
- VII. Dal teatro Goldoni al San Marco
- VIII. Di fronte al fascismo
- IX. Gli Arditi del popolo
- X. Il dissenso con il Komintern
- XI. L’Organizzazione legale e illegale del PCd’I
- XII. Le tesi di Roma e il II congresso del PCd’I
- XIII. Il paradosso dell’Alleanza del lavoro
- XIV. Il fallimento dello «sciopero legalitario»
- XV. La scissione socialista dell’ottobre 1922
- XVI. La marcia su Roma vista da Mosca
- XVII. La mancata fusione col PSI
- XVIII. La «battuta anticomunista» del 1923
- XIX. L’atto d’autorità del Komintern
- XX. Gramsci protagonista della svolta
- XXI. Il primo processo al PCI
- XXII. Le elezioni dell’aprile 1924 e il caso Bordiga
- XXIII. Il convegno segreto di Como
- XXIV. Il V congresso del Komintern
- XXV. Il delitto Matteotti e l’Aventino
- XXVI. L’Antiparlamento e i Comitati operai e conta-dini
- XXVII. L’equazione bordighismo-trockismo
- XXVIII. La difesa delle ultime trincee
- XXIX. Le Tesi di Lione e il dibattito precongressuale
- XXX. I lavori del III congresso del PCI
Indice dei nomi
Logica dei Termini
Autore/i: Guglielmo di Ockham
Editore: Rusconi
unica edizione, introduzione, traduzione, note e indici di Paola Müller.
pp. 348, Milano
Guglielmo di Ockham (1280 ca.-1347 ca.) nacque nel villaggio omonimo, non lontano da Londra. Entrato nell’Ordine francescano, insegnò dapprima nell’Università di Oxford, si trasferì poi (1324) per qualche tempo alla corte papale di Avignone, inquisito per certe sue idee sospette di eresia, senza però subire una condanna formale. Da Avignone nel 1328 fuggì in Italia, ponendosi al seguito dell’imperatore Ludovico il Bavaro e poi soggiornando in Germania, alla corte di Monaco, fino agli ultimi suoi giorni.
In quest’ultimo periodo Ockham si dedicò alla produzione di opere di contenuto politico; negli anni precedenti, di Oxford e di Avignone, egli aveva composto invece quasi tutte le sue opere di argomento teologico-filosofico: dall’imponente Commento alle Sentenze di Pietro Lombardo, alle Summae di logica e di fisica e alle Qnaestiones quodlibetales.
La Logica dei termini, che qui presentiamo, tema basilare dell’opera logica di Ockham, costituisce anche l’argomento più nuovo e più caratterizzante. Essa giustifica, in gran parte, la qualifica di moderna, che già allora le venne attribuita nei confronti della logica tradizionale antica: le novità toccano l’impostazione di tutta la logica classica e aprono la via ad una vera e propria impostazione semantica. La dottrina della significatio e della suppositio, uno dei contributi più originali della logica medievale, manifesta nella funzione segnica del termine il suo carattere più proprio, anticipando così alcune posizioni espresse dalla moderna semiotica. Un giudizio altamente positivo delle dottrine logiche medievali è cosa recente. Non è lontano il tempo in cui proprio le raffinate tecniche dei moderni logici di allora venivano annoverate tra il verbalismo vuoto del barbaro Medioevo e fra le dispute inutili di frati litigiosi. Giudizio che non ha tenuto conto del ruolo fondamentale del sistema educativo medievale rivestito dalla logica e delle sue implicazioni in ambito epistemologico, metafisico e teologico. Infatti solo l’arte logica “dissipa la caligine degli errori”, sciogliendo “la mente dai vincoli” e restituendola alla libertà.
La traduzione della Logica dei termini di Ockham è dedicata appunto a quest’arte, che “dirige la ragione umana a guisa di luce”. È un testo classico nell’attuale riscoperta dell’occamismo e del suo contributo al rinnovamento del pensiero scientifico medievale e moderno.
La Pioggia Nera
Autore/i: Ibuse Masuji
Editore: Marsilio Editori
prima edizione, introduzione, traduzione dal giapponese e cura di Luisa Bienati.
pp. 416, Venezia
Un lampo, una nube a forma di fungo, cangiante come una medusa, e poi quella strana pioggia nera, segno indelebile del destino della città di Hiroshima. L’ossimoro che Ibuse Masuji ha scelto per titolo è metafora del fall out atomico e trae il suo vigore dal contrasto: la pioggia è forza vitale, rigeneratrice, perché l’acqua nella tradizione religiosa giapponese è apportatrice di purezza. Inconciliabile con il nero, lo sporco, l’impuro. La pioggia nera è una contraddizione nel ciclo biologico, suona come una violenza verbale alle leggi della natura, così come la potenza distruttrice dell’atomo rinnega la vita dell’uomo, agendo sull’origine del suo essere, scollando gli anelli della sua catena genetica. Con questo romanzo Ibuse Masuji ci fa rivivere la tragedia di Hiroshima attraverso gli occhi ignari e rassegnati di persone come tante, e ci dimostra come la finzione letteraria, con gli artifici che le sono propri, riesca a sublimare il dato reale della ricerca storica e a convogliare il senso del vero più di un’asciutta descrizione realistica. Con uno stile pacato, senza retorica né vittimismo, Ibuse salva il senso della scrittura come “memoria” e recupera al di là dell’orrore la dignità dell’uomo.
Della sua lunga vita, Ibuse Masuji (1898-1993) ha trascorso a Hiroshima solo pochi anni, ma il mondo rurale della terra d’origine è stato sempre il centro della sua geografia poetica. Le sue storie narrano dei “deboli”, di contadini, di individui strappati alle loro radici da catastrofi causate da eventi naturali o dall’agire sconsiderato dell’uomo. Colonne di fuoco, vortici d’acqua, terremoti, vulcani in eruzione sono le scenario costante dei suoi racconti: la natura è governata da una forza inesorabile che guida il destino dell’uomo. Quando Ibuse arriva a “descrivere l’indescrivibile” della tragedia atomica, ha già elaborato i simboli che daranno vita e potenza alle sue immagini. Con La pioggia nera egli accetta la sfida più ardua della sua carriera e il romanzo, suo capolavoro, diventa l’epilogo di un lungo percorso artistico. La sua matura sperimentazione narrativa e la sua particolare “cosmologia” gli consentono di dare forma nuova a quell’esperienza che, per la sua mostruosità, è stata definita da tanti sopravvissuti “al di là delle parole”.
Luisa Bienati insegna letteratura giapponese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Per la Letteratura universale Marsilio ha curato Al giardino delle peonie e altri racconti di Nagai Kafu (1989, 2000) e La morte d’oro di Tanizaki Jun’ichiro (1995); per i Romanzi e racconti Marsilio I piedi di Fumiko – Ave Maria di Tanizaki Jun’ichiro (1995).
Lo Stupore e il Caso
Autore/i: Gargani Aldo G.
Editore: Editori Laterza
prefazione dell’autore.
pp. 208, Bari
Da Wittgenstein a Freud, da Einstein a Kafka, Musil, Bachmann, Bellow, un profondo mutamento di tutte le forme del sapere scientifico, letterario, artistico, ha caratterizzato la società contemporanea, e ha portato in filosofia alla crisi dei concetti assoluti (verità, sostanza, necessità) per mettere al centro dell’attenzione i modi e le vie attraverso i quali ognuno di noi da un senso all’esperienza e alle circostanze della sua vita.
in questo orizzonte lo «stupore» e il «caso» sono le condizioni di nuove scoperte scientifiche, così come sul piano esistenziale essi dischiudono la possibilità di intuire e di fissare nuovi significati della vita, di prendere nuove decisioni.
Aldo Giorgio Gargani (Genova, 1933) ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Oxford ed e professore ordinario di Estetica all’Università di Pisa. Ha pubblicato per i nostri tipi: «Introduzionea Wittgenstein» (1988), «Sguardo e destino» (1988), «La frase infinita» (1990), «il testo del tempo» (1992).
Poltergeist
Lo studio più completo e scientifico su uno dei fenomeni più inquietanti e spettacolari della parapsicologia
Autore/i: Roll William G.
Editore: Armenia Editore
unica edizione, prefazione di J.B. Rhine, introduzione dell’autore, traduzione di Ugo Dèttore.
pp. 256, Milano
Il termine Poltergeist è nato in Germania e significa, per l’esattezza, «spirito rumoroso»: definizione forse bizzarra, ma suggestiva.
Quando il Poltergeist invade una casa, è impossibile prevedere cosa succederà: nell’abitazione dei coniugi Hermann, a Long Island, le bottiglie si spaccavano da sole; la famiglia Beck, di Indianapolis, è stata tormentata dai morsi di un’invisibile creatura; la casa della signora Pearl Howell, a Clayton, splendeva ogni notte di incomprensibili fasci di luce…
Questi sono solo alcuni dei casi che William G. Roll, illustre parapsicologo americano, direttore della sezione progetti della Psychical Research Foundation di Durham, narra nel suo affascinante volume.
Roll ha cominciato ad occuparsi del Poltergeist sin dagli inizi della sua carriera, vivendo in prima persona numerosi fenomeni, ed è oggi considerato il massimo esperto in materia.
Lo studio del Poltergeist s’inserisce ormai, a pieni diritti, nell’ambito della parapsicologia ortodossa. J.B. Rhine, che del libro ha scritto la prefazione, nota come sia stato necessario attendere gli sviluppi dell’indagine sulla psicocinesi, cioè sapere qualcosa sugli effetti che la mente può avere sulla materia, per giungere alle conclusioni che riguardano il Poltergeist.
Perchè tutti i fenomeni paranormali, anche i più eccentrici e imprevedibili, hanno un significato globale che proprio in questi anni, sotto i nostri occhi, si va rivelando nella sua intierezza.
Traité d’Astrologie Médicale
Comment dresser le plan psychologique d’un ętre dès sa naissance
Autore/i: Pâque Boris
Editore: Éditions Flandre – Artois
pp. 260, ill. b/n, Tourcoing
Ce livre permet, dès la naissance d’un individu, de dresser son bilan psychologique en indiquant les points faibles de son organisme.
The Temple Scroll – The Hidden Law of the Dead Sea Sect
Autore/i: Yadin Yigael
Editore: Steimatzky Ltd
pp. 264, with 24 pages of colour illustrations and 50 black and white photos and line drawings, Tel Aviv (Israel)
The momentous discovery of the Dead Sea scrolls, of which the Temple scroll is the latest to be deciphered, sent shock-waves throughout the world of biblical and historical scholarship, challenging the conventional notions of the influences that shaped early Christianity, shedding light on obscurities in the Bible text, and providing dramatic insights into the events and ideas in the Holy Land during the final turbulent centuries of Jewish independence.
This account by Yigael Yadin of his strange acquisition and detective-like decipherment of what has turned out to be the most important of all the Dead Sea scrolls discovered so far was completed shortly before his death. The scroll has the longest text – it measures 30 feet – written in ancient Hebrew in the biblical style and preserved in the dry heat of a Dead Sea cave for some two thousand years.
It is a remarkable story, beginning with a million dollar proposal out of the blue, the retrieval of the scroll seven years later in the midst of a war, followed by months of painstaking unrolling and years of decipherment and study, and ending with the final recovery of a text of the highest significance that sheds light on obscurities in the Bible and on the ideas prevailing during the century and a half before Jesus.
Presented as the words of God speaking directly to Moses, the scroll contains what appears to be a “hidden” Torah, supplying laws on issues vital at the time that are “missing” from the standard Laws of Moses but which were “revealed” only to the Dead Sea sect through its founder, the “Teacher of Righteousness”. Most exciting are its novel concepts, particularly on the Temple structures and ritual and the “Statutes of the King”, as well as Yadin’s startling conclusions and the reasoning behind them. Some of the scroll’s iniunctions may well have influenced the early Christians in a special way.
As with his popular accounts of his dramatic archaeological excavations, Yadin has written a fascinating book of uncommon importance which will appeal to both the scholar and the general reader.
A general at the age of thirty-two when he was appointed Chief of Staff of the Israel Army, Yigael Yadin continued his post-graduate studies upon his retirement from the service. Within a comparatively brief period, after heading spectacular archaeological expeditions which yielded dramatic discoveries, and holding the Chair in Archaeology at the Hebrew University, Jerusalem, he became one of the foremost international scholars in the fields of biblical archaeology and Dead Sea scroll research.
In a temporary departure from academic activity, he entered the Knesset (Israel’s parliament) in 1977, joined the government and served as deputy Prime Minister until 1981, when he retired from politics and resumed his professorship at the University. He died suddenly of a heart attack in May 1984, at the age of sixty-seven, shortly after completing this book.
Apart from his numerous academic works, Yadin also wrote popular books on his archaeological excavations at Hazor, Masada and the Caves of Bar Kokhba near the Dead Sea, which became best-sellers, as did his Message of the Scrolls, one of the first publications on the Dead Sea documents.
Genesi e Big Bang
Uno straordinario parallelo fra cosmologia e Bibbia – La scoperta dell’armonia fra Bibbia e scienza moderna
Autore/i: Schroeder Gerald L.
Editore: Interno Giallo Editore
prima edizione, traduzione di Lidia Perria.
pp. 264, Milano
Risultato del viaggio di uno scienziato, durato 35 anni, fra il prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology) e Gerusalemme, Genesi e Big Bang sostiene l’affascinante tesi che gli avvenimenti di miliardi di anni seguiti – secondo i cosmologi – al Big Bang e gli avvenimenti dei primi sei giorni descritti dalla Genesi sono, in realtà, gli stessi. In altre parole, essi sono realtà identiche descritte in termini diversi.
Con un linguaggio allo stesso tempo tecnicamente esatto e sorprendentemente accessibile, Gerald Schroeder riconcilia i fatti osservati dalla scienza con la stessa essenza della religione occidentale: il resoconto biblico della creazione. Analizzando e interpretando con estrema cura i principi scientifici e gli analoghi passaggi delle Scritture, Schroeder giunge a una conclusione tanto chiara e inequivocabile da spingere a chiedersi come mai nessuno ci era ancora arrivato.
Per il lettore, credente o non credente, ebreo o cristiano, il libro rappresenterà certo un modo radicalmente nuovo di interpretare gli avvenimenti chiave della vita dell’universo.
Gerald L. Schroeder, fisico e teologo, si è laureato al Massachusetts Institute of Technology. Suoi saggi sono apparsi su Newsweek, sul Jerusalem Post (Schroeder risiede in Israele) e numerose altre pubblicazioni scientifiche.
L’Uomo Mosè e la Religione Monoteistica
Tre saggi
Autore/i: Freud Sigmund
Editore: Bollati Boringhieri Editore
avvertenza storica di Pier Cesare Bori, traduzione di Pier Cesare Bori, Giacomo Contri e Ermanno Sagittario.
pp. 156, Torino
“Una ballerina in equilibrio sulla punta di un piede”, così Freud definisce la tesi principale dell’“Uomo Mosè”, quasi affascinato dalla sua eleganza e insieme turbato dalla sua temeraria precarietà. Non è cosa di . tutti i giorni infatti capovolgere l’imperiosa tradizione che lega in una triade popolo, eroe nazionale e religione. Eppure la narrazione biblica ha incrinature nascoste, segnali di una vicenda traumatica, governata non dalla corrispondenza, ma dallo squilibrio e dalla sproporzione. Nella verità della storia Mosè è stato un “grande straniero”, un principe egizio che “nella stretta del dolore e della solitudine crea un popolo”, imponendo ai “poveri servi ebrei” il dio del suo faraone sconfitto, un dio di verità e giustizia, signore astratto e invisibile di un impero mondiale. Da questo innesto abnorme nasce Il destino degli Ebrei (e il nuovo parricidio nei confronti di Mosè non farà che rinsandarlo): eredi di una grandiosità non commisurata a loro la tradurranno in valore etico e intellettuale, sottratti alla norma evolutiva diverranno il segno dell’eccezione spirituale.
Estremo lavoro di un Freud “vecchio, anzi vecchissimo”, scritto e riscritto più volte, destinato prima all’oscurità e pubblicato poi nell’esilio, “L’uomo Mosè” non è – fortunatamente – un’opera pacificata.
Al contrario, nella figura di Mosè, come in un composto altamente instabile, si mescolano gli elementi critici dell’eccezionale esperienza intellettuale e umana di Freud: la proiezione autobiografica e l’analogia individuo-specie, |a nevrosi religiosa e il ritorno del rimosso. Ma più leggibile di ogni altra è l’angoscia dei tempi, l’incalzare della storia verso il punto in cui “il progresso stringe alleanza con la barbarie”. Sulla soglia delle tenebre la figura di Mosè, nel suo fallimento e nella sua vittoria, è quasi un viatico.
Fiori di Bach – 38 Descrizioni Dinamiche
Titolo originale: Flores de Bach 38 Descripciones Dinámicas
Autore/i: Orozco Ricardo
Editore: Edizioni Centro di Benessere Psicofisico
prima edizione, prefazione del Prof. Boris C. Rodriguez Martin, premessa all’edizione spagnola e italiana a cura dell’autore, traduzione dallo spagnolo Emanuela Pettinelli.
pp. 376, ill. in b/n, Moriondo Torinese (TO)
Quest’opera non è un altro libro sui Fiori di Bach, bensì un manuale di consultazione, in cui vengono fornite per la prima volta delle descrizioni dinamiche di grande ampiezza e profondità sulle essenze naturali. L’’Autore non ripete i soliti luoghi comuni, ma indaga le motivazioni per cui gli individui presentano certi tratti di personalità, in altre parole che educazione hanno ricevuto, come pensano, cosa sentono, come reagiscono alle circostanze, perché reprimono i sentimenti, quali sono le loro paure, cosa si aspettano dalla vita ecc. Queste domande sono indispensabili per comprendere lo sviluppo della personalità da un punto di vista psicodinamico. Il testo è rivolto sia a terapeuti principianti sia a professionisti che desiderano ampliare le loro conoscenze, ma anche agli autodidatti o ai curiosi che cercano strumenti di autoconoscenza e desiderano sperimentare le essenze floreali per migliorare qualche aspetto della loro vita.
Ricardo Orozco (1956) si è laureato nel 1982 in medicina presso l’Università di Barcellona. È floriterapeuta dal 1984 e insegnante dal 1993. È considerato una delle massime autorità a livello internazionale nel campo della floriterapia di Bach. Il suo lavoro sui pricipi transpersonali ha dato un notevole contributo al perfezionamento della terapia floreale. Si è appassionato all’approfondimento della psicologia e dell’iNtelligenza emozionale. Dalle sue conoscenze e dalla sua esperienza di oltre 25 anni come floriterapeuta e insegnante è scaturito questo testo dall’approccio unico nel suo genere, serio, appassionante e rigorosamente documentato.
Premessa all’edizione spagnola
Premessa all’edizione italiana
Prefazione del Prof. Boris C. Rodriguez Martin (Facoltà di Psicologia dell’Università Centrale Marta Abreu di Las Villas, Santa Clara, Cuba – Coordinatore del Gruppo scientifico cubano di ricerca del sistema diagnostico-terapeutico di Edward Bach: GC-Bach
Parte prima
Introduzione
- Un uomo in Inghilterra. Due ragazze a Granada
- Piccoli ritratti, grandi necessità e poco tempo
- All’inizio arrivò Frankenstein, poi Boris Rodriguez…poi la psicologia contemporanea
- Fare una gaffe è umano…rettificare è saggio. Tornano le ragazze di Granada. Continuano gli errori
- Verso una visione psicodinamica dei Fiori di Bach. Rock Water: e la carne diventò roccia e ossessività. Burocrati e inquisitori sadici
- Essere o non essere: questo è il problema! Un pò di filosofia. Fiori di grande attualità per l’uomo di Cro-Magnòn
- Perché ho scelto di ordinare i Fiori in questo modo
- Una sistematizzazione necessaria. Avvertenza per il lettore: cominciare dall’inizio
- Come si articola lo studio dei fiori
Parte seconda
- 38 descrizioni dinamiche
Parte Terza – Appendici
- Il principio transpersonale – L’intelligenza emozionale
- Il principio transpersonale (PT)
Riassunto delle definizioni e dell’utilità del PT
- L’intelligenza emozionale (IE)
Intelligenza emozionale intrapersonale
Intelligenza emozionale interpersonale
Note
Bibliografia
Indirizzi utili
Amba Alagi 1895 – 1936 – 1941 e Tradizioni Militari Italiane
Autore/i: Valletti-Borgnini Marino
Editore: A.B.E.T.E.
con allegata mappa della zona dell’Amaba Alagi.
pp. 216, Roma
“Nel compilare il presente lavoro ho avuto di mira tre scopi:
- Ricordare i nostri morti d’Africa […]
- richiamare alla memoria delle generazioni di oggi quello che gli italiani hanno fatto nel passato nel campo delle tradizioni militari […]
- Affermare la necessità di un profondo intimo collegamento tra FF. AA. e nazione[…]”
Parte I – LA MIA DESTINAZIONE E LA MIA PERMANENZA NELL’IMPERO
Origine del libro
Parte II – LE NOSTRE AZIONI MILITARI SULL’AMBA ALAGI
1) L’Amba Alagi: il terreno
2) Amba Alagi: 1895
3) Amba Alagi: 1936
4) Amba Alagi: 1941
Premessa
Le operazioni militari svoltesi nell’Impero fino ai primi di aprile
La situzione militare ai primi di aprile con particolare riferimento all’Amba Alagi
Le condizioni della difesa dell’Amba Alagi
Le operazioni: 1ª fase: 4-26 aprile
2ª fase: 27 aprile – 11 maggio
3ª fase: 12-19 maggio
Appendice al n. 4
A) La guerra nell’A.O.I.:
Le posizioni dell’Amba Alagi
Le forze nostre e quelle inglesi
Gli italiani dell’Impero e la guerra
Le truppe indigene
La propaganda ed il servizio informazioni dell’avversario
B) Varie relative alla difesa dell’Amba Alagi:
Gli ultimi ordini per lo sgombero dell’Amba Alagi
Lo stendardo del 60° Art.
Testimonianze inglesi sulla vigilanza e reazione italiana sull’Amba Alagi
La questione dei feriti
PARTE III – PROFILO STORICO DELLE TRADIZIONI MILITARI ITALIANE
- Le tradizioni militari
- Il combattente italiano in guerra
- Le Repubbliche marinare italiane
- L’affermazione della fanteria, ecc.
- Le compagnie di ventura
- I grandi condottieri militari italiani
- Il periodo napoleonico
- Il Risorgimento
- Le guerre coloniali (1885-1939): Eritrea, Somalia, Libia, Abissinia
- La guerra 1915-18
- La guerra di Spagna
- La seconda guerra mondiale 1940-43
- La guerra del 1943-45
- La guerra di popolo
- Scrittori militari italiani
Conclusione
Apparizioni
Autore/i: Green Celia; McCreery Charles
Editore: Casa Editrice Astrolabio
introduzione degli autori, traduzione di Anna Guaita.
pp. 212, Roma
Quello dei fantasmi e delle apparizioni è uno degli argomenti che da sempre affascinano l’umanità.
In questo libro Celia Green e Charles McCreery citano alcune centinaia di resoconti di prima mano in cui uomini e donne comuni raccontano dei loro incontri con figure spettrali, animali e addirittura oggetti.
Il lettore si troverà a dover considerare alcune esperienze davvero singolari: casi di persone che hanno avuto lunghe conversazioni con fantasmi di persone che avevano conosciuto, qualche volta addirittura toccandoli o stringendo loro la mano; fantasmi che esplodevano come una bolla; che fumavano la pipa o la sigaretta; che aprivano porte chiuse a chiave, camminavano o fluttuavano per l’aria; un fantasma che assomigliava a Humphrey Bogart nella parte di un gangster; fantasmi senza corpo; fantasmi di cani, di gatti e addirittura di un coniglio; fantasmi di case e di fiori. In un caso singolare numerose persone videro una giacca fantasma passeggiare avanti e indietro su un marciapiede del Cairo, apparentemente senza nessuno dentro; in un altro caso ancora, una bambina sentì il fantasma del nonno steso a letto accanto a lei.
Da tutti questi resoconti emerge un libro davvero affascinante, che accresce in modo considerevole le documentazioni in questo campo e sul quale non si può fare a meno di meditare.
Celia Green è direttrice dell’Institute of Psychophysical Research di Oxford ed è autrice di altri tre libri: L’evasione dell’umanità, pubblicato presso questa Casa Editrice, Lucid Dreams e Out-of-the-Body Experiences.
Charles McCreery, ricercatore presso lo stesso istituto, e autore di altri due importanti libri sulla ricerca psichica: Science, Philosophy and ESP e Psychical Phenomena and Physical World.
Sulle Rotte dei Caraibi
Itinerari, storia, leggende e informazioni pratiche – La guida che fa la differenza tra viaggiatori e turisti
Autore/i: Castelli Claudio; Moschetta Piero
Editore: U. Mursia Editore
prefazione degli autori, mappe di Luca de Angelis, disegni storici di Giovanni Chiodi.
pp. 158, nn. tavv. a colori f.t., nn. ill. b/n, Milano
Una crociera ai Caraibi sulla rotta della storia e dei leggendari uomini di mare dei secoli scorsi. Le avventure del pirata Bart il Nero e le imprese dell’ammiraglio Nelson si intrecciano con la descrizione di affascinanti itinerari tra le isole più belle del mondo, Tortola, Antigua, Saint Vincent, in un continuo richiamo alle tradizioni e alla natura di questi luoghi ancora incontaminati.
Un originale portolano che raccoglie consigli nautici, informazioni storiche e indicazioni turistiche, indispensabili per affrontare uno straordinario viaggio tra le onde di un mondo lontano, ma così vicino ai nostri più profondi desideri.
Claudio Castelli ha iniziato a viaggiare in mare all’età di dieci anni e ha navigato un po’ dappertutto. È stato ufficiale di complemento in Marina e si è laureato in Economia e Commercio, senza mai abbandonare la passione per il Grande Blu. È istruttore di vela alla scuola Velamareclub. Antropologo sociale e ricercatore, ha sviluppato negli ultimi anni ricerche storiche sulla Marina e sulla marineria del XIX secolo.
Piero Moschetta, trevigiano di nascita, vive e lavora a Milano. Dopo aver fatto i sui primi bordi in Adriatico, ha imparato che il mare si muove anche in altezza, navigando per l’Oceano Atlantico. In questi ultimi anni organizza vacanze e crociere con Velamare Charter e ha la possibilità di scoprire molte isole in giro per il mondo. Collabora con diverse riviste di nautica e turismo.
L’Uomo in Rivolta
Autore/i: Camus Albert
Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani
traduzione dal francese di Liliana Magrini.
pp. 336, Milano
Albert Camus, nel Mito di Sisifo, aveva tracciato un quadro della malattia del nostro tempo, classico per chiarezza, profondità e articolazione logica: il sentimento dell’assurdo in tutti gli atteggiamenti dello spirito contemporaneo.
Ne L’uomo in rivolta si affronta un altro problema fondamentale, la rivolta che nasce dall’assurdo davanti a una condizione umana ingiusta e incomprensibile. L’autore analizza tutte le forme di rivolta esplose all’interno del pensiero occidentale, responsabile dei campi di schiavi eretti sotto l’insegna della libertà, dei massacri giustificati con l’amore per l’uomo. Due secoli di rivolta metafisica, storica, artistica passano davanti ai nostri occhi con le loro dottrine, i loro movimenti e i loro grandi protagonisti, dal libertini ai surrealisti, dal marchese di Sade a Dostoevskij, Stirner, Marx, Nietzsche, Lautréamont, Rimbaud, Aragon.


