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Gli Etruschi

Gli Etruschi

Mostra realizzata da Palazzo Grossi in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Autore/i: Autori vari

Editore: Bompiani

prima edizione, cura e presentazione di Mario Torelli, introduzione di Giovanni Colonna.

pp. 672, nn. fotografie e tavole b/n e colori, Milano

«Con “Gli Etruschi” ritorna a Venezia una grande mostra dedicata a uno dei temi centrali sotto il profilo storico e insieme più ricchi di fascino agli occhi dei moderni fra i molti relativi alla ricerca archeologica in Italia.
Come nel caso dell’esposizione del 1996, che ha illustrato la parallela vicenda dei Greci nella nostra Penisola, si tratta di un evento reso possibile, nella dimensione complessiva
e con l’ampiezza della documentazione presentata, solo dalla collaborazione fra le capacita organizzative di Palazzo Grassi – divenuto da tempo un punto di riferimento fondamentale nel panorama mondiale degli organizzatori di eventi espositivi – e la tradizione ormai più che secolare di conoscenze e di saperi tecnici delle Soprintendenze, di cui oggi è titolare il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ancora una volta, dunque, questa mostra ci consente di valutare appieno la centralità del rapporto fra pubblico e privato quale elemento chiave, al pari del pieno coinvolgimento degli Enti territoriali, nello sviluppo della tutela e della messa in valore, sotto ogni aspetto, del patrimonio culturale italiano.
Non è del resto una mera coincidenza il fatto che questa collaborazione giunga a dare i suoi frutti nei medesimi giorni in cui si avvia una riforma organizzativa del Ministero, alla luce dei principi generali fissati dalle nuove Leggi, che intende fra l’altro rafforzare l’azione pubblica nel campo specifico dell’archeologia, come ben sappiamo non solo scienza delle culture del passato indagate attraverso le diverse testimonianze materiali, ma – è sempre di più – mezzo di conoscenza globale della continuità dell’agire umano sul territorio, in ogni sua parte.
Attorno a questo centro promotore, la mostra è naturalmente il frutto della collaborazione di molti altri protagonisti, dal mondo – per definizione senza confini – della ricerca accademica alle grandi istituzioni straniere depositarie di testimonianze fondamentali del patrimonio archeologico etrusco, all’ampia trama dei musei locali, a singoli collezionisti: a tutti l’apprezzamento e la gratitudine del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Venezia rappresenta uno straordinario palcoscenico mondiale, ed è dunque alla valutazione dell’opinione pubblica internazionale che spetta il giudizio finale; ma al di la dell’inevitabile (e indispensabile!) varietà delle opinioni, siamo certi che “Gli Etruschi” si porranno come un momento chiave nelle conoscenze relative a questo popolo, ormai lontano nel tempo, ma in cui riconosciamo ancora una delle radici della civiltà italiana.» (Giovanna Melandri)

«La mostra sugli Etruschi, che Palazzo Grassi propone, ha l’ambizione di offrire un profilo esauriente dei diversi aspetti della civiltà etrusca e di rappresentare, attraverso le opere e i documenti, il lungo cammino di un popolo dal suo formarsi all’integrazione con Roma. Un tale obiettivo è perseguito con l’impegno di assicurare una efficace comunicazione tale da coinvolgere i visitatori, ma anche con una linea interpretativa rigorosa che dia significato e spessore culturale alla presentazione. Anche sotto questo aspetto, la mostra.
Si inserisce in un programma che Palazzo Grassi svolge da tempo, che intende mostrare come le grandi civiltà del passato possono essere di stimolo, di arricchimento intellettuale e di partecipazione emotiva.
Quella degli Etruschi, è una civiltà che sicuramente più di altre offre tale opportunità, proponendo sollecitazioni e stimolanti interrogativi, come è avvenuto fin dall’antichità, ed è anche a queste domande che si vuole dare risposta.
Una mostra di questa natura non poteva che essere realizzata insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso tutte le sue strutture, con cui è stato elaborato il progetto della mostra e che ha consentito una realizzazione ad un livello di qualità e di interesse che altrimenti non sarebbe stato possibile.
L’essenziale sostegno è venuto ancora una volta dalla FIAT, che realizza, attraverso Palazzo Grassi, una parte rilevante del suo progetto culturale. (Cesare Annibaldi)

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