
Panchen Lama Ostaggio di Pechino
di Van Grasdorff Gilles
Editore: Sperling & Kupfer Editori
Prezzo: € 22,00
Informazioni: traduzione di Edi Vesco. - pp. XXI-248, nn. foto b/n f.t., ill. b/n, Milano
Stampato: 1998-10-01
Codice: 978882002757
«Protagonista di questa vicenda è un bambino la cui sola colpa è di essere nato; un bambino che ha già vissuto un terzo della sua breve esistenza prigioniero del governo cinese; un bambino privato della sua infanzia che, a causa di una pretesa ragion di stato, è diventato "il più piccolo prigioniero politico del mondo".
Questa sola definizione dovrebbe essere sufficiente a suscitare l'indignazione generale. Tanto più che questo bambino, il cui silenzio ci soffoca, ha qualcosa di importante da dirci. Attraverso di lui, è possibile leggere la storia di tutti i bambini oppressi della Terra.»
Nel luglio del 1995 un bambino tibetano di sei anni viene sequestrato con tutta la sua famiglia dal governo cinese. Da allora, è tenuto in una località segreta e nessuno sa più niente di lui. Il suo nome è Gedhun Choekyi Nyima, e rappresenta una figura chiave nella vita politica e religiosa del sue Paese natale: è infatti stato riconosciuto dal Dalai Lama quale undicesima incarnazione del Panchen Lama, una delle più alte autorità del buddhismo tibetano. A lui spetterà dunque, secondo la tradizione, il delicato compito di designare e istruire il prossimo Dalai Lama, la suprema guida spirituale e temporale del popolo che abita il Tetto del Mondo. Ma dal 1950, anno dell'invasione militare, la Cina si adopera in tutti i modi per sradicare da questa terra occupata e ferita ogni segno di indipendenza e di identità culturale e nazionale. Per questo, al piccolo Gedhun ha sostituito un altro bambino, figlio di comunisti fedeli al governo di Pechino, che i tibetani considerano un usurpatore. Intanto, ormai da anni, la storia di quello che Amnesty International ha definito rimane avvolta dal silenzio, un silenzio vergognoso e colpevole, cui intende reagire questo libro. Uno straordinario reportage, che attraverso la vicenda dei due giovanissimi protagonisti, entrambi ostaggi di Pechino, ricostruisce in modo preciso e a volte impietoso la recente storia del Tibet, la sua situazione attuale e le strategie politiche che lo riguardano, ponendosi interrogativi cruciali. La cultura millenaria di questa terra è condannata, come è accaduto a tante altre in passato, all'estinzione? Lasceremo scomparire una civiltà e un'arte di vivere che sono uniche al mondo? La sorta di Gedhun Choekyi Nyima, legata a quella del suo popolo, ci coinvolge tutti, perchè da essa leggeremo quale futuro attende l'umanità.
Gilles Van Grasdorff è un gioMalista francese specializzato nelle questioni legate al Tibet, alle quali ha dedicato numerosi saggi. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato con successo La mia terra sul tetto del mondo, un'intervista al Dalai Lama.
Il volume è disponibile in copia unica
Argomenti: Denunce e Reportage, Indagine, Tibet, Cultura Tibetana, Potere Politico, Sistemi di Potere,