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Enciclopedia della Musica - 5 Volumi

Volume 1: Il Novecento - Volume 2: Il sapere musicale - Volume 3: Musica e culture - Volume 4: Storia della musica europea - Volume 5: L'unità della musica

di
Editore: Giulio Einaudi Editore
Prezzo: € 550,00

Informazioni: diretta da Jean-Jacques Nattiez, con la collaborazione di Margaret Bent, Rossana Dalmonte e Mario Baroni. - vol. 1 pp. LXVIII-1334, vol. 2 pp. XLIX-1156, vol. 3 pp. XXXIV-1032, vol. 4 pp. L-1150, vol. 5 pp. XLIV-1246, numerose tavole a colori, Torino
Stampato: 2001-01-01
Codice: 978880615840

Centottantacinque autori sotto la guida di Jean-Jacques Nattiez, cinque volumi in cui dispiegare una concezione di enciclopedia musicale innovativa, adatta alle tecnologie del millennio agli esordi e conscia della tendenza alla globalizzazione.
Un'opera imprescindibile per musicisti, musicologi e melomani, ma soprattutto per il grande pubblico, destinata - nelle intenzioni del curatore - «a riunire un insieme di conoscenze musicali senza precedenti nella storia della ricerca occidentale».

I. Il Novecento

Riallacciandosi alla tradizione della Casa editrice, Jean-Jacques Nattiez ha voluto mantenere la struttura dell'Enciclopedia Einaudi diretta da Ruggiero Romano, «dove - egli spiega - le materie, legate a parole-chiave, rendevano l'oggetto dei saggi il piú originale e personale possibile». Perciò i collaboratori sono stati scelti non solo in base alle loro competenze, ma specialmente perché offrissero un punto di vista innovatore su un periodo, un tema, un problema specifico. D'altronde, se immaginiamo la musica come un prisma sfaccettato, vedremo che le sue diverse facce corrispondono alle ormai innumerevoli discipline di cui dobbiamo necessariamente tenere conto per comprendere il fatto musicale. Nel corso dell'ultimo secolo il numero di queste discipline si è progressivamente ampliato e ora annovera scienze - l'economia, l'antropologia, la neurologia, per esempio - e approcci - marxista, femminista, decostruttivo - fra loro spesso lontanissimi. Se un tempo la storiografia musicale consisteva di grandi biografie, o era costituita dalla descrizione minuta di opere, generi e stili, oggi questa prospettiva esclusivamente storica è irrealizzabile. Di conseguenza, i collaboratori provengono da ambiti assai diversi ed è stato loro richiesto di adottare un punto di vista fermo - distinto e talvolta opposto - immediatamente riconoscibile come quello della disciplina o della scuola che rappresentano, nella convinzione che una pluralità di orientamenti sia il modo migliore per rispettare l'intelligenza del lettore e per suscitare la sua curiosità. Nel succedersi dei cinque volumi, costante sarà il richiamo alle infinite sfaccettature dell'universo musicale.

II. Il sapere musicale

«Nel Volume secondo di questa Enciclopedia l'espressione "sapere musicale" è assunta in duplice accezione. Il sapere musicale è innanzitutto ciò che sappiamo della musica e dei musicisti. Ciò è oggetto delle prime tre parti dell'opera. Ma anche l'impiego che della conoscenza della musica si fa per trasmetterla, renderla viva, interpretarla. Questo è oggetto delle due ultime parti. Fra le due, le diverse discipline e i diversi orientamenti della musicologia.
Per ciascun punto o problema che ci accingiamo ad affrontare il nostro obiettivo non è stato - compito impossibile - quello di presentare l'insieme delle teorie o dei punti di vista che possono darne contezza, ma al contrario, cosí come avevamo fatto nel Volume primo, di fare appello per la trattazione di ciascun tema a una sola disciplina, spesso innovativa, o a un solo punto di vista. Tranne quando si trattava di offrire una rassegna delle grandi branche della musicologia (storia, teoria, analisi, etnomusicologia, ecc.), non si è proceduto a un'esposizione sintetica e storica di quanto avviene all'interno di ciascuna branca. Si è preferito illustrare la diversità dei metodi e delle discipline mobilitate oggi nella costruzione del sapere musicale, facendole intervenire su un certo numero di questioni specifiche, che non sorprenderanno dopo l'esame che abbiamo appena proposto. [...]

Dalla rassegna presentata in questo volume, necessariamente molto frammentaria nonostante il gran numero di pagine, risulterà senz'altro che la conoscenza del fatto musicale è ormai pluralistica. Non vi è limite alle forme di costruzione dei fatti musicali e ai parametri che vengono privilegiati. Non vi è limite al numero delle discipline e, all'interno di ciascuna di esse, ai paradigmi propri di ciascuna disciplina ai quali il musicologo può far ricorso. Non vi è piú limite alle tipologie di musica che possono costituire oggetto di indagine musicologica. Tale è la nuova situazione di cui la musicologia è testimone in questo inizio di XXI secolo. L'unitarietà di una disciplina a lungo caratterizzata dall'onnipresenza del criterio storicistico ha lasciato posto a una disciplina esplosa e variegata, che trova il suo nettare ovunque si volga a coglierlo. [...]

III. Musica e culture

Questo volume è dedicato alla musica in una prospettiva interculturale, che rientra nel campo dell'etnomusicologia: lo studio delle musiche folkloriche, popolari, tradizionali o non-europee. Articolato in diverse sezioni, il volume affronta questioni quali musica scritta e musica orale, musica tradizionale, strumenti e danze delle piú diverse tradizioni storico-culturali.

Il terzo volume è dedicato alle musiche del mondo che, complice la globalizzazione, andiamo sempre piú scoprendo. Segue dunque un percorso articolato in cinque grandi temi, partendo dalla storia delle musiche nei quattro angoli del pianeta che solitamente vengono considerate prive di storia. Si passa quindi ai legami fra musica e religione per poi illustrare le molte forme di relazione che intercorrono tra musica e società. Si arriva cosí a mostrare come le diverse culture usino la musica per affermare la loro identità. Ma ciascuno di questi quattro temi (storia, religione, società, identità) non avrebbe senso se non fosse inserito in una folta rete di significati linguistici, coreografici, teatrali e rituali che individuano il quinto tema.

IV. Storia della musica europea

Una originale investigazione storica delle opere musicali della tradizione occidentale: forme simboliche complesse considerate non solo come note in partitura, ma anche come prodotti di strategie compositive e punto di partenza per analisi percettive e interpretative: non la storia, ma le storie della musica.

Questo volume affronta quello che è stato per lungo tempo il dominio esclusivo della musicologia: la storia della musica occidentale. Una serie di spaccati attorno a questioni e problemi specifici copre la storia della musica occidentale dal canto gregoriano alla nascita dell'impressionismo: la nascita dell'opera a Venezia, l'evoluzione dell'orchestra da Monteverdi a Ravel, il dibattito sulla musica nel secolo dei Lumi in Francia, orientalismo ed esotismo da Lully a Debussy, tipologia dei generi e delle forme musicali nel Settecento e nel Romanticismo, la musica e il balletto, i virtuosi, la Grand Opéra e l'operetta...
Un taglio trasversale dunque che non offre un punto di vista fintamente oggettivo. Qui le sinfonie, i concerti, i preludi, le musiche da camera firmate dai grandi protagonisti della storia musicale emergono nell'intreccio di una storia che offre uno sguardo prospettico piú ampio e allargato. Fatti e nomi non esistono isolatamente ma acquistano senso all'interno di un percorso che i curatori indicano in tutta la sua varietà e complessità e che per questo risulta stimolante e ricco di spunti, utili per una riflessione sull'intero fenomeno musicale e le sue espressioni.

V. L'unità della musica

Come già nel terzo volume (Musica e culture) anche il quinto si interroga su cosa significhi per la musica essere un linguaggio universale. I saggi cercano una risposta affrontando le grandi culture musicali del mondo secondo alcuni temi fondamentali: il rapporto scrittura/oralità; le voci e gli strumenti; i modi di pensare autoctoni sulla musica; la dimensione storica delle musiche tradizionali; i legami tra la musica e la religione; i rapporti tra musica e società; la dimensione estetica; il problema dell'identità nelle musiche tradizionali; i rapporti di influenza reciproca fra le musiche tradizionali e quelle occidentali. Viene inoltre offerto uno studio comparato delle teorie musicali, delle tecniche vocali, dei ritmi e metri, degli strumenti e degli insiemi musicali.
Un volume che studia come, da sempre, diversissime esperienze musicali abbiano comunicato tra loro: l'Oriente con la musica occidentale, il jazz con la musica contemporanea; ma anche Rameau, Debussy, i binzantini, gli aborigeni, Céline Dion e le musiche su internet.

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Argomenti: Musica, Storia,

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